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gidan73

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  1. gidan73

    Qual è la media di copie che vorreste vendere?

    Concordo con quanto hai scritto. Io penso che molti scrittori famosi, tra cui quelli che hai citato, non si son chiesti se le loro capacità narrative avrebbero retto il confronto con autori di un certo calibro. No, magari lo speravano ma alla fine lo diventi solo in base al responso dei lettori e all'imponderabilità citata nel quote di prima. Allo stato attuale ritengo di non poter reggere nessun confronto con gli autori più conosciuti ma è altrettanto vero che neppure pensavo di poter vincere dei contest letterari alla prima partecipazione. Mi ero detto: proviamoci, tanto il contest è gratis. Se io avessi dovuto decidere di non partecipare solo perché mi ritenevo "inferiore" agli altri scrittori adesso neppure avrei vinto quel contest. Così come non pensavo di poter vincere un trofeo a un torneo di scacchi, di dama, di calcetto e ci aggiungo anche la medaglia conquistata alla maratona di New York che possono ottenere solo coloro che raggiungono il traguardo entro un tempo limite e dunque una medaglia "conquistata" poiché non accessibile a tutti. Crederci sempre, mollare mai. (cit.) Per quanto mi riguarda sono in cerca di confronto su un tema che penso sia d'interesse.
  2. gidan73

    Qual è la media di copie che vorreste vendere?

    @Ginia Ti ringrazio per la tua testimonianza. Fa riflettere. I sogni sono una cosa, la realtà un'altra e ne sono consapevole. Il mio obiettivo rimane sempre il sogno, probabilmente rimarrà un illusione ma ho bisogno di sbatterci contro e per farlo voglio arrivarci con il "ci ho provato, ho tentato in tutti i modi" e non con il "son passati sette mesi, che ho fatto nel frattempo? Niente." Se parto con l'idea che il sogno è troppo difficile da raggiungere, se non impossibile, succede che poi mi blocco e finisco per non far nulla, arrendendomi in previsione di un possibile risultato negativo. Invece voglio andare avanti, barra a dritta, e attraccare sul porto d'arrivo oppure sbattere sugli scogli avendoci però provato. In bocca al lupo anche a te e ti auguro che quel sogno che avevi agli inizi possa passarti accanto come un treno da acciuffare al volo.
  3. gidan73

    Qual è la media di copie che vorreste vendere?

    Mah… se è solo per la risposta data a Marcello ci può stare. In fondo tra amici si ci difende, si fa gruppo. Solo che io Marcello non lo conosco e mi sono comportato di conseguenza con una risposta, senza insulti, dal tono pacato e scherzoso. Mi sono pure scusato ma il post ha ricevuto solo una freccia verde. Si vede che non ho convinto nessuno. … e pazienza. Lo scopo del mio topic era quello di costruire un dialogo su un argomento che penso sia di interesse comune agli scrittori e anche ai lettori. Dunque ringrazio quelli che stanno fornendo delle preziose risposte all'argomento del topic. Concordo con te. Molto dipende dall'editore e dalla pubblicità che se ne fa. Bisogna anche trovare un modo per conservare almeno la metà degli eventuali mille lettori iniziali affinché possano diventare una base per le pubblicazioni successive. Se invece uno si assesta ai 200 di media allora penso che si sta sbagliando qualcosa...o l'editore sta facendo poco oppure la pubblicità non è fatta bene.
  4. gidan73

    Qual è la media di copie che vorreste vendere?

    Provvederò sicuramente se ci andrò… mi piacerebbe andarci (e non metaforicamente parlando… sogno di rinascere come pilota di una navicella spaziale) Qualche post sotto vedo che esiste un utente che dichiara che su Marte (le cinquantamila copie) ci è arrivato...dunque che il sogno diventi realtà è possibile. I dati che io ho fornito sono dichiarazioni di alcune case editrici con cui ho avuto a che fare. Non ricordo se era un dato mondiale o solo italiano ma ricordo che mi disse che comprendevano tutte le vendite, anche quelle nel self publishing. Almeno hai dichiarato che raggiungere le cinquantamila copie, addirittura con il primo libro non è un sogno. Grazie per questa dichiarazione che serve a spronarmi e, suppongo, a spronare anche tutti quelli che si abbattono al primo colpo.
  5. gidan73

    Plesio Editore

    Dal modo in cui mi hanno risposto mi sono sembrati sinceri anche perché alla fin dei conti si sono auto fatti cattiva pubblicità dichiarandosi non in grado di poter raggiungere un folto numero di lettori in grado di reggere una lunga saga. Potevano non rispondere o dichiararsi "non interessati" ed invece han detto "non siamo in grado di raggiungere tot numero di lettori": un'ammissione che rende veritiera la loro risposta. Da un lato è anche una notizia "positiva" per me poiché darà tempo alle case editrici in grado di raggiungere un folto numero di lettori di potermi rispondere entro i nove canonici mesi. Io miro alla Fanucci che suppongo sia in grado di sostenere un'opera "corposa". Io per precauzione, visto che le case piccole-medie forse non sono in grado di puntare sulle lunghe saghe, sto anche puntando sul romanzo singolo in modo da farmi conoscere e così, se tutto andrà bene, la mia saga avrà in seguito più fortuna.
  6. gidan73

    Qual è la media di copie che vorreste vendere?

    Ho al mio attivo solo 21 messaggi Sì, frequento poco e non conosco nessuno. Nessun problema con te. Anzi mi scuso se ho "puntato" il dito ma dietro di te ci stava la luna Una cosa che ho notato è che non posso modificare i post e dunque correggere eventuali errori (o forse non ho trovato il tasto giusto). Dalla mia poca esperienza sono arrivato ad alcune conclusioni: 1- ci stanno più lettori che scrittori (e questo penso sia un dato su cui presumibilmente tutti concordano); 2- tra scrittori c'è rivalità (parlo in generale, quelli del forum non li conosco), ma non parlo di quella rivalità sana che esiste in ogni sana competizione; mi riferisco a quella rivalità miscelata a una punta d'invidia verso l'amico scrittore. Testimonianze pervenutemi a parte posso raccontarvi un piccolo aneddoto: su Facebook ho alcuni amici scrittori a cui metto vari "mi piace" oppure un commento positivo ogni volta che loro ottengono un bel risultato. Un bel giorno tocca a me vincere un contest letterario a Firenze ma da parte di alcuni di questi presunti amici scrittori non ricevo nessun complimento, nessun mi piace. Mi metto a indagare e scopro che questi avevano partecipato pure loro al mio stesso contest senza neppure arrivare in finale. Dopo qualche giorno, non vedendo nessuna loro reazione, li ho tolti dagli amici. 3- l'editoria è un mondo di squali (cit. di altri scrittori) che mira soprattutto al guadagno personale anziché alla qualità dell'opera: in parte è vero ma basta orientarsi e non pretendere di partire con 50mila copie da vendere. 4- self-publishing, bello ma... ancora oggi si preferisce l'editore. Apparentemente con il self dovresti guadagnare di più che con l'editore ma ho visto scrittori che si affermano sul self passare poi alle case editrici e mai il contrario. Se il self fa guadagnare di più allora dovresti rimanere nel self ma così non avviene. 5- buonanotte.
  7. gidan73

    Qual è la media di copie che vorreste vendere?

    La mia voleva essere una specie di "provocazione" che ha ottenuto varie risposte di cui tre corrette e una che si poteva evitare. Questa è una risposta giusta, posata, orientativa, non illusoria. Se hai un editore è giusto consultarsi con lui poiché non tutte le case editrici hanno le potenzialità per arrivare a quel traguardo. Questa è una risposta altrettanto giusta e ammirevole. Porsi un obiettivo serve ad auto spronarti. Nessuno vorrebbe un meccanico d'auto che ti dice "non so se ci riesco, posso provarci." No, il meccanico che ama fare quel lavoro deve dire: me ne occupo io, passa domani sera e ti riprendi l'auto. Stessa cosa vale per tutte le altre professioni: ti rivolgeresti ad un avvocato che si dimostra perplesso nel suo lavoro? Risposta sognante, dalla gif ironica ma giusta. Essere ironici è anche essere ottimisti, allegri, e dunque con la mente aperta per scrivere un bel libro. Questa invece è l'unica risposta dal sapore burlesco, da maestro con la penna rossa, che sembra più orientata a spezzare il tuo sogno anziché incoraggiarlo. Anche i vari "mi piace" che accompagnano tale post fanno storcere un po' il naso. Tra scrittori, e dunque tra persone che sono sulla stessa barca, dovremmo incoraggiarci, sostenerci, non lanciare "stilettate" verso l'altro. Può essere la trama di un film dove alla fine la persona irrisa diventa famosa con il suo romanzo, finisce al Maurizio Costanzo Show" in una puntata a tema libri e davanti alla telecamera dice: "ehi, tu che mi guardi. Ti ricordi di quel tipo che prendevi in giro per l'apostrofo? Bene, sono qui…"
  8. Quante copie volete vendere? Io ho un sogno: arrivare a toccare quota 50mila poiché, se tocco questa quota, poi sarà solo un continuo salire. La media nazionale di copie vendute in Italia è di 200 copie. Qualcuno forse considererà un traguardo soddisfacente questo numero ma, per quanto mi riguarda no. 1000(mille) copie, senza parenti e amici, è già qualcosa ma sempre troppo poco. La "pubblicità" attraverso i lettori funziona se questi sono in gran numero e, a mio avviso, ne servono almeno 5000 per poter far partire un passaparola che sia veramente efficace e divulgativa. Se avete notato gli scrittori non dicono quasi mai quante copie hanno venduto. Questo perché il risultato è spesse volte insoddisfacente. (ed infatti in questo topic non vi faccio questa domanda). Solo chi arriva a 5000 e oltre probabilmente si vanterà di dirlo. Io ne conosco alcuni che dicono "le vendite vanno bene, sono perfino entrato tra i primi cento nella classifica ibs". Peccato che la classifica IBS dei libri sia "ingannevole" in quanto: 1- funziona come l'auditel...solo alcune librerie conteggiano le vendite e questo significa che un libro non nella top100 potrebbe star vendendo più di un libro entrato nella top100; 2- se conosci queste librerie, e c'è chi le conosce, puoi poi auto comprarti i tuoi libri per entrare nella top100 e fingere che le vendite stanno andando bene; 3- particolare importante: entrare nella top100 non significa che stai vendendo tanti libri. Non c'è molta differenza tra chi si classifica al 70°esimo posto e chi si classifica al 200°esimo posto...si parla di una differenza di poche decine di copie. Solo chi è tra i primi 10(forse 5) sta vendendo veramente tanto. Il mio sogno è arrivare almeno a 50mila copie vendute. Ci riuscirò? L'obiettivo è riuscirci poiché non mi accontento di meno. E voi?
  9. gidan73

    0111 Edizioni

    Personalmente penso che quelli di 0111 edizioni siano schietti e onesti fin dal principio. Ti dicono fin da subito quanto pensano di poter vendere di copie e tu, in base a quel che loro ti dicono, valuti la proposta. Preferisco i "patti chiari e amicizia lunga" che delle risposte illusorie da prese in giro.
  10. gidan73

    Plesio Editore

    Io ho inviato agli inizi di questo mese il mio fantasy alle varie case editrici e, confermo ciò che ho letto in questo topic: Plesio editore per adesso non accetta saghe "corpose" composte da tanti volumi. Sono cmq stati GENTILI nella risposta datami in quanto mi hanno rassicurato che la valutazione riguarda solo il costo del progetto e non la qualità dell'opera. Ora però sono curioso di capire se la stessa cosa vale anche per le altre case editrici piccole/medie o, a questo punto, debbo sperare solo nelle medio/grandi.
  11. gidan73

    0111 Edizioni

    Io ho scritto ottimisticamente parlando che vorrei arrivare a 300mila copie vendute. Loro mi dicono: la media è di duecento copie vendute(il max a cui sono arrivati è stato 5mila). Dunque sono già scartato... Ora potrei anche mandare una email di rettifica e loro rimetterebbero il mio romanzo in coda per essere valutato. Sinceramente, però, se veramente i risultati ottenuti da loro son quelli non so se ho voglia di rettificare. Voi come vi siete comportati? Vi accontentate di essere letti da una media di 200 lettori? Anche raggiungendo il max di 5000 che hanno raggiunto non ci guadagno nulla visto che, se non sbaglio, ci danno solo il 3% della vendita di ogni copia.
  12. gidan73

    0111 Edizioni

    Penso che dovreste leggere attentamente questa parte: ...Quindi, chi ha fornito risposte in conflitto con quanto letto e appreso dalle pagine del nostro sito, verrà scartato (senza avviso) per i seguenti motivi: 1)"Qual è il motivo per cui vorresti pubblicare?" (punto 15 del modulo) Se avete risposto che volete diventare famosi, oppure perché sperate di guadagnare abbastanza da cambiare il vostro stile di vita, allora non illudetevi, perché con noi non sarà possibile né l'una, né l'altra cosa. Se davvero la vostra risposta corrisponde a ciò che vi aspettate dalla pubblicazione del vostro inedito, allora vi consigliamo di rivolgervi a Mondadori e vi facciamo i nostri migliori auguri. 2) "Quali sono le tue aspettative riguardo alle vendite del tuo libro, una volta pubblicato? Indica il numero minimo di copie che ti aspetti che vengano vendute a seguito dell'impegno promozionale congiunto Autore/Editore". (punto 16 del modulo) Anche in questo caso, se avete letto attentamente le pagine del nostro sito avrete appreso che la media UFFICIALE delle vendite dei libri pubblicati in Italia (tutti, non solo quelli pubblicati dalle piccole case editrici) è di 200 copie! Noi spesso superiamo questa soglia, alcune volte di parecchio e in una occasione abbiamo raggiunto la soglia delle 5.000 (caso più unico che raro per un piccolo editore). Attenzione quindi agli ZERI che avete inserito: se la vostra aspettativa di vendita risulterà esageratamente elevata (anche per i casi più unici che rari), scarteremo subito la vostra proposta. Infatti preferiamo rinunciare, anche a costo di perdere un "capolavoro", piuttosto che sapere già in partenza che qualunque cosa noi si faccia per promuovere il vostro libro vi lascerà delusi.
  13. gidan73

    Costo romanzo nel self pubblishing

    Sì, la distribuzione dovrebbe raggiungere oltre 4500 librerie fisiche. Non volendo fare pubblicità negativa preferisco non fare nomi di questa piattaforma POD (dico solo che è tra quelle più conosciute) ma mi sembra assurdo, indipendentemente dalla piattaforma, che un neo-scrittore debba far pagare al suo lettore qualcosa come 17 euro per sole 210 pagine. Un neo scrittore deve prima farsi conoscere….in questo modo chi caspita spende 17 euro per uno sconosciuto? Stè piattaforme pod mi sembrano solo interessare a mangiare i nostri soldi. Per me un prezzo giusto, da neo scrittore e per 210 pagine, sarebbe non più di 12 euro ma vorrei raggiungere un pubblico molto ampio sia digitale, sia cartaceo e sia all'estero. Darò un occhiata ad amazon kdp
  14. gidan73

    Costo romanzo nel self pubblishing

    Ciao ragazzi, ho chiesto a una società che si occupa di self pubblishing che se io voglio guadagnare 4 euro a copia quale sarebbe il prezzo di copertina per un romanzo il cui costo di stampa è di 6,55 euro(il minimo possibile) Mi hanno risposto 20 euro. (ovvero il mio guadagno di 4 euro + il costo di stampa di 6.55 + i costi di distribuzione + percentuali per la libreria.) Il che significa che se io volessi guadagnarci anche 1 solo misero euro dovrei comunque vendere il libro a 17 euro a copia. Ma chi caspita va a spendere 17-20 euro per un romanzo di un neo scrittore, in un self pubblishing ? Cioè...io in altri post ho scritto che il self pubblishing è una bella cosa perché i guadagni sono tuoi…"col fischio" mi verrebbe da dire. Cosa debbo fare per ottenere nel self pubblishing delle copie al costo di non più di 12 euro che è un prezzo abbordabile? Quali sono i prezzi di chi ha già avuto esperienza con i self pubblishing? Le case editrici vi chiedono gli stessi prezzi? No, perché i libri che vedo in giro di NEO scrittori con case editrici hanno un costo accettabile di 8-10-12 -13 euro con numero di pagine che vanno in media sui 170. Il mio sarà sulle 210 circa. Se con il self pubblishing mi costa di più tanto vale buttarmi nella ricerca di case editrici...o no?
  15. gidan73

    Gesù in romanzi fantasy

    Ok, mi sembra di capire che non ci dovrebbe essere nessun timore nel "dissacrare" la figura di Gesù trasportandolo in generi diversi da quello storico.
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