Vai al contenuto

L'antipatico

Sostenitore
  • Numero contenuti

    495
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Giorni vinti

    2

L'antipatico ha vinto il 27 aprile 2018

L'antipatico ha inserito il contenuto più apprezzato di quel giorno!

Reputazione Forum

537 Magnifico

3 Seguaci

Su L'antipatico

  • Rank
    Sognatore

Visite recenti

Il blocco dei visitatori recenti è disabilitato e non viene mostrato ad altri utenti.

  1. L'antipatico

    Si spengono le stelle - Matteo Raimondi

    Complimenti di cuore. Segnalazione sicuramente meritata! L'avevo detto io che c'era del talento...
  2. L'antipatico

    [Editor] Marcello Nucciarelli

    @Marcello Grazie per la risposta articolata. Dovresti fare come certi professori universitari, che non ti permettono di sostenere l'esame con loro se non porti una copia originale del testo d'esame di cui, guarda caso, sono gli autori. È quello che immaginavo... Riguardo agli stilemi che tu stesso ti assegni, senza avere ancora letto niente di tuo (e manca pure l'anteprima dei tuoi libri su amazon ) e senza avere verificato il tuo lavoro di editing su un qualche testo, quindi da un punto di vista molto "astratto", queste sono le mie considerazioni rispetto alle mie consuetudini: approvo incondizionatamente* molto giusto questo potrebbe essere un problema per i miei lavori di saggistica, che hanno spesso periodi molto lunghi, mentre è assai probabile che la tua scure risulterebbe salutare per la narrativa, dove temo di non riuscire ancora ad adeguare il mio modo di scrivere al diverso contesto (e infatti fatico molto di più). * Mi auguro che tu non provi l'odio viscerale per gli avverbi in -mente che sembra andare tanto di moda, perché io li uso. Con parsimonia, ma li uso.
  3. L'antipatico

    [Editor] Marcello Nucciarelli

    Ciao @Marcello , posso farti una domanda stupida? O meglio: non so se davvero sia stupida... magari non lo è neanche troppo! Ammettiamo che io abbia bisogno di un editor, perché desidero perfezionare un mio testo al meglio delle mie possibiltà (per ora non è il caso). E ammettiamo che io lo cerchi tra i professionisti qui presenti su WD, perché in un certo senso posso dire di "conoscerli" e mi sembra il modo più logico di procedere. Nel caso di una figura come la tua, che sei sia editor che scrittore con varie opere all'attivo, avrebbe senso per me leggere uno o due dei tuoi libri per farmi un'idea del tuo stile e decidere se lo trovo calzante per il mio testo, oppure le due attività (editor e scrittore) sono talmente diverse da non permettere di trarre alcuna conclusione utile su una partendo dall'altra? Spero di essermi spiegato in maniera comprensibile...
  4. L'antipatico

    L'editing è davvero utile?

    @Renato Bruno Grazie mille per la tua risposta, che apre scenari per me inquietanti. Alcune schifezze del mercato editoriale sono più o meno note, ma ho l'impressione di non avere ancora visto niente! Di fronte a un compito così improbo, visti i soggetti di cui stiamo parlando, mi arrendo senza neanche provarci. Semmai posso aggiungere che "ti piace vincere facile"!
  5. L'antipatico

    L'editing è davvero utile?

    Perdonami, ma mi ha molto incuriosito questo passaggio, che non so se intendere come boutade o come fatto concreto. Sembra di capire che tu sia a conoscenza del fatto che certi libri a larga diffusione siano in realtà scritti da ghost writer anglofoni per poi essere tradotti in italiano. Ho capito bene? Peraltro, se così fosse, mi chiedo quale ghost writer sarebbe in grado di scrivere il nulla cosmico che viene pubblicato sotto il nome di Fabio Bonetti da Calcinate (alias Fabio Volo): un ghost writer, per definizione, non dovrebbe essere uno scrittore in gamba? Passando a Faletti: secondo te, Io uccido non l'ha scritto lui?
  6. L'antipatico

    Difetti di stampa con Kindle Direct Publishing

    Confermo. Io ho usato una foto notturna per la copertina ed è venuta benissimo (file da 21 MB).
  7. L'antipatico

    Difetti di stampa con Kindle Direct Publishing

    @Passengerzero Credo anch'io che si tratti di un caso particolarmente sfortunato. Nel corso del 2018 ho ordinato diverse copie a più riprese del mio libro pubblicato tramite KDP e devo dire che sono arrivate tutte in perfette condizioni, a prescindere dal Paese in cui erano state stampate (Germania, Polonia e UK).
  8. L'antipatico

    Self-publisher italiani di successo (due esempi)

    @JPK Dike Non saprei, l'intervista è dell'agosto 2018: magari all'epoca faceva veramente quei numeri. Magari li ha fatti solo per pochi mesi... Altrimenti significa che ama raccontare balle, ma non ho elementi per avvalorare l'una o l'altra ipotesi.
  9. L'antipatico

    Self-publisher italiani di successo (due esempi)

    Lui sostiene di vendere dalle 1.500 alle 2.000 copie al mese con quattro titoli pubblicati finora, che per dei Kindle da € 2,99 rappresentano l'equivalente di un discreto stipendio. Sul sito italiano non è messo male: la sua fiaba di maggior successo si trova in questo momento al #831 della classifica generale del Kindle Store, e al primo posto assoluto nella categoria fiabe (con tanto di etichetta). Questo a 20 mesi dalla pubblicazione. Di sicuro ne ha vendute parecchie.
  10. L'antipatico

    Self-publisher italiani di successo (due esempi)

    Ieri Il Fatto Quotidiano ha pubblicato un articolo a firma di Marinella Zetti dedicato al self, precisamente su Amazon con particolare riferimento a KDP Select, facendo due nomi di self-publisher italiani di successo: Emanuela Migliorin, alias Naike Ror (autrice di romanzi rosa), e Simone Spada, alias Simon Sword (autore di fiabe illustrate per bambini). Link: https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/02/02/e-book-non-smettete-di-autopubblicarvi-amazon-potrebbe-ricompensarvi/4938142/ Testo: Un fondo per i romanzi più letti? Sì, lo ha istituito Amazon e ad oggi ha già elargito parecchi soldini agli autori, tra questi vi è anche a qualche italiano. Ma facciamo un passo indietro per capire cos’è il fondo globale Kdp Select. Per una volta Amazon non ha la bocca cucita, al contrario Veronica Pirola, responsabile Kindle Content per l’Italia, spiega che si tratta di un programma opzionale rivolto agli autori che decidono di autopubblicare il proprio libro con Kindle Direct Publishing e che consente di raggiungere un maggior numero di lettori e incrementare i propri guadagni. Con la registrazione gratuita a Kdp Select, l’e-book verrà incluso anche in Ku-Kindle Unlimited e nella Koll-Biblioteca prestiti per i proprietari Kindle, quest’ultimo è un servizio dedicato ai clienti Amazon Prime disponibile per i lettori proprietari di Kindle o di tablet Fire sul sito della società di Jeff Bezos negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, Germania, Francia e Giappone. Per ora il mercato italiano resta escluso, però gli autori nostrani possono accedervi se pubblicano in inglese, ad esempio, negli Stati Uniti. Oltre a pagare le royalty tramite il fondo globale Kdp Select, ogni mese Amazon elargisce i bonus All-Star per i libri e gli autori più letti in Ku e nella Koll, i vincitori vengono avvisati tramite email. Le notizie relative al fondo vengono pubblicate mensilmente sul forum della community e la quota del fondo assegnata a ciascun Paese varia in base a una serie di fattori, quali il tasso di cambio, le abitudini di lettura dei clienti e il prezzo di abbonamento locale. I guadagni degli autori sono determinati dalla loro quota di pagine totali lette, fino a un massimo di 3.000 pagine per cliente, per ogni titolo. La registrazione è gratuita e vi possono accedere autori ed editori, indipendentemente dal loro Paese di residenza, infatti, come ho scritto all’inizio, anche alcuni autori italiani hanno guadagnato grazie a Kdp Select, ad esempio Simon Sword e Ror Naike, nome de plume di Emanuela Migliorin. Simon Sword scrive libri illustrati per bambini che autopubblica su Amazon. Nel 2017 ha tradotto il suo primo libro in lingua inglese e il suo debutto nella classifica Kindle negli Stati Uniti è stato più che positivo. Visto che il fondo Kdp premia i libri più letti nei vari paesi del mondo con dei bonus, decise di aderire al programma.Ovviamente non posso rendere pubblici i premi ottenuti da Simon Sword, però posso precisare che da quando ha iniziato quella che lui ama definire la sua “avventura”, le vendite dei suoi libri si attestano intorno alle 500-1.000 copie al mese in media. Sicuramente un traguardo che vorrebbero raggiungere molti autori. Ror Naike inizia a scrivere nel 2013 scegliendo l’autopubblicazione, i suoi romance sono molto apprezzati e, grazie al passaparola, si posiziona nelle classifiche dei più venduti su Amazon. In Amazon Kdp Select entra nel 2014. Il costo dei suoi libri non supera mai i 2,99 euro in digitale, in realtà la maggior parte viene venduta a meno di un euro, eppure il guadagno attraverso il programma Kdp, e quindi le pagine lette per chi è abbonato, ha fatto in modo che gli investimenti per la pubblicazione non solo rientrassero ma che, grazie ai diritti percepiti, Naike riuscisse a lasciare il suo lavoro per dedicarsi esclusivamente alla scrittura. Anche in questo caso un bel risultato: quanti autori riescono a mantenersi solo scrivendo? Simon e Ror sono solo due degli autori italiani che hanno usufruito del fondo Kdp Select, ma ve ne sono molti altri. Quindi cari self, non scoraggiatevi e continuate a scrivere e ad autopubblicarvi, magari senza avere la presunzione di fare tutto da soli ma affidandovi a professionisti seri in grado di vedere quello che occhi dell’autore spesso non sono in grado di cogliere. * Ho trovato online anche un'intervista del 6 agosto 2018 a Simone Spada, di cui voglio evidenziare la risposta seguente: D) In passato hai usato parole dure nei confronti di alcuni editori, in questi mesi la tua opinione su di loro è cambiata? R) No anzi, a dire il vero la considerazione che nutro per alcuni di loro è addirittura peggiorata. In queste ultime settimane nel caso specifico, un importante editore di libri per ragazzi, mi ha attaccato per il non corretto posizionamento di un paio di virgole all’interno di un mio testo. Polemica assurda e infantile, che fortunatamente non ho colto. Più avanti mi è stato riferito che uno dei suoi libri più noti dopo 6 ristampe e 8 anni, ha venduto meno copie della mia fiaba “La città degli aquiloni” (uscita a maggio dello scorso anno solo in formato digitale, in esclusiva su Amazon.it) Evidentemente questa cosa può provocare bruciori di stomaco e…lascio a voi le dovute conclusioni. Link all'intervista: https://www.sevenpress.com/index.php?option=com_content&view=article&id=173370:simon-sword-lautore-che-incanta-bambini-risponde-ai-lettori&catid=80:varie&Itemid=78
  11. Calma, calma. Direi che i tuoi valori sono perfettamente nella norma. Però mancano glicemia e colesterolo... Tornando seri: come altri hanno già puntualizzato, questi dati non possono dirti quanto sei bravo come autore o quanto successo avranno i tuoi libri. Servono, più che altro, ad aiutare gli scrittori ad analizzare la propria scrittura, evidenziando aspetti su cui difficilmente avranno avuto modo di riflettere senza avere a disposizione uno strumento di analisi come questo (ricchezza del vocabolario e lunghezza dei periodi in primis, direi).
  12. @Bango Skank Bellissimo strumento, grazie per la segnalazione. Mi pare di capire che congiunzioni e articoli vengano filtrati automaticamente, altrimenti dovrebbero dominare la classifica delle parole più usate.
  13. L'antipatico

    Falco editore

    Posso confermare che al mio amico che ha pubblicato con Falco (vedere mio post del 20.09.17) non è mai arrivato niente di simile: né rendiconto, né tantomeno liquidazione.
  14. L'antipatico

    Terra Di Nessuno (Ciclo Di Lexington VOL. 5)

    Ciao @JPK Dike , ho notato che tutte le tue opere sono in vendita esclusivamente in versione digitale. Siccome pubblicare il cartaceo, una volta che si ha il file, è davvero un gioco da ragazzi, volevo chiederti: c'è un motivo preciso dietro a questa tua scelta? Non sarebbe preferibile affiancare il cartaceo all'ebook, se non altro per dare un senso di maggior completezza e professionalità, a prescindere dalle vendite? Che, secondo me, potrebbero anche risultare superiori alle tue attese: ci sono ancora moltissimi lettori che preferiscono la carta stampata agli aggeggi elettronici...
×