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Pouzinha

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  1. Sostituto di Word?

    grazie
  2. Scribd

    Cari amici, qualcuno di voi ha trovato le sue opere in questo sito, conosciuto come il youtube dei libri, che qualcuno ha deliberatamente immesso senza la vostra autorizzazione? Ci sono capitata per caso e ci ho trovato sia i miei e-book che il libro di un altro utente di questo sito (il suo è cartaceo). E non escludo che ci sia qualunque libro abbiate pubblicato tutti voi, cartaceo o meno. Scribd richiede un abbonamento mensile di pochi euro e dopodichè farebbe scaricare qualunque opera, senza corrisponderci il becco di un centesimo. E la procedura per fare rimuovere l'indebito, rigorosamente in inglese, pare alquanto farragginosa. Insomma, la questione è non poco preoccupante. Qualcuno di voi ha tentato di far togliere i suoi libri? Vi hanno chiesto documenti personali per comprovare la vostra identità, contratti editoriali (o print-screen in caso di portali di autopubblicazione di soli e-book)?
  3. Sostituto di Word?

    Ok, l'importante è che la versione spagnola esiste. Grazie per il link e le info. Sono appena rientrata in questo sito perchè purtroppo gli impegni me ne tengono lontana. Sto scaricando adesso WPS office. Scusate il ritardo, ma tra poco avrò la più massiccia pratica scolastica della mia carriera universitaria, il cui punto dolente non è la scuola in sè e per sè, che di fatto amo tantissimo, ma la burocrazia asfissiante che c'è dietro. E senza desconsiderare i miei alunni personali e le altre materie che non devono andare a detrimento. Per ora c'è il contratto di adesione che dice di non usarlo a scopo commerciale, ma dunque se ci vado a elaborare il mio terzo e-book? Che sto scrivendo in spagnolo (appunto per questo il grammar checker spagnolo mi tornerebbe utile). L' e-book, se non dovesse essere pubblicato postumo causa impegni prioritari, andrà ovviamente in commercio. Ci saranno problemi poi? Ovviamente dovrò ritrasferirlo su openoffice, perchè i servizi di pubblicazione come quello finora usato viaggiano benone su odt e pdf...
  4. Sostituto di Word?

    Grazie per le info, Vincenzo. WPS è gratis? La grammar checker la fa anche per lo spagnolo?
  5. Sostituto di Word?

    No problem.Può essere che il tuo sistema operativo (quale hai sopra?) non supporta più di un programma multifunzione in stile office/openoffice/libreoffice, etc. E se ne hai uno (non è che hai una versione in prova di Office attiva?) non ti fa aprire l'altro. Oppure durante una disinstallazione da pannello di controllo ti è rimasta qualche traccia del programma disinstallato sul registro e allora quest'ultima va eliminata. Cosa che però non ti consiglio di fare, dato che mi dici non aver capito: va fatto quindi "in officina" perchè se si cacciano le mani sul registro e si cancella la voce sbagliata, il rischio è dover poi rottamare il pc .
  6. Sostituto di Word?

    Per il resto dormo sonni tranquilli con openoffice. La mia versione poi ha messo il turbo, converte i files in pdf e accetta l'inserimento di immagini (che poi restano ben visibili su acrobat senza danni). Il nuovo wordpad (per nuovo s'intende da windows 7 in avanti, per l'aggiunta di ulteriori funzionalità) può andar bene fino a un certo punto, ma ha 2 difetti: non fa inserire i numeri di pagina e non è accettabile dai servizi di pubblicazione in formato elettronico. Dunque è necessario quantomeno un file in odt.
  7. Sostituto di Word?

    Non è che hai montato sopra un tool conflittuale? Oppure roots su registro nonostante precedenti disinstallazioni (sia di openoffice che di qualche tool incompatibile).
  8. E se le statistiche includessero anche la scrittura professionale? Per professionale si intende scientifica, giuridica, universitaria, scolastica. Allora 2 milioni sarebbero pure pochi, come supponevo.
  9. Fare la pelle ai personaggi

    Grandioso, ai tempi della scuola lo amavo da impazzire e ancora adesso continua tra i miei autori preferiti. Magari troppo ottimista no, secondo me realisticamente nella media. Averci il tempo (per ora purtroppo nemmeno i dindi, se ne sono andati 4 mesi di quanto guadagno con le lezioni per una riparazione in casa urgente )! In ogni caso per quanto riguarda i bimbi piccoli non cambierei comunque i toni di quanto ho già scritto, preferirò sempre, se avrò tempo libero per scrivere qualcos'altro per loro, la leggerezza. Per i più piccoli ho chiaramente in programma il mantenimento dei toni. Il realismo nudo e crudo lo mantengo per i grandi e anche in questo caso non me ne allontano perchè per mia natura preferisco di gran lunga "la brutale verità alla compassionevole bugia". Bugia qui non nel senso di menzogna, ovviamente. Quasi all'opposto che per i più piccoli, per gli adulti preferisco il realismo, anche se non arrivo a scendere nel pessimismo tout court. Dopotutto il realismo non dovrebbe essere pessimismo (anche se spesso è qualificato come tale, non lo è, non del tutto), pur trovandosi ben lontano dall'ottimismo. E prevede, oltre all'ammazzare i personaggi, magari brutture altrettanto realistiche, seppur meno pesanti. Proviamo a pensare ad es. al personaggio derubato, raggirato, truffato, sebbene ancora in vita -a proposito, se mai riuscirò a terminare il mio terzo e-book, rigorosamente in spagnolo, prevedo un bellissimo furto di quelli qualificati-.
  10. Fare la pelle ai personaggi

    No, è la prima volta che la sento nominare
  11. Eravamo abbastanza vicine allora. Infatti...
  12. Fare la pelle ai personaggi

    Nel mio caso, quanto al secondo e-book, non se ne è parlato neanche. E' una storia per bimbi piccoli e ci mancava solo far fuori qualche gatto (i protagonisti sono una famiglia di gatti), che bello smacco per i pupi, no? Il primo è un giallo investigativo, dunque il morto c'è per forza di cose. Nel corso della storia ho dovuto poi seppellirne un altro (secondario si, ma trovereste comunque ingiusto il suo decesso, dato quanto postate) perchè necessario allo svolgimento della trama. Comunque da rispettabile realista cruda di nome e di fattoritengo che non sia d'obbligo il decesso per descrivere per filo e per segno una realtà brutta e cattiva, basta uno svolgimento di fatti alquanto pesante che la faccia da padrone. Insomma, preferisco più realisticamente un happy end dal retrogusto amaro che alla fine della fiera nella realtà sarebbe ancora più amaro...
  13. Ma anche gli psicologi scrivono, anzi sono tra quelli che lo fanno di più. Bisogna vedere se l'Istat nella sua classifica li ha considerati. E se ha considerato tutti i cattedrateci universitari che non fanno altro se non scrivere. La maggior parte dei laureati e degli universitari avrà senz'altro studiato nei libri scritti dal proprio prof., che poi all'esame interrogava immancabilmente su quello. I liberi professionisti delle aree scientifica e giuridica sfornano scritti a palate, quelli delle facoltà umanistiche faranno altrettanto. A questo punto 2 milioni potrebbero pure essere pochi... Antares, ma non è che sei del nord-ovest come me? Anche se ora vivo all'estero. Continuo in MP se no temo di andare troppo OT...
  14. Marco, in Italia direi proprio di si, chiaro e lampante. E' un paese troppo baronale e per nulla meritocratico. Questa ne è naturale conseguenza. E beata te, dalle mie parti le velleità artistiche erano sinonimo di poltroneria. Le persone "serie e posate" da noi cercavano subito un posto in fabbrica, preferibilmente appena terminata la terza media. Ci crederai che data la cultura da cui provengo, anche se ora non vivo più in Italia da un pezzo, mi è capitato pure di sentirmi in colpa a causa dello scrivere? Non hanno fatto il modello unico? O altro?
  15. Auguri Camparino

    Nel frattempo ho trovato questa qui...buon appetito.
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