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eva f

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  1. eva f

    Edizioni e/o

    @Psyd Certamente, Faletti è un maestro nel suo genere. Penso che comunque una cosa sia la conoscenza di un luogo da esterni, per passione o curiosità, altro tipo di conoscenza di solito quella di un autore che provenga da quel luogo, che ne abbia subito l'influenza, che racconti insomma una storia e un luogo che hanno formato il suo carattere e la sua storia. @Mirtillasmile Ovviamente ogni libro è un caso a sé e ogni autore ha le sue esigenze. In assoluto ovviamente può andare bene anche un'ambientazione più vaga. Ma visto che qui stiamo parlando di e/o, vi dico che per noi è in linea di massima (ci sono eccezioni) molto importante che le ambientazioni siano caratterizzate, non tanto per l'aspetto didascalico della descrizione, ma appunto perché come dicevo a Psyd secondo noi il contesto influenza enormemente una storia e i suoi personaggi, e spiega anche la personalità e il desiderio di narrare dell'autore.
  2. eva f

    Edizioni e/o

    Grazie del suggerimento, ci pensiamo e vi facciamo sapere. Credo che sarebbe più utile segnalare la fine. L'inizio coincide di solito con il periodo d'invio - per intenderci hanno già cominciato a guardare quelli di questo Febbraio. Sulle altre questioni: cosa pubblichiamo, perché un autore al posto di un altro... sono domande interessantissime ma molto generali e di difficile risposta. E' come chiedere a una persona perché sia com'è. Potremmo parlarne per ore. Sulla questione dei romanzi italiani ambientati all'estero però esprimo tutta la mia - personalissima, soggettiva eccetera - diffidenza. Quando si parla di narrativa letteraria e non commerciale è difficile che un libro riesca molto bene se l'autore non ha una conoscenza molto profonda del soggetto del libro. In altri contesti si può fare, qualcuno citava Faletti. Ma il lettore di narrativa letteraria (cioè, per esempio, il lettore e/o) è molto sensibile, perché il lavoro sull'ambientazione, la credibilità del mondo letterario e dei personaggi, sono qualcosa che gli interessa molto. Nella narrativa commerciale prevalgono altri elementi, come ad esempio la suspense, l'andamento, la semplicità del linguaggio ecc ecc.
  3. eva f

    Edizioni e/o

    Ecco, per non essere accusata di cercare di convincervi ad acquistare i nostri libri non l'avevo sottolineato, ma non c'è modo migliore di farsi un'idea sulla compatibilità con una casa editrice che leggendo i libri del suo catalogo. Non le schede su internet. I libri. Si può imparare davvero tanto ed evitare la frustrazione di attese a volte inutili. Anche perché essere pubblicati da un editore che non si stima, o nei quali gusti non ci ritroviamo, può essere una vera disgrazia.
  4. eva f

    Edizioni e/o

    Come ho già scritto mi sembra due o tre volte, la sobrietà della mail di uno fra i due autori acquisiti non ha nulla a che vedere con la scelta di pubblicarlo. Mi sembra una questione di lana caprina, sinceramente! Lo dico per l'ultima volta, io non mi fisserei su questo discorso della sobrietà della mail di presentazione, un messaggio asciutto e dai toni gentili può colpire naturalmente, ma certo non influisce più di tanto sulla valutazione finale. Se poi si vuole convincere che siamo in malafede, faccia pure
  5. eva f

    Edizioni e/o

    Ciao Pennywise, ti ricordo che anche se le tue considerazioni sono "statistiche" i due autori che abbiamo trovato in questi anni non sono "zero". In effetti sono 1) persone vere con i loro desideri ecc e 2) autori che nel corso degli anni ci hanno dato grandi soddisfazioni editoriali. Direi quindi che ne è valsa la pena, almeno per noi. Se non avessimo considerato una ad una tutte queste proposte (non solo le mail di presentazione! ) magari oggi Massimo Cuomo e Fabio Bartolomei avrebbero un altro editore. Per il resto stiamo tornando su discorsi già fatti, mi sembra. Spero di aver chiarito almeno alcune fra le vostre perplessità. Vi auguro una buona giornata!
  6. eva f

    Edizioni e/o

    Ecco appunto!
  7. eva f

    Edizioni e/o

    Innanzitutto grazie a chi ha usato belle parole nei nostri confronti. Per quanto riguarda invece alcuni dei dubbi sollevati: - L'invio simultaneo a più editori non costituisce un problema, e non è questo che stava dicendo Diego. Quello che intendeva il mio collega è che nella convinzione di avere più chances di pubblicazione molti autori inviano i propri manoscritti a case editrici che non hanno nulla in comune con loro. E' essenziale conoscere il progetto editoriale di una casa editrice prima di proporgli il proprio romanzo, ed è per questo che chiediamo le famose cinque righe di motivazione. Come ho cercato di spiegare in precedenza, l'editore non è solo qualcuno che si preoccupa di impaginare, stampare e distribuire un libro: è qualcuno che ha una visione della letteratura precisa quanto quella di chi scrive. I due gusti devono essere allineati, è essenziale per lavorare bene insieme. Quindi ben venga l'invio a molte case editrici in simultanea, stimola anche la sana competizione tra editori e può accorciare in questo senso i tempi di valutazione. Quello che a parer mio non funziona è l'invio indiscriminato a chiunque accetti di valutare le proposte, perché ci sono molti altri fattori in gioco. - La storia del messaggio di Fabio Bartolomei francamente la trovo un po' campata in aria. In quell'intervista ho detto che mi aveva colpito la sobrietà della mail al confronto con tante altre dai toni diversi, a volte molto arroganti. Non credo ci sia bisogno di dire, però, che il libro non è stato scelto per la mail di presentazione. Giulia 1300 e altri miracoli è, per noi, un bellissimo libro, assolutamente riuscito come prima opera. Altre mail di presentazione di manoscritti buoni avevano una forma diversa. Come non mi stanco di ripetere, non ci sono regole, solo... buongusto?
  8. eva f

    Edizioni e/o

    Magari semplicemente non era adatto a noi, per un motivo o per l'altro (di storici ne facciamo comunque pochi). Questo non lo rende una ciofeca. Ogni editore fa la sue scelte, non si arrenda!
  9. eva f

    Edizioni e/o

    Ciao Federico, la tua è una domanda interessante e ti do la mia risposta. Da lettrice, sono cresciuta leggendo moltissimi fantasy che in alcuni casi ritengo delle vere e proprie pietre miliari della letteratura. Quindi non ho niente contro il genere, anzi. Ma da editor di e/o, il mio compito è quello di seguire e comprendere la nostra linea editoriale. Nella fattispecie, come ha ripetuto più volte Diego noi facciamo narrativa letteraria che parli ai lettori delle realtà del mondo. Questa è la storia di e/o, noi siamo nati così. Il fantasy è un genere che se racconta la realtà lo fa in modo fortemente simbolico, ma molto più spesso si tratta di letteratura d'evasione, dove la fantasia e la capacità immaginifica dell'autore hanno un ruolo centrale, mentre l'originalità della trama è spesso in secondo piano. Lo dico senza nessun giudizio di valore, perché come ti ho detto mi piace il genere. Ma e/o fa altre cose, e includere generi che non fanno parte della nostra visione vorrebbe dire confondere i nostri lettori, la stampa etc, e per queste e altre ragioni non poter assicurare agli autori di quei generi che non sappiamo trattare (cosa peraltro difficilissima in generale) la riuscita del libro.
  10. eva f

    Edizioni e/o

    Buongiorno a tutti, come promesso vi scriviamo per darvi qualche delucidazione sulla linea editoriale di E/O e sul metodo che utilizziamo per vagliare i manoscritti. Ci è dispiaciuto apprendere delle vostre supposizioni sul nostro lavoro, soprattutto a fronte del grande impegno che ci siamo presi per assicurarci che tutti, ma proprio tutti, avessero la possibilità di essere letti, in una realtà che sappiamo difficile per gli aspiranti scrittori. Intanto due parole su come funziona la nostra casa editrice: siamo un editore indipendente medio-piccolo che pubblica attorno alle 40 novità (cioè non tascabili e ristampe) l'anno, in media solo una decina fra queste sono di autori italiani (ad esclusione della collana Sabot/Age, che però ha un suo curatore esterno). Infatti le Edizioni e/o sono specializzate nella traduzione di narrativa straniera. Tra gli italiani, la maggior parte sono autori che noi abbiamo già pubblicato e non esordienti. In circa sette anni dall'apertura del canale di ricezione attraverso il sito, è arrivato un numero impressionante di proposte fra le quali in effetti ne abbiamo selezionate soltanto due. Ciò è avvenuto per una serie di ragioni che di seguito vi illustriamo, cercando di farvi capire quali siano le nostre intenzioni e il nostro gusto nella ricerca di un libro da pubblicare. Come abbiamo scritto sul nostro sito, non stiamo cercando poesie, racconti, saggi, letteratura per l'infanzia, per l'adolescenza, romanzi rosa, fantasy, fantascienza pura, biografie o autobiografia. Uno dei fraintendimenti più comuni da parte degli aspiranti scrittori riguarda proprio la nostra linea editoriale: romanzi dei generi sopracitati non possono trovare collocazione nella nostra linea editoriale, e quindi ne andrebbe evitato a priori l'invio per facilitare ai nostri lettori la valutazione di quelle proposte che per genere e spirito sono più vicine alla nostra linea editoriale. A riprova di quanto detto, condividiamo con voi un report realizzato da uno fra i nostri lettori, il quale si riferisce al periodo di valutazione di Giugno 2016: A ogni tornata di valutazioni, alcuni, pochi manoscritti superano la prima fase di valutazione e in questi casi scriviamo all'autore per richiedere il testo completo. Alla lettura del testo completo diamo sempre un riscontro, mentre non è materialmente possibile rispondere a tutti gli altri. Non c'è il tempo per farlo, se vogliamo essere sicuri di poter leggere tutti i manoscritti nei tempi previsti. Speriamo di aver dato una risposta alle vostre giuste curiosità, vi auguriamo buon lavoro e buona fortuna nel vostro percorso editoriale, Eva, Martina, Diego e il comitato di lettura di e/o.
  11. eva f

    Edizioni e/o

    Salve a tutti, lavoro per e/o e un collega mi ha appena segnalato questa discussione. Pensiamo che i vostri dubbi vadano chiariti, ci dispiace che pensiate che non guardiamo i vostri dattiloscritti - vi assicuro che lo facciamo invece con grande attenzione. Nei prossimi giorni se vi interessa torneremo a scrivervi con la nostra "versione dei fatti". Un saluto, eva ferri
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