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Vainamoinen

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  1. Vainamoinen

    Ho firmato ma CE non risponde più

    Come si suol dire, "severo ma giusto". Ammetto che ho realmente dato poco peso alla richiesta della CE. Anche perchè ho visto EAP che mi hanno sparato da 3,5 k€ fino a 7 k€..
  2. Vainamoinen

    Ho firmato ma CE non risponde più

    Leggo il forum, ma probabilmente non ho dato il giusto peso alla richiesta di contributo della suddetta CE; d'altra parte il nome è discretamente affermato nel suo settore di pubblicazione. E quando ho firmato la cessione dei diritti per due anni, era in un momento di stasi di vendite nell'auto-pubblicazione. Infine per trenta copie scontate mi sembrava che l'operazione non valesse la candela: è più lo sbattimento che il guadagno loro. Insomma non mi sembrava che potesse trattarsi di EAP. Senza contare il nome della CE che viene compromesso. Cercherò di tracheggiare e di non prendere tempo sulla consegna dell'opera. Grazie comunque per i consigli!
  3. Vainamoinen

    Ho firmato ma CE non risponde più

    Leggiucchiata la volo, grazie per la dritta. Quindi, se ho ben interpretato, mi pago quelle copie... e ho solo sborsato dei soldi. Ammetto che pensavo di aver trovato un'editore serio. Ormai però ho ceduto i diritti... o parlando decidiamo entrambi di rescindere, oppure devo andare avanti, immagino.
  4. Vainamoinen

    Ho firmato ma CE non risponde più

    Beh, in realtà la domanda è più circoscritta: pagando quella tassa, ottengo comunque che il libro acceda alle librerie o alla grande distribuzione. Oppure si prendono i soldi, mi danno 30 copie, e chi si è visto si è visto? In questo caso mi sembra che il gioco non valga la candela, parlando di circa 300-400€, o faccio male il calcolo?
  5. Vainamoinen

    Ho firmato ma CE non risponde più

    Dici che rischio di avere la stampa di sole le mie copie scontate (al 40%) e nulla più? La CE rientrerebbe comunque nei costi con quel che verso loro come contributo - ipotizzo 40% di 20€ x 30 copie = 360€?
  6. Vainamoinen

    Ho firmato ma CE non risponde più

    Posso dire che anch'io ho firmato la cessione dei diritti (in effetti non un contratto) a metà giugno, ma poi la CE è sparita. Ho telefonato e scritto mail, ma solo venerdì si sono fatti vivi, per dirmi che erano ferie - due mesi e mezzo... beati loro! - e che ci risentivamo a metà settembre. Vedremo. Fra l'altro non hanno ancora nemmeno il testo, solo un sunto... Essendo poi a "doppio binario" - mi chiedono di acquistare 30 copie scontate - avrei detto fosse nel loro interesse fare tutto quanto prima. O perlomeno non sparire.
  7. Vainamoinen

    Digital Rights Management

    Ciao, guarda, li ho attivati, ma non saprei dirti cosa sarebbe cambiato a non farlo. Ora ho ritirato il libro perchè sono in trattativa con una casa editrice. Spiace non poterti aiutare di più.
  8. Vainamoinen

    Edizioni Chillemi

    Nome: Edizioni Chillemi Generi trattati: saggistica storica, ma stanno cercando romanzi e poesie Modalità di invio dei manoscritti: http://www.edizionichillemi.com/node/18 Distribuzione: http://www.edizionichillemi.com/node/62 Sito: http://www.edizionichillemi.com/ Facebook: https://www.facebook.com/edizionichillemi/ Sono una buona casa editrice di saggistica storica e militare, ma stanno cercando di allargare il proprio catalogo inserendovi romanzi e testi di poesie. Per ora pubblicano solo in cartaceo. Mettono sotto contratto editoriale solo al raggiungimento di tot copie vendute, e chiedono come contributo iniziale di acquistare alcune copie a prezzo scontato. Da punto di vista della saggistica militare hanno buona fama fra gli appassionati.
  9. Vainamoinen

    Diamo qualche numero?

    In ogni caso dopo 48h di riflessione mi avete quasi convinto a pubblicare una versione "economica"... E a togliere il famigerato "questo è un fantasy". Vediamo se porta qualche frutto in più... Grazie in ogni caso per i consigli e il tempo dedicatomi!
  10. Vainamoinen

    Diamo qualche numero?

    Confermo, sono appassionato di Storia Militare. E il tuo è sicuramente un consiglio valido, ma nel mio caso lo vedo inattuabile sia per il già citato problema del rapporto costo/efficacia, sia per la diversità fra il mio scritto e la tua bella esperienza. Sono sì un grande appassionato di storia militare, vanto una biblioteca di oltre trecento titoli, ma... non ha senso copiare e incollare su un blog quello che chiunque può andare ad appurare comprandosi gli stessi titoli. E' una mia deformazione, ma detesto i "riassuntini", come chi ama spiluccare dati - specie dal web! - invece di comprarsi il tomo intero! Inoltre, conoscendo bene FB, so che questi blog finiscono per riempirsi di discussioni... interminabili quanto inutili. Trovarmi il blog intasato di appassionati superficiali che dicono che era meglio costruire più panzer IV e meno carri Tiger, piuttosto che se gli ultimi legionari romani avessero avuto la mazza invece che i giavellotti l'impero romano non sarebbe caduto... ecco, è proprio una cosa che non sopporterei. Insomma, gestire questi blog richiede tempo e pazienza. Soprattutto tanta pazienza. Inoltre, al contrario tuo, ho scritto un romanzo e non un saggio. Ecco, dare informazioni tecniche o storiche, e poi sparare fuori un romanzo semi-fantasy, sarebbe un po' come parlare di cucina per poi convincere i lettori ad andare a raccogliere funghi e fragoline nei boschi. Tieni peraltro presente che sono non solo un "bullonista", ma pure per lo più appassionato di seconda guerra mondiale. Insomma, "La Compagnia dell'Ariete" poco c'azzeccherebbe con il potenziale blog. Avrebbe più senso se avessi scritto qualche saggio storico, allora sì che, dopo aver fatto un solido pubblico, potrei tentar loro di somministrare un libro sullo stesso argomento. Infine, siamo sempre alla solita vexata quaestio: quanto tempo dovrei perdere per vendere forse qualche copia in più? La Storia Militare non ha alcun contatto con il mio mondo lavorativo, ne mai lo avrà. Sarebbe tutto tempo gettato alle ortiche. Non fraintendermi, non è che non creda nel mio romanzo. Ma ad esso non sono disposto a sacrificare cose ben più concrete, valutato il rapporto costo/efficacia.
  11. Vainamoinen

    Diamo qualche numero?

    Dimenticavo: la sinossi! Sì, forse dovrei rivederla. Non ne sono convinto, però se finora non ha convinto i lettori, è palese che non funzioni! Metterò più carne e meno... profumo!
  12. Vainamoinen

    Diamo qualche numero?

    Per prima cosa un grazie a tutti per i suggerimenti, e per il tempo speso per aiutarmi. Alcuni suggerimenti non mi sono nuovi, mi sono stati indicati anche da altre fonti. Altri giungono inaspettati. Butto lì qualche ragionamento, più per me stesso che non per replica, e per fare un brainstorming. 1) L'introduzione "questo non è un fantasy" ha sempre diviso tutti. C'è chi l'ha apprezzato (la lettrice brasiliana), ma i più l'hanno bocciato. A me francamente piace, non perché l'ho scritto io, bensì per via del mio animo scientifico e razionale che vede la necessità di spiegare i pur minimi dettagli. La sospensione dell'incredulità a mio avviso va aiutata rendendo il più verisimile possibile ogni particolare della trama. E' necessario leggere tale introduzione? No. Serve tale introduzione? A parer mio sì. In un'ambientazione fantasy, quel che non c'è non esiste. 2) Toglierò sicuramente la "nota importantissima". Pensavo che l'onestà di ammettere un limite fosse utile. Ma al 99% mi avete convinto. Magari la sposto alla fine. 3) La copertina... ammetto che mi piace. Non so se sia una questione di gusti, ma la Battaglia di San Romano la trovavo più che mai adatta al testo. Se è impaginata male è un discorso, ma l'immagine ammetto mi sembrava quella corretta. Francamente non ne posso più di vedere di cancelli aperti nel vuoto e creature indefinite che si confondono con il colore della copertina. Né di specchi d'acqua o calici dorati, francamente privi di significato. O guerrieri svestiti e iper-muscolosi che lottano contro creature inverosimili. Certo, con 500€ mi portavo a casa una (vecchia) copertina disegnata da Giuseppe Rava. Ma era un investimento che trovavo (e tuttora trovo) ridicolo, per i volumi di vendita ai quali posso aspirare. Per l'impaginazione... non so che dire. Mi ha aiutato un amico, ma le indicazioni erano mie: forse sono io troppo legato ai testi di storia e poco ai romanzi. 4) Il prezzo mi sembra... congruo. I miei hobby mi portano a comprare libri da 40-50€, talvolta 90€. Ne trovassi a 18€! Però è vero che... non sono romanzi. In effetti le royalty sono 0.90€. Ma il mio guadagno è l'ultimo dei problemi. Pensavo che chi non volesse il cartaceo, poteva ripiegare sul kindle. 2,99€ è il prezzo minimo per metterlo anche Unlimited, 0,99€ è un prezzo non contemplato. Ma davvero la gente comprerebbe due romanzi a 11€ l'uno invece che un singolo volume a 18€? A questo punto, val la pena dividerlo? Soprattutto, posso farlo? Dovrei trovare un nuovo titolo, e specificare che le due versioni sono acquistabili in un'unica soluzione come "Compagnia dell'Ariete". Mi sembra il minimo. Però non mi convince come soluzione, anche perché, se è vero che ci sono due momenti clou, è altrettanto vero che la vicenda narrativa si dipana bene in un unico tomo. Forse mi conviene pubblicare,m appena pronto, il secondo tomo (per ora 550 pagine), e poi vedere se dividere il primo in due. Grazie in ogni caso ancora per i suggerimenti!
  13. Vainamoinen

    Diamo qualche numero?

    Il mio non è un romanzo che "si spezza", almeno non facilmente. Potrei tornare indietro e vendere in due pezzi quello che ho già pubblicato? Sì. Ma mi sembra una truffa. Inoltre con 18€ porti a casa 740 pagine, mi sembra value for money. Molto più che con 380-390 pagine a 10-11€. E in kindle sono solo 2,99€. Per i commenti aspetto quelli genuini. Ne ho visti di comprati, e irritano poi il lettore vero, che ti piazza poi una stella irritato per essere stato abbindolato.
  14. Vainamoinen

    Diamo qualche numero?

    Argomento interessante, sul quale in questi sei mesi di pubblicazione mi sono interrogato più volte. Quanto vendono gli altri? Col mio romanzo, ubno storico-fantasy, che poi in realtà metà del primo romanzo, ho venduto: - 40 cartacei, 2/3 dei quali a miei conoscenti; - 5 kindle. - circa 1000 KENP lette, di cui ben 800 in questi due giorni (errore dle contatore?). Avendo la mamma genovese, non ho regalato copie - tranne due. Ho ottenuto una recensione "5 stelle" da uno sconosciuto. Invece nessuna dai pochi amici che hanno preso il tomo. Che sto pensando di bannare come amici e relegare nel girone dei traditori. In compenso mi ha scritto - in portoghese - una brasiliana, dicendo che ha usato il mio tomo per imparare l'italiano. E suggerendomi di aggiungere delle mappe, oltre ad informarsi quando uscirò la seconda parte. Il tutto mi ha aperto varie domande. Penso, senza arroganza, di aver scritto comunque un buon libro. Sicuramente ostico, sia per pagine che per tematiche, ma non certo un'opera da scartare. E lo storico-fantasy può essere un mix non facilmente digeribile. Specie se di 700 e passa pagine. Cosa è mancato? Probabilmente non l'ho "spinto" a dovere, lo ammetto. Ma qui si apre il rovescio della medaglia: come si spinge a dovere un libro autopubblicato? Ho scartato le presentazioni, il cui rapporto costo/efficacia mi sembra non ottimale, anche ammettendo che qualcuno mi accogliesse. Ho pure scartato le fiere: troppo costoso lo stand a priori, a fronte forse di dieci tomi venduti in una giornata. E qui poi si apre l'altro mio impedimento: ho un buon lavoro come ingegnere, il week-end per me è sacro, da dedicare alla famiglia e ai miei tanti hobby. Impensabile buttare via una giornata per vendite che non cambierebbero la mia vita. Perchè la realtà è che per avere guadagni che incidano sensibilmente sulla mia vita (tipo posso andare in posti più belli in vacanza), dovrei vendere duecento copie al mese. Per avere una macchina di categoria superiore, dovrei vendere almeno seicento copie al mese. Tutti numeri irrealistici, penso anche per una CE piccola o media. Amazon non promuove il mio libro a pagamento - credo lo faccia solo per i libri in inglese. Né saprei se un inserzione a pagamento su riviste di settore (ne esistono?) avrebbero efficacia. Non mi resta che ripiegare su facebook. Apro la classica pagina e posto inserzioni. Poco si muove. Tre settimane fa pubblico un post a pagamento, con 15€ pubblico dieci pagine del mio tomo accompagnate da un'immagine: 206 reazioni, 35 condivisioni (???), 30 click sul link dello shop di amazon. Zero vendite. Lo ammetto, non so realmente che pesci pigliare. Fermo restando che è per puro edonismo che vorrei vendere, più che per guadagni a dir poco irrealizzabili.
  15. Vainamoinen

    Pubblicazione con Amazon: facciamo due conti.

    In effetti il tuo ragionamento è... interessante. Cioè, finché uso il codice per i libri stampati con Amazon, la cosa non è illegale. Viceversa non potrei nemmeno rivenderli a terzi di seconda mano... Però ora amazon consente di acquistare copie autore al prezzo di stampa (circa il 56% di quel che costa on-line nel mio caso): vale anche in questo caso?
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