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rico.graz

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  1. rico.graz

    Tamp Luo Reed

    Tamp Lou Reed Tu sei, io sono, ruggine le mani, le braccia, ruggine i lombi, i piedi, ruggine la testa, la bocca, ruggine. Nei pensieri recisi - lascivi - intrisi - fasulli mescolati a sangue e ruggine inbucati in case di cemento e ruggine bardati di stracci di oscurità e ruggine Oltre risplendiamo. E’ suadente, dolce e malinconico il vino che dispensano queste note di fiato negro e vecchio ottone nell’aria fetida di velluto sotterraneo.
  2. rico.graz

    Scava

    Ciao @MicheleP sei ancora vivo? Salto le premesse e vado al mio personale commento alla tua poesia. Indubbio che il ritmo sia la cosa che colpisce alla prima lettura, così tanto che il senso di alcuni passaggi sfugge per la velocità con cui si susseguono i versi. Beninteso, non è una critica bensì un rimprovero al modo di leggerla troppo scapicollato, tanto è piacevole snocciolare questi versi e arrivare in fondo. E' quasi ipnotica. Una critica estetica: preferisco l'allineamento a sinistra. Vado all'analisi. Parte piano quasi in sordina. Prima domanda, chi è il soggetto narrante? sembra una specie di "coscienza", la nostra? quella collettiva? quella dei padroni? di fatto qui viene chiesta un'azione, scavare. Non solo, per farlo è necessario spogliarsi. Non si poteva scavare da vestiti? giammai, perchè quello che ci si appresta a fare, non è semplicemente un lavoro, ma è uno status: tu sei quello che scava e quelli lì, non sono mica in giacca-e-cravatta, tu sei uno che si sporca le mani, la faccia, i piedi e le ginocchia; tant'è, e te ne devi fare una ragione, quelli come te sono sporchi, le loro bocche non servono per discorsi eloquenti, le loro mani non accarezzano delicati strumenti musicali, i loro occhi.. ecc. insomma . Non ha senso che tu sia vestito perchè tu sei una bestia fatta per scavare le bestie non hanno vestiti. Seconda domanda, perchè non ti devi voltare? che rischi si corrono? meglio dunque stare chini, mangiare la terra, e rendere schiavo il proprio figlio per evitare questi rischi? pare di si. Devi stare in ginocchio, non credo sia un errore di battitura "inginocchio" la trovo azzeccata come scelta. C'è un "se" ma è riferito al pregare, quindi l'esortazione di mettersi in ginocchio e scavare rimane tale, se ci credi, prega, altrimenti niente. Se muori finisci in fondo alla buca e buonanotte, niente resterà per tua madre, se una madre ce l'hai... Fai lo spazio per dormire questa notte nella buca, con i tuoi simili e perchè? azzardo un finale con un briciolo di speranza.. (alla fine sono un romantico) Lo spazio serve per intravedere le stelle nel cielo, dal fondo della buca. Ci vedo un lumicino di speranza... grazie @MicheleP
  3. rico.graz

    Se tu fossi

    ,,,una lirica davvero bella, non ho capito se riferita a una donna o alla donna in senso piú ampio. E' un dichiatazione di assoluta devozione estetica e fisica, un totale abbandono dei sensi. Dal titolo e da come é cominciata mi aspettavo una variazione nella forma, ma hai continuato con il vaso e sei riuscito a trovate immagini efficaci ed originali. Tra le quali l'ombra, che hai trasformato in materia viva, un passaggio delizioso. Bentrovato.
  4. rico.graz

    Risposte

    questo era la prima versione: Alba Usciamo. E l’alba solleva la notte oltre i tetti bassi dei dormitori ecco luce che scopre i colori. Il freddo ancora indugia e sulla nuda pelle concede la sua ultima carezza. Il vento si alza, l’occhio ondeggia la tromba vibra le sue ultime note. Nel palmo delle mani la bandiera che sale veloce nel cielo pulito. Lo stomaco brontola il giorno nuovo profuma di caffelatte e formaggio. La prima sigaretta è una scusa per perdersi nel contemplare il tempo si ferma un gruppo di donne nei campi e interminabili file di pioppi e cento scodelle sporche come copertine di libri non letti.
  5. rico.graz

    Il letto

    ciao @Nanni, ho scelto di commentare la tua poesia perché ho trovato molto particolare il tuo approccio, di fronte a questo sentimento di dolore, dovuto dalla mancanza di una persona. Mi spiazza il fatto che quel lato del letto sia caldo, mentre mi verrebbe più facile immaginarlo freddo, forse proprio questo approccio delinea lo stato d'animo che suscitano i tuoi versi. La parte materiale se né andata, mentre l'immateriale rimane. Sembra però ospite del tuo letto e del tuo amore, anch'esso idealizzato a mio avviso. Questa parte mi piace, non cambierei nulla se non chiuderei con un punto. Di questi versi adoro l'ultima parte, molto melanconica, senza cadere nello sdolcinato. Asciugherei e distenderei i versi in questo modo: Ma dove ancora dormo fa freddo che quasi non oso sdraiarmi. Sogno che sia un terribile sbaglio: sono io a mancare, mentre lei giace nascosta e piangendo aspetta che venga la notte. A parte la mia reinterpretazione finale ho apprezzato i tuoi versi che mi hanno regalato un po' di buona vecchia melanconia. grazie.
  6. rico.graz

    Risposte

    @sira ciao un biglietto dimenticato, ritrovato o riscoperto dopo che non ha più il suo valore "primario", cioè sai che non si può tornare indietro per riscattarlo. Il fatto però di averlo riscoperto si carica comunque di un significato per me importante. Anch'io non ero così soddisfatto di quel passaggio, dovrò lavorarci e ti ringrazio di avermelo segnalato. Detto ciò era proprio lì che dovevi perderti... Grazie
  7. rico.graz

    Risposte

    L’alba solleva la notte oltre i tetti bassi delle case. E la luce svela di nuovo i colori. Il freddo indugia ancora, e concede sulla pelle la sua ultima carezza. Il sussurro del vento si mescola con l'ultimo assolo di tromba. Tra le dita un biglietto scaduto nascosto o perduto chissà. La prima sigaretta è una scusa per lasciar la mente vagare tra cento scodelle sporche e copertine di libri non letti.
  8. rico.graz

    Il mare

    @Mariarosaria Guido ciao ho trovato nella tua poesia la cosa che ritengo la più importante, un sentimento vero e profondo. Molte volte ci lasciamo prendere dall'estetica, dal ritmo, dalla musicalità ecc... ma ci dimentichiamo che quello che cogliere il lettore è il sentimento che ha ispirato il poeta, farlo proprio e vivere l'emozione che da questo scaturisce. Grazie.
  9. rico.graz

    fegato

    grazie @polly_ @Ludwig @Cristina @Rica per gli incoraggianti commenti.
  10. rico.graz

    Le luci della città 2 (Visioni di Greta)

    @Anglares grazie, ho apprezzato molto il tuo commento critico (costruttivo)
  11. rico.graz

    Ferita

    Ciao @Ljuset Faccio due doverose premesse. 1. La tua poesia mi piace, l'idea e l'atmosfera che trasmette mi piace molto. 2. Io per primo credo che la poesia è qualcosa di estremamente personale, di equilibrio delicatissimo. Quindi sono contrario a stravolgimenti, aggiunte ecc... al massimo a piccoli ritocchi. Ecco che la tua non la voglio tagliuzzare o cos'altro, ma non ho resistito a farla mia, e mi scuso con te se sono stato così ardito! Mi piacciono invece le interpretazioni perchè ti danno un riscontro importante su quello che arriva agli altri. Ciò che segue quindi sarà la mia personale interpretazione (prendila così ti prego) della quale potrai fare l'uso che più ti aggrada. Grazie per averla condivisa. > Sul pavimento, pezzi di vetro > brillano di luce rubata. > Dalla finestra socchiusa > la notte fresca > profuma di vita. > La stanza è colma > della tua assenza. > Nella testa un dirupo, > L'anima è ferita. > Calpesto un vetro, > il sangue fluisce. > Anestesia totale.
  12. rico.graz

    Le luci della città 2 (Visioni di Greta)

    Hai ragione, sono stato precipitoso nel "assemblare" questo mio componimento. Davvero poco ortodosso. In realtà è una specie di esperimento, dove cerco un'esprimermi meno ermetico e volto non al peso delle parole, inteso come significato forte delle singole, ma che l'insieme di esse danno al "non detto". Volevo comunicare uno stato d'animo, un'atmosfera, senza spiegarla in modo esplicito. In più, sto cercando di usare un linguaggio semplice, alla portata di tutti perchè vorrei che la poesia arrivasse diretta, quasi immediata a chi la legge. Ammiro chi riesce a farlo ma, evidentemente, c'è sotto molto lavoro, o molta abilità. Ci lavorerò, il tuo riscontro è stato importante, ti ringrazio pet il tempo che mi hai dedicato.
  13. rico.graz

    fegato

    grazie @MicheleP per il tuo tempo, la tua analisi e il tuo apprezzamento mi fanno molto piacere. Attendo che la musa torni a trovarmi.
  14. rico.graz

    Scava

    mi piace @MicheleP grazie
  15. rico.graz

    Le luci della città

    Grazie @renato4000 e @doroty per il vostro tempo, mi fa piacere vi sia piaciuta.
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