Vai al contenuto

Al

Scrittore
  • Numero contenuti

    1
  • Iscritto

  • Ultima visita

Reputazione Forum

0 Neutrale

Su Al

  • Rank
    Sognatore

Contatti & Social

Informazioni Profilo

  • Genere
    Uomo
  • Provenienza
    Giornalismo
  • Interessi
    Scrittura professionale
    Narrativa
    Comunicazione
    Cultura
    Natura
  1. Alfredo Spanò è nuovo alla narrativa, ma la mano di chi è abituato alla scrittura in ambiti redazionali è flessibile e sa muoversi in molte direzioni, quando decide di liberarsi, nell’immediatezza del mondo surreale, dal peso della cronaca terribile in cui si uccide con la ferocia barbarica che alla vita degli altri, come alla propria, non riesce ad annettere alcun valore. Disinvolti assassini predispongono e attuano l’uccisione, poi serenamente si allontanano, in perfetta continuità con i “Delitti esemplari” di Max Aub, dalla cui stesura è passato troppo tempo; è quel tempo che Spanò ha deciso di riempire e aggiornare, perché ora, come allora, infrangere impunemente il quinto comandamento è una impagabile soddisfazione. Dunque, questo è un libro eretico, dove l’immaginazione si permette qualunque cosa, per vendicare la sensibilità ferita di chi è costretto ad uccidere dalla propria organizzata follia. E Spanò cambia faccia ad ogni brevissimo racconto, facendosi ora uomo, ora donna e ora gruppo, incisivo e rapido, tremendamente verosimile, attento ai dettagli, attraverso una scrittura che è una boccata d’aria per la lingua italiana agonizzante. Ma gli assassini sono banali e Spanò lo sa, muovendosi con scioltezza tra i preconcetti e l’intolleranza quotidiana di chi non vede che sé e il proprio spicciolo interesse, perché così va il mondo, tra inspiegabili uccisioni e vittime potenziali, tutti e tutte noi, inconsapevoli dei rischi che corriamo. Raffaella Costi
×