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lucarciduca

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  1. Una sana ossessione - tra gli eroi, i luoghi e gli incanti di Chiamami col tuo nome - è tante cose insieme: è il prodotto di una duratura passione che ha coinvolto un numero alto ma imprecisato d’individui; è il frutto di un buon accanimento per tutto quello che potrebbe riguardare un film e i suoi protagonisti; è una divertente fissazione che ha portato lo scrivente alla scoperta di certi luoghi del nord Italia prima nemmeno presi in considerazione; è un saggio con una sola fonte principale ed è una lunga dichiarazione d’amore per i due eroi del film, per i luoghi immortalati e per quegli anni ‘80 che molti spettatori hanno avuto la fortuna di vivere in prima persona (o anche solo in parte), ma anche i millennials hanno saputo scoprire e amare; è inoltre una lunga parafrasi, intervallata dall’analisi del profilo psicologico dei personaggi e dal racconto (vissuto in prima persona) delle belle e spettacolari location impiegate come gentili scenografie e protagoniste indiscusse, con Elio e Oliver, del film. Viaggiando in lungo e in largo sulle strade della Lombardia, in nove mesi ho toccato le tappe fondamentali di un itinerario filmico che, in pochissimo tempo, era già diventato un cult internazionale. Chiamami col tuo nome (Call me by your name) è il film premio Oscar (miglior sceneggiatura non originale) del regista Luca Guadagnino, i cui eroi hanno fatto breccia nei cuori di quella che serenamente può essere definita come una folta comunità di appassionati. Lo stile elegante e sobrio, senza eccessi né sbavature, la fotografia sopraffina, le location emozionanti e la straordinaria bravura degli interpreti, hanno disegnato un delicato capolavoro cinematografico. Luca Guadagnino è così riuscito a ritagliare al suo film uno spazio nel cuore dei suoi ammiratori.
  2. lucarciduca

    Nella Costituzione c'è la poesia della Resistenza

    Un altro lavoro sugli orrori del secondo conflitto bellico non è qualcosa di superfluo. Non si dovrebbe mai smettere di raccontare le mostruosità di cui il genere (dis)umano è in grado di compiere, solo che stavolta le mie parole si uniscono indissolubilmente, fino a fondersi, a quelle ricavate dalle pagine di un diario, quelle di una donna che ha subito sulla sua pelle tutta l’atroce insensatezza della guerra, che ha sopportato un marito asservito alla causa fascista, che ha perduto un figlio che quella causa malvagia ha ripudiato; una donna, una poetessa, che ha trovato rifugio negli ideali della liberazione partigiana e che, in quelle idee, ha trovato la ragione della propria esistenza. Il mio scopo è di dimostrare, con evidente cognizione di causa, quanta infinita poesia, quanta malinconica speranza, traspaia dai frammenti ritrovati e quanta di quest’arte sia poi confluita nelle pagine della Carta costituzionale che sarebbe stata redatta nei mesi successivi. Resistenza e Costituzione sono legati a filo doppio, in una sorta di staffetta verso la libertà di tutti e verso i diritti inalienabili dell’uomo. Quella libertà di cui, oggi, noi tutti godiamo grazie al sacrificio di chi ci ha preceduto, di chi ha lottato, pagando con la propria vita, ma con la consapevolezza di poter donare qualcosa d’immenso al prossimo. Scrivendo ho scavato nella memoria collettiva e, così lavorando, io stesso sono stato trasportato (e gettato) negli angoli più inquietanti e atroci della guerra, ricevendo la prova e la dimostrazione di tutta l’insensatezza e l’assurda inutilità di qualsiasi conflitto.
  3. lucarciduca

    Bibliotheka Edizioni

    Ciao a tutti, ho appena ricevuto la proposta di questa CE con 3 opzioni con contributo (30, 50 e 70 copie a mio carico col 20% di sconto). La mia ricerca di un editore in grado di accogliere in pieno il significato di 'rischio d'impresa' continua...
  4. lucarciduca

    Segmenti Editore

    Ciao a tutti. Dopo aver inviato un estratto del mio scritto alla CE Segmenti, oggi ho ricevuto una loro mail con la quale mi viene chiesto l'inoltro dell'intero testo per una migliore valutazione. Incrocio le dita!
  5. lucarciduca

    Presentazione

    Buongiorno a tutti, sono uno scrittore, con una minima esperienza (ahimè amara) nel mondo dell'editoria. Le vostre discussioni hanno rappresentato un importante consiglio per comprendere il "vero volto" di certi editori. Spero di poter contraccambiare. Saluti.
  6. lucarciduca

    Rapsodia edizioni

    Grazie a Mercante di Rarità per la dritta. Farò tesoro del consiglio. Rettifico un punto: non mi è stata chiesta la bozza di contratto, ma l'assenza di punteggiatura nella mail che h ricevuto mi aveva suggerito in tal senso.
  7. lucarciduca

    Rapsodia edizioni

    Ciao a tutti, negli ultimi 45 gg ho ricevuto ben 4 proposte: Aracne, Robin, Cavinato e, oggi, Rapsodia. Le prime 3... "passo"! Devo ancora bene attenzione la lunghissima mail di Cinzia della CE Rapsodia: *Editato dallo Staff*. E' la prima volta che una CE mi chiede di elaborare una bozza di contratto (e avrei le capacità per farlo) ed è la prima volta che una CE mi chiede se ho la necessità (necessità?) di acquistare delle copie. Non voglio comprare le copie del mio libro per rivenderle, voglio (vorrei) un editore in grado di investire, a proprio rischio, sul mio lavoro. Avete suggerimenti? Grazie.
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