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sagira

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  1. Dopo un fine lavoro di mannaia e cesoia per fare rientrare la mia creazione nel limite di caratteri, oggi sono riuscita a inviare. Alla fine come al solito non saprei nemmeno come inquadrare il mio racconto: forse un mistery giallo? Non me la cavo con le definizioni. Speriamo di non aver scritto una boiata... Laura
  2. L'idea mi piace, anche se leggendo il titolo del post mi sono subito venute in mente le streghe. Avrei in mente un horror che dovrebbe giusto stare nei limiti: se esce bene, lo mando di sicuro. Laura
  3. sagira

    Il brivido dell'attesa

    Anche per me l'emozione più forte è stato nel momento in cui ho ricevuto la risposta dell'editore che mi proponeva la pubblicazione. Per il resto, complice anche un periodo in cui c'erano mille altre questioni a cui badare, soprattutto in campo lavorativo, la fase dell'editing e della scelta della copertina l'ho vissuta come una parte del lavoro, che ha sicuramente richiesto la giusta attenzione, ma non mi ha creato particolari emozioni. Ho provato una grande soddisfazione quando mi è arrivato il libro fresco di stampa, ma penso di essere stata più emozionata quando hanno pubblicato per la prima volta un mio racconto in un'antologia. Laura
  4. sagira

    365 racconti horror per un anno

    Complimenti a tutti i selezionati! E per chi ancora non c'è riuscito, vista la mia esperienza posso solo consigliare di riprovare: ci sono voluti cinque racconti per trovare quello buono (lo ammetto in quanto a horror ero molto arrugginita). Laura
  5. sagira

    Concorso Scrittevolmente - i vincitori

    Complimenti a tutti! E per me, una bella sorpresa prima di Natale! Laura
  6. sagira

    Lacrime di coccodrillo

    Valeria Corciolani Lacrime di coccodrillo Mondadori - Collana: Omnibus / Narrativa Pagine 360 - Formato 14x21,5 - Anno 2010 - ISBN 9788804587262 Se è vero che l’anima di un libro si comincia a intuire dalla copertina in questo caso è difficile sbagliarsi: il richiamo ironico a un famoso telefilm degli anni settanta è chiaro, e fa già capire come le protagoniste del libro saranno le donne. “Lacrime di coccodrillo” è in primo luogo un giallo, con i suoi elementi classici, quali un cadavere, un’arma del delitto molto originale, una serie di misteriose aggressioni, un poliziotto affascinante e tormentato che associa a ogni persona che incontra una particolare canzone, un losco giro di affari sporchi e corruzione, il tutto sullo sfondo di un paese della riviera ligure definito con cura. Ma sono soprattutto le donne al centro del libro: le tre protagoniste, Lucia, Guia e Elisabetta (i tre “angeli della copertina”), tre donne diverse fra di loro ma sempre e comunque amiche, donne in cui non è difficile riconoscersi oppure riconoscere le proprie amiche, mogli o colleghe, che si trovano coinvolte loro malgrado in una storia dai contorni misteriosi e che agiscono in modo deciso e concreto per trovare una soluzione, barcamenandosi nel frattempo con i problemi della vita quotidiana. Degni di nota sono tutti i personaggi minori, che in poche righe, riescono ad assumere un’identità ben definita e a prendere vita davanti agli occhi di chi legge. La lettura scorre bene, l’intreccio è complicato ma senza sbavature, e i dialoghi contribuiscono a tenere alto ma equilibrato il ritmo del libro, che riesce spesso a strappare un sorriso, grazie all’occhio ironico dell’autrice. Una nota ulteriore: Valeria Corciolani è riuscita a scrivere un giallo senza violenza, e questo mi sembra già di per sé un risultato più che apprezzabile. In sintesi, almeno a mio parere, “Lacrime di coccodrillo” è uno di quei romanzi che si iniziano e non si vogliono mollare più, fino all’ultima pagina. Laura Poletti
  7. sagira

    Concorso letterario La Centuria - La Zona Morta

    Io ero fra i finalisti dell'ultima edizione e devo dire che ho avuto un'ottima impressione, sia per quel che riguarda l'organizzazione del concorso sia per la manifestazione al cui interno è inserita la premiazione. Si vede che gli organizzatori lavorano con passione vera. Laura
  8. sagira

    scusa...perchè scrivi?

    Ci sono mille motivi per cui scrivo: perché mi piace inventare storie, perché mi aiuta a rilassarmi, perché mi serve a volte per esprimere emozioni che non riesco a esprimere in altro modo. Comunque, al di spora di tutto questo, credo di scrivere perché ho bisogno di scrivere, come ho bisogno di leggere. Per un po' mi sono chiesta se c'era un perché recondito nella mia voglia-necessità di scrivere, alla fine ho deciso che le motivazioni non hanno grande importanza per me. Basta scrivere. Laura
  9. sagira

    Mystfest: “Che delusione! Neanche tanto, va’.”

    C'ero anche io fra i partecipanti e sono curiosa di leggere i racconti dei finalisti. Credo che riproverò anche l'anno prossimo, ispirazione permettendo... Laura
  10. sagira

    Gatti e gattofili

    Jack è veramente bellissima! Potrebbe diventare la mascotte del tuo negozio, ma può darsi che si faccia vivo il padrone, che magari la sta già cercando (lo so che sono un'ottimista), sperando che la cerchi... Qui da noi abbiamo la fila di gatti che sono arrivati un giorno e non se ne sono più andati, ormai hanno colonizzato la campagna intorno alla casa. Peccato che non li possa accogliere in casa: la mia Penelope è piccola di stazza, ma incredibilmente decisa nel difendere il suo territorio... Laura
  11. sagira

    Un racconto è "inedito" quando...?

    Per quello che è potuto notare molti bandi di concorso specificano che il racconto va considerato inedito se non è stato pubblicato nemmeno su internet, mentre altri si limitano a una generica indicazione di "inedicità". Nel dubbio meglio chiedere. Laura
  12. sagira

    Quando scrivete... cosa vi circonda?

    Scrivo dovunque, mi basta avere una penna e un quaderno: in fila alle poste, in sala d'attesa dal medico, sul treno, a casa, insomma dove capita, anche se c'è bailamme intorno riesco a concentrarmi sulla scrittura, anche se non mi isolo mai del tutto dal mondo esterno. Faccio passare un po' di tempo fra scrittura e riscrittura, in modo da poter esaminare quello che ho scritto con un minimo di distacco. A volte seguo il plot he avevo preparato, a volte modifico il tutto, magari seguendo l'ispirazione momentanea. Laura
  13. sagira

    Mancanza d'ispirazione

    Lavoro su quello che l'ispirazione mi fornisce in quel momento, cercando di cavarci il meglio possibile. E intanto aspetto che l'ispirazione ritorni a farsi viva in modo decente. Laura
  14. sagira

    Corso di scrittura gratuito

    Comunque vada il corso, potresti incontrare altri appassionati della lettura e della scrittura, e non è una brutta prospettiva Se trovassi un corso così nei dintorni almeno un salto ce lo farei Laura
  15. sagira

    Racconti sospetti

    Eccomi, soprattutto per chiarire il dubbio di Nayan: in effetti non c'è stato nessun editing, a parte quello che ho fatto da sola, ma è abbastanza prevedibile che l'editing fatto dallo stesso autore non porti grandi frutti. Questo almeno per quel che riguarda l'ebook, per la pubblicazione cartacea, che dovrebbe avvenire entro la fine dell'anno, non posso ancora esprimermi. Penso di conttatare l'editore, magari prima delle ferie di agosto, prima mi sarà difficile seguire la questione con l'attenzione che richiede, a causa di altri impegni. Per quel che riguarda lo stile dei racconti, sicuramente hanno risentito della loro "età": i primi due sono più recenti, mentre l'ultimo è fra i primi che ho scritto, e rivedendolo, mi accorgo ogni volta di nuove imperfezioni o parti da correggere. Per il momento non posso lamentarmi dell'editore, in primo luogo perchè non ho sborsato un euro, ma vediamo cosa accadrà nel momento in cui si passerà al cartaceo. Infine, e spero di non cadere nel "già detto", ma mi ha fatto molto piacere un parere attento e professionale: i complimenti di parenti e amici gratificano, ma lasciano il tempo che trovano, mentre una critica ben motivata e costruita è di un'utilità immensa. Laura
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