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Giuseppe Milisenda

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  1. Laura Capone Editore

    Premesso che non ho mandato il mio secondo romanzo a questa CE, non ho vincoli di parentela nè conosco alcuno che lavori per loro, e quindi non ho alcun interesse a difendere la signora Capone, posso comprendere la sua esternazione. Hanno intrapreso una scelta (a mio avviso sbagliata) che ricalca quella delle grosse CE che si affidano al torneo Io Scrittore, adattandolo alle scarse risorse economiche di una piccola realtà. Quantomeno il concorso cui si affida la Capone Editore, al contrario di IOScrittore, ha una sua logica e una valutazione coerente. Per 20,00 euro di iscrizione che l'autore deve versare per partecipare a un concorso, trovarsi classificati all'interno di un gruppo che invece pratica il "doppio binario" di professione non deve fare piacere. Questa CE si è trovata insieme ad altre con cui non condivide praticamente nulla. Quella dei moderatori è una decisione che non fa una piega: si paga quindi è da classificare nella sezione a doppio binario... però in questo caso specifico io proporrei una riduzione della pena. A mio avviso ha ragione Taxidriver, bisognerebbe creare ulteriori classificazioni. Il "Crowdfunding" insieme alle "free" non si può onestamente vedere...
  2. 96 rue de La Fontaine Edizioni

    Io ho avuto modo di rapportarmi anche con il figlio e anche lui è una persona squisita. Quando sceglierò a chi affidare le sorti del mio secondo libro terrò in considerazione anche la loro proposta, che abbia la firma del padre o quella del figlio.
  3. Quando l'editore ti dice... (decalogo ironico ma non troppo)

    concordo in pieno. Uno scrittore alla ricerca di una Casa editrice è una persona alla ricerca di una guida che lo aiuti e lo consigli. Un bravo figlio ha le energie per affrontare il Mondo, ma senza un buon padre rischia di perdersi
  4. Beh anche mio figlio di 11 anni scrive. Ieri ha fatto un compito in classe. Probabilmente è stato censito anche lui. Io non credo molto in questi articoli. Si inventano i numeri più adatti a fare sensazione. Un aspirante scrittore va alla ricerca di forum come il Writer's Dream per confrontarsi con chi condivide questa passione e acquisire informazioni utili a coronare il suo sogno. Non mi sembra che qui siamo 2 milioni. Anche sommando gli utenti di altri siti simili non ci si avvicina a un numero così elevato. Sicuramente siamo in tanti, ma penso che l'Istat era alla ricerca di "attenzione" perchè si sentiva un pò trascurato
  5. Crowdfunding. Che ne pensate?

    Ti auguro buona fortuna qualsiasi sia la tua scelta. Rimango della mia opinione, ma capisco che in questo momento i tuoi sogni sono più forti di qualsiasi consiglio. A prescindere da tutto, se continui la ricerca su google avrai modo di scoprire che io sono tra coloro che hanno centrato il cosiddetto "obiettivo", che nonostante abbia dovuto affrontare tutto da solo sono riuscito a far breccia sulla stampa e sugli organi di informazione regionali, che di per sè è già un bell'obiettivo. Sono un pò "arrabbiato" perchè penso che se sono riuscito da solo a fare tutto questo, con una Ce seria al mio fianco forse avrei potuto raggiungere importanti traguadi. Con i "se" e con i "forse", però, non si possono avere certezze. Sono uno dei tanti esempi che dimostrano con l'impegno si può superare qualsiasi difficoltà. Se posso esserti utile non farti problemi a chiedere. Buona fortuna!
  6. Crowdfunding. Che ne pensate?

    Non sono interessato a fornire il nome dell'editore, perchè non è mia intenzione parlare male di terzi. In realtà l'esperienza negativa mi ha dato modo di raggiungere da solo obiettivi a cui non ritenevo neanche di poter aspirare e quindi mi ha preparato a quella che sarà la mia seconda avventura. Grazie all'esperienza negativa sono maturato. Ho buttato nel gabinetto un libro vincitore di un premio internazionale di letteratura, ma sono preparato ad affrontare ciò che mi riserva il futuro. Voglio solo condividere con altri autori la mia esperienza negativa perchè attraverso i miei errori chi è alla ricerca di una CE possa riflettere meglio di quanto io non abbia fatto. Il crowdfunding per quanto io abbia avuto modo di vivere in prima persona non offre alcuna garanzia allo scrittore, perchè è una pratica che tutela in primis la casa editrice che offre questo servizio. Al contrario di chi pubblica gratis, le CE che cavalcano questa procedura non rischiano nulla e quindi potenzialmente potenzialmente possono abbandonare al suo destino lo scrittore in qualsiasi momento. Hanno infatti coperto le loro spese con il denaro del crowdfunding e probabilmente già guadagnato. Potresti trovare una CE che offre questo servizio che si rivela esser seria, ma le probabilità che ciò accada a mio avviso sono remote. Una Ce free al contrario investe il proprio denaro sull'autore e quindi ha interesse che i risultati siano ottimali per recuperare quanto investito e successivamente trarne profitto. In questo Forum ho scoperto tante belle realtà totalmente free, il mio consiglio è di rivolgervi a loro.
  7. Quando l'editore ti dice... (decalogo ironico ma non troppo)

    in realtà però sono queste situazioni negative che, se vissuto con lo spirito giusto e con ironia come ha fatto lapidus, ci spingono oltre i nostri limiti e ci fanno raggiungere risultati che non credevamo di poter ottenere. Se non avessi "guadato" il torrente di assurdità che mi sono capitate probabilmente non mi sarei neanche iscritto a questo Forum e non avrei compreso che il mondo dell'editoria è fatto anche di persone che credono nel proprio lavoro e danno una speranza a chi coltiva il nostro sogno. Standing ovation per Lapidus... la vità va vissuta con un pizzico di ironia.
  8. Quando l'editore ti dice... (decalogo ironico ma non troppo)

    ammetto di non esser stato un bravo scrittore in questa occasione... in realtà ormai io ci scherzo su e non me ne frega più niente. Quando ne parlo con gli amici ammetto di esser stato io un "credulone" e che in fondo sia colpa mia... sono stato un pò "pollo". Ho scritto pensando a tutte le promesse che mi erano state fatte e come poi invece si è rivelato esser l'editore. Pensavo fosse questo lo spirito perchè ricordavo che l'editore mi aveva detto....
  9. Crowdfunding. Che ne pensate?

    un inganno da cui ogni aspirante scrittore dovrebbe stare alla larga per decine e decine di motivi, piuttosto palesi... che però chi è alle prime armi purtroppo non percepisce perchè si lascia trascinare da facili entusiasmi
  10. Quando l'editore ti dice... (decalogo ironico ma non troppo)

    16) Quando l'editore ti dice che vuole intraprendere un percorso di crescita con te e poi, quando organizzi la presentazione del tuo libro con relatori di associazioni di rilevanza nazionale, neanche chiama per ringraziarli del supporto che ti hanno offerto e per stringere una conoscenza che potrebbe rilavarsi utile agli altri autori della CE; 17) quando l'editore dice di essere di mentalità aperta e quando gli riferisci che un'importante impresa vorrebbe stipulare un accordo per diffondere il libro nelle scuole della regione neanche ti chiede quale sia l'impresa nè il nome e telefono del responsabile che ti ha fatto una simile proposta; 18) quando l'editore ti dice di voler far affermare la propria Ce e quando gli prospetti che il referente di un'ente nazionale vorrebbe proporre l'acquisto del libro ai propri dipendenti (decine di migliaia) con un piccolo sconto del 10% neanche prende in considerazione questa possibilità; ... e potrei continuare per giorni, il tutto ovviamente documentato da e-mail e altro....
  11. Quando l'editore ti dice... (decalogo ironico ma non troppo)

    15) quando l'editore ti assicura che garantirà la promozione del libro e quando gli posti la locandina della presentazione sponsorizzata da WWF, UNICEF e LILT neanche la pubblica sulla pagina facebook
  12. Quando l'editore ti dice... (decalogo ironico ma non troppo)

    14) quando l'editore ti chiede di spedire le copie del libro ai tuoi fans che lo hanno acquistato on line, perchè lui ha finito le copie che ha fatto stampare e sa che tu ne hai ancora qualcuna di quelle che hai acquistato per distribuirle tra amici e parenti.
  13. Quando l'editore ti dice... (decalogo ironico ma non troppo)

    13) quando l'editore ti assicura che sosterrà ogni tua iniziativa per promuovere il libro, ma poi non invia le copie del libro alle librerie dove devi presentarlo perchè non è economicamente conveniente
  14. Quando l'editore ti dice... (decalogo ironico ma non troppo)

    12) quando l'editore ti dice che non è a pagamento, ma ha ideato il sistema "pre-order", per cui devi mandargli il denaro delle copie stampate in anticipo per consentirgli di coprire le spese
  15. Nutrimenti

    noi "calabresi" non possiamo che parlarne bene avendo questa CE lanciato nel panorama italiano D. Dara il nostro concittadino. E' evidente l'impegno e la capacità di promuovere i suoi autori.
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