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Sarinsaretta

Scrittore
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Su Sarinsaretta

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    Sognatore

Informazioni Profilo

  • Genere
    Donna
  • Provenienza
    Treviso
  • Interessi
    Scrivo Racconti Horror a sfondo erotico.

    Presentandomi ho sbagliato a scrivere, non ho 18 anni ma 28.

    Mi chiamo Sara, soprannominata Saretta.
    Sono alta 1.77

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  1. Che sta succedendo all'editoria?

    Carissimi scrittori, voi dovete continuare a sognare e a crederci sempre e comunque. Se voi sentite dentro che siete degli scrittori, vuol dire che voi siete degli scrittori. Non dovete mai, e sottolineo mai, permettere a nessuno di dirvi il contrario. Non importa se nessuno vi pubblica, non importa se vi hanno pubblicato e avete venduto solo 50 copie. No, voi siete scrittori, dotati di un formidabile talento ma che per ora nessuno ha compreso. E ricordatevi che avete una grandissima responsabilità: in qualità di scrittori voi avete il dovere morale di scrivere le pagine su cui le persone si formeranno seguendo le vostre idee. Vostre, perchè voi siete i prescelti nessuno lo sa meglio di voi. Ma dai, è ovvio che io so che voi avreste saputo scrivere molto meglio quello che hanno scritto Moccia e Volo. E' innegabile! Ovviamente non l'avete fatto perché è troppo banale, troppo semplice. No, volete e quindi dovete aspirare a molto di più. E badate bene che io so benissimo che i vostri libri non sono per tutti ma solo ed esclusivamente per quelle persone dotate di intelligenza ed etica fuori dal comune. Si, ok, ora nessuno magari se ne accorgerà, ma io vi garantisco che i vostri libri fra 50 anni saranno dei classici. Banalità per banalità, tanto vale che mi adegui. E aggiungo: non date retta a quella superba, altezzosa, egocentrica, fastidiosa e maleducata sarinsaretta che scrive cose che non stanno ne in cielo ne in terra. Lei lavora nell'editoria da tanti anni ed un suo si o no, non solo può permettere ad un autore di essere pubblicato, ma gli potrebbe cambiare la vita. E' successo, succede e succederà. E' uno dei miei ultimi interventi, sono prossima ad abbandonare il forum. Un ultimo consiglio per chi vuole capire: c'è solo un entità che decide se un libro è valido oppure no e quello è il numero di lettori. E i lettori sono tutti diversi e nessuno conta più di un altro. Ogni libro è rivolto ad un determinato pubblico. Quello che per te (supponente e arrogante pseudo scrittore) è spazzatura, per molte altre persone è poesia e se non capisci questo meccanismo vuol dire che ti manca la qualità più importante che ogni vero scrittore dovrebbe avere: la visione d'insieme. Che non è mai uguale ma si rinnova a secondo dei tempi e del costo contesto. E ricordati che se sai scrivere bene e il tuo libro suscita emozioni, noi, le case editrici, non cerchiamo altro. Sei capace? Bene. Non sei capace? Amen.
  2. Che sta succedendo all'editoria?

    L'intervento de Il Palombaro è tutt'altro che banale. L'intervento di Alrxmusic è più banale dei precedenti. Punto di vista. Mio.
  3. Che sta succedendo all'editoria?

    Sconforta leggere tante banalità. Moccia pubblica pessimi libri? Questo vuol dire non capire nulla ma mettersi su un piedistallo e voler fare la morale agli altri. Tutte le ragazzine che leggono i libri di Moccia lo trovano incredibilmente bravo e preparato. Lui ha il suo pubblico e vende milioni di libri e tu ti permetti di criticare lui e il suo pubblico? Ragazzini tredicenni così come LO SEI STATO TU. Moccia=pubblico di ragazzini. Moccia è un genio. Spartaco, la tua opinione vale esattamente come quella di coloro che non condividono le tue idee. Non è che perchè tu lavori nell'editoria e passi le giornate su questo forum hai più ragione degli altri. Questa è distorsione della realtà. Finchè vi ponete culturalmente su un piano più elevato degli altri vuol dire che vi sentite parte di una nicchia e i vostri scritti non potranno che parlare ad una nicchia.
  4. Che sta succedendo all'editoria?

    Heigtbox....il mio avatar è bellissimo. Punto. Battute a parte, hai colto il senso: la letteratura "alta" non fa per te, e sei onesto a dirlo, e in effetti, non fa quasi per nessuno. E una casa editrice seria non può e non deve mirare a vendere pochissime copie a quei "quasi nessuno" altrimenti non dovrebbe fare la casa editrice. Spartaco, Sposati e sii sottomessa non solo è un libro ma è un best seller. Un best seller tradotto in più lingue e ripubblicato più volte. La tua opinione, uguale a quelli che l'hanno bruciato in piazza vale ESATTAMENTE come le centinaia di migliaia di persone che l'hanno acquistato e apprezzato. Con la differenza però che io (come donna, come Sara) posso mettermi ore e ore a discuterne con te e alla fine darti ragione, ma come editrice considerare la tua opinione del tutto irrilevante e anzi dispiacermi per non averlo pubblicato io. Vogliamo pretendere che l'editore sia sempre d'accordo e la pensi allo stesso modo con i testi che pubblica? Stiamo scherzando? E poi l'editore chi è? Una persona? Gli azionisti? I dipendenti? E dovrebbero essere tutti, tutti d'accordo? Mi spiego in un modo che più chiaro non si può: come editore (che mira alle vendite) mi piacerebbe fare uscire lo stesso giorno "Sposati e sii sottomessa" e "Sposati, tradiscilo, rubagli tutto e sii felice" ed organizzare l'incontro con gli autori nella stessa libreria e nello stesso orario.
  5. Che sta succedendo all'editoria?

    Antipatico...ovviamente io scrivo considerando "la gran parte dei casi" non certo le eccezioni. Fraudolente...sono su questo forum per un motivo specifico, ormai evaso, che non penso interessi a nessuno. E se leggi bene io non parlo mai di libri belli o brutti. Parlo di libri che regalino emozioni. Circoscritte e rivolte ad un pubblico definito. "Il diario del pedifilo" era solo un esempio. Ovviamente. Buonanotte
  6. Che sta succedendo all'editoria?

    E la colpa di chi questo passo falso di chi è? Di Fabio Volo? Del suo agente? Della casa editrice? Siamo così sicuri che questa operazione sia stata ideata e voluta da Fabio Volo o per doveri contrattuali lui ha invece dovuto subirla? Non sempre tutto è come sembra...
  7. Che sta succedendo all'editoria?

    Una casa editrice seria deve dare spazio agli emergenti, non deve pubblicare solo i soliti noti ma cercare questi talenti e seguirli passo dopo passo in modo che possano esprimere la propria arte nel modo a loro più consono e attraverso i propri testi dare un messaggio culturalmente elevato. Ogni scrittore ha una storia bellissima da raccontare, ma bisogna solo fare in modo che questa storia arrivi sugli scaffali di tutte le librerie italiane. Ok, però ad un certo punto suona la sveglia e bisogna smettere di sognare. Una casa editrice è un impresa privata e deve generare profitti. I profitti non sono il male. Se un libro vende, quello è un buon libro. Indiscutibilmente. Prima ho chiesto il titolo di un libro pessimo che avvelena la mente e nessuno ha scritto nulla. E sapete perchè? Perché non esiste. 1) Se ti piace scrivere e ti senti uno scrittore il tuo fine deve essere solo quello di scrivere, non di essere pubblicato. Se scrivi per essere pubblicato, ricco e famoso hai 5 anni. O sei sciocco. 2) Se hai mandato il tuo manoscritto a diverse case editrici free e nessuno ti ha risposto, non sei un incompreso: il tuo libro non è piaciuto a nessuno. A questo punto hai due strade, la prima è sfogare la tua frustrazione sugli autori e il mondo editoriale in genere mettendo punticini rossi sui forum e la seconda è migliorarti. Studia, frequenta un corso di scrittura, insomma se non hai talento puoi imparare a coltivarlo. Ma devi farlo per te, non per gli altri. 3) Le case editrici serie leggono OGNI manoscritto che viene a loro inviato. Il 96% è da buttare nel cestino. 4) Pensa bene al titolo che scegli per presentare la tua opera. 5) Non credere che eventuali errori ortografici o refusi siano chissà che. 6) Come ho scritto prima i libri che funzionano sono quelli che EMOZIONANO. Una bella storia ben raccontata e scritta così così è mille volte meglio di una storia comune scritta benissimo. 7) Il tuo libro non deve mai essere spiegato. Le cose belle non si spiegano. 8) Inventiva. Un giorno un ragazzo anzichè spedire il manoscritto a noi, l'ha spedito direttamente all'attenzione dell'amministratore delegato. Non è stato pubblicato, ma è stato assunto. 9) Snobbare Fabio Volo (che vende tantissimo) è essere fuori dal tempo. Scrivi meglio di lui? Hai più carisma di lui? Sai emozionare più di lui? Sei mai stato pubblicato? Chiediti il perchè. Fabio Volo all'epoca del primo libro era una Iena. Mediaset=Mondadori e il gioco è fatto. Raccomandato? Facilitato. Dopo qualche anno Matteo Viviani, anche lui Iena ha seguito lo stesso percorso. Risultato? Nullo. Fabio Volo è un ottimo scrittore, prendine atto. 10) Fraudolente, l'unica cosa davvero degna di nota l'hai scritta tu ma sotto forma di provocazione. "Allora io scrivo il diario di un pedofilo". Magari! Un titolo simile, io lo valuterei molto attentamente. Ovviamente dovrebbe contenere un messaggio sensato. Perchè sono un pedofilo? Cosa mi è successo? Ho rimorsi? Cosa penso quando metto in atto simili crimini? Da chi mi sono fatto aiutare? A chi si dovrebbe rivolgere chi pensa di essere in questa orribile condizione? Si, mi interesserebbe. Come vedete, non esiste la ricetta magica per essere pubblicati ma esiste invece la presunzione (di chi si sente scrittore) di non essere capito e compreso e quindi a torto snobbato. Non è così.
  8. Che sta succedendo all'editoria?

    A proposito dei toni da usare su un forum... Comunque, caro Furlano, come puoi pensare di chiedermi delle risposte che so non leggerai mai perchè hai appena scritto che hai intenzione di lasciare questa ridicola discussione? Sei Ingegnere, no? 1+1 fa sempre due. Sei uno scrittore, no? Le parole hanno un peso.
  9. Che sta succedendo all'editoria?

    Ok, qualcuno mi fa un esempio di un pessimo titolo che avvelena la mente?
  10. Che sta succedendo all'editoria?

    Mai. Io non ho mai scritto in pubblico che lavoro per Mondadori. Una persona sola, e non sei tu, (che te l'avrà riferito) sa dove lavoro e che carica rivesto. Ribadisco: io non l'ho mai scritto, spulciati pure tutti i miei interventi. Per quanto riguarda i toni, stasera proverò a rispondere a Fraudolente (e così a tutti) spiegando cosa dovrebbe fare "per me" uno scrittore esordiente al fine di farti pubblicare. In ultimo, non confondiamo i libri di testo dai libri commerciali. Sono due cose ben diverse.
  11. Che sta succedendo all'editoria?

    Esatto. Se poi consideriamo che l'amico con i piedi a molle è ingegnere, ha creato "centinaia" di algoritmi e lavora per una casa editrice concorrente il dado è tratto... Per quanto riguarda la volpe e l'uva è esattamente così. Noi abbiamo il dovere di rispondere agli azionisti e lo puoi fare solo se offri un prodotto (si, i libri sono prodotti) che il mercato compra. Ripeto, i genitori e gli insegnanti devono formare i ragazzi, NON le case editrici.
  12. Che sta succedendo all'editoria?

    Sei abituato molto male se pensi che il mio modo di conversare non sia bello e lo fai intimandomi di spiegarti per filo e per segno il funzionamento di questo algoritmo. Che per la cronaca, io uso, ma di certo non ho creato, mi sembra abbastanza ovvio, no? Noi abbiamo aumentato del 9% le vendite e questo è un dato enormemente positivo. Per il resto, buon pediluvio.
  13. Che sta succedendo all'editoria?

    E secondo te io mi metto a spiegare qui, pubblicamente, chi ci ha fornito e come funziona questo algoritmo? Sei serio, si? Io ho semplicemente scritto che noi da 4 mesi utilizziamo un algoritmo che ci permette di scremare i testi e ha la funzione di orientare la nostra scelta a livello commerciale e non di certo formativo. Noi siamo una casa editrice che deve rispondere agli azionisti, e non supplire al lavoro di genitori e insegnanti. Punto.
  14. Che sta succedendo all'editoria?

    Esatto, funziona proprio così! Ed è GIUSTO. E sai perchè? Perché le lettrici di Francesco Sole sono contente e soddisfatte di leggere i suoi libri. Questo si chiama mercato e non lo faccio ne io ne te. Semplicemente lo è. Ed una casa editrice che proponesse alle lettrici di Francesco Sole, che so...magari Eyre sarebbe destinata a fallire.
  15. Che sta succedendo all'editoria?

    E secondo te tutte le persone, manager, professori, scrittori e lavoranti dell'editoria sono tutti stupidi e impreparati? Ma...diciamola tutta...gridiamo al complotto dai e ammettiamolo: noi pubblichiamo volutamente schifezze per rincretinire la gente. Siamo persone messe li a caso e non sappiamo cosa facciamo ma pubblichiamo solo raccomandati o amici degli amici. Se volete, crdetelo pure! La verità è che le opportunità ci sono ma sono rivolte solo a chi le merita.
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