Vai al contenuto

Mathiel

Scrittore
  • Numero contenuti

    237
  • Iscritto

  • Ultima visita

Reputazione Forum

59 Popolare

6 Seguaci

Su Mathiel

  • Rank
    Sognatore

Informazioni Profilo

  • Genere
    Donna
  • Provenienza
    Genova

Visite recenti

Il blocco dei visitatori recenti è disabilitato e non viene mostrato ad altri utenti.

  1. Mathiel

    Mondadori

    Ma che bella questa cosa!Vale solo per la sezione ragazzi?
  2. Mathiel

    Sollecitare una risposta?

    Tenendo conto che si tratta di una big quattro mesi non sono poi tanti. È anche vero che lei ti ha promesso che ti avrebbe dato un parere in ogni caso, quindi anche io, fossi in te, prima o poi le scriverei. Solo aspetterei almeno sei mesi... che è il tempo credo minimo per aspettarsi di essere considerati da una big.
  3. Quelli che non leggono... non li sopporto proprio! Tutto il resto posso bene o male digerirlo
  4. Mathiel

    Sollecitare una risposta?

    Eh sì, il rischio è di fare proprio quella parte... e potrebbe nuocere alla valutazione del tuo scritto : chi vorrebbe mettersi in affari con una rompimaroni?Credimi, ti capisco ma aspetterei
  5. Mathiel

    Concorsi Letterari

    Credo che servano soprattutto alle Ce che li organizzano, per tirare su qualche spicciolo (pure loro devono campare) con le tasse d'iscrizione e i proventi della vendita delle antologie, e per fidelizzare un gruppetto di autori tramite segnalazioni, disposti a partecipare ai loro successivi concorsi (e a sborsare i relativi spiccioli d'iscrizione e acquisto copie)... vorrei sbagliarmi, ma questa è l'idea che mi sono fatta della maggior parte dei concorsi.
  6. Mathiel

    Apollo Edizioni

    @Margherita Fasano (non riesco a taggarti), complimenti! Hanno fatto l'editing sulle tue poesie?
  7. Mathiel

    Siamo solo noi?

    @Aporema Edizioni, ma qual è il problema? Siete selettivi, altre ce lo sono meno, probabilmente. Confesso di essermi un po' irritata con voi, leggendo il passo in cui rimarcate che alcuni libri da voi rifiutati sono stati poi pubblicati da altri, e pubblicati male. Ho pensato a quegli autori che, dopo molti sforzi, sono riusciti a coronare il loro piccolo sogno, e magari hanno condiviso il loro 'successo' con orgoglio, qui su questa piattaforma. Perché rigirare il coltello nella piaga, lasciando intendere che hanno messo sul mercato una ciofeca? Dovreste essere fieri di lavorare seriamente per ciò in cui credete, invece a volte 'perdete tempo' a criticare l'operato di altre ce. O almeno, questa è stata a volte la mia impressione.
  8. Mathiel

    Cosa fare con i "casi umani"?

    @Aporema Edizioni, perché non smettere immediatamente di rispondere al primo accenno di animosita'?
  9. Mathiel

    Che sta succedendo all'editoria?

    @Sarinsaretta, finalmente un tuo intervento davvero utile. Grazie.
  10. Mathiel

    Concorsi a pagamento: ne vale la pena?

    Grazie, ragazzi. @Lemmy Caution nutro le tue stesse perplessita'. @Mirtillasmile, in effetti se nel campo della poesia esistesse un premio altrettanto prestigioso,credo che non mi lascerei scoraggiare dalla cifra. Ma è tutto più volatile, per quanto riguarda la poesia. Forse anche perché nessuno se la fila.
  11. Tuttavia sarebbe un peccato fare a tutti gli astanti un disegnino affinché il suddetto capitano (che un Genio non è ) possa capirci qualcosa...
  12. Beh, dipende dal lettore. Personalmente, se qualcuno cercasse di spiegarmi che ciò che leggo è allegoria, mi sentirei trattata come una deficiente, e soprattutto lo troverei di una noia mortale. Da un manuale o da un libro di testo, mi aspetto (parziali) spiegazioni e chiarimenti. Ma in letteratura deve trovare posto l'insaturo, l'ineffabile, l'oscuro e il non - detto. Alla fine devo sentirmi ancora più affamata di prima, come aver accarezzato il cielo. E' qualcosa che non deriva dalle parole, ma da un giusto equilibrio tra queste e il vuoto.
  13. Ciao a tutti, non è molto che scrivo, e sto faticosamente cercando di raggiungere qualche serio editore di poesia. Da quel che ho capito, una strada possibile sarebbe quella dei concorsi, perché spesso in giuria ci sono poeti ed editori, o comunque esperti del settore: l'idea sarebbe cominciare a mettere un piede (o anche solo il dito mignolo) in questo mondo così difficilmente accessibile, magari con qualche segnalazione, anche se finora su due concorsi ne ho rimediata una del tutto inutile - mi è stato proposto di pagare una somma, anche se irrisoria, per comparire in antologia: naturalmente ho declinato tale "offerta". Ho notato che la stragrande maggioranza dei concorsi di poesia sono a pagamento, e alcuni costano molto cari: disgraziatamente, spesso, sono quelli agganciati a riviste letterarie, come nel caso di Anterem. A naso non mi sembra un buon affare, ma mi domando se non sia comunque una strada da percorrere. Cosa ne pensate? Grazie a chi vorrà rispondermi
  14. Non ho le competenze necessarie ad addentrarmi in una critica dell'invettiva come genere letterario, ma il tema lo trovo interessante. Pur essendo atea, ho un atteggiamento religioso nei confronti della bellezza e della vita: c'è qualcosa di immenso intorno a me, e io lo avverto con grande chiarezza. È qualcosa che non potrò mai conoscere, eppure ne faccio parte. Inoltre ho fiducia ( non fede) nella possibilità umana di dare un senso a ciò che ci accade, un senso a misura dell'umano. Io appartengo al mistero, come tutto il resto. Fine. Non c'ero prima di nascere e non ci sarò dopo la mia morte, e la cosa mi dispiace, ma considerato l'immenso non mi sembra una grande mancanza Ne so tanto quanto chi crede a Gesù bambino o a Babbo Natale, perciò non mi viene in mente di contestare la sua visione (o favola o metafora) della vita. Però credo di capire Anna Magic per quanto riguarda un aspetto: la dipendenza religiosa o cieca che impedisce il pensiero. Quindi non quando la favola è invocata per rendere tollerabile l'intollerabile, ma quando è usata per non interrogarsi, per non andare in profondità, per non mettere/si in discussione. Quando sta come una pezza su un buco gigante, perché il vuoto fa paura. Mi incazzo ogni volta che un essere potenzialmente pensante rinuncia alle sue facoltà per abbracciare una fede o un'ideologia. Ma non infierisco,perché sono che basta soffiare sulla pezza perche' l'abisso lo ingoi.
×