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Va.Le

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  1. Anche io vorrei partecipare ma quella clausola sull'esclusività lascia perplessa anche me. Non ho intenzione di partecipare ad altri concorsi quest'anno, ma ho già inviato il manoscritto in lettura ad alcune CE; considerando che non risponderanno neanche per sbaglio - sono CE medio-grandi, una risposta sarebbe come un "gratta e vinci" fortunato - secondo voi posso partecipare a Libromania?
  2. Va.Le

    E se ognuno di noi pagasse una quota, il forum sarebbe salvo?

    Ci sono rimasta davvero male. Non commento spesso, ma ho letto tantissime discussioni che mi hanno aiutata a destreggiarmi in questo assurdo mondo editoriale. Non riesco a credere che il WD chiuda: penso che sia un pilastro per tutti noi, una inestimabile risorsa. Spero che si possa trovare una soluzione e alcune tra quelle proposte sembrano un buon inizio; tranne Telegram perché sono poco "tecnologica" (ma ovviamente è un limite mio).
  3. Ah sì, un'ipotesi del genere è del tutto plausibile. L'unica cosa certa, appunto, è che per lo Stato italiano "come fai, sbagli".
  4. Senza dubbio, però devi metterti a fare ricorso con un avvocato e spenderci su. Insomma...potendo, vorrei evitare Comunque l'Ade trae profitto dalla confusione e non solo in questo ambito ma anche nei settori più "normali": scadenze assurde, proroghe dell'ultimo minuto, indici e parametri impossibili da rispettare. A volte ho pensato che lo facessero apposta per indurre il contribuente a sbagliare. Non entro nel dettaglio perché sarei fuori tema, ma è per dire che forse nemmeno hanno interesse a regolamentare il nostro settore.
  5. Ciao @Anima Ribelle, i tuoi sono tutti dubbi giusti e sensati. Il problema è che l'Italia arriva sempre dopo in qualsiasi ambito (quindi forse per il 2030 aggiorneranno le leggi, forse) e che, nell'incertezza, ci rimette sempre il piccolo. Io vi ho riportato il contributo di questo commercialista, che non conosco, ma che è stato intervistato da Chiara Beretta Mazzotta (che sicuramente è una professionista). Questo per dire che difficilmente una persona con una data autorità intervisterebbe il primo che passa. ps: pensavo che potrebbe essere interessante se il WD contattasse dei commercialisti esperti in materia. Naturalmente ognuno di noi potrebbe farlo per sé, ma di certo sarebbe un contenuto che interessa a parecchi e magari, confrontandoci tutti insieme, arriveremo a una conclusione.
  6. Buongiorno Antares e Aporema Edizioni! Come giustamente ha sottolineato Aporema, le risposte variano (anche parecchio) a seconda della sede dell'Ade. Qui da me sanno già, a seconda della sede di riferimento, quale potrà essere l'esito di un reclamo o una controversia. Perciò, Antares, non ci resta che sperare che tutte le sedi e tutti gli agenti condividano i consigli che ti sono stati dati. Per rispondere ad Aporema, non riesco a immaginare l'Ade agire contro Amazon ma non ho problemi a figurarmi un povero self publisher che riceve un avviso (vuoi perché ha venduto un buon numero di copie, vuoi perché segnalato). Purtroppo, data l'emergenza che stiamo vivendo, non possiamo neanche sperare in una legge apposita (e sensata) in tempi brevi.
  7. Io ho seguito tutta l'intervista e mi è sembrata logica. A memoria (l'ho vista settimane fa), il commercialista diceva che l'Agenzia delle Entrate (Ade) fa ancora riferimento a una vecchia istanza relativa alla stampa in proprio di un libro e alla consegna alle librerie; in assenza di una normativa specifica per l'online, l'Ade applica quelle regole anche al self publishing equiparando Amazon (e simili) a una libreria online. Da profana, mi viene da pensare che forse Amazon non chiede la P.Iva agli autori perché magari nella maggior parte degli altri paesi esiste una legislazione più giusta che non li obbliga a questo strazio. Io spero ardentemente che abbiate ragione voi però anche io lavoro da un commercialista (che si occupa di altro e non sa nulla di self publishing) e vi assicuro che l'Ade manda gli avvisi per le ragioni più assurde e disparate appigliandosi a tutto. Questo per dirvi che quando si tratta di riscuotere, non vanno tanto per il sottile e che ogni lacuna o zona grigia va a loro vantaggio. Ora non dico che andranno a pescare ogni singolo self publisher e probabilmente nel 95% dei casi non succederà nulla, però esiste la possibilità (per quanto minima) di essere presi di mira.
  8. Buongiorno. Qualche settimana fa, Bookblister ha intervistato un commercialista esperto in materia che ha chiarito la faccenda: purtroppo la partita Iva è necessaria perché Amazon e simili non sono editori ma distributori (paragonabili ai librai). Il self publisher è inquadrato come un piccolo imprenditore che esercita l'attività in maniera continua (perché il libro è disponibile 24 ore su 24) e anche se vende una sola copia, allo Stato interessa che potenzialmente i lettori potrebbero acquistarne una al secondo. Non potete dichiarare le entrate come redditi diversi (quello lo potete fare solo se vi pubblica una CE). E oltre alla partita Iva c'è anche la questione dei contributi da versarsi (che sono tanti ma tanti soldi). Lo so che è assurdo e ingiusto ma in Italia per ora è così. Ed è anche normale che molti commercialisti non lo sappiano perché la legislazione non è molto chiara in materia e se non sono abituati a seguire clienti del settore possono prendere cantonate. Credo che troviate ancora l'intervista video sulla pagina di Bookblister comunque.
  9. Va.Le

    Concorso Amazon Storyteller 2020 [31/12/2020]

    Grazie mille, gentilissimo 😊
  10. Mi scuso se è stato già detto (potrebbe essermi sfuggito) ma che voi sappiate anche gli autori delle menzioni speciali vengono avvisati in anticipo? O lo scopriranno il giorno stesso?
  11. Va.Le

    Concorso Amazon Storyteller 2020 [31/12/2020]

    Quindi il cartaceo posso caricarlo in seguito, con più calma? Grazie!
  12. Va.Le

    Concorso Amazon Storyteller 2020 [31/12/2020]

    Grazie mille @Mister Frank . Come temevo, è abbastanza complicato.
  13. Va.Le

    Concorso Amazon Storyteller 2020 [31/12/2020]

    Buon pomeriggio ragazzi. Sto facendo un pensierino su questo concorso ma, prima di tutto, avrei bisogno di capire un paio di cose non avendo mai caricato nulla su Amazon. Ho letto il regolamento e, a quanto pare, bisogna predisporre il testo anche per la versione cartacea. Dal basso della mia ignoranza, vi chiedo: i due formati (digitale e cartaceo) hanno requisiti diversi? Perché non ho letto nulla al riguardo; ho provato anche a scaricare i loro formati (vuoti e con i modelli di testo) ma ammetto che non ci ho capito granché ^_^' Chiedo perché, avendo già scritto il testo e dovendo per forza fare "copia e incolla" su questi modelli, vorrei capire se dovrò controllare una o due volte per scovare i problemi di formattazione (e in questo periodo ho pochissimo tempo) Avrei anche delle domande di tipo fiscale riguardanti la pubblicazione su Amazon, ma non so se qui siano in topic.
  14. Va.Le

    IoScrittore

    Se la distribuzione non fosse casuale sarebbe grave perché un presunto autore che usi il complemento di termine al posto del complemento oggetto non è in grado di riconoscere un buon testo; potrà dire "questa storia mi piace oppure no", ma non può andare oltre perché non ha gli strumenti. Già è ridicolo che partecipino e che non ci sia una scrematura iniziale del tipo: "ok puoi partecipare" oppure "torna alle elementari senza passare dal via".
  15. Va.Le

    Io scrittore 2020

    Su questo sono d'accordo, Annabel, e non discuto. Io mi riferivo a chi si iscrive senza avere intenzioni serie, prendendo tutto come un gioco; persone che addirittura scrivono l'incipit solo per partecipare a Ios.
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