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theco

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  1. theco

    Premio DeA Planeta [28/02/19]

    Sono d'accordo sul fatto che le caratteristiche del concorso impongano agli organizzatori di cercare canali di comunicazione mirati e non massivi. Aggiungo anche la (mia) sensazione che addirittura la previsione, fatta in sede di bando, di una data precisa di pubblicazione molto ravvicinata possa essere solo un elemento del marketing. Io non penso che rinunceranno al romanzo che stavano cercando solo perché è un po' indietro di editing, suppongo invece che si prenderanno tutto il tempo che serve. Fare però una simile affermazione in sede di bando significa scoraggiare una possibile superficialità di approccio.
  2. theco

    Premio DeA Planeta [28/02/19]

    E' vero che hanno affermato di leggere e valutare non appena ricevono le proposte, ma è altrettanto vero che la stragrande maggioranza dei partecipanti ad un concorso spedisce negli ultimi giorni, se non nelle ultime ore. Quindi, nonostante ciò che affermano, sono d'accordo con te. Coniugando il tempo irrisorio che si sono dati dopo la chiusura con quella che si immagina sarà un'affluenza massiccia, credo proprio che il meccanismo di selezione difficilmente potrà basarsi su una lettura accurata. Ci sono stati dubbi sul fatto che ce la faccia il Calvino a leggere accuratamente... e lì i mesi a disposizione sono almeno sei e il numero di iscrizioni, suppongo, assai più ridotto.
  3. theco

    Lorem Ipsum

    Il tempo di per sé non è un problema, si attende tutto quello che serve. Quando metti in terra un seme di ciliegia, sempre ammesso che germogli, lo sai già che dovrai comunque attendere molto tempo prima di mangiare le ciliegie. Quello che potrebbe diventare un problema è invece accorgersi, dopo avere atteso con pazienza e senso mistico tutto il tempo necessario, che sui rami del tuo alberello anziché ciliegie sono spuntate carrube. Fuor di metafora, quando la valutazione di un manoscritto richiede tempi che si avvicinano o addirittura superano il tempo che impieghiamo per fare un giro attorno al sole, si potrebbero creare distorsioni percettive. Quando l'avete spedita, la vostra storia, vi sembrava perfetta, poi sono arrivati i giudizi, i rifiuti motivati, le garbate declinazioni di interesse e la perfezione non vi è sembrata più tale. Quindi avete ripreso a lavorarci, sulla vostra storia, facendo tesoro dei consigli ricevuti e dell'esperienza maturata. Ci avete lavorato in profondità e così, prima che il globo abbia completato il suo girotondo, vi ritrovate per le mani un lavoro che è a malapena parente di quello che spediste illo tempore, in quella che vi sembra ormai una lontana era, l'evo dell'ingenuità. Niente di male, se non fosse però che qualcuno sta ancora valutando con fatica (e si spera con interesse) il parto della vostra primigenia ingenuità. Che fare a quel punto? Scrivete all'agenzia o all'editore per fargli sapere, con vispa incoscienza, che gli avete spostato tutte le pedine sulla scacchiera a partita ancora in corso, e gli proponete addirittura di sostituire il testo in lettura con una nuova iperbolica versione, che probabilmente apporrà il definitivo punto fermo alla parola letteratura. Intuite dalla risposta, come sempre molto garbata, che la vita è troppo breve, e già abbastanza complessa, per mettersi anche a gestire l'agenda revisioni degli esordienti, nel loro faticoso cammino verso l'eternità. A quel punto se anche il vostro seme germogliasse vi ritrovereste probabilmente con carrube. Nel momento in cui il globo dovesse ripassare per il via e voi doveste ricevere finalmente la vostra valutazione potrebbero accadervi solo due cose: all'agenzia/editore è piaciuto un lavoro che per voi non esiste più, e magari vi chiedono anche di farci sopra una revisione, di contenuti diversi dai vostri. Non ce la potete fare a creare una perfezione alternativa... carrube. Oppure il lavoro non è piaciuto affatto e voi lo sapete bene che è giusto così, visto che il lavoro perfetto non è stato letto e, sempre ammesso che a quel punto accettino di dargli un'occhiata (ipotesi decisamente remota), vi tocca comunque un altro giro di giostra solare da attendere... carrube. In conclusione non saprei che dire. Non ho ben chiaro quando (e se) valga la pena spedire, visto che le revisioni si alimentano dei giudizi, ma i giudici non accettano le revisioni. Confesso che, smaltita ormai da tempo sia l'euforia sia la frustrazione che si accompagnano allo status di esordiente, trovo che l'esperienza di cercare uno sbocco editoriale, nella sua follia, abbia anche risvolti decisamente divertenti. Se scopro come si fa a mangiare ciliegie prometto che diffonderò la notizia. Per le persone precise aggiungo che questo intervento può apparire fuori tema in questa discussione, ma lo è solo in apparenza
  4. theco

    Premio DeA Planeta [28/02/19]

  5. theco

    Psocoidea

    Assolutamente no. Per fare ciò che dici servirebbero molte giornate di lavoro e suppongo che anche loro, come tutti noi del resto, vivano del loro lavoro. Per ottenere ciò che hai delineato devi essere disponibile ad acquistare un servizio e a remunerare in modo adeguato il tempo di chi te lo presta. Ci sono molte agenzie che offrono questo genere di servizio. Per scheda di valutazione approfondita e gratuita intendo che, nel corpo di una mail di 300-350 parole, sono riusciti a darmi l'impressione non solo di avere letto il testo, ma di avere anche compreso il progetto, con tanto di consigli relativi al miglioramento dello stesso, naturalmente a macro scala. E' molto di più di quanto abbia ottenuto altrove. Ciao
  6. theco

    Psocoidea

    Oggi ho ricevuto la risposta di Psocoidea. Avevo spedito a inizio febbraio, quindi fanno circa 8/9 mesi di tempo. Per quanto riguarda la rappresentanza la risposta è negativa, ma è corredata da un'analisi del testo davvero molto accurata, serena e condivisibile. Nemmeno servizi a pagamento di altre agenzie erano riusciti a convincermi tanto. Bravi davvero!
  7. theco

    Lorem Ipsum

    Non so quante pagine fa avevo riportato la mia esperienza, ma c'è un limite fisico nel numero di pagine che ognuno può pensare di smazzarsi, quindi la ripeto in poche righe. Ho inviato il testo 10 mesi fa ed è stato messo in lettura esterna. La cosa ovviamente mi soddisfa. Non mi interessano i loro tempi di lettura. Nell'attesa non ho smesso di scrivere e se nel frattempo dovessi trovare una collocazione alternativa per quel testo la sfrutterei senz'altro, visto che non ho alcun vincolo con LI. Viceversa non mi costa proprio nulla attendere. Non ho particolare interesse nemmeno a conoscere in anticipo le loro dinamiche interne, i loro contatti, il loro case history, ecc. Ovviamente questo atteggiamento cambierà radicalmente nel momento in cui dovessero trovare interessante il mio lavoro e farmi una proposta. Esattamente come farei con chiunque altro. Tutto qua. Nel pieno rispetto di chi la pensa diversamente.
  8. theco

    Premio DeA Planeta [28/02/19]

    La penso proprio come te. Per quanto mi riguarda non è la percentuale di probabilità a fare la differenza, ma la trasparenza del patto. In questo caso le probabilità sono infinitesimali, ma le regole sono molto semplici e di una chiarezza esemplare. Io l'ho già inviato. Si tratta del meglio che posso produrre in questo momento, da tutti i punti di vista, compreso l'editing e la confezione. Quindi le probabilità saranno risibili, ma in ogni caso non avrò rimpianti. La procedura richiede online una registrazione anagrafica preventiva, in seguito alla quale viene inviato via email il link per caricare il lavoro. Il caricamento del lavoro è essenziale: solo il file in formato doc., niente sinossi, biografie o altre baggianate del genere. Meraviglioso. E' possibile partecipare anche inviando il cartaceo, ma non ho approfondito le modalità.
  9. theco

    Silvia Meucci

    Io purtoppo non ho visto nulla. Dopo quasi un anno dal primo invio ho inviato una email, chiedendo la facoltà di inviare nuovamente. Non ho ricevuto nessuna risposta. Ho provato a raggiungere ugualmente l'agenzia attraverso il form, cercando in modo furbetto di aggirare il veto. Senza successo. Il messaggio dell'agenzia nei miei confronti è chiaro, il loro livello di disponibilità lo è altrettanto. Il mio desiderio di vedere il mio lavoro apprezzato è grande, come per tutti voi. Mi sono però accorto che, tutto sommato, alla mia dignità ci tengo anche di più. Passerò le prossime mezzanotti con una bella birra in mano. Sono certo che non me ne pentirò. Ciao
  10. theco

    Silvia Meucci

    Io ho cliccato su invia alle 00:00:36. La pagina è tornata in modalità di sospensione senza darmi alcun messaggio, ricaricandola mi dava comunque il form chiuso. Ho attribuito la circostanza al fatto che avevo già inviato in passato una richiesta e nonostante ieri sera avessi modificato l'indirizzo email il sistema mi ha in qualche modo riconosciuto e quindi scartato. Boh...
  11. theco

    Premio DeA Planeta [28/02/19]

    Avrebbe partecipato lo stesso numero di autori esordienti. Ma Il bando ha tutta l'aria di rivolgersi ad un altro target: suppongo che la ragione di una simile cifra sia la volontà di attrarre autori già affermati. Qua non siamo al Calvino, dove si parte tutti più o meno con le stesse credenziali. Sarà dura per gli esordienti... quasi impossibile, temo. Ma siamo qua per provarci.
  12. theco

    Premio DeA Planeta [28/02/19]

    Le iscrizioni si chiudono il 28 febbraio e promettono la cinquina finalista per il mese di marzo. Mi chiedo come possano fare a valutare in un mese la massa di lavori che riceveranno, da 200 cartelle l'uno. Nemmeno un concorso parrocchiale per racconti brevi ci riesce. Non mi torna molto...
  13. E' in corso di validità il bando della XXXII edizione del premio Italo Calvino. Si concorre inviando un’opera inedita di narrativa in lingua italiana: romanzo, racconto o raccolta di racconti, in ogni caso di lunghezza complessiva superiore alle sessantamila battute, spazi inclusi. L’autore non deve aver pubblicato nessun’altra opera narrativa in forma di libro autonomo, sia cartaceo che e-book. Per i sei mesi successivi alla premiazione, l’Associazione, in accordo con gli autori, gratuitamente e in esclusiva, potrà rappresentare presso le case editrici le opere finaliste. La quota di iscrizione per testi con numero di battute inferiore o uguale a seicentomila, spazi inclusi, è di € 100. Per testi che superino le seicentomila battute, spazi inclusi, la quota di iscrizione è di € 120. Per testi che superino le novecentomila battute, spazi inclusi, la quota di iscrizione è di € 150. Per i concorrenti di età inferiore ai 26 anni sono previste riduzioni della quota. La Giuria designerà l’opera vincitrice, al cui autore sarà attribuito un premio di € 1.500 e, in linea di massima, individuerà altri due testi per una menzione, a ciascuno dei quali sarà attribuito un premio di € 500. Per il bando completo: https://www.premiocalvino.it/bando-della-xxxii-edizione/
  14. theco

    Premio Italo Calvino XXXI edizione [scad. 16/10/17]

    Benvenuta @Chiara D'Ippolito è un vero piacere potere scambiare qualche parola con l'ufficio stampa del Calvino. Nei miei interventi precedenti non ho nascosto che, in definitiva, l'unica cosa che mi sento di 'criticare' al premio è una certa scollatura tra l'immagine che il premio stesso promuove e quella che invece mi è sembrata la realtà delle cose, alla mia prima esperienza di partecipazione. Per questo motivo apprezzo molto la tua presenza e la tua disponibilità a chiarire i dubbi. Personalmente penso che ciò che ancora manca al Calvino sia la ferma volontà di adottare una politica di massima trasparenza. Provo a spiegarmi meglio. Non si tratta di mettere in piazza le strategie, le logiche o i meccanismi, la rete di relazioni o il conto economico. Sono tutti aspetti che naturalmente appartengono esclusivamente all'associazione e alle persone che gestiscono il premio. Si tratta però di chiarire ai partecipanti, con onestà e trasparenza, i termini del gioco. Spesso quando si diventa grandi, e non vi è alcun dubbio sul fatto che il Calvino lo sia diventato, può diventare opportuno abbandonare alcune tra le strutture, sia mentali che organizzative, che hanno portato alla 'grandezza'. Passaggio non semplice, visto che ciò che ha funzionato bene diventa inevitabilmente un 'marchio di fabbrica' distintivo e irrinunciabile. Faccio un esempio concreto: Ricavo dalle tue parole l'impressione (positiva) che il metro di giudizio non sia lasciato all'iniziativa dei singoli, ma che esistano linee guida oggettive di valutazione. Un esempio di trasparenza, nei confronti dei partecipanti, sarebbe quello di rendere evidenti le linee generali, quelle di grande respiro ovviamente, che hanno ispirato tali criteri di valutazione. Significherebbe caratterizzare, con coraggio, il Calvino. Non si tratta di fornire il crocettometro (o qualunque altro materiale a disposizione dei lettori), nessuno vuole conoscere la pagella prima di avere fatto il compito. Però, se nei criteri di valutazione ci fosse anche (cito a titolo di esempio, da uno dei miei due casi personali) un requisito che impone ai lettori di valutare l'importanza del tema attorno al quale ruota il romanzo, sarebbe importante renderlo noto. Sicuramente si correrebbe il rischio di perdere la quota di iscrizione di chi ha scritto un romanzo d'evasione, ma questo fa parte del percorso di crescita, attraverso la trasparenza, di cui parlavo. Insomma, ciò che volevo dire è che non basta essere diventati grandi, bisogna anche volerlo rimanere, cercando di non lasciare ai partecipanti l'impressione che sotto sotto possano esserci ancora situazioni 'piccole'. Dopo essere stato quasi insopportabilmente didascalico il meno che possa fare è concludere con i complimenti: Qui non vi rendete ragione. Siete, a mio modo di vedere, molto più in gamba di tante agenzie letterarie o presunte tali, nel favorire incontri felici. Sei romanzi finalisti sotto contratto, a distanza di poco più di un anno dall'edizione 2017, e altri sei romanzi a distanza di appena tre mesi dall'edizione 2018, testimoniano di una grandissima efficienza da questo punto di vista. Con un trend di accelerazione che lascia l'impressione che la domanda editoriale sia superiore all'offerta del Calvino: forse potrebbe valere la pena aumentare il numero dei finalisti 😁 Ciao Andrea
  15. theco

    Premio Italo Calvino XXXI edizione [scad. 16/10/17]

    Grazie @Edgar75 per la stima, anch'io faccio il runner... più o meno. Penso che divertirsi non sia meno nobile di emozionarsi, e penso anche che riuscire a divertire con la scrittura non sia né più banale, né più semplice, che riuscire a emozionare. Grazie per gli auguri che ricambio. Ciao
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