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Bandit

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  1. Bandit

    [Cerco] Professionista per Book trailer

    Ciao, sono un regista e montatore diplomato con un portfolio visionabile. Se ti interessano info o consigli contattami pure
  2. Il messaggio è chiarissimo e sono daccordo con quanto hai scritto, per questo dico che la situazione è complessa. Conosco abbastanza bene la bestia perchè ho lavorato svariati anni come sceneggiatore di fumetti. Ora mi sono trovato un agente e nonostante le difficoltà che sono comunque enormi, è stato grazie a lui se sono arrivato alla pubblicazione del mio romanzo. Fare tutto da soli come dici tu, richiede un impegno colossale e non credo inoltre che chiunque possa avere le necessarie competenze in tutti i campi... Si parla di marketing, editing, impaginazione, grafica, stampa etc. Infatti come hai sottolineato le maggiori possibilità hanno contemporaneamente abbassato la qualità visto che tutti si sono cimentati in campi che generalmente richiedono professionalità e competenze. Il problema relativo all'ego lo vedo invece un pò più complicato; la figura dell'agente che tiene a bada l'ego del suo autore la vedo fattibile soltanto in casi specifici, ad esempio se si crea un solido legame collaborativo e di rispetto reciproco. Ma difficilmente tieni a bada un egocentrico che di solito si autodistrugge da solo, a meno che non sia un vero genio ovviamente :-)
  3. La latitanza più che un problema secondario è una costante... Il problema a mio avviso è abbastanza complesso; nel senso che quanto dici a livello di prestigio vale anche al contrario. Cioè un agente che rappresenta molti autori acquisisce prestigio. Si verificano quindi delle storture dove un'agenzia che rappresenta nomi famosi se la tira e non ha interesse verso gli esordienti, e un'agenzia che deve costruirsi un nome magari accetta molti autori ma poi non li segue adeguatamente. Ma il problema principale è rappresentato dall'enorme cambiamento che c'è stato negli ultimi anni con l'esplosione tecnologica e la rete; da una parte ci sono giovani che hanno capito perfettamente le potenzialità di queste risorse e hanno iniziato a diventare editori di sè stessi, dall'altra c'è un "sistema" (agenzie, editori) di dinosauri che spesso non ha capito proprio nulla e continua a lavorare con una mentalità ormai del tutto superata che in molti casi risulta più dannosa che altro. Un buon agente così come una buona casa editrice, almeno per il panorama italiano credo rappresentino una rarità. Un buon agente comunque dovrebbe dare un supporto anche dal lato promozione perchè se è vero che l'autore si deve muovere per organizzare eventi etc. L'agente spesso ha tutti i contatti giusti per ottenere concretamente dei risultati. Non bisogna dimenticare però che avendo molti nomi da seguire, dedicherà maggiori attenzioni a chi garantisce migliori guadagni. E' un pò come il cane che si morde la coda, per questo dicevo che almeno all'inizio bisogna tampinarlo fino a quando un autore non riesce a consolidare la sua posizione nel mercato che è completamente folle come sappiamo :-)
  4. Bandit

    A&B editrice

    @Niko Si confermo, da quanto ho capito è la loro regola anche se onestamente, vista la quantità limitata della richiesta non ne comprendo bene il senso. Verificato il lavoro che fanno non si pagano certo le spese di produzione. Il gruppo Bonanno ha altre linee ben avviate e probabilmente stanno cercando di crescere con A&B.
  5. Bandit

    A&B editrice

    @Niko Chiedo scusa per la lunga assenza ... Il libro è stato pubblicato il 29 marzo e sono reduce dal salone di Torino dove è stato presentato. Provvedo ad avvisare la mia editor che avete inviato mail. Alcune considerazioni: per quanto riguarda l'editore Bonanno (conosciuto a Torino) e la mia editor con la quale ho collaborato per l'editing del libro ma che sta seguendo anche tutte le fasi di promozione e vendita attualmente, posso dire che si tratta di persone professionali e preparate. Scelgono con attenzione i libri da pubblicare (dal loro catalogo appare evidente che non pubblicano qualsiasi cosa), e nel mio caso posso dire che quando decidono di seguire un libro ci credono veramente e si impegnano attivamente. L'editing, la stampa, l'impaginazione, la scelta della carta... Posso tranquillamente affermare che tutto è davvero curato con competenza e professionalità. C'è rispetto per l'autore e un reale dialogo che si snoda attraverso una solida collaborazione; questa la mia esperienza fino a questo momento. Non è secondario il fatto che l'editore è appoggiato a messaggerie. Il mio libro attualmente è disponibile presso tutte le più importanti librerie online mentre per quelle fisiche non ho oviamente modo di controllare tutto il territorio ma almeno nella mia zona, anche se alcune lo hanno snobbato, altre lo hanno preso e già riordinato. Da quanto ho avuto modo di capire parlando con un responsabile della vendita, l'ultima parola è ovviamente in mano al gestore della libreria ma fino a quel punto so che il libro arriva e viene presentato. Essendo un esordiente, per avere visibilità sono necessarie recensioni, presentazioni, articoli etc. E su questo stiamo lavorando in collaborazione con l'editore e con il mio agente. Per il momento sono soddisfatto dell'impegno e dei primi risultati, anche se è presto per tirare le somme, ho almeno la certezza di essere con un buon editore, impegnato, serio e professionale che si avvale del più grosso distributore a livello nazionale.
  6. Bandit

    Le Ombre

    Lucas Moro credeva di avere una vita perfetta; una bella moglie, un lavoro prestigioso e tutti gli inutili feticci della modernità a colmare i vuoti della sua esistenza. Ma dopo un improvviso licenziamento, gli appaiono ombre demoniache e paurose che sembrano scaturire dalle antiche pietre di Venezia. Ombre che seguono le persone e che soltanto lui riesce a vedere. La società lo ha alienato a al punto da trasformarlo in uno psicopatico? Sta diventando pazzo o la città dei Dogi custodisce un indicibile segreto?
  7. Bandit

    in cerca di consigli

    Ciao, se decidi per l'autopubblicazione ti consiglio vivamente di leggere il lavoro di Francesco Grandis (che tra le altre cose è un utente del forum): "Da zero a diecimila: guida pratica all'autopubblicazione" Il piccolo saggio di Francesco mi ha aperto la mente su tutto ciò che è necessario fare per avere una qualche opportunità di far conoscere il tuo scritto. Moltissimi dettagli non mi sarebbero mai nemmeno passati per l'anticamera del cervello e capisco che: metodo, organizzazione e probabilmente una mentalità imprenditoriale stanno alla base del suo successo. Se invece decidi di provare presso un editore, ti consiglio di trovare un agente anche se molto difficile. Questo perchè un agente provvede a una prima scrematura di cui gli editori hanno spesso bisogno altrimenti manco leggono quello che gli mandi. In poche parole, il lavoro presentato da un agente ha qualche possibilità in più di essere preso in considerazione. C'è inoltre da tener presente il distributore; non importa se un editore è piccolo, ma se ha un buon distributore, la scheda del tuo libro sarà disponibile ovunque e questo gli garantisce perlomeno una vita civile. In entrambi i casi sono strade difficili, che richiedono molto impegno e la consapevolezza di trovarsi davanti a molti rifiuti prima di imboccare la strada giusta. Editori a pagamento... Dipende... Nel 95% dei casi direi di evitare, spillano soldi e poi non provvedono nè a un editing nè tantomeno a una distribuzione o promozione. Ce ne sono alcuni, pochi, che richiedono un piccolo contributo a fronte di un reale impegno da parte loro, ma la cosa va valutata con attenzione. Just my 2 cent
  8. Bandit

    Una nuova avventura ha inizio!

    Benvenuta Carolina
  9. Bandit

    A&B editrice

    @Niko Ho rifiutato alcune proposte di pubblicazione (arrivate per mia iniziativa privata) per vari motivi legati proprio alla mancanza di un distributore e a clausole contrattuali non favorevoli. Ho deciso di dare fiducia al mio agente (questo è il primo contratto che mi offre) perchè conosco la sua esperienza sul campo e mi ha garantito la presenza sugli scaffali. Spero ovviamente di non commettere errori ma dopo un anno questa mi è sembrata la prima proposta seria. Vi terrò informati su questa esperienza positiva o negativa che sia anche se, ovviamente, spero per il meglio
  10. Bandit

    A&B editrice

    Ho appena firmato un contratto con questa casa editrice su suggerimento del mio agente. E' previsto un acquisto copie, non molte in verità, chiedono 70 copie con lo sconto del 30%. Sono contrario in linea di principio a politiche di questo tipo, ma il mio agente, che lavora con loro da anni, mi ha garantito che il libro sarà disponibile nelle librerie italiane (hanno come distributore: messaggerie). Il contratto editoriale è tipico e non sbilanciato a sfavore dell'autore come altri che ho visto. Verrà fatto un lavoro di editing curato da loro e per il momento questo è tutto quello che posso dirvi. Vi terrò aggiornati sulle novità
  11. Bandit

    Francesca Costantino

    Mi sembra un pò esosa. Il mio agente prende il 10% e mi conferma che le tariffe convenzionali oscillano tra il 10% e il 15%
  12. Ma dove hanno pubblicato i nomi dei finalisti? Cortesemente qualcuno ha un link?
  13. Bandit

    Tempesta Editore

    @Spartako Quelle che non accettano esordienti a meno che non abbiano messo la loro faccia in TV al grande fratello? Diciamoci la verità, l'editoria oggi è soltanto marketing, nessuno accetta più esordienti perchè il direttore editoriale ha molto spesso una laurea in "guerrilla marketing" e non sa un tubo di letteratura. Rimpiango Cesco Ciapanna
  14. Bandit

    Zuppa - fuori concorso MI97

    @Eudes Ciao Eudes, mi piace molto l'idea generale e il finale con il concetto della pessima cuoca. Credo però che potresti sviluppare la ricerca degli ingredienti con esempi più metaforici evitando di banalizzare le cose più scontate; mi spiego: Questa è un'immagine azzeccata Queste invece le trovo deboli. A mio avviso, lavorando sulle metafore degli ingredienti potresti dare forza a tutto il racconto. Ti segnalo infine: Cambierei con una forma più scorrevole, "Era... Che era..." Non mi pare il massimo. Frase e immagine non mi convincono. La frase non scorre Comunque, bravo e complimenti.
  15. Bandit

    Sostituto di Word?

    Sarei molto curioso di conoscere i motivi sia tecnici sia legali per cui avere i sorgenti sarebbe cosa dannosa e di scarsissima utilità. Questo è vero Questo teoricamente è vero ma... ...Permettimi un mega LOL perché Microsoft è nota per la lentezza negli aggiornamenti (anche per le problematiche in termini di sicurezza), e per fregarsene altamente dei bug dei suoi programmi. E' l'unica azienda che ho conosciuto che chiedeva di pagare per "riportare un bug". Cioè, trovi un loro bug e devi pagare per dirglielo. E questo fa capire fino a che punto può arrivare il comportamento di una azienda quando sa di avere tutto il mercato sotto di se. Chi ha "certificato" Microsoft? Lei stessa. Quale utilità potrà mai avere? Potresti dirmi a cosa ti stai riferendo qui? Non so di cosa stai parlando, se mi dai maggiori dettagli... In ogni modo, se c'è un campo dove non esiste il paragone tra open e non-open è proprio quello della sicurezza. Molti servizi closed-source implementano "security trough obscurity" , che è chiaramente una cosa errata da fare.
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