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Miss Ribston

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Su Miss Ribston

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    Istigatrice di storie che dormono
  • Compleanno 14 maggio

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  • Genere
    Donna
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    Scrittura | Lettura | Correzione bozze | Editing | Design tipografico | Arti marziali | Pasta al pomodoro | Narrativa fantastica | Giallistica | Thriller | Noir

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  1. Miss Ribston

    Dediche agli utenti.

    Mi sembra che sia qui che si possa ringraziare un po' di gente, e mi pare di ricordare anche che sia consuetudine farlo il giorno del proprio anniversario WD-iano... che per me è oggi. Compio due anni qui, e ci tengo a ringraziare un po' di persone per la loro accoglienza, amicizia e supporto, nonché per l'aiuto esplicito o implicito che hanno saputo darmi e le possibilità di confronto attivo su più fronti, che siano quelli della scrittura, lettura o esperienze di vita. Spero di non dimenticare nessuno Il mio grazie va a: @AdStr, @Cerusico (stavo scrivendo @Luca Trifilio, a testimonianza di quanto possa essere fusa alle sei di sera), @Andrea28, @Eudes, @Niko, @Kuno, @Marcello, @bwv582, @mhayli, @mercy, @Plata, @Thea, @Mister Frank, @simone volponi, @Rica, @Emy, @Sarettyh, @AndC, @Ippolita2018, @Kyría, chi ha cambiato nick e non so più come si chiama, e tutti coloro che hanno attraversato la chat portando risi e risa Una torta a tutti (prego digitare su Google Immagini quella che preferite e fate conto che ve la offra ) e grazie ancora: questo "salotto virtuale" non sarebbe il posto che è senza di voi
  2. Miss Ribston

    Guanto di Sfida

    Ciao @Lauram, mi permetto di rispondere io, visto che ho letto il post (pur anche se non c’entro niente con la sfida... ma vi leggerò). Non credo che ti convenga iniziare a scrivere adesso, visto che la traccia non è completa: infatti manca ancora la boa data dall’arbitro, nonché il numero dei caratteri che deve avere il racconto. Qualora uno di questi criteri non collimasse con ciò che stai scrivendo, probabilmente saresti costretta a rifare tutto da capo Questo il mio consiglio, poi vedi tu...
  3. Miss Ribston

    College Green

    Ciao @caipiroska La tua recensione mi ha allietato la giornata, ti ringrazio! Sono contenta che sia tu che tuo marito abbiate apprezzato il libro nelle sue sfumature, chi più una e chi più l'altra, ma soprattutto mi rende felice che Mary vi sia rimasta Il titolo si riferisce alla piazza di Bristol, che ha questo nome un po' ambiguo, sì... però era il più indicato: se ci si fa caso, in ogni capitolo del romanzo c'è un riferimento esplicito a College Green Grazie anche per questo. Doppio complimento insomma... quadruplo se considero che arriva da due persone!
  4. Miss Ribston

    L'umano dietro la luce

    Rispetto alla fotografia è @Plata. Rispetto alla vera sinistra di @Eudes beh... qualcuno di invisibile?
  5. Miss Ribston

    Compleanni nel WD

    Auguri di buon compleanno @Fraudolente
  6. Miss Ribston

    L'umano dietro la luce

    Lo spazio vuoto accanto a @Eudes sta a indicare che era presente anche una sesta persona... a voi il mistero su chi fosse
  7. Miss Ribston

    Compleanni nel WD

    muoio io adesso!
  8. Miss Ribston

    Compleanni nel WD

    Auguri in ritardo @nemesis74 E che chiedi un’ode a fare? Hai solo passato un altro anno, non sei mica trapassato... anche se devo ammettere che sarebbe un’ottima manovra di marketing per vedere qualche copia in più
  9. Miss Ribston

    Penna e Spada - Il topic per le votazioni

    Ho letto entrambi i racconti, ma purtroppo non sono riuscita a commentare a questo giro; spero di riuscire a passare per entrambi quando avrò smaltito i vari impegni. Voto X Entrambi i racconti hanno un buon potenziale e sono scritti molto bene (al netto di imperfezioni che ho notato in entrambi, che vorrei segnalare poi in commento): @Lauram gioca su un linguaggio visuale molto forte, @ITG sulla musicalità, come da sua caratteristica. La linea narrativa c'è, chiara, ma nessuna delle due storie mi ha dato idea di terrore od orrore. Insomma, sono venute a mancare, per entrambi, le emozioni peculiari del genere. Non mi hanno trasmesso il ribrezzo o la paura o l'inquietudine che mi aspetto da un horror. Penso che sia un problema mio, che ci voglia davvero parecchio per farmi reputare un racconto orrorifico. Entrambi, infatti, li vedo meglio come thriller paranormali. Commenterò più approfonditamente i racconti non appena avrò tempo, per cercare di farvi capire meglio che cosa intendo (spero).
  10. Miss Ribston

    Indovinelli

    A caso, perché è la prima soluzione che mi è saltata in mente...
  11. Miss Ribston

    Compleanni nel WD

    Mi stavo perdendo il compleanno di @Cicciuzza?! Con un giorno di ritardo, tanti auguri!
  12. Miss Ribston

    Lo stile, ovverosia che cosa resterà di questi anni duemila?

    Provo a rispondere anche a questo: nell'era dell'Oralità (ossia prima dell'invenzione della scrittura), non si sapeva come lasciare traccia del sapere, tranne che trasmetterlo oralmente, facendo affidamento sulla memoria. Il linguaggio omerico, infatti, pur essendo tutt'altro che breve e semplice, presenta una serie di stilemi che facilitavano la memorizzazione all'Uomo dell'epoca, per ovviare il più possibile alla perdita di informazione. L'uso della memoria, quindi, era necessario e la dinamica di memorizzazione molto più sviluppata. Adesso non c'è nessun problema di perdita dell'informazione e la memoria viene stimolata poco, tanto in ogni momento si può accedere a Internet e trovare la risposta a quel che si cerca. Oppure ci sono miliardi di libri a disposizione, su cui è fissato e impresso il sapere. Il substrato culturale e fisiologico delle due ere è del tutto diverso. Pur chiamandosi Oralità e Seconda Oralità, sono poco attinenti l'una all'altra, proprio per l'evoluzione (sociale, culturale e fisiologica) che ha subito l'essere umano nei millenni che le separano. Quella di adesso è l'epoca della velocità, perché tutto può essere più veloce; non c'è bisogno di memorizzare e non c'è bisogno di complicare quel che può essere semplificato. La semplificazione porta alla velocità d'azione o reazione, ed è a questo cui si punta, è un dato di fatto estraibile da tutto il processo. (Comunque se ti interessa approfondire, nel primo testo che ho elencato la questione è ben specificata ) Vero anche questo. Me lo appunto, così lo aggiungo alle cose da dire all'esame Mannaggia che agli esami le informazioni non si possono cercare su internet
  13. Miss Ribston

    Lo stile, ovverosia che cosa resterà di questi anni duemila?

    Certo che sì: Matteo Ciastellardi, Media Culture Design. Introduzione alla Cultura dei Media per il Design della Comunicazione. (Punto di vista positivo del cambiamento in atto) Byung-Chul Han, Nello sciame. Visioni del digitale. (Punto di vista negativo – da taglio delle vene – del cambiamento in atto, ma scritto molto bene) Sono entrambe letture brevi, niente mattonazzi incomprensibili (anche se nel primo vengono usati paroloni inutili).
  14. Miss Ribston

    Lo stile, ovverosia che cosa resterà di questi anni duemila?

    Ho scoperto di recente che esiste un motivo ben specifico per cui il vocabolario si riduce e la sintassi si semplifica, e dentro a questo motivo si trova anche il perché le generazioni post 2000 leggono sempre meno. Per farla breve, da quando si è scoperto che l'elettricità poteva essere utile a scambiarsi informazioni, in forma sia orale che scritta, si è innescato un processo di evoluzione sociologica, il terzo più grande della Storia, che ha avuto il vero e proprio inizio con l'avvento di internet. In sociologia chiamano questa era "Seconda Oralità", caratterizzata dal fatto che proprio la scrittura volge verso espressioni sempre più simili al parlato comune, quindi senza più una netta distizione tra lo scritto e il parlato. Per il momento, questo accade soprattutto nelle comunicazioni dirette tra persone: si scrivono messaggi brevi e sintetici, coadiuvati da emoticons, rappresentative delle espressioni del viso (tipiche di una conversazione diretta); si mandano messaggi vocali; ci si chiama al telefono o ci si parla a schermo tramite videochiamate. Le produzioni video trasmettono messaggi facendo leva sul senso della vista e, ancora, dell'udito. La storia della vita viene condivisa attraverso immagini tramite i social media. Si fanno avanti nella vita comune i dispositivi elettronico-digitali "intelligenti", che permettono all'utente un'interazione di tipo vocale. Insomma, tutto volge verso un ritorno all'oralità, supportata dalla scrittura che ne fa da tramite. Non più due cose scisse, ma la seconda dipendente dalla prima e utilizzata nella minore misura possibile, con un vocabolario sintetico, perché non è necessario utilizzare molte parole per messaggi di poche righe. L'evoluzione è in questo senso, che piaccia o meno, e anche il Libro evolve con l'Uomo, adattandosi alle sue preferenze: vocabolario e sintassi semplificate. Non tutti sono così, certo, perché siamo ancora in un periodo di passaggio evolutivo, con personaggi appartenenti a differenti ere preponderanti che si incrociano, influenzandosi a vicenda.
  15. Miss Ribston

    College Green

    Grazie mille @mercy per la bella recensione. Sono contenta che il libro ti sia piaciuto e che tu abbia apprezzato la mia scrittura in sé (aggettivi a parte ). Dove stanno i refusi?! A parte questo, anche qui ti ringrazio e sì, vorrei mantenermi su questa strada a livello di prosa: periodi lunghi alternati a frasi secche, in grado di colpire. Contenta che tu abbia colto questa duplicità Il prossimo spero arriverà... tra un po', ma arriverà. È possibile che ci stia lavorando
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