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trinciapapere

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  1. trinciapapere

    Notturno

    Sono un inguaribile ottimista, ecco perchè mi ha toccato l'ultima parola... "Cancellare". La vita è come un fiume selvaggio come ha detto Demis Roussos. Che importa se non ci sarà nulla dopo la morte? Sarà solo la fine di un viaggio, per ora, ma sulla sabbia appariranno altri visi e altri ancora e ancora, senza fine. Voi pessimisti forse siete troppo presi da voi stessi per concepire un mondo senza di voi, cosa che ho fatto anch'io a dire al verità, ma niente è cancellato per sempre. Ad ogni modo, sono e resto nessuno... Ma nessuno non significa niente!
  2. trinciapapere

    A te o NIno

    Canto 1 Leggea un di' de lo venir de veltro Tra nebbia mover passi a lenti viri Nutrendo andando amor da basso feltro 'Sì che d'ogne parte a fuire miri La lorda cagna che 'l mondo rode Cangiasse vecchi medi ed alti giri E fin che mente desse a cio' che s'ode Poscia lo grando motto strano ascolto Fassemi in pensero l'antiqua frode Lo punir d'ella d'omo 'l dolor folto Gran beatudo a giusto mosso passo De penser 'l padre ne vedea 'l volto Venir vanti meco che'l parea masso Cum gravitate assorto de sua arte Fin che fu al vedere testa e casso. Furon qui tutte l'altre rime scarte ‘Sì fannomi in penser le mesche cagne Qual tre in una farse a chi da esse parte E movo verbo: "o tu che de lor lagne Fatte all'ir ch'or s'osanna a malo torto Fatte a la bassa tratta e a sue magagne Or clameresti un veltro tuo piu' accorto Ben vedi lonza fattase hirudo Ch'a lo antico amor saver l'omo e' morto E quella tutto sugge che'l fa scudo Spegne ratto il passo com'ella magna Mai fu quello stanco com'or e' crudo. Ben vedi leon fattose montagna Tutto scura con sue vette gagliarde Omne ben e' pestarla con calcagna: Nel cor umano sol tal foco s'arde Ma fatte a lupa: fatta carcadonta Ogni mal de ditte co' in ea fe tarde Volse in broda quel pantan ch'avea sconta ‘sì quella pur che 'l pasto volse in brama Non pasce pur da seme allor ch'acconta. Pur ch'al di' tuo s'ella gente fe grama E tu movei danno a tutto esto sfare Vedi s'ella lascia alche' fora trama Or che tutto l'orbe e' l suo mangiare ‘sì alquando speri 'l morir d'ella e 'l miri A cangiar passo move contra 'l mare De ditte e calle e tratte a mali viri Or spenti al voler ben volere quello E 'si tutti i mali ch'a se' raggiri: Per s'aggirar tempeste fe omo fello Dixisti sol tre schegge a far un foco O mirabil cosa s'ello fusse ello! Da ch'esso vedi com'arde ogne loco E se tre schegge pugnaron do vegli Ell'e' tanta che tanto veltro e' poco. O tu ch'etterno vivi e l'omo svegli Dimmi 'l passo s'ello avra' nova vita O se co' speme 'n breve cadra' anch'egli." Ma come 'l villan che sua marra avvita E in avvitar e' preso si svia verbo Non mosse motto lui ch'al ciel sita. ‘sì come 'l groppon al che perse nerbo Mal saccio 'l modo de lo strano fatto Come fu forte vidi chi in cor serbo Forte e lieto ‘sì come visse Prese 'l posto altrui pur se pria fu fatto Tacendo tacque ma si tromba disse: "mai saria torto ello a mal capo sfatto. Perche' far cosa d'altri cio' ch'e' tuo? Perche' cercar lo sole in buio anfratto? L'andar de giri a ciascun volle 'l suo E che lo suo d'or of faccia d'altri Ma far spote 'l fire 'l stato perduo. L'andar tra morti de poeti scaltri Lo salir leve tempo l'alta fronte Parche' persi giri a che veltro valtri? Non un ma mille furon e fe' ponte Lungo e largo e dritto e ‘sì tanto e forte In suso al mar del mondo e del suo monte Gridando strale a tutti i figli: morte Tenend'ella ‘sì come a lor convenne N'e' mal ma tratta a tutte umane storte E'l grando tuo co' da morti venne Stentando in suso a pur lo giusto porto Esta novella pur se sfatto tenne E canta eterno lui che mai fu morto A te che sordo piu' non odi note Or or co' gran fratei a malo torto. Quel mal voler che fe' tue forze vote N'e' 'l mal noler del cammin che te spetta Lo maler nulla per se tutto pote. Deh buon passo saria aver fretta E tanta tanta almeno ch'el giorno Pur se non speri staglia retro a vetta." "si fosse - fo - ne saria 'l cielo adorno Pur se poca vedaria una luce Ma spento vedo 'l lume tutt'intorno. Tristo 'l mondo fia 'l fire ben piu' truce: A che val lo ponte e dove esso vada Niuno 'l corse financo chi lo duce Per mille e mille calle se divada Qual seguir d'elle e qual s'ess'e' sicura Oblii forse che aspetta co'ella cada? Invero 'l ponte e' cosa ben scura Co' scura cosa cui esso sorge e' 'l mare D'esso trovar non pote cosa pura E amara cosa tengo 'l mal cercare: Tristo e' 'l mondo che d'esso tutto parte Necessitate spinge 'l suo girare." "ogne passo - fa - tegne in se' tutt'arte Cercando porto dove trova meta: Movi l'occhio che novo poe farte Quand'anco 'l mar e 'l monte fia lieta Quella che l'omo in mille tempi e modi Spemendo cerca pur s'ella 'l vieta. Inutil tratta frugar damna e lodi Corri 'l ponte o quello metti in bando. Invano passa o s'intendi odi!".
  3. trinciapapere

    Rinascite

    Sublime l'idea di un mondo come un grembo materno, ma tristissimo, troppo triste l'ultimo verso. Come è stato detto nel mondo esiste luce e oscurità e Dio non può essere entrambe le cose... Io ci credo davvero a questo dio, un dio appunto "di un tempo rifratto e puro", di cristalli d'amore... Ben lungi dal credere al Dio dei cristiani, forse Dio è proprio quello che dici tu: l'universo come un ventre materno. E la luce però, credo, fa proprio parte di questo universo: è lei che testimonia la nostra esistenza! Lo fa con brutalità a volte, con bagliori senza pietà appunto, ma è lei il testimone della nostra gioia, come le stelle! Come tanti ventri materni creano vita, creano la vita, e non è affatto vero che è la luce stessa la fine della luce, essa ha un inizio e una fine e la fine non è l'oscurità, ma un nuovo inizio, altre rinascite, come dici tu, e altra luce...
  4. trinciapapere

    Ho smesso di sognare da tempo!

    E' incredibile! *Editato dallo Staff* ha accettato la mia opera e adesso pubblico! Oggi invio il contratto firmato! E' un sogno e questa volta forse si avvera!
  5. trinciapapere

    Ho smesso di sognare da tempo!

    Finora ho "raccontato" le mie disavventure nella mia musica. Ho sempre cercato di scrivere "libero" da esse... Mi hai dato ua buona idea. E non tanto per vendicarmi di qualcuno, forse dovrei farlo come se fosse una testimonianza. In modo che non debba mai più capitare a nessun altro. Ti ringrazio! La penso proprio come te! ps: grazie a tutti, di cuore... Non credevo che avrei trovato tanta comprensione... e pensare che ho perso nel tempo tutti i miei amici, persino quelli più fidati! Sono commosso...
  6. trinciapapere

    Booksprint Edizioni

    La ce mi ha contattato per telefono e mi ha mandato una email con in allegato una impressione sulla mia opera... impressione che non saprei se veritiera e sincera o semplicemente fin troppo lusinghiera. Nel dubbio direi di rifiutare ma mi dispiace in fin dei conti deluderli perchè si sono rivelati, almeno fino ad adesso, molto cordiali e gentili. Ma che fare se dovessero presentarmi una proposta "free"? Sono di nuovo permeato da ferocissimi dubbi iperbolici...
  7. trinciapapere

    Ho smesso di sognare da tempo!

    Avrei moltissimo da raccontarvi, ma non voglio tediarvi a lungo sicchè vi darò un riassunto delle mie peripezie. Scrivo e leggo da moltissimo tempo. Compongo ed eseguo musica poi da quando avevo 15 anni... Dopo il classico avevo un po' la testa calda, altro modo per dire che avevo voglia di arrivare. Il mio sogno? Diventare un regista e autore di teatro come lo era stato il grande Brecth... Ecco che mi sono iscritto al DAMS di bologna allora... tutto perfetto, media altissima, fino al punto del terzo anno, dove ho sbagliato a mettere i codici sul libretto universitario. Un tre al posto di un due, un cinque al posto di un sei, questo il mio fatale errore... perchè la segreteria non mi ha convocato per rimettere le scartoffie apposto, ha preferito accusarmi di aver falsificato tutto il libretto piuttosto che ammettere un concorso di colpa. I professori sono stati a guardare, non hanno fatto nulla mentre mi distruggevano. Alcuni mi sono venuti dritto addosso come un gregge di caproni, dopo avermi dato trenta e lode a tutti gli esami fatti con loro. Sono finito in rai, nel telegiornale, accusato di aver falsificato il libretto appunto, e gli avvocati hanno rotto per tre anni di seguito. Alla fine si sono arresi: non si è nemmeno giunti al processo. "Ma si dai, lasciamolo perdere... è ritardato!": così hanno detto. Nel frattempo, caduto nella depressione più nera e mollati gli studi, ho cercato lavoro. Ma dove lo trova lavoro uno con l'accusa di aver falsificato il libreretto? Con una accusa di falso contro lo stato, vera o presunta che fosse? Per quindici anni ho lavorato precario o gratis, un mese qua, un giorno la, una settimana di la ecc... Nulla è valso tornare agli studi a padova: quando persino le matricole ti prendono in giro è meglio lasciar perdere. Per fortuna ho trovato lavoro in una cooperativa sociale 10 anni fa, e da allora lavoro a tempo indeterminato. Ho dentro una rabbia luciferina, l'unica cosa che mi spinge a tirare avanti e a continuare a essere quello che sono sempre stato. Perchè se si arriva al punto di uccidere una persona per quattro codici nella babele burocratica che è ormai l'Italia significa che la presunta civiltà di cui si va beando è arrivata a un punto di tal marcescenza per cui nulla ha più significato. Ma non mi sono mai arreso e di questo ne vado fiero. ps: i sogni a occhi aperti li fa il naufrago nel deserto, prima di morire di sete.
  8. trinciapapere

    Ho smesso di sognare da tempo!

    Salve a tutti! Sono trinciapapere, esordiente come voi... Che dire? E' bello sognare, ma se stai sognando significa che stai soprattutto dormendo... Ci sono due generi di sognatori: quelli che continuano a dormire e quelli che realizzano i loro sogni. Come da titolo! hihihi per oggi basta con gli aforismi! spero vi siano piaciuti... hihihi
  9. trinciapapere

    Booksprint Edizioni

    Salve a tutti, oggi ho recepito una proposta di pubblicazione a pagamento da loro. Vogliono + di 1700 euri per 100 copie o giù di li, per un volume di poesia che vogliono vendere a 15 euro (!!!). E' la primissima volta che mi risponde un editore. Voi che mi consigliate di fare?
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