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Riccardo Zanello

Operatore Editoriale
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Reputazione Forum

771 Magnifico

Su Riccardo Zanello

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    razionalista
  • Compleanno 10/05/1954

Informazioni Profilo

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    Uomo
  • Provenienza
    Trevignano r.no
  • Interessi
    editoria, politica, storia, religione

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2.270 visite nel profilo
  1. Riccardo Zanello

    Dubbi sui Contratti editoriali

    @Nonsmetteredicorrere effettivamente sembrerebbe dare il 40% dei ricavi al netto di ogni spesa. Le cifre incassate dall'autore non dovrebbero essere troppo diverse da una percentuale dell'8/10% sul lordo ma rendicontare diventa abbastanza cervellotico e comunque non è una prassi usuale...
  2. Riccardo Zanello

    Dubbi sui Contratti editoriali

    Intanto non riesco a capire la differenza tra "copie fisiche e copie cartacee". Poi mi viene da pensare che l'editore pagherà il 40% di quello che guadagnerà, quindi tolte le spese di produzione. Non è una prassi usuale anche perché è abbastanza complicato fare il rendiconto, viste le diverse percentuali di vendita dei libri.
  3. Hai ragione ma ormai questo è l'andazzo generale e non solo nell'editoria. Personalmente ho centinaia di mail inviate (di tutti i tipi) dalle proposte alle richieste di informazioni senza risposta alcuna... è veramente irritante.
  4. Riccardo Zanello

    Il giusto prezzo di un libro

    è chiaro che l'autore preferirebbe la prima opzione e l'editore pure, purtroppo bisogna fare i conti con i costi e la distribuzione.
  5. Riccardo Zanello

    Il giusto prezzo di un libro

    I prezzi del piccole ce sono alti perché stampano tirature più basse mentre le grosse, che stampano migliaia di copie, possono mettere prezzi più bassi. Io non so la tua ma la mia un libro di 135 pagine circa non riesce a metterlo a meno di 15 euro guadagnando una inezia su quelle vendute dal distributore. Compensiamo, per fortuna, con quelle vendute on line... Abbassare le royalties non mi sembra la soluzione megliore visto che parliamo di qualche decina di centesimi... In ogni caso se si riesce a veicolare l'esordiente non sarà certo un paio di euro in più che impediscono la vendita...
  6. Riccardo Zanello

    Il giusto prezzo di un libro

    Non è tanto prezzo del libro di un esordiente o di un autore navigato. Il prezzo di un libro è, grosso modo, a prescindere da chi lo ha scritto. Si può limare di una cinquantina di centesimi mica tanto di più... Normalmente l'editore fissa un prezzo che copra le spese e dia un margine di guadagno decente che spesso (ci si creda o meno) corrisponde alla quota dell'autore.
  7. Riccardo Zanello

    Strategie d'invio manoscritti per email alle case editrici

    Ottimi consigli. Facessero tutti così andrebbe meglio per gli autori e per le case editrici...
  8. Come ad esempio una persona che qualche giorno fa mi ha telefonato al cellulare alle 22.30 per avere informazioni sull'invio...
  9. Riccardo Zanello

    Dubbi sui Contratti editoriali

    In effetti non è molto normale.
  10. Riccardo Zanello

    Le case editrici pagano le royalties?

    Non posso che sottoscrivere. Addirittura ci sono medio/grosse ce che non pagano (e non solo gli esordienti).
  11. Riccardo Zanello

    Gianni Sassi, il provocatore - Tempesta Editore

    Fino a
    Bookstore del Palazzo delle Esposizioni in Via Milano, 17 (angolo Via Nazionale) Roma presentazione del libro di Luca Pollini Gianni Sassi, il provocatore. Cultura d’avanguardia a tempo di rock, Tempesta Editore. Interverranno: Francesco Mirenzi, moderatore, autore di Storia del rock progressivo italiano, DeriveApprodi, 2018. Giornalista musicale e storico della musica italiana Luca Pollini, storico della musica e del costume. Renato Marengo, produttore artistico anche della Cramps, giornalista musicale, scrittore, operatore culturale, autore RAI, fondatore del Neaples Power. Guido Bellachioma, critico musicale, giornalista storico, direttore della rivista Prog Italia. Maurizio Baiata, giornalista musicale di Ciao 2001, critico musicale delle avanguardie musicali Alberto Cusella, ex-Ufficio stampa e marketing della Cramps. Gianni Nocenzi, musicista, fondatore del Banco del Mutuo Soccorso. Chi è Gianni Sassi Gianni Sassi è stato il focus culturale della Milano degli anni ’70 e ’80. Figlio di un’epoca di grande fermento ma attivo in un periodo che si prestava particolarmente all’innovazione, alla trasgressione delle regole, alla creatività finalmente libera e protagonista, Sassi seppe esprimere il suo incontenibile talento in una molteplicità di campi, meritando a pieno titolo il titolo di “comunicatore multimediale ante litteram”. Grafico di notevole inventiva, letterato, grande appassionato di musica e di arti visive e abile osservatore dei fermenti politici e culturali che agitavano violentemente la società italiana dei primi anni ’70, Sassi ebbe gioco facile a cavalcare quell’esigenza di “alternativismo” che veniva espressa da certe frange dell’universo giovanile di quell’epoca, e con grande intelligenza fu abile a creare una vera e propria scena culturale, che aveva nella musica (arte d’aggregazione per eccellenza) il proprio collante sociale e il proprio elemento-guida. Ripercorrendo gli esordi con la Bla Bla Records, dove Sassi ebbe modo di produrre i primi album di Franco Battiato, e la lunga avventura della Cramps Records e degli artisti da lui lanciati (dagli Area di Demetrio Stratos a Eugenio Finardi, da Alberto Camerini agli Skiantos), è possibile rendersi conto dell’importantissimo ruolo-chiave da lui svolto nella storia della musica italiana alternativa tra anni ’70 e ’80. Aderente fin dagli anni ’60 al movimento Fluxus, Sassi fu ideatore e organizzatore di tutti i più brillanti eventi culturali e artistici di quegli anni da John Cage al Teatro Lirico di Milano nel 1977 al Festival Milano-poesia (dal 1984 al 1993), fondatore ed editore delle più autorevoli riviste culturali dell’epoca, da Alfabeta a La Gola, Gianni Sassi fu un artista - operatore culturale a tutto campo. «Quasi nulla è stato capito, di quel periodo, soprattutto nel campo della produzione e dell’organizzazione culturale. Se a questi temi si fosse dedicato un millesimo del tempo speso per capire le dinamiche interne dei gruppi extraparlamentari, o i ‘misteri’ del caso Moro, la conoscenza – anche politica – di quel periodo ne sarebbe stata illuminata. Soprattutto, si ignorano i fatti…». Franco Fabbri
  12. Riccardo Zanello

    Per chi scriviamo quando (auto)pubblichiamo su Amazon?

    Amazon sta solo sfruttando economicamente una tendenza che è quella dell'autopubblicazione. In effetti non è il livello del lettore che si abbassa ma quello dello "scrittore"...
  13. Riccardo Zanello

    Inviare manoscritto in estate

    Io direi o i primissimi giorni di luglio o metà settembre...
  14. Riccardo Zanello

    Le case editrici pagano le royalties?

    In effetti se il libro viene messo in offerta non dovrebbe rimetterci l'autore...
  15. Su kindle unlimited si può pubblicare sia in esclusiva che no. Pubblicando in esclusiva si hanno alcuni benefici. Questa affermazione è totalmente inesatta.
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