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levaso

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  1. levaso

    Pendragon

    Abito a Bologna e nella seconda metà del 2016 ho inviato il mio manoscritto a diverse C.E. free (alcune, l’ho scoperto dopo, non erano esattamente free). Credevo che anche Pendragon lo fosse e a loro ho consegnato il mio lavoro brevi mano. Premetto che avevo già pubblicato il mio primo romanzo con altro piccolo editore free. Ricevo una proposta di pubblicazione da un noto editore che mi chiede un contributo (scoprirò poi che è classificato doppio binario); dopo aver esitato per mesi ho pubblicato con loro e oggi non mi pento della scelta, avendo trovato una professionalità che neppure immaginavo. Nei mesi in cui dubitavo, ho sollecitato Pendragon che non mi aveva ancora risposto: ho rappresentato i miei dubbi relativamente all’altra C.E. e, questo è il punto, il responsabile (senza fare nomi), dopo aver letto personalmente il mio romanzo (c’erano alcune sue correzioni a matita sul manoscritto che mi ha restituito) mi ha detto, testuali parole, che una proposta l’avevo già ricevuta, come dire: io non potrei assolutamente fare meglio. Non ha fatto alcun cenno ad una richiesta di contributo, ma è come se l’avesse dichiarato apertamente. Posso dire che il confronto che ho avuto con lui mi ha convinto a decidere: devo riconoscergli almeno questo merito.
  2. levaso

    Robin

    A me hanno proposto l'acquisto di 60 copie e, come te, ero intenzionato a rifiutare. Tra le innumerevoli CE a cui ho inviato il mio manoscritto c'era anche la Pendragon. Ho parlato di persona con il responsabile che ha letto il mio romanzo; non corrispondeva alla loro linea editoriale. Ho accennato, allora, alla proposta della Robin e mi è stato consigliato di accettarla, perché è "una buona CE". Ho dunque sottoscritto la proposta dopo ben due mesi e mezzo che mi era stata formulata. Non voglio convincerti a fare come me; spero solo di esserti stato utile.
  3. levaso

    Rocco Carabba

    Confermo la richiesta di contributo da parte dell’editore; acquisto di cento copie a metà del prezzo di copertina. A parte le grandi C.E., che vendono la quasi totalità dei libri, e che non accettano manoscritti che non siano richiesti, a parte quelle, esistono ancora le NO EAP? E, anche se esistono ancora, pur con un testo valido, che capacità commerciali hanno? Perché questo è il problema: paghi e speri a cuore morto; non paghi e sai già in partenza che non vendi un bel niente.
  4. levaso

    Robin

    Per me la stessa storia: obbligo d’acquisto di 60 copie e 200 euro di contributo per il formato digitale. Più che un doppio binario, sembra proprio che la Robin sia a binario unico: pagare! A questo punto il rifiuto sembrerebbe essere la cosa più sensata, ma altri editori classificati NO EAP al tempo dell’invio del manoscritto, solo alcuni mesi fa, oggi sono classificati doppio binario o a pagamento o da valutare. Insomma, a parte le grandi C.E., che neppure ti fumano, le altre sembrano dirigersi tutte nella stessa direzione. E bisogna farsene una ragione.
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