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paolati

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  • Compleanno 27/10/1970

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    Donna
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    Perpignan

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493 visite nel profilo
  1. Regalo collezione di cieli veri

    Cavolo @ElleryQ , messa così vien voglia di partecipare anche a me. Niente niente li vinco io questi cieli .
  2. Regalo collezione di cieli veri

    Grazie @Mister Frank per avermi rimesso in circolo. Non so se qualcuno si farà sentire, di sicuro questi cieli non rimarranno chiusi in un cassetto; sai, hanno la tendenza a stare in alto, loro
  3. marrone

    Cara @Adelaide J. Pellitteri grazie per essere passata di qua. Sono contenta che il protagonista abbia suscitato in te simpatia. Era questo il mio obiettivo. e hai ragione. In questi giorni infatti sono alle prese proprio con il bambù. Non ho mai tempo, altrimenti quel campo di sonagli a vento, lo realizzerei veramente (e senza aver mai bevuto... troppo). Buona giornata, a presto.
  4. 1981

    Bello, scritto molto bene. Mi hai incuriosita anche questa volta. Sono andata a cercare Shaun e Grant; non li ho trovati. Una scena descritta benissimo, pare di stare al cinema. Ho anche pensato: vuoi vedere che Shaun e Grant sono la stessa persona sotto effetto di anfetamine? Mi hai ricordato vagamente Una notte da leoni 1, 2, 3, 4, mille. Ho riletto di nuovo il tuo racconto, per cercare più particolari e li ho trovati e poi ti ho riletto ancora. Sei molto bravo. Ciao. p.
  5. La rimpatriata

    Ciao @Nightafter a me è piaciuto invece. Mi è piaciuta la parte descrittiva iniziale, così come mi è piaciuta la parte cruda intermedia e finale. Il tuo stile riesce a provocare sensazioni forti, fastidi sulla pelle, freddo, voglia di dare due schiaffi al protagonista e altri due alla cavalla che si butta via così. Leggerti mi ha fatto incazzare. Per cui bravo! Non siamo davanti a un capolavoro di racconto, ma sicuro siamo davanti a uno che sa quello che dice e come lo vuole dire. Io tagliere qui e là, lo asciugherei un po', posso farti vedere? Ti spaccava le ossa il freddo quella mattina. Erano le otto e mezza di un mattino di fine novembre, la luce cruda scorticava le superfici delle cose e i pensieri di passanti assorti nella loro fretta, scie candide di fiato ne seguivano i passi, fluide come sogni scaduti del primo mattino. Un traffico rapido di veicoli sfilava sull'asfalto candido di brina della di via Sacchi, al loro passaggio folate di aria gelida lo colpivano insistenti come schiaffi. Non c'era riparo in quella fermata di tram a ridosso del muro della stazione. Di fronte, due palazzi gemelli interrompevano una teoria di colonne grige e si aprivano sulla prospettiva di una stretta via di mercato, in cui verdurieri freddolosi e clienti riluttanti si apprestavano tra risicato bancarelle. Dal vecchio muro Alle spalle giungevano i rumori operosi della ferrovia: la stazione di Porta Nuova che stava cento metri più avanti, in lontananza vedevi il giallo dei taxi portare clienti col loro carico di valige e premura. Con lui, lì alla fermata, c'erano due ragazze del quartiere, una coppia di anziani ed un quarantenne impettito in un cappotto grigio fumo e borsa da impiegato, forse un contabile in qualche studio di Commercialista del centro, portava un goffo paraorecchie a fascia elastica rosso. Lui invece le orecchie e la testa le teneva scoperte, infatti non le sentiva più: il freddo gliele aveva completamente anestetizzate, se gli avessero mozzato il capo con un colpo netto non avrebbe fatto una piega, non se ne sarebbe neppure accorto, né sarebbe uscita una sola goccia di sangue. Fanculo a Giulio che non arrivava. Lui stava assiderando, era li da mezz'ora e dell'altro non se ne aveva storia. Una delle due ragazze, quella bruna, alta, col maxi cappotto nero e borsa a tracolla con disegni etnici la conosceva, frequentava il suo stesso Liceo, ma era di un anno avanti a lui. La chiamavano "la Cavalla", forse per l'altezza, o per quel modo di camminare indolente che aveva nel deambulare, aveva gambe lunghe e magre che si immergevano spesso infilate in stivali alti con tacchi smisurati. altissimi. Nascondeva un viso non brutto, sotto un trucco pesante. che Le dava un'aria sprezzante e volgare, a guardarla con quel bistro in eccesso e il con quel rossetto viola pareva una puttana. Portava una mini scamosciata prugna scuro, di quelle a portafoglio, che lasciavano bene in vista una porzione di coscia e collant colorato da 40 denari, era quasi una divisa per lei quell'abbigliamento. Pareva vivere perennemente in una sua campana di vetro silenziosa e separata dal tutto, aveva lo sguardo svagato, di chi non mette a fuoco, forse era il suo modo di proteggersi dentro, lasciando il mondo ad agitarsi fuori. Dicevano fosse così per gli acidi ingeriti, le avevano cotto il cervello e ora girava a regime ridotto. Molti le stavano dietro per via di quell'aria equivoca e svitata che induceva a pensare che la mollasse facile, o forse perché facile lo era realmente quando impasticcata si lasciava fare. Lui con lei non ci aveva mai provato e forse per questo lo salutava a stento, quando si ricordava di farlo, infatti quella mattina la memoria gli faceva difetto e non aveva accennato ad uno straccio di saluto manco per sbaglio. "Zoccola!". Aveva pensato lui. Giravano delle storie su di lei, pare che si lavasse poco, scarsa igiene intima. Uno suo compagno di classe una volta se l'era portata in soffitta. Dopo raccontava che quando si era sfilata le mutandine l'olezzo di figa rancida aveva ammorbato l'aria della stanza, lui era un tipo sensibile e schizzinoso, per quel motivo gli era rimasto moscio e non aveva combinato niente. Lui francamente non sapeva se crederci, gli pareva una storia esagerata, facile che la raccontasse così perché non gli si era rizzato proprio. Però una volta che a scuola c'era sciopero, durante un'assembla, lei gli si era seduta accanto e la puzza di sudore l'aveva ben sentito. Spendeva molto in ombretti e kajal, ma evidentemente trascurava il deodorante per ascelle. Ecco, io farei così. Meno parole, più rapido, pam pam pam pam! Uno stupido ragiona così, secondo me. Con pensierini e il tuo personaggio qui, non mi sembra un intelligentone. Ovviamente questa è la mia opinione e il mio gusto personale. Comunque mi piaci, mi piace il tuo stile e credo che anche per questa volta tu ti sia salvato dall'essere bannato. Toccherà tenerti . Sempre bello leggerti. Alla prossima. Ah, ma alla fine Giulio arriva? p.
  6. Regalo collezione di cieli veri

    Ciao @ElleryQ, che piacere averti qui Spero anch'io mi rispondano in molti. A dire il vero basterebbero anche pochi, ma buoni Per lo più si tratta dello stesso cielo fotografato dalla stessa posizione, ma siccome la mia regola era: ogni giorno un cielo al risveglio, non sempre mi sono risvegliata nello stesso luogo. .
  7. Regalo collezione di cieli veri

    Regalo collezione di cieli veri a chi saprà farne buon uso. Trattasi di 365 scatti non stampati, eseguiti da me personalmente dal 23 ottobre 2016 al 23 ottobre 2017. Graditi: presentazione progetto, anche in forma abbozzata; commento su eventuali errori annuncio e punteggiatura carnevalesca; fotografia richiedente. Sto scherzando, niente fotografia richiedente. Nessuna prova sarà richiesta dell’avvenuta realizzazione progetto. Penso ne potrebbe nascere un buon racconto, qualche idea o forse niente. Sappiate che per il niente vi riterrò responsabili, tutti quanti! Ciao.
  8. marrone

    Grazie @Penelope.pa3 Sicuro! E devi averne molta. Grazie per le tue belle parole.
  9. marrone

    Ma come che ti stronchi? Sei bravissima tu . Devo allenarmi un altro po' a commentare. Non mi sento all'altezza, non conosco l'uso della punteggiatura, il mio lessico è formato dall' a b c dell'italiano e le mie forme sintattiche sono diciamo... allegre. Come posso io commentare qualcuno o qualcosa? Te poi? Lo faccio solo perché me lo impone il regolamento, anche se comprendo, essere questo un esercizio molto utile. Si affina l'occhio e anche l'orecchio. Poi magari tutto affinato, ti perdi il bello del racconto . Ma ti prometto che mi farò coraggio e ti commenterò. Presto. Ciao.
  10. marrone

    Ciao @ziosaima grazie per essere passato e per aver lasciato questo commento... per nulla esagerato . E con George Harrison in loop nelle orecchie ti dico ancora una volta grazie, per avermelo fatto riscoprire.
  11. marrone

    Ciao cara @Penelope.pa3 secondo me sei andata benissimo. Il tuo commento è scritto molto bene, è attento, divertente e avrei voluto non finisse mai. Hai ragione! non so se sceglierò appuntamento, ma sicuramente l'italiano offre qualcosa di meglio rispetto alla parola colloquio, ci penserò. Grazie per la bella segnalazione. Brava, brava e brava. Nessuno dei commentatori ha parlato di mr.Wiggly. (Io credo che qualcuno lo abbia scambiato per il cognome del protagonista ) e poi arrivi tu... e ridi anche. Sei la mia lettrice preferita A me piace anche così, io voglio imparare, imparare e imparare, per questo ascolto con gratidudine tutti i consigli, poi li assemblo e ovviamente... faccio di testa mia Ma scherzi? Scusami tu se non sono stata chiara . Non ti devi scusare di nulla, anzi. Ho apprezzato tanto il tuo fresco commento, la tua voglia di metterti in gioco e di dire la tua. Grazie ancora Penelope e buona serata.
  12. marrone

    Ehi @sandrobonera che piacere ritrovarti Perchè no? Potresti dirlo invece! I tuoi suggerimenti li prendo in toto. Lo sai che mi piace il tuo stile e come dici le cose. in effetti potrei anche toglierla. A dire il vero l'avevo tolta, ma poi l'ho rimessa per far vedere che so scrivere anche frasi contorte, non solo pensierini. Non sarebbe male, certo un po' noioso come hobby, ma a qualche salutista potrebbe fin piacere. Ok, scriverò: "Ciao, mi chiamo Tina... " va bene così? Questa tua frase è bellissima. Racchiude mille pensieri e su una frase così... si potrebbe scrivere un romanzo. Ciao Sandro, grazie infinite per essere passato e per avermi lasciato la tua opinione. A presto.
  13. marrone

    @Nightafter quanto mi piace leggere il tuo "amica mia". Scrivimelo sempre, scrivimelo tanto prima che ti bannino. Voglio fare il pieno A me Baricco piace da vent'anni e sono contenta che anche tu sia riuscito ad apprezzarlo. Non è un obbligo farselo piacere, ma non può essere nemmeno una condanna il contrario, o no?
  14. marrone

    @AndC ma scherzi? Io se voglio imparare a scrivere bene, e io voglio imparare a scrivere bene, ho bisogno dei tuoi commenti e più cura ci metti a farli, più io capisco dove sbaglio, dove non sbaglio, dove mi ripeto. Mi ripeto? No, no, hai ragione. Io avevo scritto proprio quello che tu hai capito. Non si tratta ancora di un B. & B. ma possiamo sempre dire che la nostra Tina è una che non si formalizza più di tanto Che meraviglia, grazie ma non ci credo. Probabilmente gli unici a sentire la musica qui, siamo noi due, ma io sono suonata per cui non faccio testo, tu suonavi il sitar mi pare... devo aggiungere altro? Dio, non credo che Baricco ci stia leggendo in questo momento Ciao.
  15. marrone

    Ciao @Nightafter A me sì è capitato parecchie volte, direi senza ombra di dubbio, tutte le volte che ne ha scritto uno
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