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Marco C.

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  1. Marco C.

    L'amico giusto di Marco Cesari

    Ecco lo sapevo, adesso viene fuori che vuoi un rene in cambio... ahah Sto sempre scrivendo, purtroppo sono lento perché nel frattempo lavoro e scrivo nei ritagli di tempo, quindi non so quando sarò pronto, però la volontà c'è e le idee anche...
  2. Marco C.

    L'amico giusto di Marco Cesari

    Accidenti @Sjø , io ti ringrazio moltissimo per questa tua analisi, anche perché hai elencato molti messaggi che desideravo "passassero" al lettore, e quindi credimi mi hai reso davvero felice. Sapere di aver trasmesso ciò che desideravo è la soddisfazione più grande, a maggior ragione quando te lo dice una persona che non ha motivo di farlo, che lo fa "gratis". Ci sono davvero molte persone che mi scrivono e sono contente di aver letto il libro (non credevo potesse succedere, un vero pubblico!) ma tu hai centrato dei temi che mi sono particolarmente cari, che camminano paralleli alla trama principale e che temevo potessero rimanere lì, senza acquisire troppa importanza. Grazie.
  3. Marco C.

    L'amico giusto di Marco Cesari

    Scusa per il ritardo nella risposta! Non ho avuto modo di controllare spesso internet in questo periodo per ovvii motivi vacanzieri... Ti ringrazio moltissimo per il tuo messaggio, mi ha fatto davvero piacere. Sì, la storia si snoda su un arco di tempo di circa dieci anni, quindi i personaggi crescono e affrontano tematiche più "adulte" man mano si avanza con la trama. L'adolescenza vera e propria occupa quindi i primi capitoli. Se poi deciderai di procedere con la lettura mi raccomando fammi sapere se ti è piaciuto!
  4. Marco C.

    L'amico giusto di Marco Cesari

    Titolo: L'amico giusto Autore: Marco Cesari Collana: Leggi RTL 102.5 Casa editrice: Ugo Mursia Editore ISBN: 9788842561163 Data di pubblicazione (o di uscita): 5 luglio 2019 Prezzo: 17,00 € Genere: Narrativa Pagine: 264 Quarta di copertina: «Fai le cose per te, non per gli altri. Molla quello che non ti interessa, fregatene di quello che pensano le persone, e inizia a vivere la tua vita.» Luca e Mattia s’incontrano un pomeriggio sul lago. Luca è spavaldo e sicuro di sé, Mattia è timido e impacciato, eppure è amicizia al primo sguardo. Dopo quell’incontro vivranno uno di fianco all’altro gli anni del liceo, le prime vacanze da soli, l’amore per la stessa ragazza, le difficoltà del diventare adulti scegliendo di vivere liberi dalle costrizioni sociali, seguendo la loro coscienza e i loro desideri, oltre i confini che altri hanno tracciato per loro. Prenderanno strade diverse, eppure quel legame nato sui banchi di scuola non si spezzerà, ma li legherà per sempre in modo inaspettato. Non importa quale sarà il prezzo da pagare se il destino ti ha dato l’amico giusto. Link all'acquisto: Amazon - Mondadori Store.it - la Feltrinelli.it - IBS.it - Libraccio.it - libreriauniversitaria.it - Unilibro.it - LibroCo. Italia - Hoepli - La Grande Libreria Online - Ugo Mursia Editore
  5. Stamattina ho sollecitato via email la segreteria e, un paio di ore dopo, mi è stata inviata la scheda. È composta da due pagine, fitte. Sono evidenti riferimenti al romanzo, con tanto di citazioni in corsivo corredate di numero di pagina. Il romanzo è stato sicuramente letto interamente, non c'è ombra di dubbio. La scheda è divisa in tre parti, con tanto di spaziatura. La prima parte è un riassunto breve, 12 righe, senza intromissioni. La seconda, la più lunga, ed è nuovamente un riassunto, con qualche minimo appunto, ma proprio un paio, neanche troppo evidenti. La terza, 17 righe, è il vero e proprio giudizio. Credo non modificherò il romanzo sulla base di questa scheda, che mi pare scritta da un comune lettore, sebbene "forte" e attento. In poche parole, mi sembra che il posto di professore in cattedra sia un po' ricercato e compiaciuto. Ci sono alcune cose, dettagli, che poi vanno a rendere poco credibile il giudizio. Ad esempio, perché riproporre due volte il riassunto, in forma breve ed estesa? La prima è troppo breve per essere utilizzata come sinossi (il famoso "regalo"), la seconda troppo citazionista dal testo, e comunque non idonea per essere utilizzata come una vera e propria sinossi. Un altro esempio, una delle poche critiche che viene portata durante il secondo riassunto riguarda il titolo. Dice: «Si spiega così il titolo, riuscito, ma non altrimenti comprensibile». E fa riferimento a un evento della storia da cui il romanzo prende, appunto, il titolo. Quindi? Il titolo è riuscito ma non è comprensibile se non si legge il romanzo (anche se secondo me non è stato comunque compreso il senso del titolo). Che annotazione è? Quanti titoli sono la spiegazione esplicita della storia? La sensazione è quella che bisognasse proprio dire qualcosa, e questo purtroppo rende meno credibili anche quelle parti critiche che potrei invece condividere. Insomma, il mio è un romanzo di formazione non "da Calvino", lo so, e questo è un errore mio. Però sarebbe stato più semplice dirlo, senza tanti fronzoli. Così mi sembra tanto un "devo dire che c'è qualcosa che non funziona". Mi sento un po' come se mi fossi presentato a far giudicare una Coca Cola a un concorso enologico e tutti abbiano finto fosse un vino, quando sarebbe stato sufficiente dire: «Ehi, qui a fianco c'è un trofeo per la miglior bevanda, prova lì». Prima di toccarlo, quindi, lo farò valutare da un professionista. Poi magari mi dirà le stesse cose, ma per ora questa è la mia sensazione.
  6. @theco guarda anche io sono ancora in attesa, ma sono anche abbastanza fiducioso del fatto che a un certo punto dovrò sollecitare. Per lo stesso motivo per cui il tizio che mi precede al telepass ha sempre un problema che necessita l'intervento del tecnico o per cui la signora davanti a me alla cassa del supermercato ha il bancomat smagnetizzato e niente contanti. D'altronde le macchinette automatiche che incontro lungo il percorso della mia vita hanno sempre qualcosa di esaurito, che sia il resto o il rotolino di stampa, poco conta. Non è mica colpa loro, è colpa mia.
  7. Sto aspettando anche io...
  8. Siamo tutti così sicuri che se per caso squilla il telefono ci trema l'elastico delle mutande.. ;-)
  9. Dopo pranzo mi ha chiamato un call center da Torino, la signorina voleva convincermi che necessitavo di un prestito. Io non ci sto nemmeno sperando, ma certo, proprio oggi vedere "Torino" sul cellulare... Povera signorina.
  10. Marco C.

    Meucci Agency

    Inviato il 1° marzo, ricevuta subito risposta automatica di successo invio. Ricevuta email standard di rifiuto oggi, 14 marzo. Peccato. Devo anche dire che mi sono accorto della possibilità dell'invio alle 23 passate del 28 febbraio, quindi ho messo insieme una biografia e una sinossi pessime. Comunque è davvero apprezzabile che rispondano ed è sicuramente un segno di gran professionalità e serietà.
  11. A quanto scritto nel regolamento tutto quello che avviene DOPO la premiazione è consentito. Quindi, considerata anche l'imminente scadenza del Premio e i tempi di attesa delle CE per la pubblicazione, non ci sono problemi a presentare ora il proprio romanzo altrove. Anzi, a questo punto si può anche iscriverlo ad altri concorsi, purché il responso di tali concorsi sia successivo al Calvino e il regolamento degli stessi sia compatibile. Almeno, leggendo bene il bando, è quello che mi pare di aver capito.
  12. Ragazzi, comunque un po' di fortuna ci sta. Ma non per fatalismo, è una questione logica, matematica. È quella che io chiamo la "regola del torneo di scacchi". Diciamo che io mi iscriva a un torneo di scacchi e che sia tra i dieci più bravi scacchisti tra i seicento del torneo, ma non sia uno di quelli "da podio". Se nelle eliminatorie mi troverò a competere con il primo, il secondo o il terzo, la mia posizione finale verrà falsata. Magari verrò addirittura eliminato subito, risultando quattrocentesimo, nonostante mi meritassi il nono posto. Ora, non conosco nel dettaglio il sistema di valutazione e di incroci del Calvino, ma visti i numeri "importanti" di partecipanti, in qualche modo qualcosa di simile potrebbe comunque accadere. Paradossalmente se uno dei quaranta lettori (se sono quaranta, sparo a caso) si trovasse tra le mani i dieci migliori romanzi del concorso non credo potrebbe farli passare tutti. Magari, dico, potrà farne passare cinque per le varie riletture. Difficilmente il "genio" verrà trascurato, ma per i posti meno alti la casualità farà comunque la sua parte (posti comunque interessanti per eventuali pubblicazioni). Ma, voglio dire, è inevitabile, è il prezzo del gioco. L'alternativa è un concorso in cui tutti i lettori leggano tutto. A questo punto lo potrebbero chiamare il "Premio Postumo", nel senso che i risultati arriverebbero ad autore morto.
  13. Grazie @Draka, a leggere la tua descrizione mi è venuto caldo... Quindi non ci si può presentare con uno stuolo di conigliette in stile Hugh Hefner. Almeno questo problema l'ho risolto, dal momento che non saprei proprio dove recuperarle. Se è una cerimonia solo per finalisti la gran parte delle mie ansie può quindi placarsi.
  14. Grazie @Kenzo Kabuto. No, nessuna illusione di entrare nei finalisti, ma non per falsa modestia (alla fine ci sperano tutti un pochino, è umano) quanto perché le tematiche che affronto nel mio romanzo non sono le classiche che vengono premiate al Calvino. Il mio pensiero era quindi rivolto alle menzioni/segnalazioni/ecc. fuori dal discorso finalisti. Mi chiedevo se venisse fatto qualche nome "extra" nella giornata del 22, qualche segnalazione. Ovviamente su preavviso agli interessati, certo, ma comunque era questo che intendevo.. Quindi, se fosse come dici tu per quanto riguarda le menzioni, sarei più sereno. È ovvio che, da finalista, rinuncerei alla vacanza. Ma questo solo per dovere di cronaca..
  15. Una domanda: qualcuno è stato alla cerimonia di premiazione? Mi spiego, non ho alcuna illusione di "piazzarmi" (per questioni tematiche) , la mia speranza è quindi qualche menzione, motivo per cui ho partecipato. Sono stato abbastanza s*****o da prenotare una vacanza di 10 giorni all'estero, non revocabile (per risparmiare), a cavallo del 22 maggio. Al momento dell'acquisto non ci ho pensato, dannazione. Volevo sapere come funziona. Cioè, in caso, devo rimetterci il denaro della vacanza, vero? Avviene tutto durante la premiazione o parlano solo dei vincitori. Mi sarebbe comunque piaciuto andarci, in ogni caso. È da quando mi è arrivata l'email stamattina che mi martello..
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