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JPK Dike

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  • Compleanno 15/08/1988

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  1. L'inarrestabile crescita del Self publishing

    Che la Post Apocalisse sia un genere in voga in Italia è tutto da dimostrare Credo invece sia la nicchia della niccha. Te devi partire dal presupposto che il lettore legge tutto ciò che gli metti sotto al naso. Se è il suo genere, e il libro scorre, 9/10 lo finisce. Sia che tu ti chiami Follet, sia Pincopallino. La narrativa che dici tu ha un pubblico meno corraggioso probabilmente perché ha un pubblico più adulto (per non dire vecchio ) che legge solo cartaceo e non usa internet per leggere e cercare da leggere. Ma basta aspettare: mia madre da quando le ho regalato un kindle non lo posa più. E se lo ha capito lei come comprare, scaricare e leggere il tutto su kindle, lo possono capire tutti Prima spendeva centinaia di euro il mese per il cartaceo, ora con un abbonamento mensile a Kindle Unlimited, e qualche eurino per le versioni digitali di cose che non sono KU, legge paccate di libri al mese e spende al mese quasi meno che per andare a mangiare una pizza. L'Italia, e il pubblico italiano, non è differente da quello del resto del mondo. Solo che ci mette un po' di più a mettersi al pari con i tempi e a riconoscere il valore della tecnologia. Direi anche che ha paura della tecnologia, come se votarsi al kindle, o alla lettura digitale in genere, dovesse ammazzare l'editoria classica. Beh, l'editoria classica è ancora viva e vegete ovunque nel mondo, dagli Usa, alla Germania, al Giappone, dove il digitale è ormai una colonna portante del mercato del libro. Non capisco perché da noi dovrebbe essere il diverso.
  2. Prima persona: supercazzolara o vetrina?

    Ho visto solo ora. Paro paro la tua esperienza. Consideravo la prima persona presente un modo di scrivere sempliciotto... poi ho letto Hunger Games e mi ha aperto un mondo. Per me perché scrivere in prima persona presente è la base da cui partire. Se non sai fare quella, non saprai fare niente. Così l'ho adottata e ho preso a finire un libro dopo l'altro, e nel mentre inserirci dentro flashback/racconti alla terza persona al passato per imparare nel mentre anche l'altra forma più complessa. E' la grande difficoltà di questa forma di scrittura. La semplicità del linguaggio, è direttamente proporzionale alla difficoltà di renderla fluida e scorrevole. Là dove la terza persona al passato è di natura più fluida, ma più complessa come sintassi e grammatica. Poi ci sono le forme ibride. Io amo la prima persona al passato, mentre considero sciatta la terza persona al presente. La vivo come un inganno: si vuole scrivere alla terza persona, ma senza imparare a farlo e quindi usando i verbi presenti che sono più facili da gestire.
  3. L'inarrestabile crescita del Self publishing

    Probabilmente è una questione di browser Anche se mi sfugge il motivo. Con Chrome vedo le vecchie classifiche, con Mozzilla quelle nuove Comunque ti volevo rispondere da un po' sulla questione di Amazon che aiuta chi vende. Mi era passato di mente. Amazon esiste per fare soldi, e per offrire il miglior servizio possibile all'utente, nel nostro caso lettore. Tu dici che per aiutarti serve che tu faccia tante vendute, questo non è sempre vero. Amazon registra tutto ciò che avviene nella tua pagina del libri, da quante visite registri, a dove sta il cursore del mouse. Quindi non solo amazon registra quante vendite fai, ma le relaziona anche con la tipologia di utenti, e il numero di visualizzazioni che ha la tua pagina. Per questo se le tue vendite sono poche, ma sono poche anche le visualizzazioni, Amazon ti aiuta portando traffico. Se allora vede che con maggiore traffico, aumentano le vendite, continuerà a farlo. Questo perché un prodotto che vende, fosse anche a 1 euro a pezzo, è comunque soldo guadagnato e cliente che spende. E abiutare un cliente a spendere, lo porterà a rispender più facilmente le volte successive. Tutto ciò che devi fare tu per cominciare è scrivere, vendere qualche copia al mese (ne bastano 10/12), magari pubblicare altre cose, e vedrai le vendite aumentare. Certo è un lavoro continuo e quotidiano. Però funziona e piano piano funziona sempre meglio, soprattutto se il mercato italiano amazon dovesse continuare a crescere.
  4. L'inarrestabile crescita del Self publishing

    Le classifiche sono a disposizione di tutti. Basta che prendi un libro, scorri a metà pagina, e trovi la posizione. Se clicchi sui vari generi ti apre la pagina con tutti i titoli. Top 100 Questa è la top 100 generale, dal menù a sinistra puoi scendere in tutte le sub categorie.
  5. L'inarrestabile crescita del Self publishing

    Io lo vedo ancora con pagine da 50 titoli.
  6. L'inarrestabile crescita del Self publishing

    Lo metto qui che riguarda Amazon e quindi tutto il Self. Sono cambiate le classifiche Best Sellers, con 100 titoli raggruppati in 2 pagine da 50, e non più in 5 da 20.
  7. Fuga da Lexington (IX. Blue Fields)

    @ettore70 Grazie. Questo ormai è pubblicato da tempo, e la versione qua è preistoria. Però nelle prossime settimane vi farò avere qualcosa preso dal libro nuovo. Almeno mi avvalgo del vostro occhio per correggere i primi refusi
  8. L'angosciante autopromozione

    Perché ossessione non è passione, tutto qui, però di solito passione è costanza, almeno di pensiero. Se ami qualcosa, quantomento una volta al giorno dovresti pensarci. Altrimenti è un hobby-passatempo. L'ossessione invece è tutt'altra cosa. E' un po' come cercare di rompere un muro di mattoni a testate, sapere che non crollerà mai, ma continuare comunque a picchiarci la testa.
  9. Che sta succedendo all'editoria?

    Non conosciamo i dati di vendita Amazon, e considerando che avrà a stare bassi il 70% del mercato ebook, non puoi sapere se le percentuali digitali stiano rimanendo basse o che non crescano più.
  10. Che sta succedendo all'editoria?

    @Steamdoll Da stamparee appendere in piazza. Quelle CE che lo capiranno sopravviveranno, le altre scompariranno. E' la legge della giungla. Sta a loro decidere cosa vogliono fare da grandi.
  11. Cercare un agente dopo pubblicazione già avvenuta?

    Scrivi un libro nuovo? Se sei così deciso a diventare qualcuno tanto dovrai scrivere libri a ripetizione. Evitati tutte queste manfrine e mettiti subito a scrivere il secondo libro.
  12. Diamo qualche numero?

    In realtà ne ho scritti due di libri, divisi in 4 volumi. Quella pagina amazon ci mette circa 1 mese ad aggiornarsi. Inoltre continui a viverla come un attacco nei tuoi confronti: la mia opinione sulla questione vendite, mi sembrava chiaro, era che non mi fido e quindi giudico negativamente questo tuo 3D e chi mette in bella mostra le sue vendite. Hai chiesto perché e io ho risposto. Se poi non ti piace la mia risposta non posso farci nulla.
  13. Diamo qualche numero?

    Comincia a essere problematico seguire quante vendite si fa in KU con migliaia di pagine lette. Posso selezionare libro per libro e dividere la somma totale per il numero di pagine kemp di ogni libro, ma gli utenti KU non è raro che leggano anche molto dopo aver comprato. I lettori hanno code di lettura, e capita non di rado che possano passare anche settimane. O non leggere per niente perché magari se ne dimenticano, o gli passa la voglia. I libri presi dai clienti Prime non vengono conteggiati nel report. Solo amazon lo sa. Inoltre i report si taroccano come le classifiche, visto che la vendita viene riportata anche quando il libro viene comprato da noi più e più volte. Se io oggi comprassi i miei, il report lo registrerebbe. Quindi anche il report è spam. Non sto dicendo di te in particolare. Sto dicendo che qualsiasi cosa mi si dica, o mi si mostri sulla questione, io non ci credo e continuerò a chiamarlo spam e/o scam. Mi vuoi convincere che fai sul serio? Scrivi e pubblica un altro libro. Delle vendite non me ne faccio nulla. Trovo anche curioso che tutti questi indie che millantano mille mila vendite, abbiano scritto solo 1 libro. Se vendono così tanto, dovrebbero aver interesse a scrivere ancora, visto che ogni libro in più, a rigor di logica, dovrebbe moltiplicare le vendite. Per me ha funzionato e non capisco quindi perché loro non lo facciano. Forse appunto, perché taroccare più di un libro comincierebbe ad essere una spessa eccessiva.
  14. Jukebox

  15. Diamo qualche numero?

    Infatti. E' puro spam. Come quelli che riempiono la descrizione del libro con citazioni entusiaste sul libro millantando fan accaniti ed entusiasti che riempiono internet di commenti e discussioni sul libro. Tranne poi digitare il nome del libro su google e trovare una misera pagina fb con 2000 contatti, dalla pasticceria di quartiere, al rivenditore di macchine di Albano Laziale. Quest'altro si chiama scam. E' ormai 1 anno che faccio questo, e comincio a notare schemi di comportamento. Soprattutto nelle classifiche amazon: roba che gli unici che stanno fissi in classifica sono Harry Potter, e gli indie italiani. Nemmeno Stephen King. A considerare le classifiche di vendita di Amazon Italia il self italiano è pieno di novelli Dan Brown. E quindi? Dove sta la verità? Vendono davvero, o pompano le classifiche? Amazon guadagna bei soldi da questo fatto, e fa di tutto per mettere gli autori in competizione tra loro, e gli italiani ci cascano in pieno facendo a gare a chi si compra di più e sta più in alto in classifica. Anche perché il lettore medio le classifiche di vendita non le considera nemmeno di striscio. Usa invece le stringhe di ricerca, e i suggerimenti di Amazon. Vuoi aprire un 3D utile sulle vendite? Apriamolo sul rateo di vendita del prodotto libro, discutiamo di come non esista al mondo, nemmeno per i mostri sacri, che le vendite risultino stabili per mesi interi, ma che invece il grafico temporale somigli piuttosto a un'onda che va su e giù, senza uno schema preciso. Per ultimo non potrei dare dati veri di vendita, considerando che i miei ricadono parecchio sul Kindle Unlimited, da cui tiro fuori i miei soldi maggiori. E in futuro avrò anche meno dati su cui lavorare visto che le vendite dei clienti prime non mi saranno mostrate sul report. Dimostrazione di come il numero di vendite non solo è inutile, ma anche deleterio per una vera discussione sul self. Le vendite lasciale a quelli che ci si fanno belli, e alle grandi CE che devono far cassa spalmando i numeri sugli articoli di giornale per attirare lettori..
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