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Riccardo e Tempesta Edit.

Operatore Editoriale
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Reputazione Forum

690 Magnifico

Su Riccardo e Tempesta Edit.

  • Rank
    razionalista
  • Compleanno 10/05/1954

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  • Sito personale
    www.tempestaeditore.it

Informazioni Profilo

  • Genere
    Uomo
  • Provenienza
    Trevignano r.no
  • Interessi
    editoria, politica, storia, religione

Visite recenti

1.842 visite nel profilo
  1. Riccardo e Tempesta Edit.

    Il miglior scrittore degli ultimi 5 anni?

    Ne ho uno bravissimo ma non credo di poterlo citare perché edito dalla casa editrice dove lavoro...
  2. Riccardo e Tempesta Edit.

    Piccole case editrici gratuite: il marchio è importante?

    Tutto questo io l'ho trovato anche in molte case editrici grandi e/o rinomate... Poi sono d'accordo che gli errori devono essere corretti prima, ma sbagliare (purtroppo) non è prerogativa di una piccola casa editrice. Anzi, se vogliamo, l'errore in una grande casa editrice lo trovo più grave.
  3. Riccardo e Tempesta Edit.

    Il dilettantismo che nuoce al sistema

    Peccato che senza spese la concorrenza sia "sleale"...
  4. Riccardo e Tempesta Edit.

    Il dilettantismo che nuoce al sistema

    Oltre a contribuire, insieme alle tante case editrici che lucrano sulla brama di pubblicare a tutti i costi di troppe persone, Influenzano anche il mercato sfornando centinaia di titoli a prezzi estremamente concorrenziali rispetto a una casa editrice che nel prezzo di copertina deve mettere anche tasse, spese di gestione, personale tipografia e tante altre voci che non sto qui a elencare. E purtroppo attualmente c'è una grossa fetta di mercato che si accontenta e compra di tutto purché a basso prezzo, anzi bassissimo, meglio gratis...
  5. Riccardo e Tempesta Edit.

    Una coppia gay a Paperopoli

    @Mattia Alari Bellissima riflessione che mi sento di condivedere completamente.
  6. Riccardo e Tempesta Edit.

    Casa editrice o Self Publishing? È questo il problema

    Non si tratta di "conoscenze" ma di una rete costruita nel tempo fatta di contatti incontri, proposte ecc. Trovo invece abbastanza normale che molte "situazioni" non accolgano o non vedano di buon occhio il self. Invece non mi risulta tutto questo ostracismo nei confronti delle piccole case editrici, a parte le grandi catene.
  7. Riccardo e Tempesta Edit.

    Casa editrice o Self Publishing? È questo il problema

    Effettivamente...
  8. Riccardo e Tempesta Edit.

    Casa editrice o Self Publishing? È questo il problema

    Solo questo il punto interessante? Comunque 10% sul cartaceo e 1 euro sugli ebook. Però di ebook ne facciamo pochissimi e vengono venduti su amazon a circa 4 euro (per cui corrisponde a circa il 25%) e sul nostro sito a circa 3 euro (per cui circa il 30%).
  9. Riccardo e Tempesta Edit.

    Casa editrice o Self Publishing? È questo il problema

    Potrei sapere quali sono le condizioni che ti farebbero considerare un contratto equo? Non mi sembra che le librerie coprano ancora il 90% del mercato...
  10. Riccardo e Tempesta Edit.

    Il dilettantismo che nuoce al sistema

    Ho usato la parola "random" non riferita agli invii tramite "robot", non credo ci siano autori organizzati in questo modo (almeno spero) ma a invii a casaccio senza conoscere niente della CE a cui si invia, meno che mai la sualinea editoriale, spesso senza nemmeno aver visitato il sito... Non li vedi perché, forse, cerchi solo nei cataloghi delle grandi CE e non spulci tra le molte piccole che hanno testi veramente di qualità. Capisco che non è facile perché sono poche tra tantissime ma andando per fiere è più facile trovarne.
  11. Riccardo e Tempesta Edit.

    Il dilettantismo che nuoce al sistema

    Vero, basterebbe un click ma se la casa editrice vuole essere seria e leggere una buona parte delle proposte ricevute e di queste ne arrivano due/tre al giorno e i collaboratori di questa piccola casa editrice sono, per forza, pochi ecco che il problema diventa grosso. E se dopo aver perso un po' di tempo capisci che chi ti ha inviato quella proposta ha la "presunzione" di pensare di avere scritto un ottimo testo ci rimani veramente male e, con il tempo, diventi anche molto prevenuto. Non è facile essere lusingati delle numerose proposte che arrivano perché la maggior parte sono invii "random" sparati nel mucchio, senza scelta né criterio sperando nel calcolo delle probabilità. Quello che lusinga invece (e molto) è l'autore che, dopo il primo, vuole pubblicare con te anche il secondo, il terzo e così via...
  12. Riccardo e Tempesta Edit.

    Il dilettantismo che nuoce al sistema

    Io noto però anche un "dilettantismo" di molti lettori. Ad esempio nelle varie Fiere del libro, che potrebbero essere l'occasione per trovare qualche "chicca" di molte case editrici che come sappiamo non sono presenti fisicamente in libreria, tantissime persone vanno a visitare/comprare dalle solite medio/grandi case editrici che puoi trovare anche nella libreria sotto casa (e pagano anche il biglietto d'ingresso). Dovrebbe esserci molta più autocritica invece il mercato è assolutamente intasato...
  13. Riccardo e Tempesta Edit.

    Il dilettantismo che nuoce al sistema

    @lapidus Sono fondamentalmente d'accordo con tutto il discorso ma la cosa che mi infastidisce molto in tanti autori esordienti è quello di pensare che una volta trovata la casa editrice il loro lavoro è finito. Non è così, lo scrittore deve collaborare con la casa editrice per la sua promozione. Essere disponibile per le presentazioni, sfruttare i propri canali di conoscenza (che non sono quelli dei parenti e amici) professionali da "affiancare" a quelli della casa editrice per una maggiore e capillare diffusione. La CE ha i suoi canali costruiti intorno alla sua produzione e politica editoriale che però non è detto che siano su misura per tutti gli autori e quindi vanno potenziati con nuove conoscenze e nuove strade...
  14. Riccardo e Tempesta Edit.

    Ciao a tutti, sono Ria!

    @Ria Interessante... Benvenuta.
  15. Riccardo e Tempesta Edit.

    Editori e Amazon

    Non è trend e nemmeno volontà degli editori. Il problema è che vengono pubblicati settimanalmente molti libri e le librerie non sono fisicamente in grado di esporre o anche solo tenere in libreria tutto quello che esce. I primi a farne le spese sono i medi e piccoli editori che difficilmente potranno essere esposti al pubblico. Per questo molti editori lavorano con piccole tirature (alcuni addirittura in print on demand). I canali di vendita principali sono le librerie on line (che possono "esporre" tutto) e le librerie tradizionali che effettuano "servizio prenotazione".
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