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Ametista

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    Donna
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    Narrativa non di genere, libri per ragazzi, classici, fantasy, storici.

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  1. Ametista

    Gruppo Edizioni Leucotea

    Ah scusa, non avevo capito! Eh, io inviavo il pdf, a mio rischio e pericolo...
  2. Ametista

    Gruppo Edizioni Leucotea

    @Dale sì, i loro libri sono ordinabili anche nelle librerie Mondadori. @Andrea.Dee Per l'ebook ci vuole sempre un po' di tempo, purtroppo. Se non erro, un mesetto ci vuole tutto, se non di più...
  3. Ametista

    Gruppo Edizioni Leucotea

    @Andrea.Dee è esattamente così, 30%. Infatti conviene acquistarli in questo modo e rivederseli, ci si guadagna di più. Unico appunto: le copie acquistate con questo metodo non vengono calcolate nella rendicontazione finale delle royalties, c'è scritto anche sul contratto. Trattasi di una precisazione, magari è scontato, ma io inizialmente me lo ero chiesto, per cui lo dico, non si sa mai.
  4. Ametista

    Gruppo Edizioni Leucotea

    @Dale eh, lo so, ma per sicurezza credo sia meglio farlo leggere a qualcuno di esterno, qualcuno che, appunto, sia sincero e non ti dia il "contentino" e che sia disposto a dirti tutto quello che c'è di buono e di cattivo in quello che hai scritto. Comunque questi sono consigli spassionati, poi ognuno è libero di fare come meglio crede opportuno, ovviamente. Diciamo che, se tornassi indietro, il mio romanzo lo riscriverei completamente da capo. Ad oggi, ci trovo degli errori che...
  5. Ametista

    Gruppo Edizioni Leucotea

    Sto seguendo la conversazione da un po', ma non sempre riesco a passare a rispondere, purtroppo. Provo a fare un po' di chiarezza su alcune cose, sperando che possa risultare utile. Leucotea non effettua un editing approfondito sul testo, e da contratto è specificato che il romanzo dovrà essere consegnato nella sua forma definitiva entro un tot. di tempo (una quindicina di giorni, mi pare), prima di passare alla correzione di bozza, che è ben diversa da un editing. All'autore è richiesto di controllare il testo seguendo il vademecum fornito dall'editore, dopo di che segue una visione del romanzo, l'impaginazione e poco dopo arriva il "visto si stampi". Consiglio a tutti coloro che pubblicano con un piccolo editore di essere il più scrupolosi possibile con le correzioni e l'editing, perché purtroppo degli errori capitano sempre. Fate rileggere il testo a qualche conoscente o a una persona di fiducia, che sappia aiutarvi a riconoscere le incongruenze, la caratterizzazione dei personaggi e via dicendo. Per quanto riguarda le fiere, l'editore prevede un corner allo stand, in qualche caso (ma non sempre) anche delle presentazioni. I corner allo stand vanno concordati preventivamente e per fiere gettonate, come quella di Torino, sono di circa mezz'ora per ogni autore. Per quanto riguarda Striscia la Notizia, mi pare di aver capito che l'autrice lavori a Mediaset o abbia dei contatti diretti con loro. Se volete promuovere il vostro libro, vi consiglio di muovervi come meglio potete in autonomia. L'editore è sempre disponibile, ma il grosso del lavoro dovete farlo voi, sudando molto per ottenere dei risultati, soprattutto se non avete delle conoscenze che vi permettano di darvi una mano e una spintarella verso l'alto, che non guasterebbe. Questo vale sia per chi abita in Liguria che per chi si trova al di fuori, bisogna essere più intraprendenti possibile, in questo senso. Parlando, invece, di concorsi letterari, l'editore fornisce una copia gratuita all'autore (non sono sicura sulla quantità precisa) per partecipare ai concorsi. Se non erro, uno degli ultimi libri da loro pubblicati concorre proprio al Campiello. Confermo, infine, quanto si diceva poco sopra riguardo le copie da acquistare: all'autore non viene chiesto di sborsare neanche un centesimo. Se quest'ultimo ha bisogno di copie per le presentazioni, può decidere di comprarle, se lo desidera e se è sicuro di venderle (con uno sconto generoso da parte dell'editore), altrimenti di prassi l'editore propone un comodissimo e onestissimo conto vendita.
  6. Ametista

    Marcos Y Marcos

    Grazie per aver risposto alla mia perplessità! Anche a me pare strano che riescano a leggere tutto quello che arriva loro, anche se ci spero, ovviamente. Peccato non siano ancora state riportate esperienze dirette di chi ha pubblicato con MArcos Y Marcos, sarei davvero curiosa di leggerle In bocca al lupo a tutti coloro che hanno inviato il manoscritto!
  7. Ametista

    Marcos Y Marcos

    @MicheleP Grazie mille della risposta =)
  8. Ametista

    Marcos Y Marcos

    Qualcuno che ha inviato il dattiloscritto tramite form sa dirmi se è arrivata un'email di conferma di avvenuta ricezione sull'indirizzo di posta elettronica indicato? Ancora nessuna esperienza da condividere su questa CE?
  9. Ametista

    De Ferrari Editore

    Nome: De Ferrari Editore Generi trattati: saggistica, cataloghi, manualistica, narrativa, poesia, fumetto, ragazzi, periodici Modalità di invio dei manoscritti: http://www.deferrarieditore.it/pubblica-con-noi/ Distribuzione: http://www.deferrarieditore.it/i-nostri-distributori/ Sito web: http://www.deferrarieditore.it/ Facebook: https://www.facebook.com/edizionideferrari/?fref=ts
  10. Ametista

    Fiori gialli al vento

    @Ponghetta84 Perfetto, allora! Se dentro di te hai una motivazione dietro a questa scelta, va benissimo ^_^
  11. Ametista

    Fiori gialli al vento

    @Ponghetta84 Ciao! Mi è piaciuto questo tuo racconto Rispetto a quanto ti hanno detto già gli altri, volevo farti riflettere su una cosa, sperando possa esserti utile. Interessante l'uso della prima persona, mi sento però di darti un consiglio. A parlare è una donna che, in vita, non ricevette un'educazione, correggimi se sbaglio. Era una contadina, lavorava a contatto con la terra e gli animali, per cui è un po' improbabile che il suo modo di parlare sia così "pulito". Per dare un tocco di realismo in più al tuo racconto, ti consiglierei di rivedere il linguaggio che hai usato, provando - se vuoi, ovviamente - a riscriverlo con una forma ancora più semplice, immedesimandoti di più nella mentalità di una contadina analfabeta di un tempo. A proposito della voce narrante, vorrei porti una domanda: la protagonista fa intendere di essere invecchiata, tanto che il suo aspetto risulta quasi spaventoso. Il suo suicidio, però, è avvenuto quando era ancora giovane... Come ha fatto a invecchiare dopo la morte? E' una mia curiosità, mi chiedevo quale scelta ci fosse alla base di questo passaggio, ma allo stesso tempo vuole essere uno spunto di riflessione, il mio. Per quanto riguarda la parte più tecnica, invece, attenta alle ripetizioni (nelle prime righe hai ripetuto "neve"), in particolar modo all'uso degli aggettivi dimostrativi. Te lo dico perché spesso ne abuso anche io, ormai ho imparato a notarli, mi saltano subito all'occhio. Quando sono superflui, eliminali, oppure semplifica le frasi in modo tale che non sia necessario farne uso In conclusione, ti invito a continuare così, è un bel testo e sicuramente hai delle potenzialità. Spero di esserti stata utile
  12. Ametista

    Ciao!

    @ElleryQ grazie ancheIo a te!
  13. Ametista

    Ciao!

    @queffe Grazie!
  14. Ametista

    L'orfanotrofio delle idee

    A me quest'idea piace parecchio sei sicura di non riuscire a svilupparla? E' interessante, davvero, e potrebbe funzionare! Con questo non voglio dire che debba farlo io, ma... insomma, pensaci Colgo l'occasione per dire anche che questa cosa dell'orfanotrofio delle idee è proprio geniale! Se mai avrò un'idea da proporre in adozione, ve lo farò sapere
  15. Ametista

    Il mostro della procrastinazione

    @Sithis capisco quello che provi e che stai passando. Anche a me la progettazione del romanzo finisce spesso per "ammazzare" un po' la vena creativa, sono impulsiva in questo, ho un estremo bisogno di vedere le prime righe del testo buttate giù, per sentire i personaggi, respirare le atmosfere della nuova storia... Eppure la progettazione è essenziale, come si può iniziare a scrivere senza? Solitamente cerco di conciliare le due cose documentandomi, prendendo appunti e riempiendo pagine e pagine con idee e brainstorming, ma poi inizio a scrivere. Alterno momenti di progettazione ad altri di scrittura, e questo mi stimola molto. Inoltre, le prime pagine scritte di getto si possono correggere in qualsiasi momento, quindi se il problema è la fase di progettazione, prova a buttarti di più su quella pagina bianca. A proposito di questo, impara a non temerla: una pagina bianca è un infinito di possibilità, e tu hai il potere di sceglierle, ma anche di tornare sui tuoi passi e vagliarne di nuove Un altro consiglio che mi sento di darti, è quello di porti una scadenza. So che può sembrare controproducente, ma a me è stato molto utile per concludere i miei primi due romanzi, per cui te lo consiglio. Non riuscivo a portare a termine nessuna storia, finché non mi sono decisa a partecipare a concorsi letterari. La scadenza del concorso mi stimolava a scrivere, è vero che ci si sente un po' con il fiato sul collo, ma può avere i suoi risvolti positivi. Infine, cerca di impegnarti nello scrivere anche solo poche righe ogni giorno, se vuoi escludi il sabato e la domenica, ma è importantissima la regolarità per chi, come noi, soffre di procrastinazione.Più ti abituerai a scrivere con regolarità e meno problemi avrai a riempire pagine bianche. Arriverai a sentirti strano se non scriverai qualcosa tutti i giorni, è il potere dell'abitudine Ci sono stati mesi in cui non riuscivo a scrivere neppure una parola, avevo rimandato per troppo tempo. Quando, invece, ho iniziato a scrivere quotidianamente, la scrittura mi mancava in modo terribile quando non potevo dedicarmici. Spero di esserti stata utile!
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