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Luke6

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  1. Luke6

    Bookabook

    A me a suo tempo avevano richiesto un testo di presentazione e una bio. Il testo di presentazione lo avevano modificato loro, chiedendomi il permesso. La bio invece no, hanno usato quella che ho mandato io impaginandola sul sito. Però nel mio caso ho trovato abbastanza normale che chiedessero a me una bio, considerato che non ho mai pubblicato e che non credo ci siano molte informazioni su di me in giro.
  2. Luke6

    Bookabook

    Sono d'accordo con @LaMosca e @francesco.curci. Qua si dovrebbe parlare di bookabook, non del crowdfunding in generale. È vero che chi compra un libro su bookabook deve aspettare per riceverlo, ma è così per qualsiasi piattaforma di crowdfunding. Non è una peculiarità di questa casa editrice. La mia esperienza con loro, sia da scrittore che da lettore, è questa: c'è un periodo d'attesa prima di ricevere il libro, ma è chiaro e scritto in tutte le salse che se compri dovrai aspettare un po'. Durante tutta il periodo di attesa loro inviano email di aggiornamento ai sostenitori, in cui spiegano le varie fasi (es. editing, impaginazione, correzione bozze ecc). Quindi l'autore non deve gestire chissà quale lamentela, perché sono direttamente loro ad aggiornarlo. Per finire, se l'autore acconsente, chi compra il libro può dal suo profilo accedere al download delle bozze non editate del manoscritto. In questo modo se uno vuole cominciare a leggere, può farlo. E può addirittura vedere il libro prima e dopo la lavorazione (che per un nerd della scrittura come me, è decisamente figo). L'unica cosa che secondo me dovrebbero aggiungere, è l'indicazione della data di consegna scritta direttamente sulla pagina della campagna. Da contratto era ben chiara (almeno quando l'ho firmato io), ma non era riportata sulla pagina del libro per cui potrebbe essere un elemento aggiuntivo di chiarezza.
  3. Luke6

    Bookabook

    A suo tempo @cxrnvs i tempi erano segnati nel contratto erano ragionevoli, considerando che si parla di produrre un libro e non di stamparlo e spedirlo. Se vuoi stasera guardo e poi li posto qui, anche se nel frattempo potrebbero essere cambiati. Per quello che mi ricordo, sicuramente inferiori all'anno dal momento della firma. A chi pre-ordinava il libro veniva spiegato chiaramente che stavano partecipando a un progetto e non lo avrebbero ricevuto il giorno dopo.
  4. Luke6

    Bookabook

    beh dai, non mi sembra un gran vincolo. sul forum c'è chi parla di CE che vincolano per 10 anni! Non vorrei dire una sciocchezza (chiedo a chi ne sa più di me), ma penso che non si possa nemmeno distribuire in libreria un libro che non sia vincolato. Immagino che se l'autore cambia CE all'improvviso il libraio non può più vendere le copie dell'altra. A me interessava però l'aspetto sulle tempistiche. Quando ho firmato io i tempi erano notevolmente inferiori. Sai se sono aumentati o è una tua idea?
  5. Luke6

    Bookabook

    Nel contratto che ho firmato io a suo tempo erano previsti delle tempistiche. E decisamente inferiori rispetto a quelli che dici tu. Mi sembri molto sicuro però, nel frattempo le cose sono cambiate?
  6. Luke6

    Bookabook

    Sinceramente non so se le cose siano cambiate nel tempo (mi riferisco all’esperienza di @Luna Dickens che credo sia più recente) ma la mia esperienza con loro è stata questa. Prima della campagna di crowdfunding hanno: Letto e valutato il mio libro (cosa di cui sono certissimo perché erano preparati anche sulle domande trabocchetto!) e discusso con me la strategia in almeno due telefonate e qualche mail (vado a memoria). Per farlo devono essersi documentati molto bene, perché il mio libro parlava di cose molto specifiche e territoriali, che non ti basta googlare per trovarle. Aggiungo che erano disposti a organizzare insieme l’evento di lancio della campagna, cosa che ho apprezzato. Non so quanto ci metta un professionista a leggere un malloppone di pagine e un altro a preparare la strategia di marketing, probabilmente molto meno di quanto ci metterei io. Mettiamo che mi abbiano dedicato una o due giornate di lavoro prima della campagna di crowdfunding. A questo si aggiunge che quando è successo il problema che ha interrotto la mia campagna (problema che non riguarda loro, come ho già raccontato in questo topic) sono stati molto professionali: lo hanno comunicato ai miei lettori (concordando con me il messaggio) e hanno rimborsato tutti e subito. Non mi è costato nulla, non ci hanno guadagnato nulla, ci hanno investito tempo e credo neppure poco.
  7. Luke6

    Bookabook

    Li ho visti anche io alla Feltrinelli...
  8. Luke6

    Bookabook

    @Nik78 Posso garantirti, per certo, che sconsigliano in tutti i modi l'autore dal vendere lui le copie. Poi se uno lo fa, perché come diceva qualcuno prima pur di arrivare alla pubblicazione si fa di tutto e di più, non credo che bookabook possa farci più di tanto. Può annullare gli auto-acquisti e quelli fatti da un parente/amico per conto dell'autore, ma non può certo verificare se un autore si comporta in modo poco corretto, soprattutto se lo fa in privato e non sui social network. Credo che l'autore con cui dici di aver parlato o non ha capito che cos'è una campagna di crowdfunding, oppure ha scelto di contravvenire alle regole di bookabook. Che possono invece dirti per certo che esistono e che vengono spiegate chiaramente, perché così è stato con me e con tutti gli altri autori con cui sono in contatto. Spiegato al telefono e ribadito per email. Se esiste davvero una campagna con solo 20 copie vere acquistate, sia un grosso danno per bookabook e anche per tutti gli altri autori pubblicati. Dopodiché mi sono letto tutto il topic e ti dirò che capisco il tuo livore nei confronti di bookabook, perché hanno rifiutato il tuo libro. Se lo hanno fatto perché non ti piace o non conosci, come mi sembra e non c'è niente di male, il crowdfunding, hanno però fatto quello che dichiarano di fare. Se invece lo hanno fatto perché non convinti del testo, anche in quel caso hanno esercitato una loro prerogativa. Il mio consiglio, se dovete auto-vendervi le copie, è di auto-pubblicarvi. Se volete fare una campagna di crowdfunding, bookabook è un interlocutore serio.
  9. Luke6

    Bookabook

    secondo me più che per l'autore quello potrebbe essere un problema per il nuovo editore. D'altra parte però l'editori si troverebbe in mano un testo in gran parte già lavorato e non dovrebbe spenderci moltissimo. Non so se al nuovo editore convenga, ma sicuramente non ci perde io non ho avuto grossi problemi... dalla home page si arriva direttamente alla pagina delle campagna cliccando su "Scoprile tutte"
  10. Luke6

    Tutela legale per Self Publishing

    Buongiorno, avrei una domanda per chi lo sa per esperienza diretta o meno. Sto valutando di rendere disponibile il mio libro in self publishing, ma siccome tratta di un tema un po' spinoso volevo chiedere se qualcuno sa come si comportano le piattaforme rispetto alla tutela legale. In particolare se qualcuno si sentisse "offeso" o chiamato in causa o anche solo si riconoscesse nella descrizione id un personaggio. Il mio è un libro di storie vere di ex detenuti, anonimizzati, ma volendo si può sempre risalire. Grazie a chi mi aiuta!
  11. Luke6

    Tutela legale per Self Publishing

    @ElleryQ grazie. Ho cambiato i nomi. Non vorrei raccontare la loro storia perché sono loro, ma perché può essere la storia di molti altri detenuti. Preferisco sensibilizzare le persone (e magari chissà l'opinione pubblica?). Però qualcuno potrebbe comunque riconoscersi in qualche storia tutto qua. Chiedere l'autorizzazione ad alcuni di loro è praticamente impossibile. Forse il disclaimer può essere una buona soluzione.
  12. Luke6

    Salut!

    Buongiorno a tutti, ho scoperto questa bella realtà, ho avuto pochissime esperienze, ma per me significative. Provo a dare il mio contributo. In cambio spero di ricevere qualche dritta
  13. Luke6

    Bookabook

    La mia esperienza con bookabook penso possa essere utile. Io NON ho raggiunto il goal ma mi sono trovato complessivamente bene. Non ho raggiunto il goal perché il mio è un libro particolare (sono storie vere di detenuti e ex detenuti) e poco dopo l’inizio della campagna, nonostante avessi cambiato tutti i nomi dei protagonisti, una di loro avrebbe potuto avere dei problemi dalla pubblicazione del libro. Ho interrotto la campagna, lo staff è stato comprensivo, perché con il lavoro che ho non sarei riuscito a riscrivere il libro in qualche mese. Non vi annoio e vado al sodo. Che cosa NON mi è piaciuto della bookabook Non hanno un numero di telefono per le emergenze. Per parlare con loro bisogna mandare una mail e generalmente fissano un appuntamento per il giorno successivo. Tutto bene, solo che il mio patatrak è successo di venerdì pomeriggio, mi hanno risposto lunedì dandomi appuntamento per martedì. Cinque giorni per un’emergenza sono davvero tanti, sarebbe bastato un numero a cui mandare un WhatsApp. Non hanno accettato le mie immagini auto prodotte. Disegno discretamente e mi sarebbe piaciuto illustrare il mio libro (per l'ovvia ragione che non avrei potuto inserire fotografie). Sono Milano-centrici. In un anno che li seguo (prima per decidere se mandare il manoscritto e poi da iscritto alla newsletter) hanno fatto tutte le fiere possibili a Milano, compresa la loro festa. Ma non si legge solo a Milano, l’Italia è piena di fiere, festival, ecc… Che cosa mi è piaciuto della bookabook Quella che chiamano “campaign strategy”. Intanto perché dimostra che hanno letto il libro per davvero, poi perché, nel mio caso, erano andati a pescare associazioni qui sul territorio anche molto piccole (senza sito internet). Ho avuto una persona di riferimento per tutto il tempo della mia campagna a cui chiedere consigli e informazioni. A differenza di quello che ho letto qui non chiedono affatto di rompere le scatole a amici e parenti, almeno a me non lo hanno chiesto. Il contratto. Vedo contratti di tutti i tipi tutti i giorni per lavoro. Il loro è chiaro: quello che fanno, quello che non fanno. Quanto spetta all’autore e quando lo riceve. Soprattutto non ci sono clausole strane o cose scritte apposta per non essere capite o mal interpretate. Il fatto che non ci si possa auto-comprare copie. Su questo sono iper rompiballe, lo ripetono allo sfinimento. Ma hanno le loro ragioni. E il fatto che vada a loro svantaggio (economico) mi fa pensare che siano seri. Detto questo secondo me molto dipende dalle aspettative dello scrittore. Se pensa di sedersi e di vedersi pubblicato, non è la bookabook il posto giusto. Internet è una bella cosa, ma per avere un pubblico bisogna darsi un po’ da fare. Niente di più di quello che si farebbe aprendo un blog o una pagina facebook. Ho letto che chi è arrivato al goal è soddisfatto, chi no meno. Per me, ripeto, esperienza positiva, tanto che non escludo di riprovarci, ma con qualche margine di miglioramento.
  14. Luke6

    Salut!

    Ciao @ElleryQ e grazie. Sto postando la mia esperienza con una casa editrice sulla discussione dedicata. Ho un progetto particolare a cui tengo moltissimi (a cavallo tra non fiction e fiction, sono storie di detenuti) che mi piacerebbe venisse pubblicato. Purtroppo ho avuto un piccolo incidente di percorso con una delle "protagoniste" e dovrò rimetterci mano. Intanto mi guardo in giro
  15. Luke6

    Salut!

    Grazie!
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