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Sam

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    Sognatore
  • Compleanno 06/06/1996

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  • Genere
    Donna
  • Provenienza
    Sicilia
  • Interessi
    Leggere; le belle arti; il disegno. E, per quanto sia difficile superare la mia mancanza di costanza, la scrittura.

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3.407 visite nel profilo
  1. Sam

    Corso di editoria

    Marcello, Pippowood, avete espresso, in pratica, gli stessi dubbi che anch'io ho. Infatti, anche tenendo conto del fatto che il prezzo è nella norma, ciò che sinceramente mi rende perplessa è la scelta di non chiamare un esperto esterno. Cioè, non voglio togliere nulla alla Smasher, ma forse farlo sarebbe stato più produttivo. Per quanto riguarda la qualità del corso, vado alla cieca in qualsiasi caso perché è la prima volta che questa casa editrice organizza una cosa simile, quindi nessuno ha esperienze precedenti o roba simile. - quale e quanto ritorno di investimento avrò per la mia attività o il mio interesse/sogno e in quanto tempo? - mi serve per migliorare il mio modo di scrivere? - mi può REALMENTE servire per trovare lavoro (più facilmente)? Beh, credo che sia utile avere almeno le conoscenze che il corso propone, non per scrivere meglio, ma almeno per avere una conoscenza generale di tutto quello che concerne il mondo della scrittura, che fa da "contorno" all'autore, ecco. Insomma, un po' per capire meglio come funziona, guardare le cose "dall'altro lato", quello dell'editore. E poi, è la cosa più vicina alla scrittura che si organizza nei dintorni della mia città, diciamolo, dato che qui i corsi di scrittura creativa rimangono ancora misteriosi, mai visti, fenomeni paranormali/leggendari. Solo che come corso non mi convince molto. Cioè, mi sono rivolta all'editrice, ma le informazioni che ho ottenuto a riguardo si riassumono in un semplice "è tenuto dai professionisti della nostra casa editrice". Di questo passo, penso che mi limiterò a partecipare ai corsi più interessanti, giusto per non rischiare, anche solo per vedere com'è. Magari, semplicemente questi: - la lettura effettiva (tenendo conto degli indici standard), - la strutturazione di un contratto di pubblicazione, - la correzione delle bozze e le norme redazionali standard e "interne"
  2. Sam

    Corso di editoria

    Stamattina per caso mi sono imbattuta nel bando di iscrizione per un corso di editoria, indetto da una casa editrice della provincia messinese. E' una casa editrice free, Smasher Edizioni, presente anche nella lista del WD. In pratica, come potete immaginare, io ero più o meno la personificazione della frase: "Okay, sono dei vostri, dove bisogna firmare?", perché cerco di avvicinarmi il più possibile al mondo dell'editoria, che, comunque, è uno degli ambiti lavorativi che mi affascina maggiormente. Tuttavia, mi ha un po' stupita il fatto che il costo del corso si aggiri intorno ai 500 euro. Sicuramente, è davvero una belle iniziativa, solo mi sembra un po' caro, mettendo anche in conto che le lezioni, per quanto complete e utili sicuramente, in totale sono solo sei e sono tenute da esperti della stessa case editrice. Considerando ciò, dato che io non me ne intendo molto, dite che è un prezzo nella media, giusto?
  3. Sam

    Cosa state leggendo?

    Io ho appena finito Pigmeo di Palahniuk e Gli Sdraiati di Serra. Due libri completamente diversi, ma accomunati dal fatto di avere un grande impatto sul lettore, soprattutto per la critica che portano avanti.
  4. Sam

    Aerei militari: bombardieri

    Ottimo Midnight, grazie mille! L'approfondimento sull'equipaggio e sui mitraglieri mi sarà davvero utile
  5. Sam

    Aerei militari: bombardieri

    Vorrei scrivere un racconto ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, perciò mi servirebbe sapere più o meno com'erano fatti gli aerei che sganciavano le bombe. Erano diversi da, che so, gli aerei da combattimento? E poi - una domanda insulsa, ma già che ci siamo - per sganciare una bomba, c'era un pulsante su una leva- nei film si vede sempre il pulsante sulla leva, avanti - o sul cruscotto o cosa? Mi servirebbe qualche descrizione abbastanza chiara su com'erano fatti questi aerei 'bombardieri'. Chi li comandava? Bastava essere semplici piloti oppure ci voleva un grado, un titolo diverso? Insomma, tutto ciò che sapete a riguardo andrà bene xD Per esempio, che tipo di struttura aveva l'aereo che sganciò Little Boy su Hiroshima?
  6. Sam

    Cattivi si diventa?

    Strano, quello che hai detto. Perché mai con la vecchiaia si dovrebbe tornare egoisti?
  7. Sam

    Angelo Nero Capitolo I Emnes

    Beh, di certo le righe in cui tratteggi quest'angolo di Sicilia non mi hanno lasciata indifferente. In qualsiasi caso, tengo conto del fatto che ora tu stai sottolineando ciò che hai scritto come un'esperienza personale e dunque non sono in posizione di contraddirti, sebbene continuo a non essere per niente convinta in generale dall'ambientazione. Non so dirti se sia il caso di continuare o no questa storia, dato che è una tua decisione. Per quello che mi riguarda, non credo molto nei romanzi in cui l'autore coincide con il personaggio, perché il più delle volte si finisce per parlare di sé più che raccontare una storia. A proposito della mafia, tieni appunto a mente che se nomini qualcosa, devi assicurarti di conoscerla bene. Oltre ciò, credo di aver detto tutto, mi fa piacere che tu non ti sia offeso. Chiudo qui, perché non vorrei cadere in un OT inutile. Auguri per la tua decisione.
  8. Sam

    Angelo Nero Capitolo I Emnes

    Amato da chi? Dai compagni? Dai professori? Da chi? Non è necessario inserire 'suo', si sa già che parli di Emnes. "Piacevole alla vista" suona male, secondo me. Oltretutto la descrizione è un'insieme di elementi messi insieme senza alcuna connessione, come leggere una carta d'identità. Occhi, statura, capelli. Dovresti cercare di far intuire al lettore l'aspetto del personaggio in pochi tratti, magari anche sottolineando qualche sua espressione tipica. Per 'costume' si intende più una tradizione che un'abitudine. Oltretutto sembra che li combini volontariamente così, i guai. Puoi anche togliere disastri, dato che hai già detto guai. "Prendersi in giro da solo" non è molto corretto. Usi già un verbo riflessivo, dunque riferito a se stesso, quindi è inutile aggiunge "da solo" e "usandosi per creare battute". Al massimo "[...]prendersi in giro e fare battute". Oppure la strutturi in modo diverso. 1 Il fatto che il narratore elogi il suo personaggio lo rende, il più delle volte, antipatico al lettore. 2 Forma pesante. Perché non scrivere "di gente più cupa e stressata di lui, incurante della propria fortuna, Emnes[...]" Oltretutto, parlando di un ragazzino, mi sembra strano che entri a contatto con altri ragazzini cupi e stressati. Di solito i ragazzini sono abbastanza distratti e impetuosi, quasi mai tristi o stressati. 3 Aveva perso. Il passato remoto non va bene lì. 4Fervido = appassionato, acceso, vivo. Non credo che tu volessi dire questo. 5Razione = Porzione, un pò di qualcosa {in genere cibo}. Poi non so se esistano altri significati, ma non credo che sia molto attinente al testo. 6 Perché "come chi"? Scrivi direttamente "come se avessi antipatia verso[...]" sennò allunghi il brodo inutilmente. Cambi i tempi in continuazione. Perché buio con la maiuscola? E' un nome comune. Puoi omettere la frase sottolineata, perché il lettore lo intuisce anche senza che tu lo dica. Una ragazza, non la ragazza. Il lettore non la conosce, non puoi mettere l'articolo determinativo. E poi perché la ragazza dorme con lui in camera? E suo padre non dice niente, se suo figlio si porta a casa una ragazza e ci dorme insieme? Suo padre che avevi oltretutto descritto come severo e assorto. Qualcosa non quadra. Onirico = Relativo al sogno, che ha le caratteristiche del sogno. Una fobia non può essere onirica. Perché fa sogni violenti? Perché non è più spensierato? Perdizione non mi piace. Partiamo dal fatto che io sono siciliana, conosco bene la Sicilia e quindi ti fornisco una fonte diretta. Questa parte l'ho trovata quasi offensiva, oltreché incoerente e del tutto assurda. Ma procediamo con calma, non mi piace fare critiche senza spiegarle. 1 Palazzi grigi? Ma dove abita questo bambino? Di solito, grigi sono i posti con molti grattacieli o altro, ma di tutte le cittadine siciliane che ho visto io, non ho mai notato palazzi interamente grigi. Al massimo sono piccoli, vecchi, bassi, cadenti e con la vernice scrostata (di cui rimane il segno di qualche colore) 2 Sole minuscolo. 3 Questo può essere giustificato dal fatto che, magari, il bambino vive in un quartiere dismesso, ma comunque mi sembra parecchio strano che ci siano i drogati nelle strade e i malviventi negli angoli. Deve vivere proprio in quartiere davvero brutto, e mi sembra comunque esagerata la tua descrizione. 4 Siringhe e prostitute sparse sul marciapiede? No, questo è davvero assurdo. La prostituzione in Italia non è legale: le prostitute non starebbero mai apertamente sul marciapiede di una zona abitata. Poi mi posso anche sbagliare, ma non credo. E' più credibile che stiano vicino alla stazione - magari vecchia - in qualche stradina più appartata. Inoltre, le prostitute non possono essere sparse perché non sono oggetti. Ah, e pure le siringhe sparse sul marciapiede mi sembrano irrealistiche. 5 Abusi e comportamenti mafiosi? Okay. Tuttavia la mafia è l'equivalente della criminalità organizzata. Ciò vuol dire che i mafiosi non se ne vanno tutti i giorni in giro a sparare come matti. La mafia è un male sottile, che di solito agisce in silenzio, con i ricatti e la corruzione. 6 Mi sembra poco probabile che Milano sia più pacifica di una piccola cittadina della Sicilia. Basta, la finisco qui con i commenti sul testo. Ricordati di mettere lo spazio dopo le virgole e dopo i punti di sospensione, che sono sempre tre. Il testo non mi è piaciuto, perché credo non sia stato reso bene e non riesco a capire dove voglia andare a parare. L'inizio è pesante e rende il lettore svogliato, perché sembra dare un giudizio - un'ostentazione - saggio, facendo una specie di riflessione filosofica. Neanche il contenuto mi convince: spieghi troppo e non mostri nulla, non dai informazioni mirate, ed elogi il tuo personaggio in modo insistente e questo lo rende, secondo me, antipatico all'occhio del lettore. Spero di essere stata utile e che tu non ti offenda. A rileggerti!
  9. Sam

    Sono un autore di libri di letteratura sportiva

    Io personalmente non ho un particolare interesse per lo sport, o perlomeno non conosco la letteratura sportiva. Ma comunque, ti auguro di trovarti bene al WD. Benvenuto, Andrea!
  10. Sam

    Trama(2)

    Ma anche no, questa è solo una delle tante tipologie di zombie, una cosa bella di queste tenere creature è proprio la grande varietà di categorie esistenti, senza contare che ognuno può creare il suo zombie personale. Però uno zombie resta sempre e comunque morto, questo intendo dire io. Che poi si possa variare okay, concordo, ma non credo che uno zombie possa resuscitare, perché sennò non è uno zombie. Al massimo è tipo in stato comatoso. O roba simile. Altroché non sia un urban fantasy in cui lo zombie dannato (che puo essere sostituito da vampiro/demone/tritone) non torni vivo grazie all'amoreH E se me lo chiedi. Sì, c'è un libro così E io che pensavo che almeno gli zombie si fossero salvati da questa Meyerizzazione dei vampiri, dei demoni e quant'altro in principi azzurri! Mondo crudele
  11. Sam

    Trama(2)

    Ma anche no, questa è solo una delle tante tipologie di zombie, una cosa bella di queste tenere creature è proprio la grande varietà di categorie esistenti, senza contare che ognuno può creare il suo zombie personale. Però uno zombie resta sempre e comunque morto, questo intendo dire io. Che poi si possa variare okay, concordo, ma non credo che uno zombie possa resuscitare, perché sennò non è uno zombie. Al massimo è tipo in stato comatoso. O roba simile.
  12. Sam

    Trama(2)

    Ti do un consiglio. Ho l'impressione - ma potrei anche sbagliare, dicendo sciocchezze - che tu ti sia seduto a tavolino un pomeriggio, e abbia pensato a due o tre trame su cui basare una storia, che sono, però, non tanto suggerite dall'ispirazione, quanto un poco forzate dalla tua voglia di metterti a scrivere. Non che aver voglia di scrivere sia un peccato, anzi, il contrario. Nonostante questo, ti voglio dire: prima di sottoporre le trame a noi, devi essere tu ad approvarle. La domanda principale è: a te piace questa trama? Giusto perché ti vedo un pochino insicuro. L'altro giorno, un utente (non mi ricordo chi e in quale discussione) ha citato il decalogo di Etgar Keret "Scrivere è mettersi le dita nel naso". Il punto che fa al caso tuo, nel decalogo, è questo (ma ti consiglio di leggerlo tutto, a qualcuno a cui piace scrivere suona davvero caro e familiare): Mi viene da pensare che la tua idea si plasmi e modifichi molto in base alle critiche e ai commenti degli altri, cosa giusta se accade nelle giuste misure. Ecco perché ti dico che per scrivere una buona storia - qui ti parla una che praticamente non riesce mai a concludere un cappero, ma vabbé - devi essere sicuro delle basi, senza farti scoraggiare. Okay, certo, mi rendo conto però che tu avevi chiesto un consiglio su una trama, e io ho fatto un monologo pseudo-saggio, quindi ora mi limito a rispondere alla tua domanda, e perdonate l'OT, se c'è. Dunque, devo dire che alla prima lettura, ho pensato che questa trama fosse banale. Insomma: zombie? Già visti. Maghi perfidi? Già visti? Il Medioevo? Praticamente il fantasy nell'ideologia comune campa solo lì. Poi però ho dato una rilettura più attenta, e mi sono detta che, però, zombie e Medioevo si erano già visti, ma di aver visto in biblioteca un libro che parla del Medioevo popolato da zombie, beh, quello no. E dunque potrebbe funzionare come storia. A patto, però, secondo me, di modificare e limare alcuni punti. Perché il mago è perfido? Motivazioni, per tutto ci vuole una motivazione. E poi, perché deve essere proprio un mago? Non potrebbe essere qualcosa di diverso? (di maghi ne abbiamo visti fin troppe) Altro 'perché'. Perché lancia la maledizione? Come fanno a sfuggire i sopravvissuti? Una semplice botta di fortuna? Portavano un quadrifoglio nel taschino? Come sempre: motivazioni. I superstiti decidono di liberare il mondo. Anche qui ci vuole una ragione, una causa, qualcosa che li spinga. In fondo, ragionandoci su, se qualcuno ti spara, non è che tu poi gli corri incontro a braccia aperte e nella tua storia succede un pò la stessa cosa. Il mago lancia l'incantesimo, loro si salvano per miracolo e, senti che cosa, tornano ad affrontarlo. Il punto è uno: o sono scemi, o sono stereotipati. Dunque bisogna trovare una ragione valida, dato che, penso, anche se il mago ritira l'incantesimo, non è che tutti quelli che erano diventati zombie tornano umani perché ormai sono, più o meno, già morti*, quindi l'affetto verso i propri cari è da escludere. *Uno zombie non mangia e non beve nulla, non dorme, non ragiona, non fa nulla. Un lungo periodo zombie ucciderebbe qualunque essere umano per l'assenza di cibo.
  13. Sam

    Trama

    Concordo con Eledwen. Certo, volendo si può ancora sviluppare qualcosa d'interessante, ma bisognerebbe articolare la trama con una nota diversa rispetto alla serie di libri-doppione pseudo-storici usciti dopo quello di Brown. Per esempio, secondo me, la storia del Santo Graal è diventata un pò un cliché.
  14. Sam

    Ti aspetto,ancora.

    Il vuoto non si soffoca, al massimo si riempie. Non capisco pienamente il senso della frase sottolineata, oltretutto la forma non è molto scorrevole. Cioé, allora, l'ha portata così in alto - dunque era felice - che tutto sembrava falso? Ma in che senso? Perché tutto sembrava falso o non poteva essere reale? Scusa, sarà una fesseria, ma quella parte stona un pò, secondo me. Ricordati di mettere uno spazio dopo la virgola. Forse dovresti utilizzare "aveva portato via" e mettere una virgola dopo 'andandosene'. 'Ha portato' mi da l'idea di una cosa successa ieri, quando, invece, è successa molti anni prima. Inoltre sembra una contraddizione quel "da un paio di anni" che a me ha fatto inizialmente capire che da una paio di anni le giornate di Mia sono speciali, anche senza il padre. Rileggendo ho capito invece che tu volevi dire - o almeno credo - che era il padre a rendere le giornate monotone vivaci e colorate. Perché utilizzi il passato remoto,? Non c'entra molto con i tempi che hai usato prima. Dovresti togliere il 'le' che ho sottolineato, perché hai già scritto "a Mia". Ecco, ora questo 'dopo che suo padre' mi da di nuovo l'idea che le giornate sono speciali dopo che il padre se ne va, non prima. Devi cercare di rendere più chiaro questo pezzo . Il passato remoto non va bene, secondo me e non ci vuole la virgola. Perché di una bambina? Così sembra una bambina qualsiasi: basta scrivere 'sue suppliche'. Dovresti rivedere un poco la forma, cercando di limare alcuni punti e spiegare il tutto più chiaramente. Stai attenta anche alle virgole e ai tempi, perché c'è qualche nota stonata. In compenso, il dolore di Mia si intuisce abbastanza bene. Mi piace questa frase, oltretutto: "E adesso,tutte le lenzuola del mondo non bastano ad assorbire il suo dolore" Però forse la virgola dopo 'adesso' è di troppo xD
  15. Sam

    Il foglio

    Secondo me, sono domande assolutamente legittime. Oltretutto, penso sia normale che un autore faccia questo tipo di domande a un editore, soprattutto di fronte a un contratto. Certo, sottolineando che io non sono espertissima nel campo, ma più o meno mi baso su ciò che ho imparato nelle discussioni del forum xD In qualsiasi caso, hai controllato se è nella lista degli editori a pagamento del WD? Una risposta del genere non mi sembra professionale, o anche solo vagamente razionale. Insomma, proporti un contratto per poi ritirarlo così mi sembra assurdo, soprattutto se l'editore avesse avuto realmente interesse nel pubblicare il tuo scritto o.o
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