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Sara90

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  • Compleanno 01/04/1990

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  1. Sara90

    Concorso per racconti brevi LA LETTURA

    Mannaggia allora sono due le opzioni. O mi è sfuggita tra le altre mail oppure ho sbagliato io
  2. Sara90

    Concorso per racconti brevi LA LETTURA

    Io ho inviato la mia mail il 18 novembre ma non ho ricevuto la mail di conferma. Non vorrei aver sbagliato qualcosa nell'inviare.
  3. Sara90

    Una bestemmia d'amore

    Commento --> http://www.writersdream.org/forum/topic/23706-vorrei/ Ultimamente non ho scritto molto, per un bel periodo in realtà. Nei giorni scorsi ho ricominciato a mettere una dietro l'altra varie parole. Spero vi piaccia. Grazie della lettura. --- Ricordi che tenevo il tuo odore dolce tra la sciarpa ed il bacio? Lasciavo tentazioni, sfumate dalle luci dell'alba. Quanti sogni, quanti sogni amor mio, persi in mezzo ai fanali delle auto in coda, in centro, ferme, tra una canzone e una forte bestemmia.
  4. Sara90

    Vorrei...

    Ciao Soldato mi fa piacere conoscerti. Effettivamente (te lo dico con tutta la sincerità di cui sono capace) la tua poesia non è granché. Curiosando, dato che non ti conoscevo, ho letto il racconto che hai postato e credo che per la prosa tu sia sicuramente più portato. Però bisogna anche considerare un fattore importantissimo. Hai solo 17 anni. Tutti tra noi hanno avuto un amore adolescenziale e un infinito elenco di "vorrei" da snocciolare su un foglio. I sentimenti che tu scrivi sono sicuramente sinceri, ma forse sono troppo poco soppesati, scritti senza pensare, senza rielaborarli. Se posso darti un consiglio (e dato che potresti essere un mio fratellino spero che tu possa apprezzare) dovresti provare a raccontare ciò che provi con metodi nuovi. Ti faccio un esempio. Una fotografia contemporanea che consideriamo bella, che ci colpisce, non sarà sicuramente uno scatto noioso, poco movimentato o troppo canonico. Sarà invece una foto particolare, qualcosa visto da una diversa angolazione. E' proprio questo che anche la poesia dovrebbe fare, mostrare le cose da una diversa angolazione, in una maniera in cui nessun altro le vede. Con la poesia dovremmo svelare un segreto che è solo nostro. Spero di esserti stata utile. Ti do anche un altro consiglio. Continua a vivere così come fai e continua a scrivere e a sperimentare. A scrivere poesie ci arriverai, tranquillo. Tutti abbiamo qualcosa di bello e profondo da scrivere. Hai una bella sensibilità. Sfruttala come riesci. A presto
  5. Sara90

    Luna

    Wow, grazie per i commenti molto approfonditi. Effettivamente forse sono stata troppo enigmatica nella poesia, però è vedere che, nonostante le varie interpretazioni, sono riuscita a trasmettere i giusti sentimenti. Purtroppo volevo specificare (a Oiram) che il titolo è quasi casuale. Non sono abituata a dare titoli ai componimenti, non lo faccio solitamente, però qui li richiedono e spesso mi trovo a essere troppo superficiale in questa operazione. Ringrazio comunque tutti, mi avete dato interessanti spunti su cui lavorare!
  6. Sara90

    Nessun titolo è abbastanza

    Ciao, non ti conosco ed è il primo tuo componimento che leggo. Diciamo (te lo dico sinceramente) non sono molto colpita. A prescindere dall'idea che può essere più o meno buona - non posso certo giudicarlo io, questo - credo che non sia molto originale. Spesso ci facciamo prendere così tanto dai sentimenti che non li consideriamo in maniera personale, ma ci lasciamo trascinare da molti topoi letterari. Poi credo sia scritta troppo di getto, tanto da buttar lì la punteggiatura, presente in alcune parti ma assente in altre senza un apparente nesso logico. Questo è il mio modesto ma sincero parere. Spero di leggere qualche altro tuo componimento, così da ricredermi. A presto!
  7. Sara90

    Luna

    Ciao Irene, mi fa molto piacere che ti sia piaciuta. Non entro nel merito dell'interpretazione personale, che lascio sia soggettiva del lettore, ma devo dirti che nella poesia non mi rivolgo mai direttamente alla luna. Gli ultimi due versi si rivolgono a una terza persona, che non è presente. Spero che continuerai a leggermi
  8. Sara90

    Luna

    Commento --> E' ingombrante e scura, la luna, stanotte. Sfiora le labbra luminose, la distesa confusa trema, curva. E' nostalgica, la luna, stanotte. Si chiede dove porti in giro quel naso abbondante, quegli occhi un po' inginocchiati, preganti. Si chiede quanti passi fermi ci vogliono a ignorare la spinta. E dimmi: quanto può vivere la gente senza la speranza di un sogno?
  9. Sara90

    Riflessi notturni

    Ciao Luca. La tua poesia mi piace, però credo che tu possa limarla e migliorarla ulteriormente. Fossi in te ci lavorerei ancora un po', per enfatizzare ulteriormente le belle figure che evoca. Ad esempio non capisco come mai tu nel secondo verso dica "rosso silenzio". Nel resto del componimento metti l'aggettivo sempre dopo il nome, creando un effetto naturale. L'espressione sembra un po' forzata. Anche perché non mette in risalto il colore (cosa che invece sarebbe se lo mettessi in una posizione importante, come ad esempio alla fine del verso o, che so, dividendolo da silenzio e facendone un verso a parte). Ti consiglierei di riflettere ugualmente anche sul "lacero vento", ovviamente cercando di creare l'effetto che più ti aggrada. L'immagine dei tizzoni come stelle di sangue è quella che mi è piaciuta di più. Riesci a creare una bella atmosfera, ma credo che tu possa riuscire ad essere più convincente. Ovviamente vuole essere una critica costruttiva. A presto!
  10. Sara90

    Il mio cuore è una clessidra

    Leggendola (mi sono andata a ripescare qualche tua ultima poesia) posso dirti che secondo me sei molto migliorato. Sia per quanto riguarda i contenuti che la padronanza dei versi. La forma è infatti secondo me debole nella chiusura. Gli ultimi versi sono in genere molto importanti, a mio parere devono lasciare il giusto retrogusto al lettore. Ma dato che è una poesia vecchia, bisogna considerarla in relazione a quelle recenti. Quindi mi farà sicuramente piacere continuarti a leggere!
  11. Sara90

    Ciao (nuovamente)

    Grazie a tutti! A me va tutto bene. Sto scrivendo poco, ma per il resto ok. Grazie per il nido, Nanni. Potrebbe tornare utile, dato che sta arrivando l'inverno
  12. Sara90

    Ciao (nuovamente)

    Ciao, un bel po' di gente in questo forum mi conosce già (almeno gli utenti più anziani... ). E' da diverso tempo che non varco la soglia di quella che è stata in parte anche casa mia, per motivi (di vario tipo) che mi hanno tenuto lontana. Ora, che sento tantissimo la mancanza di questo luogo e ho deciso di tornare per rimanerci (potrebbe suonare come una minaccia) mi sembra giusto ricominciare da qui, dalla sezione ingresso, per salutare tutti. Mi sembra giusto, prima di tornare, prima di entrare nuovamente in questa casa, bussare, salutare, pulirmi i piedi e fare tutta quella serie di azioni che la buona educazione richiede. Per chi non mi conosce, sono semplicemente Sara, una studentessa di 24 anni che ama scrivere, come tutti qui.
  13. Sara90

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    Grazie per i consigli Nanni infatti su Marina hai colto bene. Solo che è un lato del suo carattere non intenzionale. E' un personaggio che tende sempre all'esagerazione e a modi teatrali (in quasi tutte le parti della storia). Questo inevitabilmente la rende antipatica, ma non cattiva o simulatrice. Ogni personaggio ha qualcosa di antipatico, o un lato debole del proprio carattere. Diciamo che li sto costruendo in questa maniera. Grazie per il commento, spero di essermi riuscita a spiegare.
  14. Sara90

    Condivisione

    Commento --> http://www.writersdream.org/forum/topic/19505-cuore-allegro/#entry339958 Quello che seguì la morte di Giulia, fu probabilmente il giorno più strano della mia vita. Non solo per la rassegnazione, il dolore, i sensi di colpa; non solo per la chiamata di sua madre; ma anche per quello che successe in seguito. Tornato a casa pensavo che fosse abbastanza. Avevo passato e vissuto tutto ciò che potessi sopportare. Senza neanche pensare a quanto sarebbe successo nei giorni a venire mi rinchiusi nuovamente nella mia torre. Gli sguardi tristi e i silenzi della mia famiglia furono solo l’ennesimo colpo nella ferita già colma di sangue. Arrivò quando meno l’aspettassi. Il citofono – ancora – suonò. Riconobbi subito la voce nell’ingresso e andai io stesso ad aprire la porta della mia stanza. Non la guardai in faccia. La feci entrare e chiusi la porta dietro di noi. La guardai illuminata dalla strana luce a risparmio energetico. Marina sembrava infinitamente stanca, con il viso segnato e gli occhi rossi. Non riuscì a sostenere il mio sguardo neanche per cinque secondi. Scoppiò semplicemente in lacrime, cadendo sulle proprie ginocchia e portandosi le mani al volto. Sono tante le cose al mondo che un uomo non può dimenticare e a cui naturalmente muove il proprio cuore. Una di queste sono le donne che non scelgono per amarti, neanche per legarti a sé, ma quelle che decidono di condividere il loro pianto, che in un gesto riescono a chiedere un abbraccio e un’illusoria protezione. Chiusi lentamente la distanza che ci separava, quasi non volessi violare il sacro santuario della sua soggettività. Mi inginocchiai davanti a lei e mi avvicinai, accarezzandole prima i capelli e poggiandovi poi le mie labbra. Conoscevo Marina da così tanto che non era la prima volta che la vedevo piangere. Eppure quella volta era diverso. Non era solo rimpianto, non era solo stanchezza e frustrazione. In quel pianto, in quella sera, in quella stanza buia, c’era tutta se stessa. E tutto quello, tutta la sua persona, era solo per me. Percorsi con le dita il contorno del suo viso liberandolo dal suo nascondiglio. Il pianto si calmò in uno sguardo stralunato, perso. Con dolcezza baciai il suo volto, senza neanche rendermi conto delle mie azioni. Era la prima volta che baciavo un viso in lacrime. Era un po’ come se stessi piangendo anch’io, come se il suo dolore mi entrasse un po’ dentro. Non era che assaggiare le sue lacrime, dopotutto. Poi si mosse. Furono le sue labbra a sfiorare le mie, a cercarle. Mi baciò con tutta la disperazione che aveva in corpo. Non era che condividere il suo dolore, dopotutto.
  15. Sara90

    Cuore Allegro.

    Condivido il pensiero di Sabry. Sembra scritta di fretta non solo per i refusi che ti ha segnalato lei, ma anche nella costruzione. A mio parere è più che altro una poesia abbozzata, che va ancora curata, modificata e aggiustata. A questo parere ti do un consiglio. Quando scrivo una poesia di cui non sono pienamente convinta, la lascio un po' da parte, me ne dimentico insomma e la lascio invecchiare. Quando ci torno su, poi, la potrò guardare con occhio diverso, quasi da esterno, quasi non l'avessi scritta io. Anche il primo verso è ostico. Proprio perché più in là cerchi di creare un ritmo frenetico e "delirante", l'apertura non dovrebbe risultare di cattiva lettura. Per quanto riguarda i contenuti mi piace perché in un tale delirio, che appare comunque lucido, in cui emerge il ricordo di una persona che non è perduta, ma che si è solo allontanata. Abbastanza da far perdere il proprio profumo ma non per far sparire il proprio ricordo. E' carino poi il contrasto che crei tra l'allegria e il resto della poesia, che appare sicuramente più tetra. Solo che non mi piace l'immagine del "cuore allegro" che canta. Credo che potresti trovare qualcosa di più originale. Spero di esserti stata utile alla prossima
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