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Irata

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  1. @Mister Frank li ho sentiti poco fa. Siamo rimasti d'accordo che per ora è un no, e nel caso ci risentiamo tra un po' di tempo. Loro sono interessati e molto probabilmente riapriranno la discussione. Anche a me la proposta piace, ma senza il 100% della sicurezza non me la sono sentita. Sarà eccessiva prudenza, ma preferisco così. Almeno per adesso.
  2. Scusate, ma non sono per niente d'accordo. Innanzitutto da un punto di vista logistico: contattare solo 3-4 CE e aspettare sei mesi ogni volta, soprattutto se non piccole, significa possibilità di pubblicare rasente lo 0%, per chi non ha conoscenze di rilievo. È oggettivamente così. Se per onore dell'ordine si sceglie questa strada, va bene, io rispetto le decisioni altrui; ma non illudiamoci che così facendo si abbiano molte possibilità di ottenere risultati concreti, perché non è così. Secondo, non sono d'accordo da un punto di vista formale/di rispetto. È ovvio che un autore contatta più case editrici contemporaneamente, una CE che non lo sa è una CE che dorme. E oltre a essere ovvio è legittimo: finché non firmo sono libero di fare del mio testo ciò che voglio. Dal punto di vista del rispetto, poi, ribadisco che io non ci vedo niente di male nelle cose che ho scritto sopra: nella lista delle case editrici che contattiamo, le CE ci piacciono tutte allo stesso identico modo? Molto, molto improbabile. Perciò è ovvio che ti può rispondere positivamente quella che ti fa saltare sulla sedia così come quella che ti fa dire semplicemente "che bello, dai". Così è nel mio caso: sono contento di essere stato contattato da loro, mica no. Il problema nasce dal fatto semplice di dover accettare in così poco tempo e cioè non a cuor leggero, pensando che potrei ricevere anche altre proposte. Ripeto: è possibile che io aspetti ma poi scelga comunque loro; ma sfido chiunque a dirmi che una risposta positiva tramite lettura attenta (vi assicuro che lo è stata) in una settimana è alquanto inusuale. Avrò sbagliato a calcolare io i tempi? Può darsi. Ma può darsi anche no, e cioè che sono stati effettivamente molto veloci loro. In ultimo sottolineo ancora un concetto per me fondamentale: che l'editore è alla pari con l'autore. Io non mi inginocchio per nessun editore. Porto rispetto, sempre, ma esigo anche che lo si porti a me. E quindi dico: dovrei contattare 4 case editrici all'anno e preoccuparmi se chiedo più tempo per pensare a una CE quando il 90% delle CE neanche mi risponde? Come funziona, cortesia e rispetto solo da parte dell'autore? No, non ci sto. Fare molti invii - che non significa farli a casaccio - è legittimo. Ponderare, proposte sul tavolo, la scelta migliore per me, pure. Non mi stanno facendo un regalo, è uno scambio di competenze. Una che CE si offende perché preferisco pubblicare con altri è una CE non rispettosa verso il mio diritto di scelta.
  3. Grazie per il consiglio. Non credo comunque di aver agito in maniera caotica, ho un metodo preciso per fare gli invii. Te spiego come faccio: studio le case editrici di interesse, faccio una lista, quindi le divido in base ai tempi di risposta. Calcolando i sei mesi come, di solito, il limite massimo, comincio ad inviare a quelle che rispondono in massimo sei mesi, poi, dopo un mese, a quelle che rispondono in cinque, dopo due mesi a quelle che rispondono in quattro, e così via. Capita però che non tutte le case editrici indicano i tempi di risposta: in quel caso, sono costretto a valutare la situazione peggiore, e cioè i sei mesi, quindi invio anche a loro il materiale all'inizio. Questa casa editrice piccola era una di quelle; come potevo immaginare che avrebbero risposto in una settimana? Com'è scritto sopra, avessi saputo i tempi, li avrei contattato tra gli ultimi... P.s. la questione dell'agente mi interessa di più, ti andrebbe di darmi qualche consiglio? Anche in privato.
  4. Irata

    inknot Edizioni

    Ciao! Qualcuno ha nuove notizie?
  5. Il "fare finta" era naturalmente un modo di dire: non vedo molta differenza tra quello che ho scritto io e quello che mi dici tu, cioè di fissare io altri tempi di risposta. Forse non era chiaro nel mio messaggio, ma intendevo proprio questo. Poi voglio aggiungere: io non vedo la proposta di una CE come un fatto per cui devo ringraziare. Così come loro valutano vari autori, io valuto varie CE, perché dev'essere un accordo fra pari e non che l'autore deve sentirsi graziato da una CE che ti considera. Perciò dico che non c'è nulla di male nel dire a una CE che voglio valutare tutte le eventuali proposte; loro hanno speso tempo a leggere il mio manoscritto? Vero, ma 1 è il loro lavoro 2 io ho speso tempo a consultare cataloghi e ogni tipo di info (eventualmente anche leggere libri) per scegliere una CE. Un libro si fa in due, e autore ed editore hanno entrambi il loro lavoro sulle spalle, non è un favore che l'editore fa all'autore, anzi.
  6. Voglio però sottolineare una cosa. Il mio dubbio non è tra piccola editoria e grande editoria: le grosse CE le ho escluse dal mio discorso. L'opposizione nel mio caso è tra una microscopica casa editrice che mi piace ma non al 100% e case editrici un po' più seguite, ma comunque piccole/medio-piccole che mi piacciono al 100%. Il problema vero, poi, è la questione delle due settimane: io non posso prendere una scelta così a cuore leggerò, accettando una proposta arrivata all'inizio di questo giro di invii alle CE senza confrontarla con le altre. Ripeto: magari non riceverò altre proposte, oppure le riceverò ma accetterò comunque questa; ma non riesco a firmare con davanti una sola opzione. Per contro, un'altra parte di me ha paura di non cogliere l'attimo. Ragionando in questi giorni, ho concluso che proverò a chiedere di far finta che non abbia mandato nulla e ripropormi tra qualche mese, quando lo riterrò opportuno. In quel caso la scelta sarebbe ponderata. Certo, non so se accetteranno questa proposta... Ma se credono davvero in questo romanzo, come mi hanno detto, perché non aspettare?
  7. Irata

    Ronzani Editore

    @Effe_ posso chiederti tramite quale email li hai contattati?
  8. Vi ringrazio tutti per le risposte, che sebbene di opinioni diverse mi aiutano a considerare nuovi aspetti. @astrid mi riconosco di dubitare in continuazione, effettivamente... fa parte de mio carattere. @bambola se può aiutare ho 26 anni (tra due giorni). Aggiungo che non ho fretta di pubblicare (ho già pubblicato due libri), è più la paura di fare la scelta sbagliata e mangiarmi le mani. Sono catastrofista? Forse... Comincio a pensare comunque di provare a convincere la piccola CE a prorogare la scadenza per la risposta. Mi sento che firmando, fosse anche una buona scelta, mi troverei ad accettare non a cuor leggero. Magari non riceverò altre offerte; o magari ne riceverò e sceglierò comunque loro. Ma è diverso scegliere con un po' di questioni chiare sul tavolo. Poi se avessi saputo che avrebbero risposto in così poco tempo li avrei contattati per ultimi...
  9. @Astrid& alle tue domande risponderei così: 1) Nì. Mi spiego: ho fatto una prima serie di invii già un anno fa. Ho ricevuto una serie di proposte, ma nessuna di queste mi ha convinto (comunque non le ho rifiutate, le ho messe in stand by). Poi ho fatto una seconda serie di invii poche settimane fa (perché alcune case editrici prima chiuse hanno riaperto l'accettazione di manoscritti, oppure perché nel frattempo ne ho conosciute di nuove interessanti). La proposta dalla piccola CE di cui parlo è arrivata pochi giorni fa a seguito di questa seconda serie di invii. Mi si chiede una risposta in due settimane. Quindi posso dire di aspettare da molto tempo una risposta in generale, ma da pochissimo una risposta delle CE della seconda serie di invii. 2) Sì. Ma c'è sempre possibilità di scrivere qualcosa di meglio. 3) Non saprei dire con esattezza perché pur essendo microscopici si impegnano molto; ma, ponendo gli elementi sulla bilancia, no, credo non abbastanza.
  10. @franka grazie per la risposta. Non ho avuto modo di leggere i loro libri (che comunque sono pochissimi, sono proprio agli inizi) ma ho potuto confrontarmi con i loro autori, che sono soddisfatti dell'esperienza. Inoltre sono entusiasti davvero, al telefono mi hanno dimostrato di aver letto bene il libro. Altro punto a favore è che nonostante siano piccoli riescono a organizzare presentazioni in varie città d'Italia (e per di più a essere presenti, cosa che ho verificato su fb: in questo, chapeau davvero). Il contratto me lo hanno mandato ed è più o meno lo standard, di positivo ha l'acquisto (facoltativo) con sconto al 45% (a me di solito è capitato al 30) e il 10% su ogni copia (escluse quelle comprate da me, ovviamente) spetta a me (anche questo non male: per mia esperienza di solito ho visto 7-8%). A questo punto uno direbbe: be', che aspetti? I contro sono che non amo troppo la grafica e che mi sembrano, essendo proprio agli inizi, non troppo inseriti nel panorama editoriale. Ma, soprattutto, non volendo cadere in giudizi solo quantitativi, mi schiaccia l'idea che possa firmare e ricevere proposte migliori. È come volersi comprare il Golf che ami ma hai l'occasione di comprare una buona Punto. La Punto ha quasi tutto quello che cerchi, ma tu speravi nel Golf... P.S. nel Golf, non nel Ferrari, per dire che comunque non sto parlando di sogni semi-impossibili di CE colossali
  11. @AdStr hai sottolineato degli aspetti giustissimi che condivido in toto, e ti ringrazio per la risposta. Il mio obiettivo è pubblicare con una casa editrice in linea col mio modo di pensare l'editoria. Le CE da cui sto aspettando risposta sono più grandi di questa, ma non sono grandi case in senso assoluto. Il discrimine è nel fatto che mi piacciono di più, mentre questa mi piace ma un po' meno. La paura è quindi quella di aspettare e aspettare per ottenere niente, oppure quella di non aver avuto pazienza...
  12. Ciao a tutti. Vorrei chiedervi un consiglio. Da oltre un anno sto cercando di pubblicare un mio romanzo. Ho ricevuto diverse proposte free, di cui però nessuna che mi soddisfa pienamente. Ultimamente ho eseguito ulteriori invii e ho ricevuto - rapidamente - una proposta da una CE molto molto piccola (perché nata da poco), ma anche molto interessante. In particolare mi ha colpito come mi abbiano dimostrato di aver letto il libro molto dettagliatamente o come credano nel suo potenziale. Mi sono sembrati sinceri, e certamente molto gentili. Ora, il limite è che mi si chiede di dare una risposta in breve tempo (due settimane). Il mio dubbio quindi è: accettare o aspettare altre proposte? Ho contattato altre case editrici con cui mi piacerebbe (tantissimo) pubblicare, che non sono enormi (quindi magari neanche impossibile che io riceva una proposta) ma che comunque non so se possano essere interessate o meno. Riassumendo: non lasciarsi sfuggire l'occasione ma rischiare di mangiarsi le mani nel caso arrivassero proposte migliori, oppure aspettare eventuali proposte migliori ma rischiare di mangiarsi le mani nel caso non arrivassero? Vi ringrazio in anticipo se deciderete di condividere con me questa divertentissima ansia 😅
  13. Irata

    Meucci Agency

    @Due non ti so dire con esattezza, ma a occhio e croce 30-35 massimo
  14. Irata

    Lekton Edizioni

    Qualche esperienza?
  15. Irata

    Meucci Agency

    Sono riuscito al mio primo tentativo, non me l'aspettavo neanche io!
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