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Claire1987

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Claire1987 ha vinto il 16 luglio 2014

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Reputazione Forum

161 Strepitoso

Su Claire1987

  • Rank
    Una storia, nient’altro che una storia.
  • Compleanno 26/08/1987

Contatti & Social

  • Sito personale
    http://www.thecopybaker.it

Informazioni Profilo

  • Genere
    Donna

Visite recenti

5.281 visite nel profilo
  1. Claire1987

    Dubbio e-reader

    Io ho un Kobo e compro regolarmente da ibs, Mondadori, Feltrinelli e da altri store indipendenti. I file ti vengono inviati tramite mail o li puoi scaricare dal tuo account cliente sui vari siti. In ogni caso, il Kobo funziona come una chiavetta usb e quindi ti basterà caricare i file .epub, mobi o .pdf nell'apposita cartella dopo aver collegato il tuo dispositivo al pc. Ti riporto la guida per i file protetti da drm: Invece il formato Kindle non è leggibile da Kobo. Dovresti usare un programma che lo converta in .epub, ma non sempre funziona bene...
  2. Claire1987

    Promuovere con una pagina facebook

    Anche qui sono convinta che il networking sia alla base della strategia social, soprattutto quando ci si muove un po' in solitaria. Però trovo che sia sempre meglio rivolgersi a professionisti o farsi un minimo di formazione e usare i social come supporto, non come unica base di promozione. Per quanto riguarda il discorso del blog che potrebbe ritornare in auge, trovo che potrebbe essere una direzione, sempre considerando l'autorevolezza a cui Google dà un grande peso (soprattutto dal nuovo algoritmo di agosto). Quindi bisognerebbe rendersi autorevoli e solo poi parlare, ma anche qui ci sono strategie da impostare e organizzare che fanno parte di professioni piuttosto specializzate. Diciamoci la verità: i social sono diventati un business molto complesso e quindi farli decollare diventa una vera e propria "impresa" Comunque gli algoritmi di Facebook sono in continuo mutamento, ma fondamentalmente privilegia i contenuti che creano discussione. Quindi possono avere anche meno like e visualizzazioni, ma se hanno parecchi commenti vengono pompati. Ho già detto networking?
  3. Claire1987

    Promozione su instagram

    Concordo con @kjkj: il networking è fondamentale. E anche il piano editoriale delle foto. E pure le stories, in cui però deve esserci davvero qualcosa da raccontare. Insomma, non so se si è capito, ma per far decollare Instagram ci vuole tanto lavoro e tanta santissima pazienza
  4. Claire1987

    Premio il Battello a Vapore [30/06/2019]

    Peccato, non sono riuscita a partecipare... non ero per niente soddisfatta del mio racconto e alla fine ho preferito farlo sedimentare Ci riproverò il prossimo anno! In bocca al lupo a tutti quelli che hanno partecipato
  5. Claire1987

    Mi presento

    Ciao Mattia, benvenuto sul WD Sono sicura che ti troverai bene Dai un'occhiata alla pagina di benvenuto e al regolamento del forum, così potrai orientarti al volo e trovare tutte le informazioni che ti servono Se vuoi esercitarti nella scrittura e trovare qualche buon consiglio, puoi dare un'occhiata alla sezione Officina Buon permanenza
  6. Claire1987

    buongiorno!

    Benvenuto @greenintro, è un piacere avere un autore di saggistica dalle nostre parti Vero è che qui scriviamo molta narrativa e poesia, ma ho sempre ammirato il lavoro prezioso di chi realizza i testi su cui, alla fin fine, tutti noi studiamo e ci documentiamo. Perciò, molto egoisticamente, spero che bazzicherai la sezione di Documentazione e ci darai un sacco di consigli Poi chissà che non ti appassioni a qualche bel contest del WD e diventi uno scribacchino di narrativa pure tu
  7. Claire1987

    Goodreads e anobii servono a qualcosa?

    Sinceramente non mi ricordo se si può cambiare nick in un secondo momento, quando attivi il profilo autore... quindi il mio consiglio è usare il tuo nome e cognome, senza dubbio
  8. Claire1987

    Fantascienza (Italia)

    Sono d'accordo con @Horselover Fat Abbiamo la grandissima opportunità di veder nascere ogni giorno della tecnologia straordinaria, magari anche sotto forma di prototipi e sperimentazioni. In questo, la comunicazione è molto più rapida di una volta. Perciò credo che gli spunti per il tipo di fantascienza di cui parla Shiki abbia un immenso potenziale in questo momento. Riagganciandomi alle considerazioni precedenti in merito alla letteratura di genere per ragazzi e agli autori che ne sono esponenti, vorrei solo far presente che Stephen Hawking e sua figlia hanno scritto una saga fantascientifica per giovanissimi. Io la sto leggendo, la apprezzo e nel frattempo imparo come è fatto l'universo Secondo me essere prevenuti serve solo a perdersi un bel viaggio letterario. È un peccato e uno spreco, nient'altro.
  9. Sono dell'opinione di @Miss Ribston Letteratura e comunicazione non sempre vanno a braccetto, ma non credo che una cosa dovrebbe escludere l'altra. Altrimenti il messaggio viene perso. Infatti, secondo me gli autori in grado di scrivere dei veri romanzi letterari sono veramente pochissimi ormai ed è per questo che il genere è molto bistrattato.
  10. Vorrei solo pensare al viaggio e smettere di agognare la meta. Tanto, il più delle volte, non si arriva al traguardo. Basterebbe godersi ogni tappa e non avrebbe più importanza dove si voglia arrivare.

    1. Mostra commenti precedenti  4 da mostrare
    2. James Noone

      James Noone

      @Claire1987 ci sono momenti, anzi per meglio dire periodi, in cui ci si trova a riflettere, a guardare indietro, a giudicare ciò che abbiamo fatto, dove ci ha portato e verso dove ci sta conducendo. Il mio periodo di riflessione è iniziato già da un pò e penso proprio che ne avrò ancora per molto :asd: 

      Ahhhhh quanto volte mi sono detto "io sono sbagliato", ma sono giunto ad una conclusione che forse può essere per te uno spunto ulteriore di riflessione. Nessuno di noi è "sbagliato", ma è vero che accade di prefissarsi degli obiettvi da raggiungere assolutamente, che però per il nostro modo di essere, di fare, per il nostro vissuto, risultano irraggiungibili. E in un primo momento ci si arrabbia con se stessi, perchè magari ci confrontiamo con chi invece quell'obiettivo l'ha raggiunto, e si arriva appunto al "Io sono sbagliato\a". Ma non è così, semplicemente bisogna accettarsi per quello che si è, e comprendere che ci sono cose che non sono per noi. E puntare l'obiettivo su altro...ok forse mi sono dilungato un pò troppo :eheh: 

      Certo, il percorso non va buttato, anzi. In verità non si butta nulla, è sempre lì dentro di noi, e dobbiamo farne tesoro di quei momenti "chiave",  che siano una persona incontrata, un evento al quale non abbiamo dato il giusto peso; per comprendere se continuare o meno in quella direzione. 

    3. Claire1987

      Claire1987

      Hai ragione @James Noone, alcuni momenti della vita ti fanno tirare un po' le somme e a volte è dura essere obiettivi. Basterebbe essere consapevoli che dare il massimo è già un traguardo, ma nella mia forma mentis ancora questo ragionamento è puramente razionale... istintivamente mi butterei nel cestino per direttissima fin troppo spesso :sù: 

    4. James Noone

      James Noone

      Se tu lo facessi, quel cestino acquisterebbe un enorme valore, TU non vali meno di nessun altro, nessuno di noi è inferiore a nessun altro. Ognuno di noi ha delle caratteristiche che lo rendono per certi versi unico e che lo indirizzano verso un particolare percorso. Bisogna "solo" acquisire questa consapevolezza. :) 

  11. Claire1987

    Sito "Serie da leggere"

    Mi ricorda un po' TheIncipit. Racconti a puntate, dove però si poteva interagire direttamente votando un ipotetico proseguimento della trama. Personalmente, ho fatto un tentativo con la prima piattaforma e mi ci sono trovata bene, poi però è diventata una specie di social network in cui chi aveva più amici (e like) otteneva maggiore visibilità e via discorrendo. Ho fatto cancellare la mia storia perché mi sono resa conto che questo approccio non faceva per me, ma tutto sommato può essere divertente. Credo che Serie da Leggere possa essere più o meno la stessa cosa. Divertente da utilizzare per gli autori, ma di scarsa visibilità perché poi tutte le storie finiscono nel mucchio.
  12. Claire1987

    Goodreads e anobii servono a qualcosa?

    Secondo me hai proprio l'approccio giusto @franka. Quello che intendo, infatti, è non trascurare nulla perché un buon esordio è fatto anche dalla pubblicità e dalla capacità dell'autore di metterci la faccia. Quindi sicuramente puoi cominciare ad avere un profilo attivo: organizza gli scaffali e aggiornali costantemente. Scrivi recensioni dei libri che leggi, iscriviti ai gruppi e interagisci con le persone che li frequentano. Condividi il tuo profilo con altri e aggiungili agli amici, controlla le loro attività e metti like o commentale. Il profilo autore può essere fatto solo se effettivamente collegato a un'opera edita e con scheda presente su GoodReads, quindi temo che dovrai attendere la pubblicazione prima di procedere. Niente ti vieta di sfruttare il blog della piattaforma e scrivere articoli da condividere sugli altri social, ma dipende da quanto tu sia propensa a farlo. GoodReads non distingue i profili dei professionisti editoriali, ma ha altre categorie: autori, reviwers e librarians, che però si riferiscono all'uso che fanno della piattaforma. Quindi devi cercare i profili degli editori conoscendone il nome e vedendo se hanno un account su GoodReads. Io ho un profilo autore, ma al momento non l'ho sfruttato perché ho pubblicato qualche anno fa in una raccolta di racconti a più mani e devo ammettere che il mio percorso autoriale si è fermato lì (per il momento e per scelta). Però sto mettendo mano al tutto e spero di poter sfruttare questo e altri strumenti nel breve periodo.
  13. Claire1987

    Goodreads e anobii servono a qualcosa?

    Facevo per ridere in effetti, tanto per stemperare un po' che non si sa mai che @franka si spaventi Però sì, il rischio dei troll è più una certezza che altro, ma non è così grave. Come dici tu, è comunque un metro di misura del fatto che il tuo lavoro stia andando bene! C'è chi a mettere sempre 1 stella si è fatto una reputazione di critico rinomato
  14. Claire1987

    Ritorno a WD

    Bentornato Marco
  15. Claire1987

    Goodreads e anobii servono a qualcosa?

    Senza essere disfattista come @Ospite (con amore, s'intende ) più o meno concordo con lui. L'investimento di cui parlo @franka è fatto di tempo, networking e sbattimento costanti, a volte estenuanti e che non sempre daranno i loro frutti. GoodReads non può certamente lavorare da solo, deve interfacciarsi con tutta una serie di altre attività online e offline da parte dell'autore e dell'editore perché, come già detto, questa piattaforma in Italia è deboluccia perché rivolta ai forti lettori e professionisti del settore. La cosa che ti consiglio è cercare di interagire il più possibile con i lettori e invitare quelli che conosci a far parte della tua rete., ricordandoti di linkare la scheda del tuo libro un po' ovunque. Per i self la cosa si complica. Temo che GoodReads non abbia il target giusto per il self publishing, ma penso che l'unico social adatto sia Facebook in questo caso. Non lo dico con cattiveria, ma come dato di fatto. Il self è in generale qualcosa che in Italia non ha grande appeal di marketing. Gli addetti ai lavori lo snobbano, i lettori lo ignorano... questo restringe troppo il target e la maggior parte degli sforzi risultano vani.
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