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L'antipatico

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  1. L'antipatico

    Premio DeA Planeta [28/02/19]

    Perfettamente d'accordo.
  2. Proprio l'altro giorno mi è capitata tra le mani un'intervista del 2017 a Stefano Mauri (presidente di GeMS, che significa Garzanti, Longanesi, Guanda, Salani, Nord e altri marchi), il quale parlava di crollo delle vendite nei canali della grande distribuzione, soprattutto per la narrativa di genere maschile (si intendono thriller, gialli et similia?). A me fa solo piacere, se significa maggiori probabilità di sopravvivenza per le librerie vere.
  3. L'antipatico

    Premio DeA Planeta [28/02/19]

    Il mondo è piccolo. E questo, a quanto pare, lo è particolarmente. Intanto, grandissimi complimenti per essere arrivata in cinquina. Certamente un enorme successo, per un'esordiente. Inoltre, mi colpisce molto la scelta narrativa che hai fatto. Io dubito che me la sentirei di scrivere un romanzo in prima persona femminile. A questo punto, ti confesso che l'unica cosa che mi interessa veramente è sapere se Dea Planeta ti farà un'offerta di pubblicazione (nel bando si parla solo di una first option della durata di un mese).
  4. L'antipatico

    Unpopular opinion

    Mai sostenuto che vi siano differenze morali intrinseche, ci mancherebbe altro. Proprio questo è un mito che la tanto agognata "parità" ha contribuito a distruggere senza appello, visto il comportamento delle donne di potere. Questa frase, invece, è semplicemente meravigliosa (si fa per dire), sintomatica di un mondo che ha realmente, fattivamente perso la bussola e dove l'azione culturale (in senso lato e omnicomprensivo) pretende di sostituirsi in toto alla natura brutta e cattiva. Sei riuscito a dire che le donne non sono mamme naturali, dimenticandoti che solo loro dispongono dell'utero! Le profezie di George Orwell e Gilbert Keith Chesterton sono ormai realtà. Sui testi di "psicologia moderna" ci sarebbe molto da dire, a cominciare dal fatto che la psicologia è tutto il contrario di una scienza esatta e che, tra tutte le scienze, è in assoluto quella più manipolabile e più manipolata da intenti ideologici, assieme alla sociologia. Il fatto che oggi vada di moda il punto di vista da te illustrato non significa che lo stesso andrà di moda anche domani. La chiudo qua, perché su argomenti come questi si va davvero fuori tema rispetto al titolo di questo thread. E anche perché sento echi di pensiero unico dominante (oggi) che rischiano di farmi partire l'embolo.
  5. @Caty Parole sagge, che sottoscrivo.
  6. L'antipatico

    Unpopular opinion

    Questa, più che impopolare è semplicemente sbagliata. Uomini e donne sono diversi in tutto, salvo il fatto di nascere e morire, a cominciare da come funzionano i loro cervelli. Ce lo dicono le neuroscienze.
  7. Cosa c'entra la paura? Uno potrebbe avere tutta la voglia del mondo di scrivere e nessuna voglia di parlare. O nessuna voglia di mostrarsi. Magari oggi è più difficile di un tempo nel settorre editoriale, ma esistono anche esempi clamorosi di qualcuno che ha deciso così e non gli o le è andata malissimo: dice niente il nome Elena Ferrante? Sono d'accordo con @Mattia Alari e @naty: se volete lo show, rivolgetevi a starlette televisive, sportivi e youtuber. Non è che ogni scrittore debba sentirsi obbligato a essere anche estroverso, piacione, felice di fare vita mondana o chissà che altro.
  8. L'antipatico

    Ma le agenzie sono davvero utili?

    Questo potrebbe permettersi di farlo solo chi aspira a pubblicare tanto per (vogliamo chiamarla vanity press?), certamente non qualcuno che spera di farne un'attività professionale, primaria o secondaria che sia. Tu sei un autore che tenta di pubblicare una singola opera alla volta, mentre l'agenzia, di solito, ha almeno due dozzine di autori/clienti. Il 15% sulle royalties percepite, sulle quali andrai poi a pagare le tasse (anche quelle sono sicure, per lo meno quando è tutto nero su bianco, non solo la morte), mi pare più che sufficiente.
  9. Però vedo che la pubblicano con testo inglese a fronte (sebbene nell'anteprima Kindle non ci sia): mi sembra un compromesso accettabile. Le nostre CE non sono affatto immuni dalla leggendaria esterofilia italica, questo mi pare evidente.
  10. Posso chiederti attraverso quali canali sei arrivato a fare numeri simili? Che, per un "mattone" pubblicato in self, mi paiono numeri di tutto rispetto (sempre che non si tratti di copie regalate, ovviamente). Store online, librerie disponibili contattate personalmente, presentazioni?
  11. L'antipatico

    Aforismi

    Ah, scusa. E hai pure la foto come avatar e la scritta al femminile. Mi sa che si è trattato di un attacco di maschilismo freudiano...
  12. L'antipatico

    Aforismi

    Non so se scherzi o sei serio, ma io sono convinto che sia proprio così. A questo proposito, ho coniato l'aforisma seguente (scusate l'autocitazione): «Morte è una parola sciocca inventata per dare un nome al momento in cui ce ne torniamo a casa.» Un racconto indiano (dell'India) dice più o meno così: Dio, stufo di essere continuamente disturbato da preghiere e implorazioni degli uomini, decise che era giunto il momento di rendersi irreperibile e chiese consiglio ai suoi deva. Uno di loro propose: «Se davvero non vuoi essere mai trovato, nasconditi nel cuore degli uomini: lì nessuno verrà a cercarti.» Ed è quello che fece.
  13. Confermo. Ho persino letto un brano prodotto dal software in questione. La differenza rispetto a un testo scritto da un autore umano esiste ancora, ma ormai è minima. Se la memoria non mi inganna, il ritmo narrativo risultava un po' sincopato, privo di quell'armonia tra le parti che, ad oggi, solo un cervello di homo sapiens è in grado di dare.
  14. Per i miei gusti, il suo stile è decisamente troppo ricercato. A me ha fatto l'impressione di uno che, mentre scrive, ha in testa un ritornello: «Ma come sono bravo, ma come sono bravo.» Sarà anche bravissimo, ma non fa per me. Tra l'altro mi dispiace, perché l'idea è davvero originale e il testo, almeno a giudicare dalle prime pagine, sembra percorso da una venatura ironica, che apprezzo sempre.
  15. L'antipatico

    Show don't tell & Co

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