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Cappello di Meringa

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  1. Cappello di Meringa

    Nani!

    Ops... Scusami.
  2. Cappello di Meringa

    Nani!

    803 - Befanetta: arrivò sul set il 6 Gennaio, ma lo trovò chiuso per ferie. Peccato: portava con sé calze di dolci da regalare a tutto il personale. UCROEZPBDQALIHVTMF
  3. Cappello di Meringa

    Tra noi e la libertà, Slavomir Rawicz

    La libertà è come l'aria che respiriamo e spero che "Tra noi e la libertà" ricordi a tutti che quando la si perde, è difficile riconquistarla. [...] Ci sono tante storie come la mia, non sono stato il solo. Slavomir Rawicz, 1997 Quando ho letto questo libro ho subito pensato ai racconti di @flambar : una storia ricca di (dis)avventure, ognuna compressa in pochissime righe. Slavomir Rawicz è un ufficiale dell'esercito polacco, impegnato durante la II guerra mondiale nella lotta contro i tedeschi. Nel 1939 viene arrestato dalla polizia segreta sovietica con l'accusa di spionaggio: viene prima torturato dai russi al fine di estorcergli una confessione e poi condannato a 25 anni di lavori forzati in Siberia. Slavomir però non si arrende alla detenzione e, nonostante la rigidità del clima e i pochi mezzi a disposizione, organizza un piano di fuga e riesce a evadere portando con sé un gruppo di altri condannati e pochi generi di prima necessità. I protagonisti affrontano allora un lunghissimo ed estenuante viaggio tra foreste, terre desertiche, montagne, in una continua lotta per la sopravvivenza, fino a che, i pochi di loro che si salvano, raggiungono l'India e lì finalmente trovano rifugio. Slavomir decide di scrivere il romanzo molti anni dopo la ritrovata libertà e lo fa per seguire il consiglio di un medico. Le terribili esperienze vissute lo hanno segnato in profondità e i ricordi gli provocano (cito) atroci sofferenze. Gli viene proposta quindi una sorta di scrittura-terapia come tentativo di buttare fuori tutto per guarire le ferite interiori e ritrovare la pace. Slavomir ci prova e mette giù un testo che è iper-denso di informazioni: di ogni episodio scrive quel poco che ricorda, senza un gran approfondimento, proprio come flambar racchiude mesi di intensa vita marinaresca in racconti di 8000 caratteri scarsi. Sono d'accordo con voi, lo stile dell'opera è asciutto e dimesso. Soprattutto si sente che l'autore ha un distacco emotivo verso le vicende che narra e per quello che ne so io è abbastanza normale: questo infatti è l'unico modo con cui alcune persone fortemente traumatizzate riescono ad affrontare i ricordi dolorosi. Sicuramente anche il fatto di non essere uno scrittore non lo ha aiutato. Io però non ho avuto alcuna difficoltà a sentirmi coinvolta e sono rimasta molto colpita dalla storia. Se una persona mi racconta che è stata torturata, deportata, privata del contatto umano; che ha sofferto la vera fame, che ha camminato fino ad avere le piaghe ai piedi, che ha visto morire molti suoi compagni, è umano, mi si stringe il cuore e mi viene da piangere, non importa il modo in cui me lo racconta. C'è una cosa che invece mi ha fatto un po' sbuffare: la storia è piena di buchi di trama e salti temporali ed è inaffidabile sui luoghi (e secondo me anche sulle tempistiche). Ad es. Slavomir non parla della routine al campo 303 (quali erano i lavori normalmente assegnati ai condannati, in che condizioni igieniche vivevano, come venivano trattati dalle guardie, quali erano le punizioni ecc.) e durante il racconto del viaggio va ancora peggio: ogni due per tre Slavomir descrive un guaio e poi passa subito a quello successivo lasciandomi con mille domande e l'incertezza di sapere come hanno fatto i protagonisti a cavarsela. Cito un episodio, il primo che mi è venuto sott'occhio risfogliando il libro, ma ce ne sono altri che, a memoria mia, hanno anche maggior suspence: Marchinkovas, feritosi a un piede su un'aguzza sporgenza rocciosa, zoppicava. Sapevamo che occorreva trovare un luogo dove nutrirci e riposare per un giorno. -> Le settimane trascorsero lente, il mese di Ottobre finì, giunse Novembre con le sue giornate fredde e le sue gelide notti. (Ma come, siamo passati a un mese dopo? E Marchinkovas è guarito..? Boh.) Riguardo ai luoghi attraversati durante la fuga, lo stesso Slavomir ammette che si tratta solo di supposizioni: infatti nessuno dei prigionieri aveva con sé una mappa (per loro era difficile anche orientarsi) ed era impossibile chiedere informazioni alle persone incontrate perché nessuno capiva la lingua. Vorrei dire due parole sul presunto avvistamento di due yeti, dato che ne sono rimasta particolarmente stupita e incuriosita. I biologi stimano che ci siano ancora molti organismi viventi sconosciuti alla scienza, inoltre alcuni animali noti in campo accademico sono sconosciuti ai più e, se avvistati, per la loro stranezza sarebbero probabilmente scambiati per creature leggendarie. Io non so se Slavomir abbia avvistato una nuova specie o semplicemente un animale strano a lui sconosciuto o, ancora, abbia avuto una mezza allucinazione dovuta al forte stress, ma qualsiasi ipotesi sia quella vera, io non ci vedo niente di inconcepibile e soprattutto niente di anti-scientifico. Ho letto volentieri questo libro, solo avrei preferito sapere in anticipo della presenza di scene particolarmente cruente (giusto per essere preparata, in passato ne ho lette di più forti e suppongo che ne dovrò leggere anche in futuro). Io non ho preso Tra noi e la libertà come un'opera con fini artistici-letterari e nemmeno come un documentario storico; io l'ho preso come un libro di memorie (memoir) e per questo, come tutte le opere del suo genere, ha tutto il mio rispetto. Anche a me, come a tutti voi, questo libro ha riportato alla mente gli orrori del secolo scorso (e di certe forme di governo in generale) e questo è sicuramente un suo valore. Credo però che questa storia -la storia di un gruppo di uomini disposti ad affrontare enormi sofferenze e a rischiare di morire pur di ritrovare la libertà di agire e di disporre di sé- aiuti anche a far riflettere su quanto questa sia un bene fondamentale per l'uomo o perlomeno di quanto valore abbia per alcune persone (e la libertà si può perdere per tanti motivi: ad es. condanne penali, malattie, disabilità, vecchiaia). Non faccio parte del gruppo di lettura, ma ci tenevo a lasciare un commento. (Tutte le citazioni le ho tratte da: Slavomir Rawicz, Tra noi e la libertà, tradotto da L. Agnoli Zucchini, revisionato da M. Bocchiola, edizione TEA dal catalogo Corbaccio.)
  4. Cappello di Meringa

    Consigli di lettura

    Tra i libri che ho letto nei mesi scorsi, alcuni li ho trovati molto interessanti. Li riporto qui come consigli di lettura. Il regno delle donne di R. Coler - un diario di viaggio in Cina alla scoperta della piccola etnia dei Mosuo (una società matriarcale). Il libro è breve, è scritto a caratteri grandi e con uno stile semplice e scorrevole. Mi ha fatto conoscere una realtà di cui non sapevo nulla. Grazie amico mio (titolo originale Endal) di A. e S. Parton - racconta l'incredibile storia vera del cane che faceva la spesa al supermercato, prelevava col bancomat, faceva il bucato in lavatrice e tanto altro. Purtroppo è una storia drammatica perché insieme alle abilità del cane si racconta la vita del suo padrone, un giovane militare rimasto gravemente invalido dopo un incidente (il cane infatti lo sostituisce in tutte le attività quotidiane). Siate diversi di J. E. Robison - è un saggio sull'Asperger, una forma particolare di autismo, definita "ad alta prestazione". L'autore stesso ha questa "condizione" e ciò rende il testo speciale perché permette di avere una visione dall'interno e capire il pensiero di queste persone molto meglio rispetto a un manuale di psicologia o al resoconto di un familiare. A me ha colpito tantissimo, non solo sono riuscita a comprendere il perché di certi comportamenti degli autistici, ma ho anche cambiato il mio modo di considerare la mentalità "normale". Nel testo non ci sono termini tecnici, per questo è di facile lettura e adatto a tutti.
  5. Mi dispiace che è stata eliminata "La cucina dello scrittore" - anche le altre sottosezioni dell'Agorà e la barra dei blog.

     

    Erano funzioni utilissime per recuperare contenuti con facilità e per averne una panoramica.

     

    1. Niko

      Niko

      Ciao, cara.

      Mi dispiace per il tuo rammarico, ma è stata una decisione naturale visto l'afflusso degli utenti in quelle sezioni, prossimo allo zero.

      La cucina dello scrittore erano poco utilizzata (i contenuti sono comunque stati spostati in Agorà), mentre per le feste del forum è possibile comunque inserire gli auguri in Agorà, non vedo la necessità di avere una lista di biglietti di auguri uno dopo l'altro :P 

       

      Per i blog, cosa ti manca in particolare? Gli utenti attivi in quella sezione erano due o tre (tu non eri tra questi, se non mi sbaglio), e dai post nei Blog non seguiva alcuno scambio. Forse ti stai confondendo con la sezione "Blog tour" che è ancora attiva? 

    2. Cappello di Meringa

      Cappello di Meringa

      @Niko, grazie per avermi risposto e per esserti interessato.

       

      La "Cucina dello scrittore" era poco frequentata, ma non dava fastidio a nessuno.

       

      I blogger interni attivi fanno un buon servizio alla comunità, pubblicando recensioni e riflessioni e condividendo e commentando opere di letterati e poeti.

       

      Quota

      Per i blog, cosa ti manca in particolare?

      Come posso fare per leggere i blog del WD?

      Prima, grazie alla barra dedicata, potevo avere una visione immediata e complessiva di tutti i post, mentre adesso l'unico modo che mi rimane è consultare i singoli profili.

      Ma io non mi ricordo i nickname degli autori, quindi non posso più accedere ai loro contenuti.

      Gli username possono anche cambiare di continuo e senza preavviso.

      Proposta alternativa:

      - valorizzare i blog interni ad es. dedicando loro un piccolo spazio in homepage. Mi piacerebbe infatti che fossero premiati con una maggior visibilità; inoltre credo che la possibilità per gli utenti di aprire un blog sia un'ottima iniziativa del WD (rara tra i siti internet) e un qualcosa di cui la piattaforma e lo staff dovrebbe vantarsi pubblicizzandola in prima pagina.

       

      Quota

      La cucina dello scrittore [...] i contenuti sono comunque stati spostati in Agorà

      Le ricette erano già in Agorà, solo che prima erano in una sottosezione a parte in modo da essere facilmente consultabili dagli interessati e contemporaneamente da non creare disturbo agli altri.

      Ora una persona che vuole preparare un dolce deve spulciare tra il centinaio di pagine dell'Agorà e, se ha tempo e pazienza, tra un augurio di compleanno e una discussione  sule copertine dei libri, forse trova una torta. In ogni caso sarà molto difficile per l'utente avere sottomano tutte le ricette di pasticceria inserite negli anni per poter scegliere quella che più gli ispira.

      In generale non vedo nessun vantaggio ad aver reso l'Agorà una miscellanea completamente disorganizzata.

       Proposta alternativa:

      - catalogare i contenuti dell'Agorà  così come si fa nelle altre sezioni in modo da renderli più facilmente consultabili e da dare un aspetto ordinato a tutto il forum (es. di sottosezioni: giochi, musica, cucina, cinema, feste del forum).

       

       

       

  6. Cappello di Meringa

    Proposte di Gruppi di lettura e Iscrizioni

    Ciao, per motivi miei personali mi tolgo dal gruppo di lettura per Tra noi e la libertà. Dato che avviso con sufficiente anticipo sulla data di avvio della discussione, non dovrebbero esserci problemi al riguardo. Ci tengo a precisare che il titolo proposto da @luca c. mi ha da subito ispirato (lo leggerò), parlare dei libri che leggo lo considero un bellissimo passatempo e mi dispiace rifiutare l'invito a un gruppo di lettura (grazie!). Allo stato attuale però non mi prendo l'impegno. P.S. A @luca c. ho risposto in privato.
  7. Cappello di Meringa

    Che sta succedendo all'editoria?

    Per me se si vuole capire come migliorare il rapporto tra le persone e i libri (= incentivare la lettura) bisogna considerare il punto di vista dei lettori occasionali o, ancora meglio, di chi non legge proprio. Io ho conosciuto solo una persona che mi ha detto di non aver mai letto un libro in vita sua e questo è stato lo scambio di battute che ho avuto: - Perché non leggi i libri? - Perché non mi interessano le storie inventate. Secondo me bisogna chiedere ai non-lettori perché non amano i libri e poi partire da lì per pensare a come migliorare il sistema (a vantaggio di tutte le parti in causa). Ad esempio, nel mio piccolo, io posso mostrare a una certa persona che esistono anche i saggi, le autobiografie, i romanzi storici...
  8. Cappello di Meringa

    Il gioco del Vocabolario Fantastico

    Po'etico: componimento in versi in cui si dà poca importanza alla morale KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  9. Cappello di Meringa

    Stampa digitale / stampa tradizionale e Print On Demand

    Ciao, YCP invece permette la scelta tra molti formati, materiali, copertine, rilegature e la qualità mi pare davvero buona. Il prezzo di copertina però per me è un po' alto (perlomeno io lo avrei preferito minore). Comunque il POD non è una prerogativa del self-publishing, anche qualche editore usa questo sistema per la versione cartacea delle sue pubblicazioni. Ad esempio mi vengono in mente @Genesis Publishing e @PubGold che sono presenti su questo forum.
  10. Cappello di Meringa

    Stampa digitale / stampa tradizionale e Print On Demand

    Buondì! Vorrei parlare con voi delle modalità con cui vengono stampati i libri: vorrei approfondire le mie conoscenze e sentire cosa ne pensano sia gli addetti ai lavori (tipografi, piattaforme-self, editori) che i fruitori finali (i librai e i lettori). Per vendere i miei quaderni di ricette io usufruisco del servizio POD (Print On Demand) di @Youcanprint.it che, come altre piattaforme per il self-publishing, usa la stampa digitale al posto di quella tradizionale. Da quello che ho capito la stampa digitale permette di produrre il cartaceo sul momento (in tempi molto brevi, attualmente YCP impiega circa 3 giorni) e anche 1 sola copia alla volta, evitando in questo modo la gestione del magazzino, le eccedenze e uno spreco di carta. Vorrei capire il funzionamento di questa modalità di stampa. Sono molto curiosa al riguardo, mi chiedo ad esempio come sia economicamente sostenibile per un'azienda tipografica stampare su richiesta al momento stesso dell'ordine e produrre un'unica copia dell'opera alla volta (suppongo che sia necessario reimpostare tutti i parametri del macchinario a ogni cambio di libro dato che ogni volume ha un diverso tipo di formato, rilegatura ecc.) Come funziona a livello pratico? Quali sono le differenze con la stampa tradizionale e quali i vantaggi e gli svantaggi rispetto a essa? Qualcuno di voi ha esperienza in merito? Cosa ne pensate? Grazie in anticipo a chi parteciperà alla discussione.
  11. Cappello di Meringa

    Il gioco del Vocabolario Fantastico

    Catena di ottone = ne-ne-ne-ne-ne-ne-ne-ne KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  12. Cappello di Meringa

    Il gioco del Vocabolario Fantastico

    Hacconciatura = acconciatura con lacca KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  13. Cappello di Meringa

    Il gioco del Vocabolario Fantastico

    Lampone = enorme bagliore emanato da particolari scariche elettriche che si formano nell'atmosfera durante un temporale. La sua caratteristica è che ha una tonalità rossastra e si accompagna a un diffuso profumo di frutti di bosco KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  14. Cappello di Meringa

    Auguri Eudes

    @Eudes auguri!
  15. Cappello di Meringa

    Il gioco del Vocabolario Fantastico

    WXJYHKlogia = corso di studi della facoltà di Lettere e Filosofia in cui si insegna agli aspiranti utenti del WD l'arte dell'inventare parole che iniziano con le più difficili lettere del "gioco del vocabolario fantastico". KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
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