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Ila piras

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    scrittore
  • Compleanno 26/07/1976

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    Donna

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  1. Ila piras

    Costa Ovest Delitti Oltre Oceano

    Questo è certamente un romanzo che ha come protagonista fondamentale il tempo. Il tempo trascorso e quello che dovrà venire, un tempo ritmato dagli errori del passato, talvolta nascosto sotto strati di scelte dovute o da inevitabili meccaniche del destino Il luogo geografico del romanzo abbraccia una vasta area internazionale e si sviluppa tra le strade di Seattle, famosa città della costa ovest degli Stati Uniti (nota anche per i movimenti no global e del grunge anni Novanta) e la costa ovest della Sardegna meridionale. Seattle, gemellata con la città di Perugia, dalla quale saranno coinvolti anche altri personaggi di questo romanzo cadenzato dal ritmo tipico del psico- noir. Il romanzo ha inizio con l’entrata in scena di Efisio, un uomo molto anziano, emigrato dalla Sardegna nella città americana da tanti decenni e la sua bottega del pane, gestita ormai da anni in stretta collaborazione con un ragazzo indio-americano, emotivamente instabile ed estremamente sensibile. Un caso di apparente suicidio a Seattle, coinvolgerà per vie traverse il lento vivere del vecchio rimarginando antichi dolori e onnipresenti malinconie. Un’ inaspettata reazione di una vedova sarda che non avendo più nulla da perdere andrà alla ricerca di un indimenticabile passato. Due i casi giudiziari di due casi differenti e distinti, uno, quello di Seattle e l’altro quello sardo, apparentemente distanti e inconsapevolmente destinati ad infilarsi a passo lento uno dentro i confini dell’altro. Si pongono in risalto i sentimenti e le emozioni della quotidianità ponendo l'accento su quelle persone che per cause eterogenee si ritrovano inevitabilmente a patire l'agonia di giornate trascorse a cercare di essere quello per cui, nel ben-pensare generale sembrerebbero essere state messe al mondo. Un romanzo che parla di viaggi, quindi, intendendo con esso non solo il mero spostamento fisico da un parte all’altra del mondo, bensì una migrazione di emozioni, un traslazione dei sentimenti, con conseguenze imperscrutabili dalle quali il futuro non potrà che sorbirne gli effetti.
  2. Ila piras

    Sellerio

    Ciao e grazie per le info, amo questa casa editrice e visto che sono tra le tante in trepidante attesa, vorrei chiederti, se possibile, nella mail con allegato che hai ricevuto da quale indirizzo risultava esser stata inviata? Non vorrei perdermela tra le miriadi di Spam... Grazie mille e Buon Nuovo Anno
  3. Ila piras

    Salani Editore

    Salve a tutti sognatori, a me, in seguito all'invio, è arrivata una risposta automatica che, sebbene sia automatica a me personalmente mi rincuora. Forse mi accontento di poco, sarò strana ma, sapere che se non altro potrò accendere un'altra fiammella di speranza mi riempie i pensieri di sogni...
  4. Ila piras

    NNEditore

    Anche a me, ieri sera...
  5. Ila piras

    SEM Libri

    Io l'ho inviato ieri sera e, almeno per ora, nessuna risposta di alcun tipo! E anche qui non resta che attendere in trepidante e paziente speranza
  6. Ila piras

    Sellerio

    Ciao a tutti, io ti consiglio di provare @LucioSiciliano perchè il 12 marzo di quest'anno ho inviato loro una mail all'indirizzo disponibile sul loro sito in cui chiedevo se fossero interessati all'invio di un romanzo inedito. Trascorso qualche giorno mi hanno gentilmente risposto chiarendomi che glielo avrei potuto inviare a quello stesso indirizzo specificando che comunque questo non avrebbe comportato alcun impegno ecc ecc.. Credo che probabilmente la maniera migliore sia proprio quella di chiedere prima... Buona fortuna
  7. Ila piras

    Gabbie-Il libro che non c'è-

    Whitehorse Il blizzard arrivò senza preavviso, giunto da qualche parte ancora più a nord. In certi luoghi, anche se solo meteore per lo sguardo, ci si lascia sedurre, a certe anime della terra ci si affeziona in ogni caso e per ogni sempre. Alcune strade hanno il merito di svelare un certo languore cerebrale, a far la pace con guerre che non si sapeva di combattere. Richard, tra i camper e i conteiner del circo, protetto da reti senza chiodi, chiavi senza porte, pensava alla terra, ai luoghi che aveva visitato, avanzando con passo zelante su un percorso privo di traguardi. Rifletteva, quella mattina, partendo dalle nebbie del pianeta, comunque luogo sempre troppo stretto per non sentire il richiamo della fuga, troppo largo per non sentirsi agganciato agli accenti della sua eterna claustrofobia. “Pianeta”- pensava Richard “a chiamarlo così, sembra più grande!” e allora camminava lento in una proiezione senza centro, viziato dai singhiozzi di vita, permettendo ai forse di confondersi nel nevischio portato dal vento artico. E guardava ancora al fuori mentre entrava nel tendone della palestra “sei in ritardo!” gli dissero Rachel e Anna, le due contorsioniste già distese per lo streching finale “arrivo, arrivo!” ma sapeva che no, ormai il dentro e il fuori avevano perso la proiezione geografica. C’era un passo leggero e c’era lo zaino pesante che lasciò cadere sul tatami pieno di impronte e di direzioni. Sempre più rapido uscì dalla parta opposta a quella in cui era entrato. L’emozione di una disobbedienza, l’urgenza di un andare univoco. Una corsa, un forte bussare a piene mani su un permesso non autorizzabile. Un discorso d’addio senza invocazione. “Me lo posso prendere, o no?” “ancora qualche mese!” gli rispose Bruno consapevole che il prezzo del camper-casa non era un corpo di numeri. Carne e fedeltà sputata per caso su un terreno fertile. Non c’è valuta. Nè misura. “Sia!”. Tre lettere per un solo inesorabile punto. Un centro, il tendone delle sue scarpe vecchie. Odiava i saluti. Già lo sapeva, ma lei avrebbe dovuto salutarla. “Ti aspettavo” fece mamà stringendogli le mani. Non cercava di capire. Sapeva di sapere. Corse su passi volubili sopra terra vergine e sollevò lo sguardo per non soffocare. Il rimedio di un giorno sul finire di un abbraccio. “Aspetta!” la voce era quella di Bruno “hai ragione Richy!” sorrise “prendile”. Una stretta di mano. Un passaggio di chiavi. Aveva scelto di non lasciarlo per sempre. Da quelle mani la bussola di una possibilità. Il sole era vuoto, solo una scheda grigia su un soffitto di luce opaca. Ma tutto si illuminava di un’alba perenne mentre Richard voltò le spalle uscendo da quello stesso cancello di sempre, ma che questa volta, per la prima volta, non sarebbe uscito insieme a lui. Oggi: Uomo a mare (Mediterraneo) C’era una volta il sapore dell’acqua, fratello del vento che tracima da margini impalpabili. E c’era un esodo di memorie, solo ombre di parole senza meta, maschere di cera sulle tempie della civiltà. In un ricordo senza bussola, morire nudi davanti a promesse sfumate in bugie nella polvere di nebbia blu. E reale, come il suo corpo, quell’oceano di mani che supplicano primitiva dignità. Inedia del tempo sulle meschinità umane, un tetto di ultimi sulla schiena di aristocratiche remissioni. Vivendo il presente riflesso all’ombra di un futuro che sbaglia strada e si consuma nel passato di pochi. Senza voce. Una mano, la sua, in trasparenza sull’acqua. Credeva d’essere troppo vecchia per riuscire a soffrire, e ora sapeva d’essere troppo giovane per capire. C’era una volta un sapore, quello dell’acqua del mare, sotto la volta di civiltà remote, disegnate nella storia da genti percosse su pavimenti di fango e neve. E c’era una volta una finestra, attraverso la quale sognava di essere uccello e di migrare nel sole, attraversando lo spazio, condividendo la meta, respirando l’aria lasciata libera di migrare. E c’è ora un coro senza nome, una coltre di vita ormai fredda, che trema afona sotto la chiglia della nave. Mise la fascia dei capelli davanti alla bocca, il mare mitiga, asciuga e regola, colora e riempie. Il mare savio, lui, sa aspettare la vita, ma non ha paura della morte. Lui ascolta e per chi può, regala segreti nel puerperio del silenzio. Il mare esagera, delle volte, ma non dimentica, fa’ lo spazio che serve, vive un regno che conosce. Respira e trema ma, il suo tempo, non ha lancette. Lui scorre come deve. Regala come può.
  8. Ila piras

    [MI 127] Día de difuntos

  9. Ila piras

    Mondadori

    Ho appena inviato il mio romanzo inedito alla Mondadori e, anche solo il gesto di ricevere la mail di avvenuta ricezione mi ha piacevolmente colpito... me la conserverò nel reparto 'sogna Ila sogna...!' Comunque un gesto che non costa molto e che, talvolta, non ho ricevuto nemmeno da case editrici molto, molto più piccole... Devo ancora capire se prefersico la speranza dell'attesa o la certezza di un rifiuto, comunque ora iniziamo col conto alla rovescia
  10. Ila piras

    Cimiteri

    L'ho letto come se l'avessi ascoltato. E l'ho ascoltato come se fossi stata seduta di fronte a te, avvolta e protetta dal buio e dalla rassicurante solitudine di un teatro di provincia. Di quelli che, irrimediabilmente innamorati delle parole inseguono chimere per continuare a confidare i singhiozzi degli animi pungenti. Il tuo modo di scrivere è un trasportare dentro una confidenza, è un veleggiare languido dentro acque di ruscello. Un sottile e raffinato spunto, a tratti ironico, bagnato da un'innegabile malinconia. Personalmente adoro i tempi del noir, anzi temo di esserne inguaribilmente vittima e credo ci sia qualcosa di questo genere dentro il ritmo della tua narrazione. Ho potuto ascoltare i passi dentro la ghiaia del viale e son riuscita a percepire lo spruzzo di varechina e a captare i silenzi delle domande che, talvolta, sembrava non avessero destinatario. E nemmeno mittente. Il tuo scrivere e quella particolare cadenza della narrazione, volutamente interrotta dai segreti delle tue riflessioni mi ha avvicinato ad un'atmosfera in cui avrei voglia di rientrare.
  11. Ti ringrazio davvero moltissimo per la risposta, temo di non avere scelta, proverò subito con una diffida Buona giornata a tutti
  12. Salve a tutti! Sono giorni e giorni che leggo e mi informo su come affrontare la mia situazione che bene o male è condivisa con la maggior parte dei presenti a questa preziosissima discussione. Vengo al dunque che è meglio: Dal 2014 al 2016 ho stipulato un contratto con un editore non EAP. Posto che le inadempienze da parte sua son state inennarrabili, una volta chiuso il rapporto, come da contratto, lui aveva il diritto di mantenere in vendita le copie in giacenza. E va bene! Ma sono passati 3 anni e lui le ha ancora in vendita e, sebbene gli abbia richiesto i rendiconti ufficiali non ne ho mai visto uno. Sono fuori di testa dalla rabbia e francamente vorrei evitare di rivolgermi ad un avvocato, peraltro ho avuto la fortuna di poter ripubblicare( La nuova amabilissima casa editrice è assolutamente al corrente che fosse una seconda edizione) e ora volevo chiedere se qualcuno conosce il tempo massimo entro il quale l'editore può mantenersi ll diritto di vendita e come fare per ottenere le mie royalities? Aiutoooo
  13. Ila piras

    Costa Ovest Delitti Oltre Oceano

    Sono frammenti di luoghi e di singhiozzi del tempo quelli che, impastandosi con le storie di cui si nutrono, daranno vita a questo romanzo. Seattle, Perugia, la Sardegna del mare e delle modeste realtà paesane che si sussurrano segreti, a passo lento, quasi in punta di piedi, per dar voce ai tanti personaggi. Questi si lasceranno scoprire nel loro quotidiano, quando saranno soli, quando vivranno i loro drammi, quando combatteranno anche e soprattutto per continuare a respirare. Si tratta di due misteriosi casi: uno, quello sardo, occuperà i carabinieri di un piccolo paese in indagini a ritroso nel tempo, e l’altro, quello di Seattle, vedrà invece impegnata la polizia in un caso di apparente suicidio, saturo di contraddizioni e di coinvolgimenti inizialmente impensabili. I due casi, apparentemente distanti tra loro, si infileranno lentamente uno dentro l’altro e saranno i fili di sangue le tracce seguite nell’irrinunciabile tentativo di ritrovarsi insieme in una stessa traiettoria. Un romanzo che parla dell’uomo e della paura, del tempo e del viaggio, intendendo, con quest’ultimo non solo il mero spostamento fisico da un parte all’altra del mondo, bensì una migrazione di emozioni, un traslazione dei sentimenti, con conseguenze imperscrutabili dalle quali il futuro non potrà che sorbire gli effetti.
  14. Ila piras

    Baldini & Castoldi Editore

    Buongiorno a tutti, io ho inviato proprio in questo momento la mia opera. E' sempre un'emozione incredibile premere il tasto invio! Non resta che sperare e, che dire? vi terrò aggiornati nella remota ipotesi ci dovessero essere delle novità...
  15. Ila piras

    LFA Publisher

    Buongiorno a tutti, ho ricevuto recentemente una proposta di pubblicazione della mia opera da parte di questa casa editrice, perciò ho letto con interesse tutti i preziosissimi post relativi alla LFA publisher. Confermo la rapidità e gentilezza delle loro risposte e questa sera dovrò chiarire con loro alcuni dettagli del testo al telefono. Per quanto riguarda i tempi di lettura devo dire che, nel mio caso, ci è voluto circa un anno intero ma la notizia della loro proposta è giunta davvero come meravigliosa, anche in virtù del fatto che, fin'ora, le recensioni sono state più che positive. Inoltre mi considero una sorta di versione "demo" di scrittrice, ho ancora talmente tanto da imparare che avere la possibilità di pubblicare gratis e con un editore che, seppur piccolo e giovane, si muove con entusiasmo e determinazione, direi che mi possa rendere comunque piuttosto felice. Speriamo bene quindi e in bocca al lupo a tutti
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