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Ezbereth

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  • Compleanno 3 agosto

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    Toscana

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945 visite nel profilo
  1. Ezbereth

    Vicki Satlow Literary Agency

    Scusa, leggo ora. La risposta è molto semplice: gli agenti lavorano con le stesse Case Editrici a cui tu vorresti inviare in contemporanea il manoscritto. Non mi pare corretto. Allo stesso modo non ritengo corretto inviare il manoscritto ovunque: 1) perché vorrei vederlo pubblicato da una CE di cui mi fido; 2) perché comunque devo fare una selezione per tema, per collana, etc. Se scrivo a un agente è perché spero che tutto questo lavoro di selezione lo faccia lui( che di certo conosce l'ambiente meglio di me).
  2. Ezbereth

    Proposte di Gruppi di lettura e Iscrizioni

    Per maggio ci sono anche io!
  3. Ezbereth

    Bologna Children's Bookfair [Aprile 2019]

    Sarebbe bello. Andresti un giorno solo, o tutti e tre?
  4. Ezbereth

    Proposte di Gruppi di lettura e Iscrizioni

    Mi accodo a Odissea nello spazio, se non è troppo tardi! Quindi versione Kindle?
  5. Ezbereth

    Vox, Christina Dalcher

    Io le scene di sesso le ho rimosse. Non le ricordo proprio. *_* Per quanto riguarda lo scrivere sesso, purtroppo in un romanzo qualche pagina bisogna metterla, se si parla di uomini e donne adulti è logico che abbiano una vita sessuale. Onestamente quelle della Dalcher le ho rimosse, per fortuna. Comunque Lizz, sei una grande! L'unica che abbia capito il vero significato della copertina...
  6. Ezbereth

    Vox, Christina Dalcher

    Comunque un pessimo libro. 😑 Ora che abbiamo detto tutto e di più, lo seppelliamo con una bella croce sopra?😁
  7. Ezbereth

    In viaggio con Amir

    In viaggio con Amir è risultato Primo Classificato al Premio Equilibri 2018. Inutile dirvi che io e @Pamily Soul siamo felicissime! Per chi non lo conoscesse e volesse saperne di più: In viaggio con Amir
  8. Ezbereth

    Vox, Christina Dalcher

    Delle due l'ultima, forse, potrebbe aver avuto peso. Per me è stato così. Oltre al fatto che veniva presentato e pubblicizzato come un romanzo impegnato che si disponeva ad affrontare tematiche importanti e attuali. Che poi quelle tematiche la Dalcher si limitasse a sollevarle come un rastrello trascinato sulla sabbia, lasciandole sospese in aria, nessuno ce lo aveva detto. La forza del libro è stato di certo l'approccio innovativo (il limite delle 100 parole) che ha solleticato a dovere la fantasia delle lettrici. Il vero dinosauro del libro è proprio quello e il fatto che la Dalcher fosse un'esperta linguista lo ha rafforzato agli occhi dell'editore ma, a parere mio, non ha influito troppo sui potenziali lettori. Di fatto, invece, potrebbero aver pesato le autorevoli e positive (nonché numerose) referenze che spacciavano l'opera per il capolavoro del secolo. E su questo varrebbe davvero la pena di riflettere. Ecco, questo potrebbe valere per alcuni, ma davvero vale per tutte le recensioni positive? Non riesco a crederlo. Purtroppo, sono più portata a supporre quello che si era già detto e cioè che ai lettori va bene così. Oggi, basta che i messaggi siano superficiali, basta che la lettura sia piacevole e non serve dare tanto di più. Più volte mi è stato consigliato di leggere libri di successo, anche se non di mio gradimento e di analizzarli cercando di capire cosa possa averlo determinato. Con Vox credo che le 100 parole e la quarta di copertina davvero intrigante, la copertina ben riuscita, e le referenze autorevoli citate un po' ovunque, abbiano determinato il boom di vendite. Questo mi ha fatto molto riflettere, riportandomi a rivedere un po' le priorità come apprendista scrittore, più il primo che il secondo. Intendo un buon libro, che affronti un tema importante, che faccia riflettere, è davvero adatto a lanciare un esordiente? La risposta che mi sono data è un po' amara, se vogliamo, ma concreta: no. Bisogna conquistare un certo seguito, vendere, ottenere la stima delle Case Editrici che oggi, non cercano un secondo Calvino (e credo che comunque sarebbe davvero difficile riuscire a trovarlo) ma sicuramente hanno bisogno di trovare un secondo Dan Brown, o Wilbur Smith, o, meglio ancora sarebbe, un secondo King. Liberi di non concordare, è solo il mio attuale pensiero.
  9. Ezbereth

    Vox, Christina Dalcher

    GRazie Miss, in effetti io sono andata oltre il tuo Immaginando che a che per la stampa specializzata, come purtroppo accade per certi lettori, ci siano interessi e pagamenti che vanno aldilà del semplice giudizio editoriale, e che quindi si esprimono in un senso o nell'altro, a seconda delle promesse. Spero di aver solo malignato.
  10. Ezbereth

    Vox, Christina Dalcher

    Eggià, come ti dicevo. Boh, non so che pensare. Forse hai ragione quando ti chiedi se sia giusto spendere tanto tempo a costruire una trama decente, forse non è ciò che i lettori vogliono. 🤔
  11. Ezbereth

    Vox, Christina Dalcher

    Seee, sarebbe stato troppo complesso, scherziamo? Bah, ricordo che quando l'ho acquistato, me ne è arrivata insieme una seconda copia, e me ne sono meravigliata. Chissà, magari dovevano smaltire le troppe copie. 😏
  12. Ezbereth

    Vox, Christina Dalcher

    Davvero! Un gran caos, soprattutto quelle del laboratorio. Poi mi aspettavo di assistere a questo marito, improvvisamente supereroe che avvelenava tutti. Invece. E' stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, per me.
  13. Ezbereth

    Vox, Christina Dalcher

    Ciò non spiega comunque le recensioni positive delle lettrici. Quello che mi ha attirato all'inizio è che sembrava un romanzo sulle donne, e l'originalità dello spunto sulla limitazione delle parole.
  14. Ezbereth

    Vox, Christina Dalcher

    Scusate il doppio invio. Volevo solo aggiungere che quoto Libero in toto, e Ippolita quando scrive: Anche a me l'idea del numero delle parole è piaciuta. E' stata una trovata davvero potente e mi aspettavo che fosse uno dei temi del libro, invece.
  15. Ezbereth

    Vox, Christina Dalcher

    Se vuoi leggerlo te lo presto. Non ti dico di comprarlo, soldi sprecati. Oppure posso regalartelo, anche. Comunque, uno degli scrittori che stimo di più mi ha detto che dobbiamo leggere anche i libri brutti, e anche quelli che hanno avuto successo e non ci piacciono, cercando di capire cosa di quelle opere ha fatto sì che una storia brutta abbia venduto. Ecco, mi piacerebbe conoscere il vostro parere: secondo voi cosa ha sancito il successo di questo pessimo libro? Perché, lasciano la mia recensione su Amazon, ho visto che ha cinque stelle.
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