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MeStesso70

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  1. MeStesso70

    raggi a infrarossi

    Ciao @Ladynoir , Con una termocamera puoi visualizzare tutte le emissioni nello spettro dell'infrarosso indipendentemente dalla sorgente di emissione. Considera che i sensori a infrarossi che emettevano raggi reagendo alla loro interruzione sono una tecnologia ormai arcaica e lo erano anche nel 2013. I sensori a infrarossi rilevano le emissioni infrarosse generate da qualunque cosa entri nel loro campo di azione. Quindi se si vogliono eludere non si tratta di interrompere un raggio ma di emettere una radiazione infrarossa inferiore alla loro sensibilità, in pratica essere più freddi dell'ambiente circostante. Considerando le dimensioni attuali credo che nel 2013 fossero comunque portatili, magari l'unica discriminante poteva essere il costo.
  2. MeStesso70

    raggi a infrarossi

    Basta una qualsiasi termocamera. Cerca su Amazon e ne troverai di tutti i tipi.
  3. MeStesso70

    Mi diletto col dialetto

    ABSDMQILOPZRTNCFGUVE i vermituri in dialetto calabrese sono le lumache di terra
  4. MeStesso70

    Mi diletto col dialetto

    ABSDMQILOPZRTNCFGUVE I grasomuli in dialetto calabrese sono le albicocche e i granati sono le melagrane a gravigghia è la graticola che si usa per arrostire a gugghia è l'ago e a gurna è una pozzanghera grande
  5. MeStesso70

    Mi diletto col dialetto

    Ciao @Ezio Bruno , Si. Vivo nella provincia di Reggio Calabria ma sono un oriundo nato e cresciuto a Catanzaro .
  6. MeStesso70

    Mi diletto col dialetto

    ABSDMQILOPZRTNCFGUVE nzivatu in dialetto calabrese sporco di grasso o unto nuci noce a proposito della quale posto anche un bel proverbio delle mie parti Dissa u surici a la nuci dammi tempo ca ti perciu Disse il topo alla noce dammi tempo che ti buco
  7. MeStesso70

    Mi diletto col dialetto

    ABSDMQILOPZRTNCFGUVE Spulicareda in dialetto calabrese i fagioli venduti ancora nel baccello A differenza dell'italiano in cui, che io sappia, i fagioli prima di essere tali sono solo fagiolini in dialetto c'è questo passaggio intermedio tra a fagiola i fagioli secchi (che cambiano sesso ) e i vajanedi i fagiolini.
  8. MeStesso70

    Mi diletto col dialetto

    ABSDMQILOPZR T NCFGHUVE Tappina in dialetto calabrese "pantofola" Un'estate in un negozio di Tropea dovendo acquistare appunto delle pantofole chiesi alla commessa di un negozio di calzature un paio di ciabatte. La signora mi guardò stralunata e mi rispose che se cercavo delle ciabatte le potevo trovare dal ferramenta. Risolsi il problema tornado alla lingua madre di entrambi chiedendo nu' paru i tappini "un paio di pantofole".
  9. MeStesso70

    Questioni fiscali (Partita Iva) e strategia di vendita

    Concordo con @Aporema Edizioni. Amazon non richiede giustamente la partita IVA, e quindi indirettamente la classificazione come impresa, a chi pubblica su KDP perché oggetto del contratto non è la fornitura di un libro da rivendere sul sito, attività questa che si configurerebbe come commerciale obbligando all’apertura della partita IVA e alla fatturazione delle vendite, ma per l’appunto la concessione ad Amazon dei diritti per lo sfruttamento economico della propria opera. Tant’è vero che questa concessione ha come contropartita il versamento di royalties e non il pagamento del prezzo del libro. L’equivoco nasce a mio parere dall’uso/abuso del termine “autopubblicazione”, da intendersi semplicemente come l’onere di provvedere alle incombenze informatiche dell’operazione di creazione dell’ebook e pubblicazione su KDP che Amazon, vista la sua relativa semplicità, a posto a carico degli stessi autori. Operazione che però fiscalmente viene comunque posta in essere da Amazon e pertanto impedisce di considerare la pubblicazione su KDP quale mera rivendita di un bene (il libro in questo caso).
  10. MeStesso70

    Richieste cancellazioni Racconti, Poesie o Storie

    Ancora grazie @Kikki
  11. MeStesso70

    Richieste cancellazioni Racconti, Poesie o Storie

    Buonasera, Per favore potreste cancellare i seguenti racconti: Grazie.
  12. MeStesso70

    Pullman italiano

    Ciao @Poldo , Complimenti per il tuo racconto. Una satira velata ma feroce in cui io più che Montecitorio (credo sia questo il palazzo a cui ti riferisci) ci vedo tutta l'italia (minuscolo voluto). Hai ritratto un affresco così vivido delle miserie italiche che a differenza di quello che mi capita spesso nessuna frase o parola mi è suonata stonata. E nonostante la tristezza nel vedere come ci siamo ridotti l'entrata in scena del Berlusca e del Leopoldiano (se sono loro) mi ha fatto sorridere. Grazie per la bella lettura.
  13. MeStesso70

    I misteri di Silent Peak - Capitolo 2 (2/2)

    rimosso su richiesta dell'autore
  14. MeStesso70

    Benvenuta nel Maine

    Ciao @rocasolino , Mi piace come scrivi ma almeno nel mio caso (ma riconosco che io non faccio testo) il tuo incipit, sicuramente anche perché immagino avrai dovuto tagliarlo, funziona a metà, ovvero mi spinge a continuare a leggere ma storcendo un po' il naso per delle incongruenze che mi permetto di segnalarti insieme a un piccolo refuso. "Joe stropicciò gli occhi e si guardò intorno stordita dal sonno e dal trasloco della sera prima. Scese dal letto e avanzò piano tra gli scatoloni accatastati vicino alla finestra. L’aprì e uscì a salutare l'oceano dal balcone della sua nuova camera, o meglio, dal balcone della casa di sua nonna." Così si evita la ripetizione ravvicinata della parola stanza e quella di “guardò” e “sguardo” e l’incongruenza di qualcuno che mentre scende dal letto si affaccia alla finestra ma saluta l’oceano dal balcone. L’espressione “un'incredibile quantità” mi sembra un tantino esagerata per definire il bagaglio di una sedicenne. Meglio “Clara. Sua nonna.” "Joe non era ancora riuscita ad abituarsi a tutto ciò. Anche se era sua nonna non conosceva assolutamente quella donna, quasi mai nominata e riesumata guarda caso proprio in concomitanza dell’imprevisto viaggio di lavoro dall'altra parte del mondo dove, guarda caso, i suoi genitori non potevano portarla. Non era giusto. Potevano benissimo portarla con loro o lasciarla a casa da sola, senza spedirla insieme alle sue scatole a più di 300 chilometri di distanza da casa sua. «Arrivo subito», le rispose annaspando tra scatoloni semiaperti mentre cercava un paio di infradito. Joe, 16 anni e capelli rosso fuoco non era sicura di molte cose nella vita, ma sui traslochi non aveva alcun dubbio, li odiava. Si decise ad aprire la porta e scese lentamente le maestose scale vittoriane in mogano guardandosi attorno affascinata. La notte precedente era arrivata molto tardi e non aveva avuto tempo per valutare la casa. Alla luce del mattino però poteva dirlo, era semplicemente, immensa. Le scale erano sormontate da una vetrata colorata che sembrava fatta a mano da artisti di epoche remote. A quell'ora del mattino la luce filtrava placida e, rimbalzando dagli specchi ai vasi di cristallo, componeva un sentiero polveroso che portava al soggiorno, tra piante esotiche e cuscini ricamati. La combinazione accurata tra arredamento moderno e pezzi di antiquariato era una particolarità che Joe notò subito. «Che classe Clara. La tua casa farebbe invidia a una rivista di arredamento». «Grazie cara, ma chiamami nonna, è più adeguato ai miei anni. Che rimanga tra noi, ne ho vissuti molti di più di quanti ne dichiari» disse Clara con espressione furbetta. Joe si rilassò e si accomodò in cucina dove una grande vetrata dava sul giardino che scendeva verso l'oceano." Così a me sembra che scorra meglio. Eliminerei la motivazione del viaggio esotico perché mi sembra troppo da chiamata immediata dei servizi sociali, il riferimento alle lezioni online visto che anche a 300 km il problema si pone uguale e la ripetizione della nonna sconosciuta e mai nominata e la frase sui formalismi perché a mio avviso è più formale usare la parola nonna che il nome. «Benvenuta nel Maine. Lo so cara che avresti preferito seguire i tuoi genitori ma fidati qui ti troverai benissimo. Del resto», aggiunse sovrappensiero tra sé e sé, «hai già vissuto qui.» Mi suona inverosimile che la nonna tranquillizzi la nipote dicendole che troverà tutto più familiare. "Joe notò la nota di rimprovero nella voce di sua nonna ma non approfondì. Le sembrava curioso, quasi strano non avere ricordi di quel posto ma forse ci aveva vissuto i primi mesi di vita e si sa a quell'età non si ricorda mai nulla." Anche qui così secondo me scorre meglio. Sperando di esserti stato utile ti auguro una buona serata.
  15. MeStesso70

    Richieste cancellazioni Racconti, Poesie o Storie

    Buonasera, Scusandomi per il mio errore chiedo la cancellazione del seguente racconto a capitoli che ho postato nell'apposita sezione senza considerare che la sua lunghezza lo vietava. L'ho ripostato nella sezione "Racconti lunghi", nel caso ciò non fosse consentito dal regolamento cancellate anche questo. Grazie e buona serata
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