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qeimada

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  1. io spezzo una lancia a favore di @Giuliano G. Ho pubblicato il mio libro a novembre, 400 copie vendute in totale + 400 gratuite. Non ho mai pensato di autocomprarmi e ho regalato 4 cartacei. Mi sono ritrovato persino 1° in Horror, davanti a Stephen King in un periodo in cui vendevo anche 20 copie al giorno. L'unico modo per stare in testa è investire in pubblicità Facebook. Almeno, questo è quello che continuerò a fare, sviluppando campagne marketing, testando gli annunci e il target. Per quanto riguarda il mio libro sono 557 pagine KEMP e il grafico è analogo a quello postato sopra. Quello che dice @jpk sugli abbandoni e i picchi, credo valga solo per libri "corti"...dove uno li compra e li legge immediatamente, non ci sono salti. Ma per leggere 450 pagine ci vogliono diversi giorni e gli abbandoni sono sicuramente maggiori. Il grafico non può essere standard. Il libro è gratis e deve proprio piacere per continuare la lettura, non c'è nemmeno la molla dei soldi spesi.
  2. Lo spirito e l'isola

    Una bella recensione a cura di Infinitimondi-Scrittori indipendenti http://www.scrittorindipendenti.com/2018/01/recensione-lo-spirito-e-lisola-di.html
  3. L'angosciante autopromozione

    @magritte sottoscrivo parola per parola. In uno dei miei post ho iniziato a scrivere i passi compiuti per pubblicizzare il mio libro e i risultati sono ottimi, spero serva a qualcuno. Un altro forum?Devo dire che in questo forum si parla molto di scrittura e poco di marketing. Forse bisognerebbe creare una sezione apposita, ricca e strutturata come quella delle case editrici e agenzie. Si potrebbe anche creare un ebook ad hoc, in modo da dare a tutti le idee che si sono rivelate vincenti.
  4. L'angosciante autopromozione

    @Yaxara cosa stai facendo di concreto per pubblicizzare il libro? Comincia a mettere il libro in firma qui. Pubblicizzarlo è un lavoro, al pari di scriverlo.
  5. @Spartaco per Tempesta Ed. ho inviato un'email alla commerciale, vediamo che dice.
  6. @riccamaz L'idea di creare un sito per autori autopubblicati è interessante, ma anche quella ha dei costi e tempo. Sul web ci sono già facebook, i social, i siti web personali. Creare un sito web "comune" disperde le energie. Secondo me già questo forum funziona molto bene. L'idea è quella proprio di uscire dal web. E' ovvio che le spese sono ingenti, ma si tratta appunto di un investimento. Per questo bisogna essere in tanti e garantire la presenza allo stand di almeno 2 persone ogni giorno.
  7. @Niko certo comprendo molto bene. Credo comunque che Writer's dream sia una bellissima realtà nel panorama editoriale italiano e secondo me dovreste pensarci a come essere presenti.
  8. @Marco Ruffo a quanto pare sì: http://www.salonelibro.it/it/espositori/tariffe-e-modulistica-2018.html
  9. @Marco Ruffo no. vediamo a chi interessa e poi vediamo sotto quale bandiera proporci. Ripeto, presentarsi sotto l'egida di questo forum sarebbe il top, ma bisogna vedere lo staff che ne pensa.
  10. beh sì..ci vogliono un po' di coraggio e anche un po' di sfrontatezza. Ma questo, in fondo, è un forum di sognatori. Chi sogna di vedere il proprio libro alla fiera del libro e di venderne qualche copia, batta un colpo. Che poi... essere presenti ad una fiera non impedisce certo di migliorare la propria scrittura...nel momento in cui uno si autopubblica, ritiene che il proprio lavoro sia all'altezza di un lettore. Tanto basta. Io penso che chi si autopubblica diventi egli stesso una casa editrice e le case editrici vanno al Salone del libro.
  11. Buongiorno a tutti, non so se questa è la sezione giusta, ma è un'idea rivolta in primis ai self. Ho dato una sbirciata ai costi per allestire uno stand al Salone del Libro di Torino. Si tratta di circa 1000€. Mi chiedevo se ci fosse qualcuno interessato a condividere i costi (una decina di persone) e portare un po' di libri cartacei. Sarebbe bello presentarsi come "Writer's dream" e quindi avere il placet e il supporto dello staff. Una volta allestito lo stand ci si potrebbe dare il cambio per essere presenti. Che ne pensate? Qualcuno è interessato?
  12. L'inarrestabile crescita del Self publishing

    A me la frase: "Ostinarsi a voler trasformare quel manoscritto in un libro è un insulto alla cultura, a mio avviso." fa venire i brividi. La storia è piena di capolavori rifiutati, tipo Moby Dick. Un libro che se scritto oggi verrebbe cestinato da tutti e che gli editor taglierebbero senza pietà. 100 pagine sulla fisiologia dei capodogli! Bisogna togliere l'aura di sacralità che permea i libri. Sono in primis prodotti, storie, emozioni. Lasciamo che chiunque possa auto pubblicarsi: è meglio che definire cosa sia cultura e cosa no. Se bisogna sognare è meglio sognare in grande: "Voglio essere pubblicato da una grande CE perché sono convinto di aver scritto un capolavoro". Bene, è normale. Ma nel frattempo non ci vedo nulla di male se la persona auto-pubblichi anche una ciofeca. Mal che vada verrà stroncata. Il sistema si auto-regola secondo me.
  13. La mia esperienza con Amazon KDP

    @L'antipatico Grazie!
  14. Lo spirito e l'isola

    Trova l'intruso
  15. La mia esperienza con Amazon KDP

    Alcuni aggiornamenti. 1) Oggi sono 3° nella classifica dei libri "Horror", dietro Stephen King e Matheson e 2° in "Occulto". Sono soddisfazioni. Dalla pubblicazione praticamente non sono mai uscito dalla Top 100, e questo è avvenuto vendendo almeno 2 copie al giorno. Solo così si può avere la speranza di essere notati dalle CE. Sono stato anche in vetta nei kindle durante il periodo a prezzo zero. 2) Tutte le royalties le ho re-investite in pubblicità Facebook. Sto individuando il target ottimale per abbassare il più possibile il costo della pubblicità. 3) Ho segnalato al mio libro ad Amazon Crossing, il ramo di Amazon dedicato alla traduzione dei libri. Mi aspetto una risposta in poche settimane. Ho capito infatti che le potenzialità sono enormi e sono contento di essermi concentrato solo su Amazon e non su altre piattaforme. Amazon spinge il tuo libro automaticamente. Stai vendendo? Ti mette in evidenza. Sei costante nelle vendite? Amazon abbassa il prezzo. Ho quindi deciso di iniziare a tradurre il libro in inglese e spagnolo e poi pubblicarlo in quei mercati dove il bacino è sconfinato. 4) Sono quindi passate 3 settimane dalla pubblicazione e ho venduto più di 100 copie tra kindle e cartacee. Gratis ne sono state scaricate circa 500 e le pagine lette sono qualche migliaio, e dovrebbero essere pagate circa 0.0045€ l'una. Sono abbastanza soddisfatto. 5) Ho variato in corsa una delle due categorie del libro, inserendo una categoria più ristretta e con pochi competitor e subito Amazon mi ha messo al secondo posto anche di questa categoria. Quindi bisogna scegliere con attenzione all'inizio. 6) Ho abbassato il più possibile il prezzo del cartaceo. Non importa il guadagno, quanto lo stare in vetta alla classifica. Si potrà aumentare in un secondo momento. Quindi W Amazon KDP!
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