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Roberto Ballardini

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Roberto Ballardini ha vinto il 26 agosto 2019

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Su Roberto Ballardini

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  • Compleanno 11 febbraio

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  1. Roberto Ballardini

    Demonite - 1\3

    Ciao. Grazie per il passaggio. Tanto per conoscerci e per evitare equivoci ti dico subito che scrivo essenzialmente per divertimento, senza nessuna pretesa autoriale, che la prima referenza che cerco in uno scritto è la vitalità e che per questo rifuggo qualsiasi tipo di editing che non abbia richiesto io personalmente (ma chi generosamente legge e commenta non deve sentirsi limitato da questo). Aggiungo che da lettore trovo un buon 90 % delle cose che leggo noiose, e non mi riferisco ai forum ma ai libri che ahimè compro in libreria (prima o poi mi deciderò a smettere, se non altro per una questione di economia domestica). Non voglio essere superbo, nè falsamente modesto. Credo di scrivere discretamente però mi rendo conto di avere un carattere artistico (e non) probabilmente troppo anarchico per risultare gradevole in ogni scritto che produco. In questo caso specifico, questa prima parte è nata a sé stante, mentre quelle seguenti le ho aggiunte dopo. Ti dico subito che il contrasto che si crea tra lo stile descrittivo e vagamente poetico della prima parte e l'andamento da sitcom televisiva della seconda mi ha divertito assai nello scriverlo e tanto mi basta. Ho ricevuto altri commenti tra questo forum e altri. A qualcuno è piaciuto ad altri no. Lo dico per risparmiarci le potenziaili osservazioni da manuale. Al momento non pubblico racconti per imparare qualcosa, soltanto per divertimento o se vogliamo passione. Chi mi conosce sa che mi intriga più la critica che il complimento, ma sono abbastanza ostico da sopportare, lo ammetto (però sempre educato, eh ). Ora che mi ci fai pensare, pur essendo un agnostico estremamente convinto, mi sono ritrovato diverse volte a scrivere di questi temi, ma credo sia principalmente per cercare di sovvertirne la secolare caratterizzazione. Inutilmente, credo. Non ne ho percepiti, malgrado mi sia trovato a rileggerlo più volte per rispondere ai commenti, ma questo non vuol dire che non ce ne siano, ovviamente .Personalmente il presente è la forma in cui mi sento più a mio agio e che trovo più stimolante. Trovo che esprima una tensione diversa, in primo luogo perché dà la sensazione che le cose debbano ancora accadere. La narrazione al passato, al contrario, mi dà una polverosa sensazione di già accaduto. Ciò non toglie che mi sia capitato di apprezzare molto qualche scritto in quella forma (in quel 10% di cui parlavo sopra). In ogni caso, fosse per me, abolirei il trapassato dalla lingua italiana perché proprio non si può sentire. Ma è solo la mia poco autorevole opinione. Se questa risposta non te ne ha fatto passare la voglia, mi farebbe molto piacere. Ciao Alessia (Alessia, non Marissa, ho capito bene?)
  2. Roberto Ballardini

    On Writing 15. La stanza 217, seconda parte

    Non so di chi parli, ma se anche fosse non mi pare ci sia la fila per convincere me di questo. Intendevo solo che io non ragiono in termini di virtù e debolezze. Credo che ognuno di noi abbia più difetti che virtù e che gli approcci alla vita siano tutti ugualmente legittimi fino alla soglia della prevaricazione (esclusa, ovviamente). Nella citazione del passaggio manca la frase più importante, parte integrante e non separabile del concetto: E' vero. Ci sto lavorando proprio in questi giorni. D'altra parte avevo parlato di questa parte non come un epilogo, ma soltanto come il momento in cui un po' di fili venivano collegati. L'impianto della storia su cui sto lavorando è rimasto sostanzialmente lo stesso e questi passaggi ci sono tutti, ripuliti di molte sciocchezze e spero adeguatamente approfonditi. Chiaramente siamo soltanto al 30% più o meno dello svolgimento completo. Quello che si è concluso (non ci sono altri capitoli qui, no) è stato questo approccio abbastanza scanzonato, a tratti impresentabile, ma credo ricco di buoni spunti da approfondire. E di buoni personaggi, che ho mantenuto in toto, anche se ho cambiato qualche nome. Grazie del passaggio. Ciao.
  3. Roberto Ballardini

    Demonite - 3\3

    Riuscite o meno che siano, io credo davvero che il racconto si presti a numerose metafore. Ho ricevuto commenti (non sul wd) da parte di chi con sufficienza lo ha definito un racconto di zombie o addirittura un racconto di tendenza (ahahah) nel senso dispregiativo del termine, ma io continuo a vedere nell'apparente estraneazione di Hester un forte parallelismo con la realtà quotidiana, e anche nelle reazioni (e nel disagio) che suscita nei familiari. Mettendo da parte qualsiasi valutazione, la distanza che c'è tra Hester e Robert è quella che intercorre tra due status esistenziali completamente diversi, come potrebbero esserlo in effetti quella di un figlio e di una madre anziana. Data la diversità dei due registri stilistici, ho inserito qualche collegamento con la prima parte. Però ti dico, ora che mi hai dato modo con i tuoi commenti di ripensarci, a me questa differenza non disturba. In fondo vedo il racconto come una rappresentazione teatrale. La prima parte fa da sfondo, la seconda fa entrare in scena gli attori. Flo, quando lo leggi il racconto è tuo, non mio. Sei libera di interpretarlo come ti viene. Anzi devi farlo. Le emozioni funzionano solo se sono autentiche, cioè personali. Ok Ok Certo che no Un vuoto. In questo caso si riferisce alla sua espressione assente. No, Hester. Vado a controllare se per caso ho sbagliato i nomi. Chi scrive, nello specifico, ci sta pensando a dare un seguito al potenziale sentimentalmente distopico di Hester. Facile. Il problema sarà uscirne dopo, semmai. Grazie Flo. Un abbraccio
  4. Roberto Ballardini

    Demonite - 2\3

    Ciao @Floriana Sei stata velocissima. Qui però non ho capito Lo è, ma qualcosa nel normale processo biologico della morte evidentemente non ha funzionato, ed eccola qui. Possiamo chiamarla zombie, o non-morta, oppure è la famosa eccezione che conferma la regola. Fatto sta che è tornata, con le imbarazzanti conseguenze che hai appena letto e che leggerai nella terza parte, spero. La prima cosa che mi viene in mente, è perché puzza, ma poi credo sia per via di tutto il contesto decisamente anomalo. In fondo la morte fa parte della commedia e ci si aspetta che ognuno reciti la parte che gli è stata assegnata, senza improvvisazioni. Tralaltro, il racconto non analizza i rapporti precedenti, ovvero quelli che intercorrevano fra i familiari quando Hester era ancora viva e quindi non sappiamo che tipo di relazione ci fosse tra madre e figlia. . Non sai quanto mi piace quando chi legge passa oltre quelle che sono o che erano le mie intenzioni e si comincia a rapportare direttamente con i personaggi. Parlare di loro come se fossero entrati a far parte attiva della conversazione mi dà una soddisfazione incredibile. Se ci penso, nutro anch'io una certa avversità nei confronti di Grace. La vedo come una ragazzotta pragmatica e viziatella che mette davanti le proprie esigenze, a prescindere. Quella nel muro del cimitero. Ne abbiamo parlato nel commento precedente. La particolarità di Hester, quella che a me personalmente ha intrigato scrivendone, è la sua mancanza di quelle gestualità ed espressioni attraverso le quali normalmente decodifichiamo lo stato d'animo altrui (anche se spesso quello che facciamo in realtà è soltanto presumere di sapere cosa passa nella testa di un'altra persona). Senza quei segnali, i suoi interlocutori rimangono spiazzati, a disagio, non sanno esattamente come reagire. Questo perché invece di aver sviluppato un proprio modello comportamentale valido a prescindere, normalmente il nostro comportamento nei confronti di un'altra persona è fortemente condizionato dal comportamento della persona stessa. Confesso che mi piacerebbe scrivere ancora di Hester. No, io non la vedo così. Immagino che in vita sia stata una donna mediamente intelligente, consapevole, impegnata nella quotidiana lotta per la sopravvivenza. Magari una che lavorava, teneva dietro alla casa, alla figlia, al marito. Una di quelle persone come ce ne sono tante, che non hanno il tempo per trovare una reale ragione a ciò che fanno, e lo fanno in primo luogo perché è la sola vita che conoscono. La morte e l'anomala condizione di non-morta, è come se avessero privato Hester di quelle motivazioni. Forse le ci vuole soltanto un po' di tempo per rielaborare la sua nuova condizione. Uno straccio. Infatti c'è. Sono due cose molto differenti, a livello stilistico, perché sono state scritte in due momenti diversi, ma anche perché ho deliberatamente preso quella prima parte un po' gotica e molto descrittiva e mi sono divertito a darle un prosieguo di timbro completamente diverso. Esiste un film che si intitola "What we do in the shadow" (in italiano mi pare "Vita da vampiro") in cui hanno associato una meticolosa cura nei particolari dell'ambientazione a un soggetto decisamente grottesco, demenziale. In Italia non si sprecherebbero mai troppi soldi per una trama leggera, o in altre parole per "una roba da ridere", ma io adoro quel fim. Questo racconto, in fondo, è decisamente una sit-com. Mi fa un infinito piacere che ti siano arrivati e che tu li abbia elaborati con chiarezza. Ora sono curioso di conoscere la tua impressione finale. A presto
  5. Roberto Ballardini

    Cambio di stagione

    Possiamo dirlo che @Lauram è una romanticona? Ciao Laura. Grazie sempre.
  6. Roberto Ballardini

    Demonite - 1\3

    Sto in casa a leggere, scrivere, cucinare, guardare film e ascoltare musica. Non potrei stare meglio, finché durano i soldi Non l'ho inventata. Da qualche parte l'avrò sentita Sì, nel prosieguo poi si evidenzia da sola. Magari più una cittadina, però. Avevo in mente una trasposizione fantasiosa di quella in cui vivo La psicosomatica è la medicina che studia le relazioni tra il corpo e la mente. Io ho usato il termine per indicare la relazione tra il pensiero e l'azione e magari non è del tutto corretto, però mi rendeva l'idea. Chiuso, barricato. In questo caso significa che Robert si è chiuso nel presente, che non pensa più al futuro. Non devi prendere tutto alla lettera. Se tu esci a passeggiare a mezzanotte magari qualche lampione lo trovi ancora acceso. Il cielo è buio, ma c'è anche la luce (e l'ombra, di conseguenza) . Hai visto 2001 Odissea nello spazio? Hai presente il monolito? Un alto parallelepipedo nero. Figurati lo stadio come una grossa lampada circondata da palazzi alti e per contrasto scuri che sembrano volerlo racchiudere. Come le dita di una mano, ad esempio, potrebbero racchiudere una lampadina accesa. C'è una sorta di minaccia, nell'aria. E' passato un bel po' di tempo da quando avevo scritto questo pezzo (la seconda e terza parte sono più recenti). Ora tendo a usare meno parole e ad enfatizzare molto meno. La differenza, per quel che mi è dato capire, sta tra il sovraccaricare la prosa perché magari vuoi metterti in mostra dal punto di vista autoriale, e invece lasciare che sia la storia a mettersi in mostra usando meno virtuosismi letterari, o presunti tali. No, soltanto depravati. L'autorità che vantavano era quella sui ragazzini che ancora dovevano sottostare all'educazione cattolica obbligatoria. Anche qui mi sono rifatto al prete della mia parrocchia che ci faceva catechismo in una stanzetta dietro la chiesa, dove teneva un biliardo. Un giorno interruppe la lezione quando si accorse che qualcuno aveva graffiato il bordo e mollò un bestemmione coi fiocchi davanti a noi ragazzini. Non che la cosa ci abbia poi impressionato eh. Dalle mie parti impari subito a vedere la fede cattolica per quello che è, e cioè per molti una situazione di comodo. Nello specifico il prete era stato il primo del circondario a possedere un tv a colori. Così vanno le cose. Per la cronaca fu poi beccato con le mani dove non doveva e spedito in un'altra chiesa, anche meglio di quella. Così vanno le cose. O andavano, speriamo. Diciamo che suo fratello aveva molta meno fantasia Seguimi. Siamo arrivati davanti al cancello di un cimitero, di notte. Ovviamente è chiuso quindi andiamo a destra (o a sinistra, se vuoi) seguendo il muro di cinta. Giriamo sul fiano del cimitero, lontano dal lampione che illumina il piazzale. C'è un fiume che corre a fianco del muro. La striscia di terra su cui camminiamo, tra il muro e il fiume, sarà larga a malapena un metro. Dal fiume sale un po' di nebbia, illuminata debolmente dalla luce lunare. Ci aiutiamo tenendo la mano appoggiata sul muro, per non cadere nel fiume, e sotto le nostre dita scorre il muschio che nel tempo si è attaccato alle pietre. Procediamo fino a che nel muro troviamo una breccia, dove i mattoni sono crollati. Entriamo nel cimitero e... Temo che proseguendo rimarrai delusa. Preparati a un cambio di registro piuttosto deciso. Comunque voluto. @Floriana Vuoi scherzare? Io sono nato paziente. Grazie per il passaggio, Flo. Sempre gradito. Ciao.
  7. Roberto Ballardini

    Attraverso le stagioni

    Grazie a te per l'impegno che ci metti e che non è mai scontato. La mia autorizzazione invece sì. A presto.
  8. Roberto Ballardini

    Lista, Giuria stagionale e Annunci

    Fatto! Grazie ai giudici @Nerio @Lizz @Mario74 @INTES MK-69 e naturalmente a @Anglares e @Sira.
  9. Roberto Ballardini

    Cambio di stagione

    CAMBIO DI STAGIONE Ho avuto freddo, la notte scorsa. Ho messo via la fedele copertina di lana e rinnovato il piumone, più idoneo a questi giorni. Ho pensato a te, che magari facevi lo stesso, e subito dopo ai tuoi piedi caldi, in fondo al letto, che sanno confortarsi a vicenda. Al pigiama scherzoso, allampanato che sdrammatizza la voluttà del tuo corpo. Ho pensato alle mani pazienti, sotto il cuscino. Agli occhi ancora aperti, che confidano nel buio. A tuo marito steso al tuo fianco non ho voluto pensare, scusa, credo tu possa capire. La realtà annovera parti- colari così noiosi, spesso. Noiosi per me, lo so. È una brava persona, però io mi stanco di pensare a tutti quanti. A me, a te, a lui, a lei, ai nostri figli, ai nostri genitori. Per- sino il mio stupido cane ha pressanti, improrogabili esi- genze e cazzo, anch’io ho le mie. A volte. Sono umano. Ho pensato ai seni liberi sotto il pigiama, alle gambe, all’addome, alla schiena, a quel collo meraviglioso. Al tuo sesso, certo. A tutto quel calore sotto le coperte. E poi il risveglio. La pioggia lucida di un temporale, il primo sole, la prima colazione. La meravigliosa discrezione dell’autunno. Tutte cose che potremmo anche condividere, prima di andare avanti con le nostre vite. E con quelle degli altri.
  10. Roberto Ballardini

    Scene di un crimine

    SCENE DI UN CRIMINE Hai pensato questo di me? Tra i barattoli dello zucchero e del caffè Qualcuno ha ucciso una mosca Probabilmente da giorni Perché il cadavere non era visibile Lungo i consueti percorsi domestici Hai pensato davvero che avessi smesso di amarti? Sono abbastanza sicuro di non essere l’assassino Ma Claudia sostiene la stessa cosa e quindi? Due presunte innocenze e un cadavere Un déjà vu Il cielo scorticato di questa mattina di novembre È senz’altro più originale Non credi che il tuo protagonismo sia troppo ingombrante? Nel momento in cui mi assumo l’onere delle esequie Il cadavere dell’insetto scrocchia tra le dita Come un involucro vuoto e secco Forse “diversi giorni” era un po’ riduttivo Osserva Claudia Sì, mi chiedo come abbiamo potuto non accorgercene Rispondo Il cadavere di un insetto nella nostra cucina Il luogo per eccellenza dove cresciamo i nostri figli Non pensi di esserti fatto da parte troppo in fretta? Non lo so. Le nostre domande scrocchiano Come Gusci di pistacchio abbandonati sulla tavola Vecchie tazzine di porcellana dimenticate in una credenza Abiti disidratati di una curiosità Meglio spazzare le vecchie ossa sotto il tappeto Niente scheletri nell’armadio in questa casa Se avessimo un tappeto… Mormora Claudia Le ultime parole che ci siamo scambiati Credo. Cita
  11. Roberto Ballardini

    Lista, Giuria stagionale e Annunci

    See, e la stagione lavorativa è ripartita per tutte e due. Grazie e scusate il ritardo. Vado subito a postare.
  12. Roberto Ballardini

    Minuti nel tempo

    Wow, grazie per il suggerimento. Meritava davvero. Non sono riuscito a vederci questo mio scritto specifico (forse più, tecnicamente parlando, quello dell'ultimo contest) ma ho capito meglio, e con piacere, i tuoi (che apprezzo sempre moltissimo, sappilo). Ciao, Elisa.
  13. Roberto Ballardini

    Lampi di Poesia 7 - Off topic

    Ciao Ang. In questo periodo il tempo che rimane per scrivere è davvero poco e mi vedo costretto ad usarlo con parsimonia. Passo.
  14. Roberto Ballardini

    Minuti nel tempo

    Trovata. Leggo, assimilo, e poi ti dico. Grazie, Elisa.
  15. Roberto Ballardini

    Minuti nel tempo

    Confesso che non ho la più pallida idea di che cosa tu stia parlando , ma ora vedo che hai postato una poesia nuova e vado a leggere. Tu poi dimmi quale bomba mi sono perso, ok?
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