Vai al contenuto

nemesis74

Scrittore
  • Numero contenuti

    433
  • Iscritto

  • Ultima visita

Reputazione Forum

369 Straordinario

Su nemesis74

  • Rank
    Sognatore
  • Compleanno 3 settembre

Informazioni Profilo

  • Genere
    Uomo
  • Provenienza
    Campagne Umbre
  • Interessi
    Troppi!! Libri, cinema, musica, moto, mare, tecnologie, astronomia, psicologia, storia......

Visite recenti

2.676 visite nel profilo
  1. nemesis74

    Libri a Corte - Il palazzo dei sette portoni

    Per la rassegna letteraria abruzzese "Libri a Corte" della città di Atessa, provincia di Chieti, l'autore Gabriele Giuliani presenterà i suoi libri: il suo romanzo "Il palazzo dei sette portoni" edito da Bertoni editore e la raccolta di racconti "La vita tragicomica" di Augh edizioni. Una rassegna letteraria con molti autori, tante case editrici, corsi di scrittura; un salotto letterario all'aperto, tra arte, cultura e letteratura. L'evento si svolgerà a Piazza P. Benedetti, nel pieno rispetto del distanziamento sociale imposto dal covid. Vi aspettiamo giovedì 13 agosto alle ore 19.
  2. nemesis74

    Il Palazzo dei sette portoni

    Domenica 9 agosto, alle ore 18:30, presso la libreria Ubik di Todi si terrà la presentazione del libro: Il palazzo dei sette portoni di Gabriele Giuliani, edito da Bertoni editore. Dialogheranno con l'autore il giornalista Antonio Zollo e l'attore Gianluca Cianetti, che leggerà alcuni brani del libro e interpreterà un monologo di tre minuti tratto dal testo stesso. L'evento si terrà ai piedi della scalinata della celebre chiesa di San Fortunato, a lato della libreria, nel pieno rispetto delle regole per il covid. Ingresso libero.
  3. nemesis74

    L'ultimo settembre

    Grazie @Almissima per il passaggio, la lettura e il commento. Felice che ti sia piaciuto. @bwv582 Grazie anche a te. Ma no! Insomma come sempre. Mi pare molto una forzatura questa. Io, come autore, non ho mai inteso porre una distinzione del genere, affatto. Serviva solo a svelare molto in fretta le condizioni del protagonista, o se preferisci il piccolo colpo di scena. Per cui è rapida e tagliente. Lei fa solo il suo dovere, probabilmente avvezza a situazioni del genere, ma non c'è nessun buono o cattivo. Lo considero molto introspettivo dato che riflette sulla sua intera vita, non so cosa potrei fare di più Non so come mai ma tu riesci sempre a trovare dei significati nei miei testi a cui io non ho minimamente pensato. Questo può succedere, beninteso, però mi pare proprio che non ci siano nel testo. Gli attribuisci un senso che non c'è. Forse mi sarebbe più di aiuto se ponessi qualche esempio, modifiche del testo, stile, altrimenti diventa solo una questione di gusto personale. Diciamo che non comprendo cosa potrei modificare. Alla prossima
  4. nemesis74

    La vita tragicomica

    Con soddisfazione posto il link della mia intervista per il blog: A Tutto Volume Libri con Gabrio. Una prima volta per me, ma l'ennesima soddisfazione che mi regala questo libro di racconti. Ho raccontato qualche aneddoto su alcuni racconti, sulla mia passione per la scrittura, sulle mie letture, il tutto cercando di evitare banalità. Spero di essermela cavata bene. Buona lettura http://www.atuttovolumelibri.it/interviste/intervista-allautore-gabriele-giuliani.php
  5. nemesis74

    L'essenza dell'amore

    @Colored Shadows Prod con questo cambio nick ci ho messo qualche secondo a realizzare Grazie del tuo tempo e dei consigli. Visto che sei già il secondo che me lo dice dovrò ragionarci. Il problema è che l'ho ideato proprio per il colpo di scena finale, quindi farlo narrare a loro non mi sembrava il caso. I loro dialoghi, come si pensa che potrebbero essere quelli tra due macchine, sono corti, brutali, secchi, senza abbellimenti. Quindi ho preferito un narratore che passa da focalizzato su Antony a onnisciente. Il distacco è brusco, me ne rendo conto, per poi tornare nella sua testa (meccanica :D) nelle ultime righe. Non saprei, sinceramente, come altro scriverlo. Sì forse è meglio, è vero. e lasciamola un po' di poesia, suvvia. Mi era sembrata poetica, arricchiva il testo. No, nemmeno me ne ero accorto! Proverò a vedere se riesco a scriverlo sempre dal punto di vista di lui, in fondo sarà un utile esercizio didattico. Grazie.
  6. nemesis74

    L'essenza dell'amore

    @Alessiomantelli ciao. Grazie per le tue impressioni. Cerco di fugare qualche dubbio. Infatti è così, è una parola desueta e probabilmente quella che una macchina userebbe, la prima nel suo database che non contempla il modo di parlare odierno. E lo farebbe senza rendersene conto. È voluto. dato che poi vengono trattate nelle ultime righe, un aggancio mi serviva, non potevo farle cadere all'improvviso. Erano concetti su cui i due si erano confrontati. No, andrò a spulciare Lo scopo del racconto è sempre stato di finire esattamente così. Un inizio normale ma in cui si percepisca qualcosa di strano, per svelare solo nelle ultime righe che si parlava di macchine. È sempre stato il mio intento. Allungarlo non credo che avrebbe molto senso, è stato detto tutto. Grazie dei punti di vista espressi.
  7. nemesis74

    Il palazzo dei sette portoni

    Con vera gioia posso annunciare la ripresa delle presentazioni dal vivo. Questa sarà la prima ufficiale del "Il palazzo dei sette portoni". Si terrà presso la biblioteca Villa Urbani di Perugia, nel bellissimo e fresco giardino che circonda la struttura, permettendo così il rispetto delle norme per il covid. Martedì 7 luglio alle ore 16:30. http://turismo.comune.perugia.it/articoli/il-palazzo-dei-sette-portoni?fbclid=IwAR3ycOn26ZaMnZfjqeklzkWVdS96ttb5J5RDuzPukat1vfyoGRPE5Vbs2dw
  8. nemesis74

    Presentazione a Perugia - Il Palazzo dei sette portoni -

    La ripresa delle attività di presentazione della Biblioteca Villa Urbani di Perugia, dopo lo stop forzato, si terrà martedì 7 luglio alle ore 16:30 con la presentazione del romanzo: Il palazzo dei sette portoni di Gabriele Giuliani, edito da Bertoni editore. L'evento si terrà nel bellissimo giardino della biblioteca, rispettando così le norme sanitarie in vigore. Ingresso libero
  9. nemesis74

    La vita tragicomica

    Ecco un'audio recensione del mio libro. Ci tengo a ringraziare la blogger Marta Borroni, amica e collega, perché è riuscita a trovare tutti i piccoli dettagli delle mie storie e a coglierne i più reconditi significati. Grazie https://www.spreaker.com/user/radiottantavoglia/marta-11-puntata-mp3?fbclid=IwAR27GfKGF98vkpGPUel-Pije2FI6ws_fsYhchyEmLq5OfvRcGMhnnaAWZmQ
  10. nemesis74

    L'essenza dell'amore

    https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/48108-telepatia/?do=findComment&comment=846257 Antony varcò la soglia del nosocomio, come era solito chiamarlo, con passo svelto. Era in ritardo di dieci minuti, colpa di Lora e delle sue questioni filosofiche. Entrò diretto in una stanza semibuia ma a lui familiare e in cui la coppia che cercava era già riunita. L'infermiera gli fece un cenno di saluto e si affrettò a uscire. Udiva solo un brusio indistinto, ma per lui non erano importanti le parole quanto i gesti; per quello era lì. Osservava le mani di quelle due persone che erano intrecciate tra loro; una giovane e liscia, l'altra grinzosa e vecchia, ma entrambe bisognose del contatto reciproco. Vedeva come la persona più giovane era solita accarezzare l'altra mano, lisciarla tra la propria con infinita delicatezza. A volte la chiudeva in entrambi i palmi, senza mai stringere. Lui non ne capiva il motivo, né quale fosse la differenza tra quei gesti. Le occhiate torve che i due gli posarono addosso lo indussero ad accavallare le gambe e a tirare fuori un block notes per prendere appunti. Sapeva che quella posizione lo rendeva goffo agli occhi altrui e gli appunti erano assolutamente inutili, ma ciò serviva a mitigare il disagio che le persone osservate provavano. Per reazione la coppia si strinse ancora di più e abbassò ulteriormente il tono di voce, che divenne così un sussurro impercettibile. Una difesa sciocca quanto inutile pensava lui, ma assolutamente naturale. Gli dispiaceva che la prendessero così male, ma era il compito che doveva svolgere. Questa era una delle poche cose che capiva, le altre rimanevano ancora incomprensibili alla sua logica. Ad esempio l'oscurità forzata di quella stanza che non portava nessun vantaggio, con la finestra sprangata e l'aria che senza dubbio era diventata pesante e viziata. La trovava una scelta poco saggia. Ora la persona più giovane si era alzata e incurvata verso quella anziana, ne accarezzava il viso rugoso, con quegli occhi acquosi e quasi spenti. Ciononostante una scintilla, un guizzo di vitalità era ancora visibile di quando in quando, di questo si era accorto, pur senza comprenderlo. L'infermiera gli aveva spiegato la parentela tra i due: madre e figlia, molto legate, da sempre insieme. L'osservazione durò ancora qualche minuto, fino a quando la giovane donna posò un bacio su quel volto ormai addormentato e asciugò una lacrima sul suo. Se ne andò senza nemmeno guardarlo. Si alzò anche lui e si avvicinò alla donna inerme. Sarebbe stato così facile porre fine a quelle sofferenze, a quell'agonia che durava da settimane. Ne ascoltava il respiro che era ormai un rantolo, a volte un fischio, affaticato e rumoroso. Non capiva. Si diresse verso le scale per andare al terzo piano, reparto maternità. La situazione lì era completamente differente. La luce era ovunque, sia artificiale che naturale, i volti sempre allegri e sorridenti, non chiusi e muti come al piano inferiore. Qui poche donne davano alla luce i loro figli e tutti sembravano contagiati dalla felicità delle partorienti. Eppure quelle donne soffrivano terribilmente, sudavano, urlavano, a volte svenivano. Qualcuna moriva. Nonostante questo erano tutte felici di essere lì. Per lui un altro mistero. Parlò con alcune di loro che, al contrario di tutti gli altri, erano gentili anche con lui. Merito dell'ossitocina, questo lo sapeva bene. Chimica elementare. Non si spiegava però perché non utilizzarla anche in altri frangenti, magari sintetica. Uscì da quella grande struttura dove alcune persone erano felici, altre morenti, la maggior parte tristi. Cercava le risposte che doveva trovare. Ma invano. Che avesse ragione Lora? Come se fosse stato tutto calcolato, eccola comparire. «Allora? Qualche novità?» chiese lei con voce priva di tono. «No, sempre i soliti gesti, le solite parole. Con me non vogliono parlare e quando lo fanno risultano parole incomprensibili.» «Dovrai accettare la mia verità, i miei studi.» «Non ne hai nessuna certezza, sono ipotesi non suffragate dai fatti.» «Ma è l'unica spiegazione logica!» «Però non certa. Sai che dobbiamo arrivare all'assoluta certezza.» Mentre parlavano una polvere bianca e sottile si alzava dalla strada. Era un misto di cemento sgretolato e polveri che provenivano dalle strade in rovina, dagli edifici con intonaci cadenti, dai monumenti a pezzi, particelle che ogni giorno si disperdevano nell'ambiente, rendendo l'aria sempre più densa e irrespirabile. Andarono insieme al centro riproduzione, dove corpi umani si contorcevano nell'amplesso: sudati, accaldati, ansimanti, sembravano soffrire e trovare piacere contemporaneamente, fino ad arrivare urlanti all'orgasmo, nella speranza di fecondare un ovulo. Una speranza ormai sempre più vana. Li guardavano e non trovavano nessuna logica in tutto ciò. Se ne andarono. «Hai trasmesso i dati alla banca centrale?» «Sì, in tempo reale, così tutti li potranno analizzare e studiare.» Lora ( L-00-RA) e Antony (ANT – 00 - N1)) compivano gli stessi gesti e usavano le stesse parole da ormai vent'anni. Loro, come decine di altre unità in servizio, erano state incaricate di salvaguardare la razza umana, ormai prossima all'estinzione. Dovevano studiare e comprendere l'uomo e il suo grande mistero: l'amore. Il motore che faceva muovere il mondo. Tutti gli studi erano concordi nell'affermare che, con lo spegnimento della propulsione dato dall'amore, la razza umana aveva iniziato a morire, giorno per giorno. Guerre, squilibri, sacche di povertà, esodi, avevano fatto crescere a dismisura l'egoismo e la cattiveria umana, fino a far dimenticare l'amore insito nell'uomo. E ogni anno, ogni decennio, la situazione era peggiorata, fino al quasi totale annullamento. Poche migliaia di esemplari umani erano ancora in vita. La coltivazione di essere umani semi biologici e poi sintetici era stata un fallimento; gli studi indicavano proprio nell'assenza di amore la causa dell'insuccesso. Per questo loro erano stati creati: per indagare e comprendere quel fenomeno così misterioso e senza una spiegazione logica. Poi diffonderlo. Al momento senza risultato. Osservavano, riferivano, elaboravano, ma la fredda logica non li aiutava. A nulla era valso osservare una figlia che accudisce una madre morente; inutile guardare la gioia di una madre verso il proprio figlio. Futile indagare sulle modalità della riproduzione. Tempo perduto leggere tutti i volumi delle biblioteche che parlavano di quell'emozione. Per molti di loro quelle storie erano solo delle tragedie. Possibile che Lora avesse ragione? La sua tesi sosteneva che era un sogno, un'illusione chimica che dona piacere. Solo questo era l'amore. Eppure, ciò contrastava con la sua esperienza. Era un concetto logico, ma altrettanto logicamente negato dall'evidenza del comportamento umano. Tutta quella civiltà, quei millenni, tutto ciò che gli uomini erano riusciti a creare, compresi loro, era frutto di un'illusione? Non era logico. E così continuavano a osservare, indagare e riferire. Il tempo scorreva.
  11. nemesis74

    Telepatia

    ciao @Domenico S. ho letto il tuo racconto e ti lascio qualche mia annotazione. All'ikea Senza quest'azione lei non avrebbe mai notato un tale tatuaggio? Non so, suona forzato. Mi sembra il contrario, in questo caso è inutile come informazione. Certo è una protagonista molto articolare. Non ha paura, non è a disagio, nemmeno l'ombra del terrore. Pare più annoiata che altro. Anche questo mi pare poco verosimile. Che paratassi. Sinceramente eliminerei almeno la metà dei punti e li sostituirei con le virgole, il discorso filerebbe molto meglio. Questa parte non l'ho proprio capita, viene messa ma nessuna spiegazione è data. Non toglie o aggiunge nulla al racconto, crea solo confusione. che uno dei rapitori... Non dovrebbe essere il contrario? Devo dire la verità, all'inizio mi aveva incuriosito ma i troppi enigmi senza risposta, la costruzione un po' traballante di alcune frasi, i periodi troppo brevi hanno fatto scemare il mio interesse verso il racconto. L'idea di base era buona, alcuni passaggi sono ben scritti, ma nell'insieme c'è molto da rivedere a mio avviso. Ovviamente sono, come sempre, solo considerazioni personali, che spero possano aiutarti. Ciao
  12. nemesis74

    Il palazzo dei sette portoni

    Il mio intervento virtuale per la manifestazione dell'Abbruzzo Book Festival. Buona visione.
  13. nemesis74

    Richieste cancellazioni Racconti, Poesie o Storie

    Salve, richiedo la cancellazione di questi racconti. Grazie. https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/41191-natale-2018-1-fuori-concorso-il-proposito-di-natale/ https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/37802-il-primo-figlio/ https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/34579-la-bistecca/ https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/34917-così-come-lestate-arriva-così-finisce/
  14. nemesis74

    La vita tragicomica

    @Mirkos91 ciao! Ti ringrazio della fiducia, ne sono molto felice. Poi fammi sapere, sono sempre contento di poter interagire con un lettore di un mio libro. A presto.
  15. nemesis74

    L'ultimo settembre

    @Poeta Zaza ciao! Grazie del passaggio e del commento. Già, chissà. Ma è bello che ognuno possa pensarla come vuole, crearsi il suo finale.
×