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Riccardo Zanello

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Riccardo Zanello ha vinto il 14 agosto 2019

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1.139 Più unico che raro

Su Riccardo Zanello

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    razionalista
  • Compleanno 10/05/1954

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  • Genere
    Uomo
  • Provenienza
    Trevignano r.no
  • Interessi
    editoria, politica, storia, religione

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  1. Riccardo Zanello

    Meglio una piccola CE o il selfpublishing?

    Perché non amo le generalizzazioni, l'approssimazione, le dichiarazioni rilasciate senza una vera conoscenza del settore, perché si parla troppo spesso di piccola editoria in termini spregiativi. Quindi, quando posso, voglio difendere i tantissimi piccoli editori che la vorano seriamente, con oestà e passione... Poi certamente su 5000 editori la grande maggioranza sarebbero da cancellare ma sarebbe ora di operare anche dei distinguo altrimenti si insinuerà nelle persone il dubbio che tutta la piccola editoria sia così...
  2. Riccardo Zanello

    Meglio una piccola CE o il selfpublishing?

    Questa è la tua affermazione e non c'è bisogno di decontestualizzare, parla da sé: la piccola CE ti farà... Non c'è nessun inciso che specifica si parli di alcune CE e non di altre. Bisogna stare attenti con certe affermazioni che gettano fango verso tutta una categoria di persone che lavorano seriamente facendo i salti mortali per continuare a lavorare cercano di mantenere serietà, onestà e passione. Poi visto che ami tanto le media CE fatti una ricerca e ne scoprirai tantissime (anche molto ambite) lavorare peggio delle tanto vituperate piccole CE che citi in continuazione.
  3. Riccardo Zanello

    Meglio una piccola CE o il selfpublishing?

    è una semplice regola di mercato: Ken Follett, grande casa editrice, decine di migliaia di copie di tiratura, minore costo del prezzo di copertina...
  4. Riccardo Zanello

    Meglio una piccola CE o il selfpublishing?

    Questa affermazione è assolutamente gratuita e priva di senso... Non sono le piccole ce che aumentano il prezzo di copertina ma l'autore di self che, non avendo spese fisse di gestione può fare prezzi fuori mercato...
  5. Riccardo Zanello

    Invio di copie promozionali da parte dell'editore

    Scusa pensavo si fosse capito il tono ironico della mia risposta. Comunque Crono non lo conoscevo ma ho visto che ha, più o meno, lestesse tariffe a cui accennavo io: non meno di 6/7 euro...
  6. Riccardo Zanello

    Invio di copie promozionali da parte dell'editore

    Appunto, ma questo noi non lo facciamo prima. Lo studiamo dopo aver impaginato il libro, prima della pubblicazione. A noi i parenti e gli amici degli autori interessano poco perché non facciamo più di 10 libri l'anno quindi non si riuscirebbe a campare solo con questi... è quello che ho detto: "non si possono mandare a chiunque" significa proprio invii mirati. Nemmeno un libro deve essere sprecato... Davvero? Non immaginavo ci fossero tariffe di questo genere...
  7. Riccardo Zanello

    Invio di copie promozionali da parte dell'editore

    Anche di questo non è possibile fare una regola: dipende. Dipende dalla tematica del libro, dall'autore, dal periodo, dal momento. Certo una decina di copie è il minimo ma, in ogni caso, non si possono mandare a chiunque perché, di fatto, pochissimi giornali, giornalisti e blogger sono disponibili a pubblicare recensioni e/o segnalazioni. Il pdf e/o l'ebook meglio di no a meno che lo richieda il giornalista stesso perché la maggior parte vuole il cartaceo. La spesa invece non si limita al costo vivo del libro perché bisogna metterci anche il costo della spedizione (raccomandata e/o corriere) quindi non meno di 6/7 euro. In questo caso il piego di libri non è consiglaibile perché non è tracciabile e molto spesso i libri arrivati nelle redazioni "rischiano di perdersi"...
  8. Riccardo Zanello

    Caratteristiche dell'editoria "media"

    Ci tengo a precisare una cosa, che si può verificare anche nella mia "descrizione": non sono editore, sono un consulente (per giunta esterno). L'ho detto, non mi toglie nulla e ognuno può fare ciò che vuole, sottolineo solo la mia opinione sulla inutilità (fuorviante) di una tale lista. Certamente ma i numeri, spesso, sono troppo aridi. Una lista simile dovrebbe sottolineare che è basata su parametri puramente economici che non tiene conto del prestigio, fiducia, qualità ecc. Sono abbastanza d'accordo, a questo punto, con quanto affermato da @ElleryQ:
  9. Riccardo Zanello

    Caratteristiche dell'editoria "media"

    Quanta verità in questa affermazione! Anche io non riesco a capire questa "foga" a stabilire la grandezza di una casa editrice. L'importanza di una ce dipende da talmente tante variabili che è estremamente difficile stabilire una sua precisa collocazione e non capisco a cosa dovrebbe servire. Non mi piace nemmeno il fattura come metro di misura perché è sicuramente vero che parliamo di imprese commerciali ma, essendo anche imprese culturali, io ci metterei anche altri parametri come il prestigio, gli autori, la serietà, l'onestà, la coerenza... Concordo. Concordo, ho smesso di discutere con @Wanderer in un'altra discussione proprio per questo e, prendendo a prestito quanto detto da ElleryQ, affermo che le sue convinzioni spesso vengono (da lui stesso) elette a verità inconfutabili. Ho l'impressione, però, che le lacune siano diverse... Ribadisco, liberi di fare tutte le liste possibili e con i criteri che si vogliono, ma a che serve? Tanto molte delle ce considerate medie sono altrettanto irraggiungibili che le grandi. Provarci è legittimo ma si rischiano frustrazioni e perdite di tempo incredibili. Ritengo che la scelta di molti autori (anche bravissimi) di cominciare dal basso, con una sana gavetta, sia una scelta meritoria.
  10. Riccardo Zanello

    Case editrici SAGGISTICA

    Giusto. Spesso le case editrici che pubblicano saggistica trattano solo certe tematiche.
  11. Riccardo Zanello

    Aspettative di vendita

    Bisognerebbe cominciare a rendersi conto che le problematiche e l'organizzazione delle medio/grandi ce e delle medio/piccole ce sono, pur utilizzando la stessa filiera, completamente diverse. Come fossero due entità distinte. Semplificando le grandi pubblicano di tutto, hanno i soldi per fare promozione, hanno la massima visibilità nelle librerie. Le piccole (serie) pubblicano autori e testi di nicchia, hanno pochi soldi, la maggior parte delle librerie (molte anche indipendenti) precludono la possibiltà di tenere i libri anche a scaffale. Stampare on demand? Il demand non garantisce tempi rapidi di distribuzione, costa troppo e, spesso, la qualità di stampa è inferiore. Queste affermazioni denotano, senza volontà di critica, una scarsa conoscenza del campo. Come si fa a dire che una medio/piccola dovrebbe adottare le stesse strategia delle grandi? Che se il "mucchio" non arriva in libreria è colpa degli scarsi mezzi... ma se avesse gli stessi mezzi non sarebbe piccola! L'ultima frase mi ricorda invece l'indimenticato Massimo Catalano dell'indimenticabile programma di Renzo Arbore...
  12. Riccardo Zanello

    Aspettative di vendita

    Perché questa affermazione? Un libro che parte lento e continua a vendere costantemente per sei anni lo vedo come un successo. Vuol dire che è un buon libro al di là delle mode del momento. In questo periodo storico una medio piccola ce "dovrebbe" sempre stampare 200 copie per volta: evita rischi inutili, è comunque presente sul mercato, riesce a soddisfare tutte le richichieste ed evita spese di magazzino. I "mucchi" di libri in libreria sono prerogativa quasi esclusiva dei grossi gruppi editoriali, non fa testo. La presenza del mucchio in libreria fa presa in grossa parte su quei lettori che comprano quello che comprano "tutti" perchè bombardati dalla pubblicità, perché l'autore è "famoso", perché vogliono trovarsi al passo coi tempi e poterne parlare, perché si fidano di quello che "propinano" i grossi gruppi editoriali. Per lo stesso motivo che tanti comprano gli spaghetti della "marca prestigiosa" solo perché sempre presente negli spot pubblicitari, magari pagandola anche di più e non avendo per forza la qualità migliore...
  13. Riccardo Zanello

    Coronavirus parte 2 e mercato del libro

    Sono d'accordo con @Artemisia Winter . Magari le librerie rimarranno aperte ma libri se ne venderanno molto pochi... sia per la crisi economica che per la poca concentrazione ne deriverà.
  14. Riccardo Zanello

    Lista case editrici medie

    Non vogliatemene ma non riesco a trovare l'utilità di questa lista. Non riesco a capire cosa possa servire a un autore in cerca di un editore sapere se è grande, medio, piccolo o piccolissimo. Secondo me il criterio dovrebbe essere prima di tutto se paga, che rapporto ha con i suoi autori, chi sono i suoi autori, se partecipa a qualche Fiera importante, se ha prestigio nel settore. I like sui social? Aleatori. Wikipedia? Su wikipedia se rispetti alcuni parametri può scrivere chiunque (l'editore stesso). Ci sono editori medi e prestigiosi che non pagano, che stampano libri che non vengono portati nemmeno in Fiera, eccetera eccetera... Ci sono ottime case editrici che non sono società di capitali, che non hanno un euro di debito... è troppo difficile fare una lista e/o una classifica di case editrici figuriamoci dividerle per grandezza e farne un criterio di qualità...
  15. Riccardo Zanello

    Autopubblicarsi senza rimpianti.

    Non per forza. Dove lavoro si privilegiamo le tematiche del nostro Paese pertanto il problema non si pone.
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