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miwalolita

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  1. miwalolita

    In che periodo dell'anno è preferibile uscire?

    Ti riporto brevemente la mia esperienza da esordiente. Il mio primo libro doveva uscire all'inizio di questo mese con un tour promozionale estivo studiato per valorizzarlo in quanto "libro dell'estate". Per le ragioni che tutti conosciamo, l'uscita è stata posticipata a gennaio/febbraio 2021 che, a quanto mi hanno riferito dalla ce, è comunque un buon momento per un esordiente. Incrociamo le dita, dunque.
  2. miwalolita

    Lorem Ipsum

    Può darsi che tra i partecipanti alla discussione ci sia qualcun altro rappresentato, ma grazie per la menzione @ElleryQ
  3. miwalolita

    L'editoria ai tempi del Coronavirus

    Qualche giorno fa ho parlato proprio di questo con la editor di Mondadori con cui sto lavorando al mio romanzo in uscita a giugno. Alla mia domanda se l'editoria - Mondadori nello specifico - avrebbe risentito del Coronavirus, e in che misura, lei mi ha risposto: «Per il momento non ci sono effetti particolari, solo un po' di confusione, ma i contraccolpi arriveranno se si considera che la maggior parte dei magazzini si trovano nelle zone rosse». Se pensiamo che oggi quelle zone rosse si sono moltiplicate...
  4. miwalolita

    Le grandi case editrici leggono gli invii spontanei?

    Alzo la mano, è qui presente davanti a te: IO. Ho, sì, esperienza come ghostwriter, ma è arrivata DOPO aver utilizzato quell'unico contatto, come dicevi tu, l'indirizzo email non datomi da un amico di amici di amici di conoscenti, ma visibile su di un sito web.
  5. miwalolita

    Le grandi case editrici leggono gli invii spontanei?

    Questa discussione è davvero interessante e fornisce molti spunti di riflessione. Forse, come qualcuno ha affermato nei precedenti interventi, il mercato editoriale italiano è saturo di fuffa, forse le case editrici dovrebbero giocare a fare meno i mercanti e concentrarsi sull'arte, forse se si facessero meno libri targati influencer e youtuber vari... Ecco, forse, qualcosa a proposito dei libri degli influencer e degli youtuber posso dirvela con certezza, avendo io qualche esperienza da ghostwriter: il mercato ha bisogno di questi libri come ha bisogno dei prodotti di qualità e questa è la realtà, che ci piaccia o no. Capisco la vostra reticenza, anche a me fanno abbastanza ribrezzo da starne alla larga, ma i libri dei questi discutibili personaggi non tolgono lavoro agli scrittori, viaggiano proprio su binari differenti (molto spesso, come nel mio caso, il prodotto parte dall'agenzia e solo dopo arriva alla casa editrice). Quanto poi a: Come ho scritto più volte in questo forum, io sono tuttora una perfetta sconosciuta che esordirà tra qualche mese con le più rosee aspettative. Non pensate, quindi, che io voglia salire in cattedra e svelare chissà quali misteri - questo, posso prometterlo, non lo farò mai -, però ecco, una cosa ci tenevo a dirla. Smettiamola di pensare che in Italia lo scouting diretto non esista e che per arrivare un po' ovunque serva sempre quell'aiutino magico fatto di conoscenze, amicizie ecc. Forse il rispetto per i sogni è davvero nullo, ma io vedo tante persone che non ci credono neanche. Se quello che si cerca è una mano amica che vi dica «vieni con me, ti mostro io la strada», sicuramente siete fuori strada. E non solo nell'ambito editoriale, ma dappertutto.
  6. miwalolita

    Aspettative di vendita

    Questo è un argomento molto interessante e, perché no, anche un po' caldo. Io, lo ammetto, sono ambiziosa e lavoro sodo per vendere tanto (anche per il secondo, terzo libro e via dicendo, cosa non così semplice, come faceva notare @delon). Del resto, vendere è nell'interesse della casa editrice non piccola che sta investendo su di me e anche dell'agenzia che ho alle spalle. Nelle prossime settimane il libro verrà prenotato dai vari distributori e vedremo se queste aspettative saranno disattese oppure no.
  7. Mia esperienza: due mesi circa per avere prima risposta positiva da una grossa CE (seguita da altre due negative da altrettante grosse CE). Una settimana dopo seconda risposta positiva. I tempi, come ben si evince dai vari interventi di questa discussione, possono essere molto diversi e non costituiscono una variante certa.
  8. miwalolita

    Lorem Ipsum

    Io non ho pagato a LIAE proprio niente eppure sono uno degli autori che l'agenzia rappresenta ed esordirò quest'anno. Ho già riportato la mia esperienza qui e altrove quindi non mi dilungherò. Com'è stato detto più volte, questa discussione è molto lunga.
  9. miwalolita

    Editing o editing(s)?

    Non ti sbagli. Io ho fatto un primo intervento di editing con l'agenzia che mi rappresenta - ed è stato qualcosa di molto istruttivo, - e ora mi accingo a farne un secondo con la ce che ha acquisito il testo. Ma come, si potrebbe dire, il testo non andava già bene prima? Sì, ovviamente, altrimenti la ce non l'avrebbe comprato. E allora che bisogno c'è di un secondo editing? La ce ha delle necessità, così come il mercato.
  10. miwalolita

    Lorem Ipsum

    Dubitare è, sì, costruttivo, ma se ci sono le premesse per farlo, altrimenti rischia di sfociare nella dietrologia. Non voglio però andare fuori tema e allungare troppo questa discussione già di per sé molto lunga.
  11. miwalolita

    Lorem Ipsum

    Non capisco in che modo questo dubbio sia legittimo. Come voi, anche io ho inviato il mio romanzo, il quale è stato letto e valutato. La risposta che voi avete ricevuto è, ovviamente, automatica, ma ciò non significa che le vostre opere non siano state lette.
  12. miwalolita

    Libro diviso in tre

    Non più di quanta ne abbia un qualsiasi altro libro. Dipende tutto da due semplici fattori: tipologia di saga, qualità dello scritto. Fossi in te eviterei i libroni - quelli sì, gli editori non li comprano a meno che tu non sia Paul Auster. E qui ti posso riportare la mia esperienza. I due libri (per il momento una duologia) con cui esordirò l'anno prossimo, hanno entrambi un finale - mediamente aperto il primo, più aperto il secondo perché spiana la strada a un terzo. L'editor della ce che li ha acquistati - ma questo lo pensava anche il mio agente - mi ha detto che i finali vanno un po' aggiustati perché il lettore non si deve sentire "obbligato" a continuare la lettura, qualora non voglia. Ognuno poi può pensarla come vuole, eh. A me, ad esempio, i finali aperti piacciono un sacco.
  13. miwalolita

    Categorie di persone maggiormente invise agli scrittori

    Quelli che dicono: "sai, io sono uno scrittore molto noto, ho collaborato con Tizio, Caio e Sempronio, sicuramente mi avrai sentito nominare, il mio nome è...". Però, puntualmente, quel nome porta sempre alla domanda: "Chi, scusa?".
  14. miwalolita

    Le grandi case editrici leggono gli invii spontanei?

    Per quanto possa valere, ho apprezzato e condiviso ogni tuo intervento su questa discussione. Le illusioni sono dure a morire. E lo sono anche le fremette rosse!
  15. miwalolita

    Meucci Agency

    Che dire, io la penso diversamente, ma a questo punto penso che stiamo davvero andando fuori tema...
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