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cheguevara

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  • Compleanno 06/05/1944

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    oltre a leggere e scrivere libri, sto in famiglia, coltivo un piccolo orto e mi occupo del mio cane

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  1. cheguevara

    Il gioco del "se fosse"

    Una forma mentis che ti costringe ad assumere anche le responsabilità non tue e a raggiungere obiettivi che non sempre ti appartengono. Se tu avessi il potere di fare miracoli?
  2. cheguevara

    Il gioco del "se fosse"

    Nella mia abbastanza lunga vita mi sono ubriacato - senza mai apparire ubriaco, perché reggo l'alcol - con i più svariati tipi di alcolici: vino, birra, superalcolici in genere, cocktails, e chi più ne ha, più ne metta. Se dovessi farlo ora (sono tentato, per non pensare al mio cane che mi ha repentinamente lasciato dopo undici anni di vita in simbiosi) andrei sul sicuro: un buon vecchio whisky doppio malto. Se tu dovessi organizzare la tua solitudine, cosa faresti?
  3. cheguevara

    Il gioco del "se fosse"

    Una stella nana. Perché mi piace brillare il minimo indispensabile. Se tu fossi un'automobile?
  4. cheguevara

    Il " Libro nel cassetto ".

    Libri in attesa. Di un'occasione. Di un evento. Di nonsisabenecosa. Nel frattempo polvere virtuale si depositerà sui file che, se non accortamente salvati in una chiavetta, moriranno con la morte del PC. O dell'autore che, come tutti e tutto, non è eterno.
  5. cheguevara

    Il gioco del "se fosse"

    Raccogliere la cacca del cane. Se tu fossi un ortaggio?
  6. cheguevara

    Il " Libro nel cassetto ".

    Credo di non essermi spiegato. Non intendevo assolutamente che bisogna pubblicare in fretta e purchessia. Credo, però, che tutti noi scriviamo, a parte il bisogno interiore che ci spinge a farlo, perché pensiamo di aver qualcosa da dire: dirlo a noi stessi non c'è bisogno, perché già siamo al corrente, e perché gli altri ne siano partecipi è necessario pubblicare ciò che abbiamo scritto. La ricerca di un editore è cosa lunga e, appunto per questo, mi sembra inutile attendere anni per mettersi in caccia. L'importante è evitare le tante trappole acchiappa-esordienti, di cui la moderna editoria abbonda. Esordire con una big, oltre che quasi impossibile, a volte significa bruciarsi irrimediabilmente, come risulta dall'esperienza che alcuni hanno postato proprio qui sul WD. Inoltre, se aspettiamo anni la CE ideale per poter pubblicare, è probabile che nel frattempo noi stessi siamo cambiati per cui ciò che abbiamo scritto x anni fa non corrisponde più al nostro sentire. Ovviamente tutto il discorso è valido se valide sono le opere, che siano o meno nel cassetto. Se si tratta di ignobili fetecchie, più che nel cassetto il loro posto è nella spazzatura: il mercato già troppo affollato ce ne sarà grato.
  7. cheguevara

    Il " Libro nel cassetto ".

    D'accordo che un'opera non vada bruciata con la pubblicazione da parte di un cattivo editore, ma finché rimane nel cassetto è come non averla scritta, a meno che non si scriva solo per il gusto di leggersi e rileggersi. Se invece si scrive con lo scopo di farsi leggere, penso sia meglio cercare, e poi ancora cercare, un editore serio (ce ne sono) anche se piccolo, perché è molto difficile esordire con un editore big. Se l'opera è valida, prima o poi qualcuno se ne accorgerà, a patto che non rimanga, appunto, nel cassetto.
  8. cheguevara

    Il gioco del "se fosse"

    Capitani rosicosi. Se potessi realizzare i tre desideri della lampada di Aladino?
  9. cheguevara

    Unpopular opinion

    Io, ovviamente nella mia testa, l'ho sempre pronunciato Tòsciri. Sarà perché ho un quarto di sangue ebraico? Quanto alla memoria, che da giovane era superiore alla media (lasciamo da parte le vette appena descritte, la mia era a livello di leggere in pochi minuti, in classe, la lezione che non avevo studiato a casa, e poi sostenere l'interrogazione prendendo almeno la sufficienza) mentre ora mi accade, come è proprio dei vecchi anche senza Alzheimer, di ricordare persone, gesti e parole anche di sessanta o settant'anni fa, mentre l'accaduto nell'attuale quotidianità svanisce nella nebbia dell'abitudine. Non credo che si tratti di un disturbo cognitivo, penso, piuttosto, che la nostra mente, la nostra memoria assomigli ad una lavagna o, andando ai tempi recenti, al disco fisso di un computer: ciò che viene scritto quando è vergine resta per sempre, mentre quando la RAM è intasata i dati non vengono più registrati. O, almeno, me lo auguro: potrebbe anche trattarsi di banale rincoglionimento.
  10. cheguevara

    Il gioco del "se fosse"

    Non ci sono più le stagioni. Se tu fossi il vento?
  11. Credo proprio che il grado di difficoltà sia elevato, anzi, elevatissimo con le CE citate, che mi sembra non siano le ultime arrivate in campo. Le possibilità aumentano se si considerano le CE piccole e appena approdate al mercato, che hanno bisogno di formare il catalogo. Se sarà stata una buona scelta sarà possibile saperlo soltanto dopo la pubblicazione, ma comunque si tratterà di esperienza acquisita. La gavetta, per un neo autore senza santi in paradiso o grande visibilità sui media, è inevitabile.
  12. cheguevara

    La sorprendente semantica dello strafalcione

    Celebrale, anziché cerebrale, areoporto, areonautica, anziché aeroporto, aeronautica, metereologico, anziché meteorologico . Sentito in vari telegiornali.
  13. cheguevara

    Unpopular opinion

    E' semplice: a votarlo, sostenerlo e approvare il suo operato sono persone ignoranti, arroganti, razziste e... Per le chiamate dai call-center, dopo le prime tre parole dico "non mi interessa" e riattacco. Quando è iniziata la persecuzione, qualche anno fa, cercavo di far capire che non era il caso di insistere e pregavo di non richiamare. Ma è tutto inutile, tocca sopportare.
  14. cheguevara

    Emersioni

    Ciao, compagna di sventura. Sicuramente si tratta della stessa costola con cui ho pubblicato nel 2017 alla mia prima esperienza, e che è stata cancellata dal WD su propria richiesta, nel corso di uno scontro con me. Più di una raccomandata, inviata all'indirizzo indicato nel contratto, è tornata indietro per "destinatario sconosciuto". Non ho mai avuto un rendiconto, figurarsi il bonifico delle royalties. Quello che mi fa imbestialire è la considerazione in cui viene tenuto un gruppo editoriale che, oltre ad essere fallito nel 2002 e ad aver continuato l'operatività con lo stesso marchio, annovera tali CE tra le sue cosiddette costole. E' la giungla editoriale con cui, volenti o nolenti, siamo costretti a misurarci.
  15. cheguevara

    Unpopular opinion

    Ti ringrazio. Avrei dovuto precisare: "il più potente del mondo occidentale". E' comunque l'uomo che ha il potere di dare avvio alla distruzione del mondo premendo un pulsante, e il fatto che non sia il solo a poterlo fare non solleva dalla preoccupazione di aver visto in quel ruolo per quattro anni uno psicopatico, bancarottiere, nonché conclamato criminale. E' uno dei principali problemi delle democrazie, al quale certamente noi italiani non sfuggiamo: campagne elettorali piene di promesse-cazzate e memoria corta degli elettori.
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