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Riccardo Zanello

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Riccardo Zanello ha vinto il 14 agosto 2019

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Reputazione Forum

931 Magnifico

Su Riccardo Zanello

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    razionalista
  • Compleanno 10/05/1954

Informazioni Profilo

  • Genere
    Uomo
  • Provenienza
    Trevignano r.no
  • Interessi
    editoria, politica, storia, religione

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3.335 visite nel profilo
  1. Riccardo Zanello

    Coronavirus, Covid19 o come diavolo si chiama quel coso

    è sicuramente ingiusto ma anche la situazione che si è creata è ingiusta. Tra l'ingiustizia di far perdere l'anno a chi era in regola con gli studi e quella di farlo passare a chi non lo meriterebbe preferisco la seconda. Ci penseranno i docenti il prossimo anno a controllare che chi era indietro recuperi il terreno perduto. Per quanto riguarda la maturità mi sembra invece che si stiano attrezzando per fare egualmente gli esami così come per l'università...
  2. Riccardo Zanello

    Coronavirus, Covid19 o come diavolo si chiama quel coso

    Per far perdere l'anno anche a chi non lo merita? No grazie... Chi avrà lacune sarà aiutato i primi mesi del prossimo anno e se non le recupererà potrà essere bocciato alla fine. Ma far perdere l'anno a tutti mi sembra veramente assurdo.
  3. Riccardo Zanello

    L'editoria ai tempi del Coronavirus

    Anche io, come @Lizina temo sia più facile chiudano le case editrici serie e oneste che sono certamente più povere di mezzi... Temp di sì. Amazon non distribuisce più i libri, è entrata in vigore la legge sull'editoria per cui sono eliminati gli sconti del 15% sugli store. In tutto questo vedo che le persone scaricano molti ebook... gratuiti!
  4. Riccardo Zanello

    Coronavirus, Covid19 o come diavolo si chiama quel coso

    @M.T. forse sarebbe bastato non tagliare i fondi alla sanità, spesso a beneficio dei privati, e non regionalizzarla...
  5. Riccardo Zanello

    Il mio primo libro

    Benvenuta. Non so se vorrai rispondermi ma sarei curioso di sapere come mai la scelta dell'autopubblicazione pur in presenza di tre proposte da ce importanti...
  6. Riccardo Zanello

    Coronavirus, Covid19 o come diavolo si chiama quel coso

    Io non sono così ottimista e comunque quelli che detengono il potere oggi non si farebbero certo scrupolo a utilizzare certi elementi... Sarei d'accordo se fosse possibile, per chi non ritiene giusto il pensiero liberista, non usufruirne e senza dover fare la tua scelta (se non ho capito male) di semi eremitaggio. Invece, poveri noi, lo dobbiamo subire tutti e in tutto il mondo.
  7. Riccardo Zanello

    Coronavirus, Covid19 o come diavolo si chiama quel coso

    Non ho capito perché rimarchi con tua/tuo... purtroppo è gente così (con il potere delle armi o dei soldi) che poi ha il... piccolo difetto di voler imporre agli altri il loro sacro "punto di vista" a tutti.
  8. Riccardo Zanello

    Coronavirus, Covid19 o come diavolo si chiama quel coso

    Sarei d'accordo con questo discorso e con l'impiego dell'esercito in queste circostanze. Però poi mi si posta un video come questo e penso che non vorrei dare in mano a persone così la mia sicurezza e il mio controllo. Persone che, liberissime di credere nel loro privato a qualunque cosa, nel pubblico danno una esposizione così "esaltata" del loro credo e fanatismo religioso. Per cui, quando ironicamente scrivi l'ultima frase, io ti rispondo sì: ho paura di un ritorno del fascismo e dell'inquisizione perché, sotto sotto, ci sono ancora tante, troppe persone che vorrebbero tornare proprio a questo...
  9. Riccardo Zanello

    Pubblico dominio... perplessità

    Direi potreste pubblicare egualmente ma uscendo dopo agosto perché i settanta anni scadono in quella data...
  10. @franka è proprio così. Noi ad esempio stiamo valutando se stampare in questi giorni due libri pronti. Forse è inutile farli uscire adesso senza poter fare nemmeno una presentazione. Questo comporterà uno slittamente dei libri successivi.
  11. @Lore però, scusa, dici che ti dovevano una risposta per fine febbraio, oggi siamo al 6 marzo. Fermo restando le regole dell'educazione ecc. ecc., non mi sembra un ritardo così notevole da creare tanto stress. Avrebbero dovuto inquietarti di più i 5 mesi che ci hanno messo prima di cominciare a leggerlo. Se a fine gennaio era ancora in lettura vuol dire che non lo avevano ancora finito, siccome spesso nelle piccole case editrici i lettori sono gli stessi redattori oppure volontari esterni può tranquillamente esserci un ritardo, soprattutto in questo periodo di confusione, limitazioni e ordinanze varie... Poi puoi sicuramente farti sentire senza problemi ma anche senza ansie.
  12. Riccardo Zanello

    L'editoria ai tempi del Coronavirus

    Giusto Il problema è che lo stand lo abbiamo preso, ma temo salterà. Se invece per aprile si riuscirà a fare, siamo sicuri che ci sarà abbastanza pubblico? Qui sul writer's dream ci diamo tutti del tu...
  13. Riccardo Zanello

    L'editoria ai tempi del Coronavirus

    Non credo si riesca a far parlare le opere senza poterle presentare... @Bambola Sono assolutamente d'accordo con te. Non solo ma finalmente capisco perché non riusciamo a essere presenti adeguatamente a Milano. Il Bookpride sarebbe stato un buon modo per essere presenti fisicamente in città. I tempi sono ormai stretti, anzi a questo punto spero salti perché altrimenti potrebbe non esserci il pubblico.
  14. Riccardo Zanello

    L'editoria ai tempi del Coronavirus

    Questa è la parte peggiore perché i soldi per lo stand alle Fiere, viaggio e soggiorno sono già investiti e, al momento, non si sa se si riuscirà a recuperare qualche cosa... Poi salteranno anche decine di presentazioni ri percuorendosi rovinosamente sul lancio delle nuove uscite
  15. Riccardo Zanello

    Fenomenologia dell'autore - E tu, in che categoria sei?

    Per rimanere nel tema degli autori, sopporto poco le generalizzazioni. Tra i partecipanti a questo forum troppe volte sento parlare male della piccola editoria mettendo in un unico calderone gli editori che campano sulle cento copie che può vendere l'autore insieme a quelli che fanno il loro lavoro con serietà e dignità. Spesso questo avviene perché non ci si sofferma abbastanza sulle caratteristiche di queste case editrici. La caratteristica principale delle prime è che sfornano decine di libri al mese e quindi lavorano con l'equazione "tanti titoli X cento copie = buon fatturato". Le altre lavorano pubblicando pochi titoli all'anno proprio per poter seguire il più possibile la qualità del testo e la sua "canalizzazione". Il supporto dell'autore è determinante per i motivi detti più su sia da me che da Alex. Ovviamente anche qui non si dovrebbe generalizzare ma nella maggioranza dei casi è così...
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