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Elisabeta Gavrilina

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  1. Il flebile rivolo

    @Fraudolente era per conciliare il pisciare col rivolo
  2. Il flebile rivolo

    @Fraudolente stillava un pisciolino d'acqua, direbbero a Firenze
  3. Il flebile rivolo

    @Fraudolente ciao! Stillava può andare bene? Limpido invece non lo metterei, si sa che l'acqua della fontana è limpida
  4. Auguri Federico72

    Federico, tanti auguri!
  5. Su questo non sono d'accordo. La letteratura serve anche per educare. Siamo ciò che leggiamo (anche quando leggiamo i romanzi rosa)
  6. Io faccio così: metto dei "paletti" che non sono altro che i fatti certi, studio quanto più possibile (anche i carteggi, diari, dipinti ecc.) e poi, per ricostruire il carattere dei personaggi faccio un lavoro simile a quello di Stalislavskij (un po' ce l'ho nel DNA ) Per la trama, cerco di seguire i fatti storici in maniera più fedele possibile. Certo, invento i dialoghi e le scene, ma nel modo credibile. E cerco di rendere lo stile scorrevole. Posso però fare almeno un esempio del libro che scorrevole non è, e ha avuto un successo enorme: "Lucrezia Borgia" Concordo! Certo. Ma se è anche fedele alla Storia è meglio Personalmente, Cornwell non mi coinvolge più di tanto
  7. Quattro apocalittiche chiacchiere

    Buongiorno! @Vincenzo Iennaco mi ha fatto ridere, cosa molto salutare per cominciare una giornata. Ho preso il te' con miele. Vediamo se aiuta a addolcire l'esistenza. La bellezza salverà il mondo!
  8. [N2017-S fuori concorso] Maledetta Pioggia

    @libero_s Piaciuto molto Originale e delicato
  9. @Joyopi Ciao! Secondo me, la vita dei personaggi storici è molto più interessante di quel che si possa inventare sul loro conto. Se sono diventati famosi un motivo c'è. Personalmente cerco di inventare il meno possibile. Per esempio: Leonardo avrà avuto gli amici d'infanzia? Credo proprio di sì. E allora li invento, gli do i nomi (anzi, i soprannomi, come si usa in Toscana) studio i giochi antichi (il fortino sull'albero, tanto per dirne uno), ma poi osservo il comportamento dei bambini perché i personaggi diventino credibili. Chi erano gli amici di Leonardo quando era diventato grande? Sappiamo i loro nomi e anche i cognomi (alcuni sono pure famosi), e allora perché inventare? Credo che siano questi, i dettagli che interessano i lettori di oggi Sto scrivendo il capitolo "Tra l'orrido e il sublime"... Comunque, @camparino mi hai sempre dato delle dritte bellissime Concordo pienamente Marcello, grazie. Sono solo una guida turistica che cerca di fare del proprio meglio. Detto ciò, mi piacerebbe sapere cosa ne pensano i lettori
  10. [MI 108] Il sospetto

    Ne hai scritti di bei racconti. E ne scriverai ancora. ... a volte bisogna fare degli errori: funziona così la vita, sbagliando si impara. Anche questo racconto è scritto bene, intendiamoci.
  11. [MI 108] A Carnevale, ogni scherzo vale?

    @Rica Che dire, scrivi bene.
  12. [MI 108] Il sospetto

    Letto. Volevo farti un saluto, il resto l'hanno scritto gli altri. Il prossimo racconto sarà splendido
  13. I titoli più belli dei libri

    castigo e pena si traducono in russo con la stessa parola, quindi la traduzione va bene Mi piace anche L'insostenibile leggerezza dell'essere
  14. Ripetizione parola

    Per arrivare fino in fondo al vicolo, i raggi del sole devono scendere diritti rasente le pareti fredde, tenute discoste a forza d'arcate che traversano la striscia di cielo azzurro carico. Scendono diritti, i raggi del sole, giù per le finestre messe qua e là in disordine sui muri, e cespi di basilico e di origano piantati dentro pentole ai davanzali, e sottovesti stese appese a corde; fin giù al selciato, fatto a gradini e a ciottoli, con una cunetta in mezzo per l'orina dei muli. Ho evidenziato le ripetizioni. Eppure è un capolavoro. "Il sentiero dei nidi di ragni" di Italo Calvino
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