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qeimada

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  1. qeimada

    Mondadori

    adulti
  2. qeimada

    Mondadori

    Dopo un anno... ecco la risposta di mondadori: "abbiamo valutato che non fa per noi. Molti spunti sono interessanti, l’incipit è folgorante, ma la trama è davvero troppo complicata. La gemmazione continua di storie “maledette” da un lato affascina ma dall’altro stanca, rendendo arduo seguire il filo. Scusate per l’attesa e grazie per avercelo fatto leggere." Ora posso andare a spararmi.
  3. qeimada

    Curiosità di vendite

    no ho aumentato il prezzo da qualche mese. @L'antipatico
  4. qeimada

    Curiosità di vendite

    82 Cartacei 865 Free download 555 Ebook Questo in un anno esatto, esclusi gli amici, solo su Amazon
  5. qeimada

    Holmes Awards 2019 [scad. 03/11/18]

    Quinta Edizione “ Holmes Awards ” 2019 Concorso Nazionale libri/romanzi Gialli, thriller, noir e horror editi Indetto dall’Accademia degli Artisti Bando: http://www.fiabastrocca.it/files/Bando-Premio-Holmes-Awards-2019.pdf Libri senza limiti di pagine, editi, non costa nulla
  6. @October Beta quello che voglio dire che la storia se te la racconti, anche ad alta voce, tante volte, vedi tu stesso se funziona no. Siamo innamorati delle storie e amiamo chi ce le racconta. E' un fatto ancestrale. Quindi prima di scrivere, bisogna vedere se c'è qualcuno (noi per primi) che rimane a bocca aperta e se ha un senso logico. Il racconto non è una sinossi, è proprio come una fiaba e magari ci puoi mettere un'ora o due per raccontarla.
  7. @Lizz certamente. Negli anni ho sviluppato anche una tecnica che ho chiamato "sogno indotto". Fa ridere ma mi piace condividere questa cosa. Per anni ho sempre guardato la tv dal divano distante un metro. A me piacciono molto i classici pop-corn movies, horror, fantascienza etc. Robe di esplosioni e mostri. Ebbene, siccome mettevo il film magari a mezzanotte, il più delle volte mi addormentavo... Il giorno dopo, rimettevo al punto in cui avevo interrotto...e mi riaddormentavo. Però la Tv era sempre accesa. Quindi le mie orecchie percepivano suoni e il cervello mi faceva sognare. Era bello quando mi trovavo davanti a Monte Fato, un po' meno quando ero in compagnia di Hannibal Lecter...
  8. Io non scrivo nulla. Se ho un'idea, mi racconto la storia, prima di andare a dormire. Dopo che me la sono raccontata e ri-raccontata mille volte e aver aggiunto particolari... Alle volte mi scopro a sognare persino i personaggi, che aggiungono altri particolari. Se la storia funziona, la racconto a qualche amico. Se regge ancora , allora scrivo appunti, di solito scrivo la cronologia degli eventi, su excel. In tutto questo lavoro creativo mi faccio mille domande sui personaggi, sull'ambientazione, sui perché i personaggi fanno così, però deve funzionare la storia, se no non mi ci metto neanche.
  9. qeimada

    10 piccoli consigli sparsi per self-publishers

    @YumaKuga79 chi è arrabbiato?
  10. qeimada

    Autopubblicarsi genera un reddito

    Le due cose non sono in competizione. Si può fare l'una e l'altra cosa.
  11. qeimada

    Autopubblicarsi genera un reddito

    Io penso che se i self pubblicassero i loro dati di vendita, sarebbe d'aiuto per tutti. Credo anche che le piccole case editrice dovrebbero farlo. Per quelli che hanno fatto contratti con piccole CE e vendono una copia all'anno e per i self che possono farsi un'idea di quello cui vanno incontro.
  12. qeimada

    Autopubblicarsi genera un reddito

    Non capisco quale possa essere il miglior metro di giudizio. Secondo me è il numero di copie vendute. Se vende piace, se non vende non piace. Amen. Tu, giustamente, tiri l'acqua al tuo mulino e non vuoi essere giudicato per un libro solo ma per tutti volumi che scrivi. Io penso che un libro di successo, vende. E col passaparola soprattutto. La qualità della scrittura non è un buon metro di giudizio, è troppo soggettivo ed oggi un libro come Moby Dick verrebbe cestinato. Insomma siamo ancora a dibattere sul tema: perché un libro ha successo? Nessuno lo sa. Però stabilire quanto vende è facile. Ma poi il mio post aveva solo un valore statistico. Per migliorare la statistica servono altri numeri. Io ti dico, se vuoi, postali tutti i numeri che servono per approfondire la discussione così non faccio un monologo ogni volta che posto cifre in euro. Se non vuoi, amen, ma non dire ogni volta "scrivere i numeri così non serve". Gli editori scrivono "10000 copie già vendute", "Tradotto in 10 lingue", "Quarta ristampa". I numeri parlano. Se li usano gli editori, non possiamo farlo noi? Suvvia, non siamo scrittori. E io sono più cuoco che scrittore (e non faccio il cuoco), non so tu. Sono solo libri, non è la vita. Un po' di distacco giova, qui ci si prende sempre troppo sul serio. Sempre un hobby è, non dimentichiamolo.
  13. qeimada

    Premio DeA Planeta [28/02/19]

    I generi più commerciali sono: narrativa contemporanea e thriller. C'è poco da fare. Secondo me per fare in fretta prima scremeranno il genere.
  14. qeimada

    Autopubblicarsi genera un reddito

    @Niko Nel self-publishing credo ci sia molta meno nebbia rispetto all'Editoria Tradizionale. Sbaglio? Ci fosse qualcuno che dopo aver firmato contratti con una piccola CE abbia scritto qualcosa tipo: "Ho venduto 1046 copie nel 2017 e ho guadagnato 79€ che, decurtati delle tasse, ammontano a 54€ che riceverò tra 90 giorni".
  15. qeimada

    Autopubblicarsi genera un reddito

    Già fatto qui: Ma scarso successo.
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