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Francescam

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  1. Madonna mia che noia
  2. Ciao a tutti, a quanto pare ho scatenato una discussione senza freni affermando di osservare un fastidioso "cicaleccio maschile" nella precedente Ricordarsi sempre che nessuno di noi, proprio nessuno, può scegliere il sesso con cui nascere, né il posto, né la Nazione. Non occorre studiare la materia perché secondo me, non esiste. Le differenze, anche in altri ambiti, sono nella nostra testa. Non esistono verità assolute o sistemi di controllo assoluti. Dentro di noi c'è la percezione di entrambi i sessi in quanto veniamo, tutti, da due genitori. Usiamo di più la parte maschile o quella femminile a seconda delle situazioni. Se sto partorendo è facile che prevalga la parte femminile. Nessuno dei due sessi è più intelligente, o più idiota dell'altro. Siamo stati generati alla perfezione, il prevalere di un sesso sull'altro sarebbe un fallimento del concetto stesso della vita, in cui senza uno non potrebbe esistere l'altro. Infatti negli ambienti dove è prevalso e prevale questo concetto fallimentare la società è chiusa, bigotta e retrograda. Società composta da uomini e donne alla stessa maniera, e quando è sana non c'è motivo, nessuno, che uno debba prevalere sull'altro. Amo molto la libertà e in special modo quella di pensiero. Se qualcuno si sente di cominciare battaglie difensive per un gruppo di persone che non conosce neppure, lo faccia se vuole, di certo io non ci sprecherei nemmeno una parola. Sono tutti fatti sterili. Dai movimenti femministi sono passate tre generazioni. qualcosa è cambiato o no? Bisogna tenere la mente in allenamento sulla via di un costante progresso. Solo così si riesce a valutare il passato in modo realistico. Si tende molto in generale (uomini e donne) a riformarsi sui pensieri di qualcun altro. O sulla storia passata del sesso cui si appartiene. Ma noi siamo noi. Non siamo un concetto, un genere, un astrattismo. Noi siamo uomini e donne, ma per prima cosa siamo persone, individui che sanno creare secondo le loro abilità e i loro talenti e che possiedono cervelli dotati di un'energia e una conoscenza infinite. diciamo che alcuni sanno usare tutti i loro talenti e altri no, ma ciò non dipende dal sesso. Ho capito che c'è molta grande letteratura del passato che ha contribuito e accentuato le differenze fra uomini e donne. Sono libri straordinari, per imparare a scrivere eccezionali, ma non sono la Legge unica e insostituibile dell'esistenza. Sono nel passato. Noi in questo presente dovremmo cominciare a cercare un altro concetto, quello della libertà vera, della vita vera, del pensiero più puro che esce da noi, non contaminato da quelli che ci ruotano attorno mentre intingono l'inchiostro per le loro penne, dai testi medievali che ruotano sulle loro teste in continuazione. E dai basta andiamo avanti. E poi basta anche di fare le vittime discriminate di stipendi più bassi, e mai ruoli di comando. Vedete che se una (o anche uno) ci tiene particolarmente a spaccare, prima o poi spacca e se si fa sviare dalle varie storie del genere a cui appartiene e le fa sue, peggio per lui/lei. Si vede che alla fine non ci teneva così tanto. La cultura è determinata anche dal pensiero. Anzi principalmente. Noi siamo quelli che determineranno la cultura di domani. Sarà merito nostro se nostra figlia non capirà cosa vuol dire essere una quota rosa, e se nostro figlio non andrà mai a picchiare nessuno che gli dirà femminuccia. E sarà colpa nostra se lei si farà mettere in un angolo da un uomo che le dirà che le donne devono stare a casa a occuparsi dei panni sporchi del marito (E' successo a una mia amica. Parlava il suo professore di diritto. Anno 2010) Sarà colpa nostra se nostro figlio penserà che le donne servono solo per andarci a letto. Almeno cerchiamo di non voltarci troppo indietro per crearla, magari con uno sguardo più profondo dentro noi stessi viene meglio. Infine ho scritto un romanzo in cui il protagonista è un uomo e narra in prima persona. Spero di non averlo reso troppo effeminato Ma non credo: uso tutto quello che conosco quando scrivo, anche il mio 50 per cento di parte maschile
  3. @dyskolos La questione è molto semplice: ho letto questa discussione dall'inizio all'ultima pagina in due tempi. Pagine addietro si linciavano alcuni che sbagliano congiuntivi e si credono di essere grandi scrittori, di palloni gonfiati che si mettono in posa sempre con il loro libro in mano etc. Penso che anche se uno ha questi atteggiamenti non è detto che sia uno scrittore insulso Magari è solo uno con poca esperienza In ogni modo a proposito di maschi e femmine non importano i vari inganni, diciamo che se si crede di parlare non con una donna, ma con una femmina, si tende a prevalere anche se probabilmente non si ci fa nemmeno caso. E' un atteggiamento culturale, come quello di dirsi Buongiorno e Buonasera, . Nulla a che fare con l'intelligenza, la cultura, la preparazione di una persona, anzi, ho notato proprio fra alcuni editori questo tipo di atteggiamento. Alcuni addirittura sostengono che esiste una scrittura femminile e una maschile. Mah proprio vero ognuno pensi quello che vuole. Oggi ho scoperto un detto che non conoscevo : è inutile voler raddrizzare a tutti i costi le gambe ai grilli (proprio gambe mi hanno detto non zampe) perché facevo un gran can can per una questione irrisolvibile. Ecco qui ci calza a pennello (ma sentite come scrivo, da linciare e se mi sentiste parlare ancora peggio però nel romanzo me la cavo )
  4. Cara @Elisah15 parole sacrosante le tue e subito c'è qualcuno pronto a silurarle. (ma sono sicura che la maggioranza la pensa così) Non ho ben capito qual'è il problema qui: chi canta è un cantante, chi recita è un attore, chi dipinge è un pittore, non ho capito perché chi scrive non può essere uno scrittore? Inoltre nessuno di noi è quello che scrive, impossibile. Si può anche sbagliare i congiuntivi, non essere capaci di fare un discorso con un senso compiuto, ed essere bravissimi scrittori sapete? Inoltre c'è una specie di cicaleccio tutto maschile e fateci caso, come una donna interviene, o riceve critiche, o viene ignorata. Le critiche di "editori" su WD possono considerarsi complimenti. Non ce lo vedo e nemmeno riesco a immaginarlo un editore che si mette a beccarsi con qualcuno di cui non conosce neppure il nome per delle paginate, né che si mette a specificare cosa tratta il suo lavoro, come lo svolge e con chi ha avuto la disgrazia di relazionarsi. Tempo fa un tale qui (dice di essere un editore) mi ha sgridato e sono sicura avrebbe anche voluto sculacciarmi, per insegnarmi l'educazione che devono avere gli scrittori: primo siete solo zerbini, secondo non dovete alzare la cresta, terzo dovete sempre ridere, anche quando vi mandano a fan perché la prima cosa da cui io personalmente vengo attratto, è l'ironia e la capacità di non prendersi troppo sul serio. Ma vai a Vorrei tanto vedere le collane che pubblica questo editore. Barzellette e Company? Come farmi pubblicare mentre rido a crepapelle sui miei congiuntivi sbagliati? Chi mi credo di essere che voglio scrivere? Infine qualcuno ha citato Borges. Da quel che mi pare ricordare non amava leggere niente. Ho letto la sua biografia. E ora saltatemi pure in testa, ma vi avverto ho un grande senso dell'umorismo
  5. Francescam

    Premio Italo Calvino XXXIII edizione [scad. 28/10/19]

    @pas e @Angel2030 per quanto triste io sono molto d'accordo con voi. Non penso si tratti di mangiarsi le unghie dall'invidia e rosicare, questo discorso. Purtroppo sono dati di fatto, due più due fa quattro. Una volta questo Premio non era così, penso che anche le varie scuole di scrittura abbiano contribuito a rovinare tutto. O non ci sono più autori degni e bisogna pescare fra i soliti. Mah può essere, chi può dirlo? Quello che si trova in giro in effetti non è granché, e lo sanno tutti dello star-system che crea a tavolino illusioni di massa. La nostra è un'epoca così, ma le mode passano, le commissioni si rinnovano, i vincitori si dimenticano, la gente si volta dall'altra parte. Non diamoci troppa importanza che non ne ha.
  6. Francescam

    Premio Italo Calvino XXXIII edizione [scad. 28/10/19]

    @Angel2030 se vuoi, dopo le citazioni a cui ti riferisci puoi continuare a scrivere invece di fare 10 messaggi sto scherzando Comunque raga alla sottoscritta qui, sono stati assegnati cinque premi letterari , con cinque romanzi diversi e ne ho scritti sei. Tra primi premi, menzioni, e anche un terzo posto, mi pare. Sapete com'è ho perso il conto Oltre una segnalazione al Calvino (me la stavo dimenticando) Ma sono un'emerita sconosciuta e nessuno si scandalizza se partecipo al PIC, non ho uno straccio di editore e non sono capace neppure di trovarmi un agente. Questo per dire che è vero ognuno ha la sua storia, ma in ogni modo se non si ha un minimo di esperienza, non si può partecipare a un premio come questo ( teoricamente, poi abbiamo visto che meno sai e meglio è ) Ne esistono tanti e per ogni esigenza. Il Pic si riferisce a esordienti come scrittori che non hanno raggiunto la notorietà e sconosciuti al grande pubblico, questo penso (sempre teoricamente) Mamma mia che vita
  7. Francescam

    Premio Italo Calvino XXXIII edizione [scad. 28/10/19]

    @Ecate ciao. Cos'hai saputo?
  8. Francescam

    Premio Italo Calvino XXXIII edizione [scad. 28/10/19]

    Mamma mia Ora vado a cercarmi qualche pagina di "Mescolo tutto". Lo faccio perché mi da una carica positiva e autostima verso i miei scritti @clair però può essere una grande metafora questo testo. La trama mi fa venire in mente il conflitto eterno fra evoluzionisti e creazionisti, i quali sostengono l'impossibilità di qualsiasi brodo primordiale, che sarebbe come entrare in una biblioteca far scoppiare un cataclisma e uscire con un dizionario completo in mano. Questo concetto è sempre stato molto menzionato nelle varie discussioni del genere. Alla ragazzina della storia troppe informazioni hanno cancellato completamente la voglia di leggere un libro, negando addirittura che esista. Può essere? Magari almeno nella trama bisognerebbe dirlo dove si vuole arrivare. @Angel2030 Citando @Gabriele Valenza : che tristezza
  9. Francescam

    Premio Italo Calvino XXXIII edizione [scad. 28/10/19]

    @Angel2030 grazie mille per il link. Sono rimasta quasi senza parole dalle pagine del metaletterario, (non so nemmeno cosa significa, o cosa intendono, o cosa hanno capito ) A me non piace, mi ha fatto un effetto soporifero, mi sono addormentata, forse è per questo che non ho capito niente? Un certo livore si sente già da subito, uno che con il sistema io non c'entro niente, non sono nessuno e sono ignorante abbaia su tutto e tutti in quel modo, compreso la religione, senza un filo conduttore, senza trama, senza personaggi tranne una fantomatica sorella, che dire poi delle parolacce e della volgarità, a me non piace, trovo questo modo di esprimersi tipico di chi ha poco da dire di suo e disprezza a più non posso tutto quello che dicono gli altri e anche il loro aspetto ( a me Poirot piace ) Trovo strano che fra i tanti partecipanti il plus ultra sia questo qui. Lo so nessuno vale meno, tengono un metro in mano fatto di cose che sanno loro per misurare le opere, selezionarle, escluderle, ma in fondo la scrittura ha la sua magia, il suo perché, anche le sue regole di trasmissione, deve riuscire a darti qualcosa in cambio della tua attenzione, deve essere per te che leggi il tuo pensiero perfetto, il tuo mondo felice, a volte la risposta alle tue domande. Insomma se uno perde del tempo a leggere è perché deve valerne la pena. Poi dicono che nessuno più legge e lo credo, cosa dobbiamo leggere? So che molti come me, rileggono gli stessi autori che amano e tutte le loro opere. Leggo anche contemporanei ma mi vado a cercare qualcosa, cerco di leggere le prime pagine, la sinossi e non vado dietro a questi vincitori che il più delle volte ti lasciano l'amaro in bocca, in special modo se si partecipa anche noi a quei concorsi. Anni di lavoro, di ricerca, di croce e delizia, ma più croce, di sacrifici per completare un lavoro al meglio. Qui non si può nemmeno invidiare la posizione di Serio che lui in fondo ha scritto un resoconto e ha ricevuto un Premio che altri se lo scordano, ma dovrà tenere conto della responsabilità che questo vuol dire. Guarda noi come ne sparliamo alla grande ma lui è stato intelligente, ha messo le mani avanti, come a dire io non c'entro nulla, non ho mai nemmeno letto un libro, (so che non è vero, ma farà parte del suo personaggio miscredente) che cosa volete da me? Siete voi che mi avete premiato. E avrebbe ragione.
  10. Francescam

    Premio Italo Calvino XXXIII edizione [scad. 28/10/19]

    Ma sul sito del Calvino c'è l'estratto?
  11. Francescam

    Premio Italo Calvino XXXIII edizione [scad. 28/10/19]

    Ahh che rabbia qua da me c'è brutto tempo e di conseguenza non riesco aprire niente. Dovrò rimandare il piacere della lettura di questo testo così amato ma ora ci provo un'altro po' nonostante fulmini, tuoni, lampi e saette, ma che stress
  12. Francescam

    Premio Italo Calvino XXXIII edizione [scad. 28/10/19]

    Pardon: Notturno di Gibilterra
  13. Francescam

    Premio Italo Calvino XXXIII edizione [scad. 28/10/19]

    @Luke_85 Non demordere. E' importante scrivere di quello che si vuole invece di seguire le mode e i gusti di altri. Che poi sono sempre gli stessi argomenti è vero, triti e ritriti. Anche la scheda di lettura a quanto pare, ipercorretta, tende a essere simile a quella di altri (verbi e stile sempre criticati e anche una certa analisi oggettiva piuttosto che soggettiva) Un po prevenuti verso gli esordienti mi pare (meno male che il premio è proprio dedicato agli esordienti, ma non quelli che iniziano a scrivere oggi. Scrittori che non hanno raggiunto per vari motivi la notorietà, penso che così dovrebbe essere anche se non è). A me parevano più seri prima, poi non so cos'è accaduto, l'intervento delle Scuole di Scrittura e pescare vincitori e finalisti dal mondo dell'editoria in generale, non mi sembra una grande idea. Cominciano a esserci romanzi sconosciuti migliori di quelli famosi e vincenti, nelle librerie. Mah almeno gli addetti ai lavori dovrebbero rifletterci un attimo. E' del tutto inutile poi lamentarsi del livello della cultura generale se si propongono cose che lasciano di stucco (in negativo) e che molti lettori, siccome sono lavori vincenti e decantati da tutti, non li criticano e cercano di digerirli, pensando magari che sono loro a non capire bene il romanzo, o che sono gli unici che non lo apprezzano, ma non bisogna favorire la massa, ognuno deve avere il coraggio delle proprie opinioni e da questo uno scrittore può ricevere qualcosa di costruttivo invece che di falso. Per questo apprezzo @Angel2030 che ha espresso la sua opinione senza tergiversare e ora mi vado a leggere quella pietra dello scandalo di Notturno a Gibilterra perché sono curiosa
  14. Francescam

    Premio Italo Calvino XXXIII edizione [scad. 28/10/19]

    Ma tu hai partecipato due volte al Calvino con lo stesso romanzo? Se la prima scheda era buona mi viene da pensare che ti sei fidato troppo. Questi del premio hanno iniziato ad avere un comportamento borderline nel tempo
  15. Francescam

    Premio Italo Calvino XXXIII edizione [scad. 28/10/19]

    Pensa che quell'altro Luke la decantava tanto (la casa editrice) per questo mi è rimasto impresso (roba vecchia di qualche anno fa)
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