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Befana Profana

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    Donna
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  1. Befana Profana

    [FdI 2019-3] Il bambino

    Ciao @Edu, il racconto è riuscito, accattivante e molto suggestivo, poi io ho una passione per la narrativa epistolare, quindi con me sfondi una porta aperta. ho solo un "rimprovero", non so nemmeno se abbia basi solide o dipenda solo dai miei gusti, ma a me le "sorprese plateali" nelle ultime righe lasciano sempre dubbiosa, come una sorta di effetto speciale messo lì per lasciare il pubblico a bocca aperta. Non voglio dire che la sorpresa o il disvelamento finale non debbano esserci, semplicemente che debbano avere radici in ciò che viene prima, non sbucare dal nulla. Dalle formule usate dal tuo comandante per rivolgersi all'amata, un po 'pompose se non quasi stucchevoli, li avevo immaginati fidanzati o giovani sposi e anche ammettendo che sia un'estrapolazione mia, non mi pare di aver visto da nessuna parte l'accenno a un figlio, morto o vivo. Anche un semplice accenno, di passaggio, che ne so, lui che vedendo i saccheggi o i paesani scappare spaventati scrive alla moglie che non ha potuto fare a meno di pensare a loro figlio in quella situazione, affamato e spaventato. È solo un esempio, potrebbe essere fatto in qualsiasi altro modo (potrebbe aver incrociato un animale e ricordato come il figlio ne fosse amante...), ma a me un accenno precedente all'esistenza o alla scomparsa di questo figlio è sinceramente mancato. Così spunta solo sul finale per commuovere sull'orrore e la follia della guerra, sul siamo tutti uguali, ma davvero spuntato dal nulla (a meno che non si debba considerare un indizio il bambino del titolo, ma sinceramente non mi convince). È la mia rimostranza, prendila per quel che vale, un'impressione del tutto personale
  2. Befana Profana

    Nani!

    Intramuscolo: nano crocerossino. Poco portato per la recitazione, non ebbe un ruolo come attore, ma rimase sul set come infermiere. Fu il primo a intervenire quando Biancaneve ingoiò il boccone di mela avvelenata. Fu protagonista di grandi screzi con Eolo, che rifiutava di farsi vaccinare contro l’inluenza, nonostante le insistenze di Intramuscolo GUCROEZPBDQA L IHVTMFNS
  3. Befana Profana

    Nani!

    Ma che 14 p.v., lo faccio subito, @H3c70r, che poi mi dimentico, dato che udite udite domani parto in vacanza, yuppi! Nomino nano della settimana, del mese, della grande rinascita, della crisi di governo, di quello che volete voi, l’esimio Bannikolo e prego la pregevole e solerte @Poeta Zaza di comunicarglielo. Congratulazioni e stima per entrambi
  4. Proprio come nella prima tappa, uno solo dei miei tre prescelti è nel top five, ma è al primo posto. Non so cosa possa voler dire, ma mi piacciono tanto simmetrie e ciclicità Bravi vincitori e bravi tutti, una cosa è certa: i racconti di questa tornata hanno riscattato la mestizia del funereo primo turno, vediamo che ci riserva il terzo
  5. Befana Profana

    Nani!

    1049 Oristnano: nano di origini sarde. Scartato a causa del forte accento. GUCR O EZPBDQALIHVTMFNS
  6. Befana Profana

    [FdI 2019-2] Non sono stata una buona madre

    @INTES MK-69 , grazie di lettura e commento certo che sì: refuso immancabile nei miei testi! andiamoci piano: siamo solo all'inizio dell'adolescenza, siamo ancora in tempo per drammi e spaccature irrevocabili, incrociamo le dita e non crogiolamoci troppo ciao, @M.T. grazie di lettura, commento e correzioni
  7. Befana Profana

    [FdI 2019-2] Son fatto così

    Il tuo racconto mi ha lasciato, da subito, un'impressione ambivalente: mi ha strappato un "wow! ha delineato un intero mondo e la sua distruzione in 8000 caratteri", ma questo è anche il suo difetto maggiore, secondo me, amplificato dalla narrazione in prima persona. Il tuo "gran dittatore" racconta, da dettagli, precisazioni che sono certo utili e interessanti per il lettore, ma che suonano decisamente innaturali come pensieri spontanei. Ci spiega le decorazioni e il loro significato, le porte e i pulsanti, la struttura di potere, il passato... Forse alla terza persona con narratore onnisciente sarebbe suonato meno artificioso, o forse ci sarebbero comunque troppi dettagli (che è bene tu li abbia chiari, ma non hanno bisogno di essere esplicitati ai fini del racconto). Il riscatto penso che, seppur "definitivo" e da distruzione di massa, ci sia, forse avresti potuto estenderti meno sul delineare il mondo costruito dal tuo personaggio e più sulla sua decisione e il bisogno di porvi rimedio. in ogni caso, è così che ho percepito il tutto leggendo, non so se sarai d'accordo. Sulla scrittura non ho nulla da segnalare, mi è sembrata decisamente buona. Piacere di averti letto, @Marf
  8. Befana Profana

    [FdI 2019-2] Nel cuore di una stella

    Il racconto mi piace molto, sicuramente uno dei miei preferiti di questa tappa. la struttura, il ritmo, la scrittura: ho apprezzato tutto. Ho trovato un solo "difetto": il fatto che lei legga proprio il passaggio sulla fibrillazione atriale suona tanto "coincidenza da film". tanto più che sapere cosa succeda esattamente al ragazzo non è necessario alla riuscita del racconto. Per finire, esprimo quello che più che un dubbio è una sottigliezza "filosofica" che non cambia nulla alla bontà del racconto, ma sono pignola Mi sembra che quello che cerca il tuo runner non sia un riscatto quanto una piccola vendetta, sulla ragazza che l'ignora, sui genitori che non si interessano a lui, sul coach che non lo apprezza. Non ci fosse stato l'avvertimento del medico, forse non avrei pensato così, ma lui sa che forse c'è un problema e anche se fa di tutto per non dare peso alla cosa, quando in corsa i sintomi cominciano a farsi sentire è impossibile che non faccia il collegamento (ho già constatato in più persone che cose "di cui sono sicuro che non è nulla di grave" restano presenti e fonte di angoscia al primo, pur casuale, accenno di sintomo ). Io ho letto la sua ostinazione come una volontà di schiantarsi al traguardo dando tutto per "fargli vedere" a tutti quelli che non lo apprezzano abbastanza, che si sentano in colpa; nel peggiore dei casi che si struggano e lo rimpiangano. Ecco, più una rivalsa/vendetta che un riscatto positivo, ma è solo una mia interpretazione delle intenzioni del tuo personaggio, che non intaccano l'ottima qualità del racconto. Ottimo lavoro, @Silverwillow
  9. nota di scuse "ufficiale": mi ero riproposta di commentare tutti per bene, questa settimana, ma siamo già a metà e di 'sto passo mi sa che commenterò poco. Però, ho letto tutti i racconti almeno una volta e sono a metà del secondo giro di letture, prima di votare con coscienza e riflessione. Mi scuso con chi non commenterò, ma sappiate che se non lo faccio è sicuramente perché non avevo nulla di interessante da dire
  10. Befana Profana

    [FdI 2019-2] Non sono stata una buona madre

    non sono nemmeno sicura che sia il mio Pensa che l'altro giorno ho visto il tuo commento poche ore dopo aver letto i lai di uno (famoso artista, ma non scrittore) che lamentava l'abbandono del punto e virgola da parte degli autori moderni: cercherò un'equa via di mezzo, lo giuro, ma a me il punto e virgola piace, sniff! Ciao, @simone volponi, grazie della lettura pur non congeniale e del commento @Adelaide J. Pellitteri , i dubbi e i sensi di colpa dei genitori (e dei figli) mi appassionano molto, forse perché non si smette mai di viverli. Grazie mille @H3c70r, grazie di lettura e impressioni: lo stile meno scorrevole credo sia dato dal tentativo di rendere l'effetto di una riflessione spontanea con se stessi, non di un testo riflettuto e elaborato. O allora, mi è venuto male, può essere Sul distaccato e asettico non sono d'accordo, però. Non è la prima volta che mi si dice che non approfondisco abbastanza le emozioni, ma non è il mio punto di vista: mi piace parlare e riflettere sui sentimenti senza andare nello "splatter del sentimentalismo", senza melodrammi, che mi infastidiscono. Qui, poi, non è una tragedia, solo una persona normale che sa di non essere stata la madre che avrebbe voluto e si interroga sul suo rapporto con la figlia e quello, molto diverso, con il nipote. Mi sembrava di essere stata sobria e "delicata", se ti è sembrato asettico mi dispiace molto. Penso che sia questione di gusti e sensibilità, quello che a te è sembrato freddo per @Mariner P è lo confesso, preferisco questa visione! Grazie a entrambi, in ogni caso @Talia , ti dirò: personalmente, ho più o meno smesso di sforzarmi di raggiungere la chimera de "La buona madre" per cercare in ogni modo di essere una madre che fa del suo meglio. I miei figli, tra l'altro, sono entrati in quell'età in cui si possono fare discorsi seri e "vasti", e cerchiamo di far capire loro che mamma e papà non sono perfetti, fanno anche (un sacco) di sbagli, ma che di una cosa possono essere sicuri: loro sono la nostra priorità assoluta e saremo sempre là per loro. siamo ufficialmente in epoca adolescenza e non ci sono ancora stati drammi, liti, scenate: lo prendiamo come un segnale incoraggiante Sui nonni, non mi stupisco più di nulla dalle feste di Natale di tanti anni fa, in cui vidi il mio serissimo e austero papà trainare i (allora) bimbi di mio fratello sul bob, intorno al tavolo, sulle mattonelle del salotto dei miei. Ci sfregammo tutti gli occhi, per essere sicuri che non fosse un'allucinazione collettiva Grazie del bel commento, sono felice che il racconto ti abbia "parlato"
  11. Befana Profana

    Il gioco del Vocabolario Fantastico

    Nembo-Dick: il supereroe cazzone (mi scuso in anticipo) KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWF N SY
  12. Befana Profana

    Il gioco del Vocabolario Fantastico

    Quandanche? risposta seccata e perentoria a chi si permetta di far notare che «mi sembra o sei un po’ ingrassata, soprattutto sui fianchi?» KGUCJROXEZPB DQ ALIHVTMWFNSY
  13. Befana Profana

    [FdI 2019-2] Dolce soffice

    Il tuo racconto mi è piaciuto moltissimo, anche se mi ha messo una tristezza infinita, non solo per la dipendenza (speso dettata dall’insicurezza) di lui, ma anche per quel riscatto che in fondo è finto: non cambia perché è « guarito » o consapevole, ma solo per recuperare lei. E la tristezza infinita di fare un figlio per l’altro/a, senza volerlo davvero Insomma, mi hai messo il magone, ma con davvero un bel racconto. Ci sono solo 2 cose che non ho capito: chi cavolo si lega i capelli e mette gli occhiali per fare sesso? Non dico che non possano esistere, ma il testo sembra dire che è la norma E non ho capito perché le « scene » sono in ordine cronologico sparso: ho dovuto rileggere per capire la successione dei fatti. Non escludo di essere tonta io, ma lo avrei trovato più logico in ordine naturale. Bellissimo. Non è il solo passaggio davvero eccellente ma è quello che mi ha lasciato « wow! » Bravissima, @Lauram
  14. Befana Profana

    Il gioco del Vocabolario Fantastico

    Kent: contea inglese che ha dato i natali al fidanzato di Barbie K GUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  15. Il racconto mi è piaciuto molto, anche nella sua « indefinitezza » per cui, in fondo, non si capisce dove finisca il sogno e cominci la realtà. La cosa che mi è meno piaciuta, leggendo il paragrafo sul sogno/sdoppiamento, sono tutti i « quel me », « quella mia rappresentazione » che appesantiscono enormemente la scena. So che servivano a rendere ben chiaro al lettore di che « io » si trattasse, ma credo avresti potuto fidarti di più dell’intuizione del lettore e limitarti a una sola formula (il me onirico, l’altro io, quel che vuoi) e poi dare per scontato che il soggetto della cosa fosse lui. Per me è il solo vero difetto, perché rende la prima parte di lettura più ostica. Sul tema del riscatto sono dubbiosa, ma forse il riscatto del tuo protagonista è che decide di accettarsi com’è, anche se non sa se migliorerà davvero o se sono solo velleità. E anche il gatto, tornando, sembra dirgli che lo accetta e che va bene così. Io l’ho letto così, in ogni caso.
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