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Ginseng

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    Sognatore

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  1. Ginseng

    Sogno di una notte di mezza eternità

    Le foglie alitano in silenzio, uno zefiro al limitar del bosco. Hanno cantato una canzone d'oro per tutto il giorno e nel rubino sacro sanguinava il sole sulle nubi nel cielo rosso all'avanzare del vespero. Sulla palude i morti sospirano e sognano di una terra al di là del mare dove i verdi giorni torneranno in vita. Sognano nelle chiese negli affreschi e sulle foto, ma il dolce sonno ai piedi dell'altare di Plutone non viene destato nemmeno dall'arpa dorata le cui corde sono i raggi del sole sapientemente suonata dalla mano di Apollo. E' notte quieta e li veglia la Luna una rosa bianca sboccia al limitar del mare tra il nitore delle onde rinfrescate d'argento dalla luce lunare. Sogna,sogna insieme a loro il paradiso oltre le onde infinite dove il sole su verdi prati sorge ad occidente.
  2. Ginseng

    Regina della pioggia

    Ciao Nightafter Poesia bella e commovente Il compito del poeta è quello di far uscire dai ristretti confini dell'io per fondere armonicamente le sensazioni e le impressioni in un un'unica comunione con la natura,qui ci riesci abilmente Sei venuta nel temporale violenta e bella, come lucente saetta profezia del tuono La donna non è più solo una donna è lucente saetta come se un'incontro durante un temporale non fosse casuale,lei acquisisce gli attributi del fulmine. Quel profezia del tuono crea una forte sensazione di destino incombente di incontro fatale. D'altronde perchè si dice:colpo di fulmine? Perle cingevi in fronte, lacrime di cielo, brillavano liquidi diademi per la regina della pioggia. La natura,l'acqua diventa un gioiello a creare quella comunione con la natura che supera le barriere dell'io e trova nelle corrispondenze una sorta di comunione mistica e di legge di natura. Gli occhi ho chiuso a parole lucenti nel buio, componevano inganni nuovi. Anagrammi del tuo nome La comunione avviene,ma il sospetto che accada tutto nella nostra testa si insinua.E' un amore epidermico,sognante,solitario che trasfigura l'oggetto amato fino ad allontanarlo dalla realtà stessa. Con dita leggere segnavi promesse labili, su vetri bagnati di finestre nella notte. Sei venuta nel tempo cattivo d’acqua e vento forte, di foglie cadute e sparse nella luce debole di fine estate. Stelle bianche e antiche ardono lontane solitudini, mute nel buio sfavillano, vegliando l’ultima pace. Difatti la conclusione è ''ardono lontane solitudini'' quasi che la maggior parte dell'esperienza amorosa sia un sogno,un magnifico sogno che non ha nulla a che fare con l'incontro e l'oggetto reale dell'amore,ma nonostante ciò la purezza dell'anima ancora capace di questo reca pace nell'anima. Giudizio finale:superba,a tratti esaltante,la mia dissezione analita probabilmente non le rende giustizia,la ragione non capisce la materia dei sogni.
  3. Ginseng

    Regina della pioggia

    Bella,complimenti
  4. Ginseng

    Polvere di Luna

    Cosa ne pensate di questa poesia?
  5. Ginseng

    Ritratto di lei

    Non ti devi scusare di niente,è bella così com'è.
  6. Ginseng

    La città dei fantasmi

    Tranquilla Ezbereth non odio nessuno,accolgo tutti i suggerimenti critici sia tuoi che di Eudes. Vi ringrazio di avermi letto.
  7. Ginseng

    Eterno

    Mi dispiace Antonio che non ti sia piaciuta,grazie lo stesso di avermi letto.
  8. Ginseng

    Tramonti metropolitani

    Ti ringrazio MisterFrank.
  9. Ginseng

    Eterno

    Eterno, come il rumore del mare, eterno, come il dolore, oceano di milioni di lacrime, eterno, come le onde , vite giovani che si infrangono sugli scogli della vita, e poi ancora altre vite... E fra i mille spruzzi di amara salsedine pure mi giunge l'inaspettata beatitudine della sera quando il rumore delle acque sarà tutt'uno con la volta nera della notte, e un vento che viene da non so dove mi farà sentire vivo, solo con gli abissi del mare di me stesso, laddove non c'è onda ma solo pace eterna e silenzio.
  10. Ginseng

    Senza luce

    Ciao Sira,ti lascio le mie impressioni Intrisa di buio, dalle ceneri della notte, risorgi a nuove ore, Quest'immagine rende appieno il significato della poesia,ovvero trasformare il dolore e la disperazione in bellezza,il tempo che passa vuoto nella notte,si vorrebbe fermare nella quiete del buio ma risorge alla ''luce'' col disincanto di chi sa che domani cercherà la sua luce nel tramonto Bonjour tristesse diceva Francoise Sagan, anche se non triste,la poesia è malinconica della consapevolezza di chi trascina i suoi giorni cercando la sua pace nella sera,nella fine del tormento inutile del giorno,della luce,forse desiderosa della pace del buio, della notte,forse della morte? Sento una stanchezza nel trascinare i propri giorni anche se non tremenda o urlata,ma dolce come solo la trappola della malinconia sa essere. Nonostante tutto la luce risorge al mattino,nonostante tutto,la luce si spegne nel tramonto come un pendolo dalla lama affilata che oscilla tormentandoci,ben rappresentato da ''il pozzo e il pendolo'' di Edgar Allan Poe. Ti saluto augurandoti di trovare nuova luce,luce che sappia saziarti senza cercare il termine nel tramonto. Complimenti per la forza composta della poesia.
  11. Ginseng

    Tramonti metropolitani

    Canta voce soave piena densa di nubi rosse, mentre angeli di metallo toccano le corde di alluminio dei grattacieli lontani, lanciati nel cielo a rincorrere l'azzurro che riflettono nei vetri. E' un estasi di metallo mentre guido il parabrezza è un mare che sciaborda delle luci dei lampioni. I fari rossi delle auto ondeggiano lenti a destra e sinistra, ipnotici sulle curve della superstrada è una danza del ventre di un'odalisca elettrica. Capannoni silos ponti grattacieli, fabbriche scorrono veloci e solo il sole è fermo sul suo trono all'orizzonte.
  12. Ginseng

    Uomo depresso a tavola

    Ciao Kuno,la tua poesia mi ha colpito,per la sintesi e l'efficacia delle immagini: Bevo un bicchiere di fiume morto Bella questa immagine che richiama al Lete o allo Stige ovvero all'Ade,che chi ha conosciuto la depressione sa che cos'è. Una cena è una discesa agli inferi,a questo si riduce la vita. acceso dal sole impiccato al soffitto. Io l'ho chiamata ''la luce vuota'' quando si è depressi la luce sembra aver perso la sua essenza,è per questo che diventa fastidiosa,quasi mortifera come rende bene l'immagine impiccato al soffitto L'acqua,il sole che vengono tradizionalmente associati alla vita diventano insopportabili tanto da divenire affamati di buio,di notte,di morte Tre cadaveri a cena. Il finale meriterebbe un applauso perchè dona alla poesia,tragica,quella sferzata acida di ironia e autoironia che però troppo spesso è indice di un superego criticante iperattivo,tipico dei depressi. Bhe che dire,bravo per la poesia,e se ti può consolare non sei solo.
  13. Ginseng

    Gli angeli della notte

    Camminano silenziosi su metanodotti che entrano nei grattacieli, sospesi a centinaia di metri dal suolo gli occhi all'insù a contemplare milioni di gocce di pioggia milioni di cristalli di luce al neon, e cieli eternamente grigi, come il loro mantello. Il vento non smette mai di soffiare spazzando senza sosta la città, mentre loro si avvicinano saltellando per arrivare negli ospedali o nei luoghi degli incidenti per vedere le anime uscire dai corpi accartocciati fra le lamiere, mentre languono in attesa dei soccorsi. Vengono a strappargli le anime prima che sia troppo tardi prima che un defibrillatore dia l'elettricità della città ai cuori di carne in attesa del proprio destino. E gli aerei continuano ad alzarsi i barboni a dormire nelle fogne e l'uomo senza volto a popolare i marciapiedi. No non è difficile per loro sgusciare via indisturbati dopo aver pasteggiato degli umani sensi, delle luci confuse, delle preghiere a un cielo vuoto, degli amori lontani: è questo ciò che rimane di un'anima di oggi, sono prede scarne. Un giorno verranno, verranno anche per te. Se almeno rialzaste torri a un dio morto come i mazdei, le torri del silenzio, le vostre anime sarebbero di nuovo al sicuro i corvi si ciberebbero di nuovo dei vostri occhi rubando le vostre anime agli angeli della notte.
  14. Ginseng

    Nulla

    Ciao Irene Nulla ci appartiene non il respiro di chi ci dorme accanto non le rose rubate giù in giardino non le parole che ormai abbiamo detto Questa poesia mi ricorda una meditazione buddhista in cui ci si sofferma su tutto quello che non siamo e che dunque perderemo,dai nostri sensi ai capelli sulla testa. non il respiro di chi ci dorme accanto non le rose rubate giù in giardino L'amore viene visto come una sorta di ''prestito'' che la vita ci da e di cui dobbiamo essere consapevoli,è qualcosa che non è nostro e che sorge in noi senza che lo vogliamo e che se ne va allo stesso modo. I buddhisti chiamano tutto questo ''anatta'' ''anatman'' non-se,noi stessi non apparteniamo a noi stessi. non le parole che ormai abbiamo detto Questa frase è molto bella e fa riflettere anche su ciò che riteniamo più vicino a noi più immediato,le parole in primis,ma anche i pensieri e le emozioni. nulla ci appartiene se non il battito del cuore che risponde ̶ come vuole ̶ all’umore del tempo dove ci stiamo perdendo. Tutto ciò che ci appartiene è l'istante presente,il cuore anche le emozioni più vicine a noi sembrano appartenerci ma non è così. Amara la conclusione dove ci stiamo perdendo. Mi ricorda anche se preso in un altro contesto il verso ''si sta come d'autunno gli alberi,le foglie''. Siamo foglie al vento. Tutto questo dà un senso di smarrimento che tutti sentiamo crescere dentro man mano che l'età avanza. Poesia riflessiva,malinconica, profonda, i miei complimenti. Ciao.
  15. Ginseng

    Dal fondo dell'abisso

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