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Fraudolente

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  • Compleanno 09/09/1957

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  • Genere
    Uomo
  • Provenienza
    Romagna
  • Interessi
    Storia, genealogia, lettura e scrittura, mtb e trekking

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  1. Fraudolente

    Le parolacce

    Quel cacato non è una parolaccia, e neppure gratuita. Supponiamo che il nostro personaggio passeggi sul viale dei Picciotti e che sguilli (il passeggiatore è foresto, romagnolo: che scivoli, tradotto per voi barbari... e per la gioia di @Marcello) sul cacato: con quali parole imprecherà? Dipende dalla qualità del personaggio. La suora se ne uscirà con un per dirindindina, ma anche questo dipende dal tipo di religiosa. E se la facessimo bestemmiare? Effetto dirompente per caratterizzare la benedetta donna! Questo solo per dire che, al momento opportuno, ma solo in quello, tutto ci potrebbe stare. Il mio problema è che la bestemmia mi disturba sempre, sia come lettore che come scribacchino.
  2. Fraudolente

    La consecutio di Marcello Simoni

    Sono a metà romanzo e ho trovato un paio di richiami a vicende precedenti ma non importanti per la trama: credo sia un modo di incuriosire per indurre all'acquisto di un altro libro. La ragazza nelle circostanze estreme è incinta e rinchiusa in un convento dalla badessa, sorella del protagonista. Ritengo che si tratti di un errore di consecutio. Qualora così non fosse, è una frase scritta in modo equivoco e che, proprio per il dubbio inciso in circostanze estreme, sconcerta il lettore. Quindi comunque un errore. La definirei una "lieve" stecca in un bel concerto.
  3. Fraudolente

    La consecutio di Marcello Simoni

    Per me dipende. Io interpreto che il dubbio sia nel futuro. Colse la mortificazione sul volto della ragazza e si chiese se lei stessa, in circostanze estreme, avrebbe saputo reagire in modo retto. A rigor di logica, il riferimento dovrebbe essere a un romanzo precedente. Altrimenti il rapporto di anteriorità non ha senso.
  4. Fraudolente

    La consecutio di Marcello Simoni

    Colse la mortificazione sul volto della ragazza e si chiese se lei stessa, in circostanze estreme, avesse saputo reagire in modo retto. (da L'abbazia dei cento delitti, di Marcello Simoni) Tutto ok? Il romanzo è molto piacevole, difficile sotto certi versi per coloro che non apprezzano il genere storico: linguaggio dotto e necessità di chiarire con note a piè di pagina alcuni significati. Immagino che il testo sia stato passato al vaglio da un editor professionista.
  5. Fraudolente

    Meucci Agency

    Giusto.
  6. Fraudolente

    Meucci Agency

    Dieci al mese, centoventi all'anno e milleduecento in dieci anni. Su milleduecento proposte non ne hanno trovata nemmeno una degna di essere presa in considerazione? Qui neanche uno su mille ce la fa!
  7. Fraudolente

    Avverbi in "-mente": opinioni?

    Uffa! Di cacofonia, della ripetizione assillante della rima dell'ignorante del buongusto, dell'incontinenza dell'assonanza. Parliamo degli avverbi di modo e dei gerundi fuori tempo e luogo che abbondano nelle penna dell'esordiente. Parliamo di abuso e non di uso sapiente e corretto. Di questo parliamo, ma educatamente, per non offendere il principiante. Firmato Fraudolente
  8. Fraudolente

    Avverbi in "-mente": opinioni?

    Dopo un lungo colloquio telefonico sull'opportunità e sulla (ovvia) necessità della consulenza di un editor da parte di una mezzatacca di scrittore come @Fraudolente, posso testimoniare che @Alexmusic, almeno con me, non ha abusato degli avverbi in mente. Interessante l'idea che invece lo faccia quando è in confidenza con l'interlocutore. In tal caso avremmo due tipi di "parlato": uno spontaneo con i conoscenti e uno artefatto (mi si passi il termine) con gli estranei. Come mai? Tiro a indovinare: a dispetto del piglio deciso, è probabile che Alex sia un timidone, e che la sicurezza con la quale si manifesta sia un atteggiamento di difesa. La spontaneità con gli sconosciuti è indice estroversione, mentre il ritegno di riservatezza. Scusa, Alex, se non mi faccio i fatti miei. Dove siamo finiti? Sulle motivazioni psicologiche dell'utilizzo improprio (o proprio, come potrebbe chiosare @dyskolos) degli avverbi.
  9. Fraudolente

    Avverbi in "-mente": opinioni?

    Perché usare "particolarmente" o "improvvisamente" dovrebbe voler dire non saper scrivere "in modo particolare" o "all'improvviso"? Eppure esprimi lo stesso concetto con lo stesse parole, solo di due categorie grammaticali diverse. @Daleko, scusa, non mi sono spiegato. Non c'è molta differenza tra improvvisamente e all'improvviso. Faccio un esempio. @Alexmusic afferma che, se è chiaro che il personaggio è rimasto nel buio di una cella per mesi, quando esce è inutile specificare che il sole lo abbaglia all'improvviso, o improvvisamente. Il lettore lo capisce, ed è inutile "ribadirlo". Altro esempio. Camminare lentamente? Puoi passeggiare, o passare da una vetrina all'altra ciacolando con una comare, ed è chiaro che non stai correndo i cento metri in dieci secondi. Inutile ripetere ciò che è implicito, cioè che cammini lentamente o con lentezza. Appesantisci.
  10. Fraudolente

    Avverbi in "-mente": opinioni?

    Tossici? Quando ricorri agli avverbi in ente è perché non vuoi o non sai esprimere altrimenti il concetto. Il problema è quando non sai. Dovresti usarli solo se indispensabili, cioè quasi mai. Avete notato a che servono quando si parla? Sono (frequentemente) una pausa allo scopo di riordinare le idee per continuare il discorso. Più ne metti e meno sai cosa dire.
  11. Fraudolente

    Avverbi in "-mente": opinioni?

    Se sei alla ricerca di un buon editore devi adeguarti a regole e moda imperanti. Se scrivi per non compiacere nessuno, fai come ti sembra meglio. Gli avverbi esistono, e all'improvviso pure, e solo l'abuso crea echi e rime fastidiosi (e beccatevi questa: https://accademiadellacrusca.it/it/consulenza/sostantivi-femminili-in-o/117 ). Un uso moderato, se opportuno, non mi disturba.
  12. Fraudolente

    Avverbi in "-mente": opinioni?

    Per quanto sia contrario agli avverbi (improvvisamente) gratis, questa volta non sono d’accordo. Il sole all’improvviso lo accecò e protesse gli occhi con le braccia. L’alternativa sarebbe un lampo di sole l’accecò, o qualcosa di simile. Ma un lampo, per quanto improvviso, finisce subito, mentre il nostro personaggio è sotto il sole . Il sole lo accecò e protesse gli occhi con le braccia non ha lo stesso significato. Il sole ti acceca, per esempio, se lo guardi, e non per forza (necessariamente!) all’improvviso. L’avverbio, secondo antiche norme, andrebbe inteso come inciso, cioè il sole, all’improvviso, lo accecò. Nel caso, però, è il sole a essere improvviso. Non lo leggo come l’avverbio improvvisamente, ma come sole improvviso, aggettivo. Quale alternativa potrei proporre il sole improvviso lo accecò e protesse gli occhi con le braccia, che non mi pare malaccio. Per pura eufonia preferisco ancora all’improvviso, ma lo interpreto come “aggettivo” e non come “avverbio”. Ma è solo la mia idea, ed l’unico all’improvviso del romanzo. Almeno spero.
  13. Fraudolente

    Avverbi in "-mente": opinioni?

    Il nostro è rimasto in una cella buia per mesi. Ecco quando lo riesumano: Le gambe non reggevano e dovettero sostenerlo per risalire all’uscita. Il sole all’improvviso lo accecò e protesse gli occhi con le braccia. @Alexmusic, taglieresti all’improvviso?
  14. Fraudolente

    L'editoria ai tempi del Coronavirus

    Non è stata una bella giornata: almeno due ambulanze vicino a casa, e una quarantina di casi (per ora) nel territorio del comune. Ho un figlio ventunenne che oggi è stato a casa dal lavoro. Abbiamo trascorso un paio d’ore in giardino, entrambi seduti al sole con un libro in mano. Le novità? 1) Il ragazzo è un informatico con poca attitudine alla lettura, a parte i libri di scuola: oggi ha scoperto i romanzi. 2) Il romanzo era uno dei miei, ed è arrivato quasi a metà. Se gli è piaciuta l’opera di uno scribacchino, chissà quanto gli piaceranno quelle degli scrittoroni! Per quanto riguarda la mtb, è parcheggiata in garage. È giusto così: pensate se un vecchietto come me dovesse capitombolare… E che figura ci farei in ospedale? Magari potrei portare via il posto a un poveraccio contagiato dal coronavirus, oppure potrebbero farmi crepare senza cure. Me lo immagino già il dottore: “Ma lasciate perdere ‘sto coglione rimbambito che, invece di starsene a casa, si è messo a fare il pataca in mtb!” Ragazzi, restate a casa. Di guai ce ne sono già abbastanza.
  15. Fraudolente

    L'editoria ai tempi del Coronavirus

    Sembra che il contagiato uno, un pimpante ragazzotto, si sia sottoposto a gare e allenamenti che hanno indebolito il suo sistema immunitario. Alla luce di questa notizia, ho ridimensionato le mie escursioni in mtb e impegnato parte del tempo in tal modo guadagnato dedicandomi alla lettura: non si fa fatica e vado recuperando gli arretrati. Per il porno sono troppo vecchio, e già ci vedo poco di mio. Ma i miei monti mi mancano, e così ho deciso di fare il grande passo: lunedì ritirerò una fiammante (è rossa!) mtb a pedalata assistita, alla faccia del sistema immunitario indebolito! E dell'età. Nell'attesa, ho onorato la memoria di Clive Eric Cussler, passato a miglior vita il 24 di febbraio, leggendo un paio dei suoi romanzi. E non sono preoccupato neppure per il mio ultimo lavoro: è in fase di editing con un noto editor di grido che, da bravo magister, mi sta insegnando i trucchetti del mestiere. Quando il nostro lavoro sarà ultimato, con calma cercherò un buon editore. Se mai lo troverò, il libro uscirà quando il maurocoronavairus sarà solo un ricordo, e non ci sarà alcun problema per la folla che si accalcherà alle presentazioni. Ragazzi miei, il bar del mio paesello è chiuso per epidemia, ho una nipote in quarantena e i vicini di casa che sono scomparsi! Ma io non mollo, e vi invito a essere ottimisti: passerà.
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