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Fraudolente

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Tutti i contenuti di Fraudolente

  1. Fraudolente

    Grafèin

    Hanno risposto anche a me, proponendo subito la rappresentanza presso un editore. Molto gentili e puntuali, ma non in contatto con editori "importanti". Non ho accettato, ma li ritengo un'ottima agenzia per noi scribacchini.
  2. Fraudolente

    Editing e corsi di scrittura

    Quante volte vi siete chiesti per qual motivo un buon editore (di quelli veri) non abbia preso in considerazione il vostro manoscritto? Tutta colpa del mercato? Almeno questa parrebbe la domanda, risposta e scusa abusata per giustificare gli innumerevoli e silenziosi dinieghi. No, se avete almeno un dubbio che non sia tutta colpa del destino infame, come provvedere alla bisogna? Uh, perché non iscriversi a un bel corso di scrittura creativa? Ce ne sono tanti, ma è difficile sceglierne uno valido, sicuro e poco costoso. Altrimenti? Altrimenti spendete due soldini e fate editare il vostro manoscritto da un bravo editor. Io ho fatto così. Adesso sto revisionando, da solo, un vecchio lavoro, già pubblicato e pronto (almeno così speravo) per una seconda edizione. Lo ritenevo, se non perfetto, almeno “a posto”. Alla luce degli insegnamenti del mio magister, vado riempiendo pagine e pagine di ritocchi in rosso, e correggo “errori e orrori” che il mio vecchio editore, per quanto volenteroso, non aveva neppur notato. In sintesi: un buon editing credo sia molto meglio di un corso di scrittura. L’editor evidenzierà i vostri difetti, e capirete e vedrete cose che voi umani non avreste mai immaginato. Un corso di scrittura temo sia più generico, e necessariamente "meno dedicato" al singolo scrittore. E pensare che ero convinto di essere un discreto scribacchino…
  3. Fraudolente

    Chiusura del Forum

    Oh, il melodrammatico... Se tutto andrà come si spera, in fondo si tratta di un trasloco. Non me la prendo con la proprietà, e giudico insindacabili i suoi motivi. Anzi, la ringrazio per avermi ospitato, gratis et amore Dei, per parecchi anni. Ma ancor di più ringrazio lo staff, per la pazienza con la quale ha gestito l'enorme banda di scribacchini scriteriati. Temo solo di perdere qualche "amico", qualcuno che ho letto volentieri, e che mi ha letto. E speriamo che, dopo questa ciliegina sulla torta, il prossimo anno sia migliore.
  4. Fraudolente

    Chiusura del Forum

    @Elisah15, ho provato a scriverti, ma non puoi ricevere messaggi.
  5. Fraudolente

    Ordine in caso di contemporaneità

    Un nonno accompagna le nipoti alla fonte. Una nipote si allontana per raccogliere le mele. Il racconto si divide in due “azioni” contemporanee, ma separate. Alla fonte succede una strage e la raccoglitrice di mele sopravvive. Ho scelto di scrivere prima la strage e dopo la raccolta delle mele (contemporanea alla strage) che continua con la scoperta del fatto (successiva), che riunisce. Ho staccato saltando una riga. Spero che il lettore non faccia confusione sui tempi. Altrimenti?
  6. Fraudolente

    Alcheringa Edizioni

    Ho appena ricevuto la email della Signora Anielli con l'esito positivo. A parte i "soliti" Mondadori&Co., non avevo inviato ad altri editori l'inedito. Sono in attesa di esaminare il contratto per pubblicare. Probabilmente diventerò compagno di scuderia del nostro magister... Poffarbacco!
  7. Fraudolente

    Beretta Mazzotta Agenzia Editoriale

    Siamo fuori come balconi, ma fui il Foscolo a scrivere questi è Monti poeta e cavaliero, gran traduttor dei traduttor d'Omero. Il Monti, che non conosceva il greco, aveva tradotto in italiano una versione latina dell'Iliade. Off topic, scusate.
  8. Fraudolente

    Beretta Mazzotta Agenzia Editoriale

    Non spetta a me difendere, ma ritengo che le "frasi fatte" siano accettabili solo nei dialoghi, e con moderazione. Per quanto riguarda il peso della "boteriana", quando viene reiterato il concetto il lettore può infastidirsi: questo me lo hai già detto! O qualcosa del genere. @muschietto, non ho letto il tuo lavoro e non conosco l'agente Mazzotta. Sospetto che le critiche riguardino la "commerciabilità". Se insisti troppo sulle ciccione, senza che ci sia un motivo valido per la trama, indisponi le lettrici "boteriane". O i loro mariti... Credo che una scheda accurata, e a pagamento, dovrebbe spiegare in modo molto chiaro le ragioni delle critiche "costruttive".
  9. Fraudolente

    Ordine in caso di contemporaneità

    Pensavo che questo è il classico caso in cui la mia tecnica preferita, cioè il POV multiplo, ti sarebbe molto d'aiuto. E così feci. Più o meno... Ecco la "bozza": La pianta era in una radura oltre il poggio. Libera dall’assillo delle sorelle e dal controllo della madre, Maria la prese con calma. Si infilò in un pertugio nei rovi lungo la strada, salì tra le rocce e attraversò il vecchio pascolo con l’erba secca. Dopo la discesa tra ciuffi di rosa canina e di prugnoli, nel prato soffice, dove di notte grufavano i cinghiali, ecco il melo! L’ultima volta c’era stata con il nonno. A terra le bestie avevano fatto pulizia, e le ultime mele spiccavano in alto tra le fronde. Lasciati gli zoccoli, si arrampicò con cautela sul tronco rugoso e sedette sul ramo. La vide, grande, rossa e matura. Si sporse per coglierla, ma perse l’equilibrio e, per un istante, rimase appesa a una frasca. Con un urlo cadde. Ahi, che male alla caviglia! Gemendo provò a rialzarsi. Il piede doleva, ma riuscì ad appoggiarlo. Decise di tornare subito dai suoi. Trovò un bastone e prese una scorciatoia zoppicando pian piano. Per fortuna conosceva il luogo. La mamma l’avrebbe sgridata, le sorelle presa in giro e il nonno consolata. Udì le voci. C’era qualcosa di strano. Sembravano più uomini. Ebbe paura e, prima di mostrarsi, controllò da dietro i cespugli. Chi era quell’omone dalla faccia deturpata, nero e orrendo? Il nonno fu colpito e cadde. Inorridì e volle gridare, ma tacque e si acquattò per scomparire nell’erba. Assistette immobile alla tragedia, piangendo in silenzio per non farsi sentire. Vide cose inimmaginabili e immonde. Quando tutto fu finito, ebbe il timore di essere scoperta. “Verranno a prendermi!”pensò. Ma l’uomo nero e il suo amico non si accorsero di lei. Li udì scherzare, come se nulla fosse, mentre si stavano allontanando. Il tempo, una decina di minuti, dovrebbe intuirsi dalla descrizione del percorso. Maria non può contare minuti o metri. Se vuoi, andiamo di basilarda o di misericordia. Anche una daga o una spada sono atte alla bisogna. Di lontano, un arciere ti trafigge con un dardo di balestra, o di un arco. La spada e l'arco sono più voluminose e impegnative in un agguato.
  10. Fraudolente

    Ordine in caso di contemporaneità

    Urca, un mitra nel tredicesimo secolo! Sono stanco, non connetto più. Faccio una pausa, scendo il cane dabbasso e lo mangio. Ciao e grazie!
  11. Fraudolente

    Passato remoto e trapassato prossimo

    Betina, infatti, era convinta che fosse la figlia di un gran signore, un ricco mercante raguseo dalla parlata strana, che, a Venezia per affari, era passato per Rialto. Dopo aver pagato, con gran soddisfazione di Biasio, anca più del dovuto, il foresto aveva lasciato alla putàna il ricordo di un cliente beneducato e assai gentile. Betina, infatti, era convinta che fosse la figlia di un gran signore, un ricco mercante raguseo dalla parlata strana, che, a Venezia per affari, era passato per Rialto. Dopo aver pagato, con gran soddisfazione di Biasio, anca più del dovuto, il foresto lasciò alla putàna il ricordo di un cliente beneducato e assai gentile. Il trapassato prossimo è un tempo verbale dell’indicativo e si usa per indicare un fatto avvenuto prima di un altro nel passato o comunque a esso collegato. (Treccani) Il passato remoto è un tempo semplice dell’indicativo, che esprime un evento avvenuto nel passato senza che ci sia relazione tra il momento dell’enunciazione e il momento dell’avvenimento, e senza che ci sia possibilità di riattualizzazione della situazione. (Treccani) Risolverei così: Il foresto pagò più del dovuto e lasciò al rufiàno e alla putàna il ricordo di un cliente beneducato e assai gentile. Ma, preso dalla stanchezza di correggere, persevero nel dubbio: passato remoto o trapassato prossimo?
  12. Fraudolente

    Passato remoto e trapassato prossimo

    @dyskolos, sei il solito dedocente! Grazie, ragazzi!
  13. Fraudolente

    Passato remoto e trapassato prossimo

    Guai a estrapolare le frasi dal contesto! L’oste aveva messo in giro la voce che la pùta fosse la figlia del rufiàno, anche se Malgarita, bionda e con gli occhi azzurri come il mare, non somigliava al padre, nero come la pece. Con il visetto magro e sottile, la fanciulla aveva i tratti di una nobildonna. Betina, infatti, era convinta che fosse la figlia di un gran signore, un ricco mercante raguseo dalla parlata strana, che, a Venezia per affari, era passato per Rialto. Dopo aver pagato, con gran soddisfazione di Biasio, anca più del dovuto, il foresto aveva lasciato alla putàna il ricordo di un cliente beneducato e assai gentile. Comunque, nonostante i sospetti di Betina, e come per chiunque altro al mondo, non è dato sapere con certezza chi fosse il vero padre di Malgarita. Betina è la madre, ed era convinta che la figlia fosse.
  14. Fraudolente

    Passato remoto e trapassato prossimo

    Con il visetto magro e sottile, la fanciulla aveva i tratti di una nobildonna. Betina, infatti, era convinta che fosse la figlia di un gran signore, un ricco mercante raguseo dalla parlata strana, che, a Venezia per affari, era passato per Rialto. Dopo aver pagato, con gran soddisfazione di Biasio, anca più del dovuto, il foresto aveva lasciato alla putàna il ricordo di un cliente beneducato e assai gentile. Con il visetto magro e sottile, la fanciulla aveva i tratti di una nobildonna. Betina, infatti, era convinta che fosse la figlia di un gran signore, un ricco mercante raguseo dalla parlata strana, che, a Venezia per affari, era passato per Rialto. Il foresto pagò più del dovuto e lasciò al rufiàno e alla putàna il ricordo di un cliente beneducato e assai gentile. La versione scritta di getto è la prima. E credo la migliore.
  15. Fraudolente

    Alcheringa Edizioni

    @Horselover Fat, credo che la signora Anielli abbia avuto qualche problema di salute. Ho visto su Facebook una gamba ingessata...
  16. Siamo alle solite! Si narra nell'ambiente, vecchio mio, che ai tuoi tempi tu abbia iniziato con l'editing dei quattro tomi di un autorucolo del quale non ricordo il nome. Mi pare (se ora "mi pare", pensa a come sarò messo quando avrò anch'io la tua età!) che il titolo del romanzo fosse qualcosa del genere Fermo e Lucia. Ebbe successo?
  17. Fraudolente

    Fosse o fosse stata?

    Si diceva che all'ingresso un tempo ci fosse stata una campana. Si diceva che all'ingresso un tempo ci fosse una campana. Quale delle due? E perché?
  18. Fraudolente

    Fosse o fosse stata?

    cambia il significato della frase, non tanto la consecutio: grammaticalmente sono corrette entrambe. Si diceva che ci fosse stata una campana. Si diceva che un tempo ci fosse una campana. Grazie a "un tempo" si cambia da congiuntivo trapassato a congiuntivo imperfetto. Nel secondo caso "un tempo" rende superfluo e cacofonico il trapassato. Agamennone ha sempre ragione! Comunque sia, meglio la seconda, più "spontanea e adatta".
  19. Fraudolente

    Fosse o fosse stata?

    @Pincopalla, devo mandare il testo all'editore entro domenica. Al momento ho messo in "pausa" il pezzo in questione, e vado avanti con il resto. Il tempo aiuta...
  20. Fraudolente

    Fosse o fosse stata?

    @Marcello come Agamennone!
  21. Fraudolente

    Fosse o fosse stata?

    non ho capito... Con un avverbio cambia la consecutio?
  22. Fraudolente

    Fosse o fosse stata?

    Si diceva che ci fosse una campana Si diceva che ci fosse stata una campana Nel primo caso si "sospettava" l'esistenza contemporanea della campana, nel secondo si "sospettava" quella precedente. Se aggiungiamo "un tempo", cioè Si diceva che un tempo ci fosse una campana, "un tempo" starebbe per "precedentemente", anche perché è chiaro che ci si riferisce al tempo della campana. Se scriviamo "Un tempo si diceva che ci fosse una campana", o "che ci fosse stata" la faccenda cambia ancora! Credo che magister e orecchio abbiano ragione. Domani fuggisco su di un monte.
  23. Fraudolente

    Fosse o fosse stata?

    In effetti la frase Si diceva che all'ingresso un tempo ci fosse una campana mi suona meglio e, quando succede così, di solito è quella corretta. Ma ho un dubbio: si può, grazie a "un tempo", andare in deroga alle norme? Un tempo chiarisce che la campana era sparita all'epoca della diceria, ma ciò non autorizza a scrivere, per esempio (e per assurdo), un tempo ci sarà una campana. Ci penserò. Ma la "colonna" c'era al momento della diceria... Da troppo tempo sto correggendo: mi sembra di rivivere un compito in classe di greco, quando eri cotto come un lombardone e non capivi più che accidenti stesse combinando quel patacone di Agamennone! Meglio saresse prendere una boccata d'aria...
  24. Fraudolente

    Fosse o fosse stata?

    Perbacco! Grazie a entrambi. Sapete quando un brano non vi piace e vorreste riscriverlo? Eccolo: Si diceva che all'ingresso un tempo ci fosse stata una campana, con una catenella legata al batacchio, dove una colonna sul muro di pietra aveva la parvenza di un minuscolo campanile a vela. Per l'incuria del tempo e dei religiosi la campana era sparita e, per farsi sentire all'interno, adesso era necessario battere con vigore sul massiccio portone di rovere antico. Si diceva che all'ingresso, dove una colonna sul muro di pietra aveva la parvenza di un minuscolo campanile a vela , un tempo ci fosse stata una campana con una catenella legata al batacchio. Per l'incuria del tempo e dei religiosi la campana era sparita e, per farsi sentire all'interno, adesso era necessario battere con vigore sul massiccio portone di rovere antico. Meglio così?
  25. Fraudolente

    Editing e corsi di scrittura

    Sei un grande! C''è gente che "qui" si prende troppo sul serio, che si pavoneggia, che imputa al "mercato infame" l'insuccesso di noi scribacchini. Un pizzico di ironia e di sana umiltà non stona per nulla! Sicuramente.
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