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Elisabeta Gavrilina

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    Donna

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  1. Elisabeta Gavrilina

    Flashback ... che tempo usare?

    @Marcello Grazie! Anch'io avevo questo dubbio
  2. Elisabeta Gavrilina

    [MI 130] La notte è finita

    Bellissimo! (mi fermo qui anche se potrei continuare) Letto d'un fiato Complimenti @Macleo
  3. Elisabeta Gavrilina

    Cara Lei

    Questa poesia di Alda Merini esprime con parole sublimi ciò che intendevo dire con le mie, molto più povere: Sei bella. E non per quel filo di trucco. Sei bella per quanta vita ti è passata addosso, per i sogni che hai dentro e che non conosco. Bella per tutte le volte che toccava a te, ma avanti il prossimo. Per le parole spese invano e per quelle cercate lontano. Per ogni lacrima scesa e per quelle nascoste di notte al chiaro di luna complice. Per il sorriso che provi, le attenzioni che non trovi, per le emozioni che senti e la speranza che inventi. Sei bella semplicemente, come un fiore raccolto in fretta, come un dono inaspettato, come uno sguardo rubato o un abbraccio sentito. Sei bella e non importa che il mondo sappia, sei bella davvero, ma solo per chi ti sa guardare.
  4. Elisabeta Gavrilina

    Cara Lei

    @Lauram Ciao!!! Mi hai letto nel pensiero Grazie per i complimenti! La citazione fa parte di un tuo racconto? Mi piace. Come si chiama? Voglio leggerlo Un caro saluto! A presto!
  5. Elisabeta Gavrilina

    Cara Lei

    @AndC Сoncordo Grazie ancora!
  6. Elisabeta Gavrilina

    Cara Lei

    @AndC Grazie per lo commento dettagliato Non lo sapevo. Hai una sensibilità e una capacita di introspezione inusuale negli uomini: tanto di cappello! Lo vede... ma non lo posso svelare prima dell'ultima frase In un racconto che si rispetti ci deve essere un cambiamento interiore e una sorpresa alla fine Io lo vedevo più come un gesto quotidiano Qual è la tua paura secondo me è un po' forzata in un dialogo "parlato" Grazie per i suggerimento. Andrebbe trovata una forma alternativa, magari completamente diversa, per conservare l'immediatezza del linguaggio parlato. oppure metterlo al maschile, se non è scorretto dal punto di vista linguistico Hai ragione. Non ci avevo pensato E grazie infinite per tante versioni del finale. Ora ho l'imbarazzo di scelta e tanti spunti per riflettere Grazie ancora e a presto!
  7. Elisabeta Gavrilina

    Cara Lei

    @Ila_396 Grazie per il commento Sì, voleva essere ambiguo. Si tratta della stessa donna che riflette e si incoraggia guardandosi allo specchio, cosa che si dovrebbe scoprire solo alla fine (almeno secondo le mie intenzioni) Penso che questo sia un modo più diretto ed efficace delle lunghe riflessioni che possono stancare il lettore di oggi (nell '800 andava benissimo) Per "alleggerire" la retorica e per ritornare al senso vero delle parole abusate, faccio dire alla protagonista: La protagonista è una sola, e nemmeno tanto vecchia: tra i 45 e i 50 (vedi la descrizione dei segni dell'età) Il fatto di truccarsi, dal punto di vista narrativo, mi serve passare alla fase successiva un gesto quotidiano che fanno quasi tutte le donne. Ne di più ne di meno. Che il truccarsi trasforma e ringiovanisce, è un altra storia Seguirò il tuo consiglio A rileggerci!
  8. Elisabeta Gavrilina

    Cara Lei

    @AndC Grazie per aver letto il racconto con attenzione. Sei la prima ad aver capito il vero intento: E non ero nemmeno sicura di essere riuscita nel intento Spesso si crede di aver scritto una cosa ma ne viene fuori un'altra. Il nuovo finale sarà questo (lo riscrivo perché tu non debba andare a cercarlo): Il "gioco" con lo specchio è finito. Lei va a lavorare con una consapevolezza nuova. Non saprei cos'altro aggiungere. Tu che ne pensi? Ormai quasi tutte le parole sono abusate e "consumate", come si consuma una moneta. Bisogna trovare modi per "svecchiarle", per riportarle al loro significato vero e vivo. Non so se ripeterei "segni"... L'unico sinonimo è "tracce", ma non mi convince... Non mi ha convintissimo: ci avrei visto meglio il maschile "solo questo?". "Questa" mi sembra sintatticamente riferirsi a "cosa" e non mi torna benissimo, non so... Mi riferivo a "paura", che è femminile , perché poi c'è tutto un elenco di paure. Avevo pensato di scrivere "Solo di questo?" ma poi l'ho scartato. Ho fatto male? "Ancora" si può leggere sia riferito al passato ma anche - cosa per cui io lo eliminerei - come un anticipo del futuro... Per me era l'anticipo del futuro. Avrei bisogno di capire perché non va bene. Ok. era il verbo più neutro Grazie per il commento e per i complimenti! Un caro saluto!
  9. Elisabeta Gavrilina

    Cara Lei

    @bwv582 Alla prossima!
  10. Elisabeta Gavrilina

    Cara Lei

    @Leonardo MNT Wow! Grazie!
  11. Elisabeta Gavrilina

    Cara Lei

    Grazie! Prima uscire dal bagno do un’ultima occhiata allo specchio e vedo lei, trasformata e ringiovanita, che mi sorride con le labbra colorate di rosso. I suoi occhi sono colmi di luce. - una frase tipo questa può andare?
  12. Elisabeta Gavrilina

    Cara Lei

    @Leonardo MNT Dimenticavo di dirti che sono onorata di essere la tua prima "vittima". Benvenuto nella mischia!
  13. Elisabeta Gavrilina

    Cara Lei

    @Leonardo MNT Grazie! Che bei complimenti hai fatto! Wow! La mia autostima è salita alle stelle Hai ragione, dovrei essere più chiara. Ma solo alla fine Il mistero deve durare per tutto il racconto. Tutto quello che ho pensato finora mi è sembrato banale. Tu cosa potresti suggerire? Così è in originale (se l'internet non mente). Controllerò sul libro. Sul momento non ho trovato di meglio per spiegare che non si tratta del narcisismo, ma dell'amore più grande che abbraccia tutti. Grazie ancora e a rileggerci!
  14. Elisabeta Gavrilina

    Cara Lei

    @La Anders Grazie per il suggerimento davvero. Figurati, ti ho preso per un uomo che si ferma al lato superficiale delle cose (l'essersi truccata) In tal caso la spiegazione che ho dato non poteva che essere semplicistica. Felice di aver trovato un'interlocutrice colta che fa a fondo delle cose. Mi sembrava di aver descritto una donna che cerca di far emergere da dentro il coraggio per affrontare la vita. Vuol dire che ho sbagliato qualcosa... Ci rifletterò sopra. Un suggerimento per migliorare il testo? A presto!
  15. Elisabeta Gavrilina

    Cara Lei

    @La Anders @bwv582 Grazie per il commento L'idea del racconto è nata da una vecchia intervista a Mariangela Melato. Questa donna straordinaria affermava che la mattina più si vedeva brutta allo specchio, più cercava di provare l'amore per se stessa. (le parole testuali non me le ricordo ma il senso era questo) Avevo dimenticato che in Occidente l'idea di amare se stessi si associa al narcisismo. Il messaggio del racconto voleva essere un altro. Se non si ama se stessi non si può amare nemmeno gli altri, lo sa ogni psicologo. E di sicuro, in fondo all'animo non ci si sente degni di essere amati. Ci sei andato vicino. Quello di cui parlavo però è più dell'accettazione, più dell'autostima. È proprio l'Amore, con la A maiuscola. Quello che ci spinge a superare i propri limiti, a turare fuori dal cassetto i nostri sogni, a non dare retta alla vocina interiore che dice "non ce la farai mai" e risponderle "almeno ci provo". Andare avanti anche quando gli altri ti criticano e ti fanno capire che non vali nulla. In altre parole, se non ti accetti così come sei, non puoi cambiare. Per questo ho scomodato il Poeta, per cercare di essere più chiara. Solo con l'amore si possono curare le proprie ferite interiori. Funziona così, non è questione di egoismo o narcisismo. Le ferite degli altri non si possono curare: ognuno deve fare il proprio percorso. Noi donne siamo state educate nello spirito di sacrificio e di sopportazione, e l'amore per se stesse spesso ci manca. Solo quando ne siamo colmi da traboccare, possiamo darlo agli altri. Sapessi quante persone ne soffrono... Non c'è un limite d'età. I traumi avuti da piccoli ce li portiamo per tutta la vita. A volte ci sembra di aver superato questi problemi, ma in realtà li abbiamo solo "tamponati". La psicoanalisi lo chiama "rimozione". L'amore, l'accettazione incondizionata di se stessi con tutti i difetti, le paure e le insicurezze è l'unica cosa che ci permette di superarli e diventare persone migliori. Anche questo ti dirà ogni psicologo. Mi sembrava di aver scritto un'altra cosa: Io parlavo di amarsi cosi come siamo. Si vede che il messaggio non è arrivato. È pur vero che esistono industrie dei cosmetici e i chirurghi plastici fanno affari d'oro (la questione riguarda anche i maschi ) Questo mi dice quanta insicurezza e paura del giudizio c'è nelle persone. Per noi donne truccarsi è normale, lo facciamo ogni mattina. Non avevo pensato che questo gesto abituale potesse infastidire gli uomini e creare l'equivoco. La frase chiave non è cosa che noi donne, dopo essersi truccate vediamo allo specchio ogni mattina, ma la seguente: ciò è trasformata dentro, più fiduciosa. E comunque, l'aspetto esteriore non è da trascurare. Il modo di vestire, di camminare, la pettinatura ecc. dicono molto di noi. Non voglio negarlo: indossare un bel vestito mi mette di buon umore. Il racconto voleva essere un dialogo tra il lato oscuro e il lato illuminato della persona. Evidentemente non sono riuscita nell'intento e dovrò lavorarci sopra. Mi piacerebbe avere un parere femminile. Grazie di nuovo e a rileggerci.
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