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solidea

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  1. solidea

    la valigia gialla

    @Adelaide J. Pellitteri grazie per il passaggio.
  2. solidea

    la valigia gialla

    @Banana grazie per esserti fermato da me. Sono lieta delle tue osservazioni che assolutamente prenderò nota.
  3. solidea

    la valigia gialla

    Grazie ogni suggerimento è sempre ben accolto. Grazie.
  4. solidea

    la valigia gialla

    https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/44299-fdi-2019-3-unaltra-volta-parigi-fuori-concorso/?do=findComment&comment=787332 La valigia gialla non è più al solito posto, sopra l'armadio. Oggi, il dottor Roberto Rossi, dopo tanto tempo dalla morte del figlio, la porterà con sé. Entra in tabaccheria per acquistare un carnet di biglietti, per non intralciare il passaggio, l'appoggia alla vetrina, ma all'uscita… l'inattesa sorpresa. "Ehi, ma la mia valigia dov'è?" Esclama chiedendo informazioni alla gente di passaggio. "Ha visto una valigia gialla? Era qui!" Il medico si reca immediatamente alla Polizia. "Sì, commissario. Come le ho spiegato, è sparita." Nel frattempo, a tre isolati di distanza, una donna ben vestita adagia una valigia di colore giallo vicino al bancone di una panetteria e fa un' ordinazioni. "Ho due euro, mi puoi dare 4 panini? Grazie." "Certo Marisa, ma dove l'hai presa quella?" Chiede la commessa indicando con il mento il bagaglio. "L'ho trovata qui dietro, ma ora dammi il pane." Il negozio è molto affollato e per un attimo Marisa perde di vista il bagaglio. "Al ladro!" Grida la signora all'interno del negozio, intanto che la vede allontanarsi. "La mia valigia, accidenti, qualcuno faccia qualche cosa!" Un ragazzino, con un guizzo d'acrobata, l'ha appena sottratta sotto gli occhi di tutti e si è dileguato. Alcuni isolato più in là, il moccioso entra in un cortile di una casa fatiscente, bussa a una porta di ferro e scambia la refurtiva con una bustina trasparente dal contenuto al quanto sospetto. La povera valigia gialla non ha più lo smalto iniziale, ma al nuovo proprietario non importa e senza neppure aprirla, la regala a una delle sue protette. "Irina, tieni, montaci sopra, così i clienti ti vedono e ti caricano, e finalmente mi porterai tanti soldi. Gli italiani vanno pazzi per le nane." "Grazie, Karl." Irina segue il suggerimento. Infatti, salita sulla valigia, un'auto si ferma e dopo una breve contrattazione riparte, mentre la valigia rimane abbandonata su quel marciapiede di periferia. Un barbone, la vede, si guarda attorno e infine la prende. L'uomo trascina il bagaglio fino al suo giaciglio fatto di cartoni umidi, coperte bucate e carrelli colmi di cianfrusaglie. "Guarda, Arturo…" Dice all'amico accovacciato in una vecchia trapunta rosicchiata. "Ma dove l'hai trovata? Apriamola… " "No, domani arriverà Marta e la apriremo tutti assieme." "Vecchio balordo! Dai, non sei curioso di vedere cosa c'è dentro, mentre ci facciamo un goccio?" Il giorno successivo alla stazione centrale l'homeless spinge a fatica il suo carrello dentro il quale c'è il bagaglio, oramai logoro. Nell'attesa dell'arrivo di Marta, l'uomo fa un salto al WC pubblico. "La mia valigia, finalmente! L'ho ritrovata!" Urla un passante, trafugandola dal carrello. "Lei è in arresto! Venga con me." "Ma, agente, è la mia…" Il barbone, tornando dal WC, vede tutto il teatrino e ne reclama energicamente la proprietà strattonando, sia l'uomo che l'agente. Entrambi vengono condotti al commissariato di zona. "Ci scusi, dottor Rossi, pensavamo fosse un ladro." Ammette il brigadiere dopo avere ascoltato le loro versioni. Conclusi i chiarimenti del caso, il mendicante e il Dottor Roberto Rossi prendono ognuno la propria strada, il primo deluso di non essere riuscito ad aprire la valigia torna alla sua vita fatta di elemosine e di vino, ma con in tasca una banconota da 50 euro, il secondo si reca all'ospedale Buzzi. Solamente quando sarà arrivato a destinazione, aprirà la povera e girovaga valigia gialla. Da cui preleverà una parrucca color carota che indosserà. Poi, per completare il travestimento, si sistemerà sul naso una buffa pallina rossa. Quindi si accingerà a percorrere soddisfatto, e sereno il lungo corridoio che lo condurrà al reparto di pediatria.
  5. solidea

    [FdI 2019 - 3] Un'altra volta Parigi - fuori concorso

    @Adelaide J. Pellitteri Parigi è una delle mie città preferite. Scritto ciò appena ho visto nel titolo: Parigi, mi sono fiondata nella lettura. Non è un argomento leggero. La separazione porta a delle conseguenze a volte irreparabili. Quì la protagonista, peccato non abbiamo neppure un nome, si porta per quasi 35 anni l'ancoscia del divorzio dei genitori. La storia è sviluppata bene. Mi sembra che ti sia fatta prendere la mano, e alla fine sei arrivata con l'angoscia della protagonista. Come chiudere il racconto? Quindi hai improntato le ultime 5 righe, che non le ho trovate convincenti, a differenza del resto. La frase che mi è garbata molto è stata: senza trovare neppure un letto dove fermarmi a respirare insieme a un uomo per sempre. Bellissima espressione.
  6. solidea

    alta marea

    Ciao @Ales23 raccolgo con molto interesse anche il tuo giudizio. Il finale è aperto, quando lo scrissi qualche anno fa mentre ero in Bretagna, in effetti mi ero fatta male sugli scogli, ed in quel momento la storia doveva finire che Veronique rimanesse paralizzata, ma in effetti c'è anche la momentanea indisonibilità di deambulare, quindi confermo finale aperto. Ottimo.
  7. solidea

    alta marea

    Ciao @AndC, ti ringrazio per il tuo passaggio, anche in questo caso molto utile. È vero ci sono dei passaggi un pochino, come dire... paradossali, dall'ancoscia di non farcela al romanticismo del panorama. Vero l'incipit è al presente, quando l'ho letto, nonsodirtiquantevoltedaaltavoce, suona scorrevole, però forse è meglio iniziare subito con il passato. Grazie.
  8. solidea

    [FdI 2019-2] La finestra

    Ciao @Sira, un racconto profondo e confittuale, ed un trio voluto. Si sà che tra sorelle c'è amore odio, ma questo è un caso particolare. Ho gradito molto la lettura, scorrevole e avvincente. Ho trovato, questo è il mio modestissimo parere, che ci sono troppi puntini di spospensione nei primi paragrafi, ma poi per fortuna, procede spedito fino alla fine. Un'altro punto, quando Sara scarta l'involucro per vedere il test, secondo me bisognava far assaporare al lettore la souspance, l'apprensione, il pensiero di cosa sarebbe accaduto se fosse stato positivo. Poi parlare del rumore della carta, del suo colore dell'odore, insomma far patire chi legge l'attesa. Ti saluto a rileggerti. Soly.
  9. solidea

    alta marea

    Eccomi ho avuto piacere delle pulci che mi hai fatto, strano essere contente per aver trovato delle pulci. Ieri ho cambiato il collarino hai cani speriamo non trovarne altre, scherzo. Allora. Parto dall'ultima mia riga, la fonte germinale, non e null'altro che l'idea per cui ho steso questo racconto. Tutto parte da lì dalla mia amata Bretagna-Francia. Per la volta e la caduta, in effetti ci sta all'interpretazione dell'azione comica. In effetti l'ero disperata, la potevo sviscerare meglio, allungando così anche il racconto, questo lo farò sì sì. Arriviamo all'alta marea, quando si va a fare delle passeggiate e ci addentra verso l'oceano a raccogliere dei mulloschini piccini ma tanto saporiti, cammini moltissimo e ti allontani dalla riva. Bisogna sempre portare con se gli orari delle maree, se poi ti trovi , appunto tra le rocce al largo sei proprio nei guai. Quindi la protagonista, che conosce gli orari ed i tempi, sà che lei non perdona e che arrivando la inghiottirà. I discorsi diretti sono un refuso, è vero, ho dimenticato di toglierli, accipicchia. Invece per il refuso che ritieni di aver trovato, è un gioco di parole che però, a quanto pare non ha dato l'effetto dovuto. Lo strattone: la protagonista, non riusciva più a sorreggersi allora voleva farla finita, e si è immersa per lasciarsi morire, a quel punto è arrivato l'istinto di sopravvivenza che l'ha avuta vinta sulla morte, ed è lì che riemerge con uno strattone, cioè risollevandosi. Anche le tue puntuali osservazioni sono state preziose, a questo punto ho eliminato tutte le pulci. Grazie per il tempo che mi hai dedicato. A rileggerti. Soly.
  10. solidea

    alta marea

    Accipicchia sei stata utilissima. Allora per la volta stellata lei si gira perché non è in mezzo all oceano e quindi immersa nell oscurita, ma si trova incastrata su degli scogli che danno sulla terra ferma, e piu in la ci sono i lampioni che illuminano la strada, senza case. La carrozzina e si magari cambio l incipit e spiego che camminando. Pallino è il cagnolino. Comumque grazie per il tempo che hai dedicato al racconto. Le osservazioni mirate sono sempre costruttive. Grazie a rileggerti.
  11. solidea

    La pasta madre

    Chapeau. Non è tanto che vi frequento, quindi ho iniziato a leggere solo i titoli, per poi in un secodno tempo approfondire le varie letture. Il tuo, (scusatidodeltu) mi ha abbagliato,ho pensato cosa mai potrà aver raccontato sulla pasta madre. Ho trovato il racconto a dir poco fantastico, è morbido come la pasta madre, è delicato, è profondo. Hai una padronanza nella scrittura non indifferente, hai scritto delle frasi potenti, che mi hanno atterrito. Io personalmente non ho nulla da segnalare. Per il finale? Non è un giallo, oppure un racconto rosa. È uno spaccato di vita. Come sei entrata in punta di piedi ne esci con la medesima delicatezza.
  12. solidea

    Il piccolo Andrea Conti pazzo per gli occhiali da sole

    Grazie per il tempo che mi hai dedicato, facendo un'approfondita analisi. Ti sei spiegata perfettamente, ma diventerebbe troppo ermetico, nel suo animo questo raccontino lo è già fin troppo asciutto, se poi non spiego chiaro, rischio che il lettore non afferri la retro sfumatura e crede di aver letto di una famigliola felice con un bimbo viziato, e a dire la verità anche molto banale. Vedrò rendere il notiziario meno chiaro. La mia scrittura è essenziale, è grezza, infatti spero di migliorarmi anche leggendoVi. A rileggerti e grazie
  13. solidea

    Il piccolo Andrea Conti pazzo per gli occhiali da sole

    Urca, felice di aver letto il tuo mirato intervento, e grazie per il tempo che hai dedicato a questo raccontino. Scritto ciò premetto che non ho idea di cosa sia "Commento il tuo acconto per pubblicare nel contest di Ferragosto". Per tutto il resto ho preso nota. Grazie ancora a rileggerti.
  14. solidea

    Stanotte scrivi per me

    Fare un approfondimento su di una pagian di un diario, non è semplice, è troppo intima, è troppo personale. Posso solo fare delle piccole riflessioni. Il calzino che si infila una donna, poco femminile dire, potresti dire calza. Altra piccola considerazione, la casa al buio, perchè a terra ci sono giocattoli, ci sono giornali? Non capisco perchè non riesci a percorrerla senza titubare, e a maggior ragione non trovi l'interrutore. Per il resto le riflesioni sono femminili, sono perfide come lo siamo a volte noi donne. Se tu che scrivi sei un uomo hai fatto un lavoro splendido, se invece sei una femmina ti piace vincere facile. Comunque un bel spaccato di un diario di una giornalista invidiosa.
  15. solidea

    Il piccolo Andrea Conti pazzo per gli occhiali da sole

    Grazie per l'approfondimento, sì, non avevo fatto caso al doppio per, lo sistemerò. La motivazione è nel titolo, ma probabilmente non lo si percepisce. Al figlio piacciono gli occhiali da solo, e suo padre purchè di soddisfarne quotidianamente le sua richiesta, è disposto ad uccidere purchè di averne sempre di nuovi da regalare al figlio. L'idea geminale, è da dove ho tratto l'idea del racconto. Io Solidea amo gli occhiali da sole, ne ho molte paia. Quindi il pensiero di farne un racconto è prioprio scattato dalla mia collezione di occhiali. Attenzione però tutti comprati...
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