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Aporema Edizioni

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    APOREMA EDIZIONI Società Cooperativa
  • Compleanno 03/10/2016

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  • Genere
    Non lo dice
  • Provenienza
    Italia
  • Interessi
    Dalla parte di chi scrive, dalla parte di chi legge.

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5.715 visite nel profilo
  1. Aporema Edizioni

    Il Segreto di Sibrium - Alessandro Cuccuru

    Castelseprio vi dà appuntamento nella seconda metà del tredicesimo secolo, con l'epilogo della trilogia, che avrà tra i suoi protagonisti le famiglie dei Visconti e dei Della Torre.
  2. Aporema Edizioni

    Maloscritto - I dodici errori da evitare per non finire nel cestino dell'editore

    Be', caro @bwv582 , che dirti? Mi sarebbe piaciuto avere un tuo parere più completo sul libro, ma il tempo stringe e tra poco the final curtain calerà sul forum. Di certo prenderemo in considerazione il fatto di togliere il riferimento al WD nelle prossime ristampe, ma se nel frattempo ti venisse in mente qualche altro consiglio utile, sai dove trovarci. Grazie comunque per aver letto il nostro non-manuale e in bocca al lupo per le tue avventure letterarie.
  3. Aporema Edizioni

    Sibrium

    Dal romanzo fu tratta una mini sceneggiatura, oggetto di un laboratorio teatrale durato per tutto l'anno scolastico e poi messa in scena dagli alunni delle scuole primarie di Castelseprio, proprio all'interno del Parco Archeologico. Un ricordo che ci è sembrato giusto lasciare a chi in futuro visiterà queste pagine.
  4. Omaggio a Leonardo Sciascia, nel centenario della sua nascita:
    "Io ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l'umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz'uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà. Pochissimi gli uomini; i mezz'uomini pochi, ché mi contenterei l'umanità si fermasse ai mezz'uomini. E invece no, scende ancor più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi.

    E ancora più giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito. E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre."

  5. Aporema Edizioni

    Aporema Edizioni

    Senza il Writer’s Dream forse la nostra casa editrice non sarebbe nata. Di sicuro non avrebbe avuto la possibilità di entrare in contatto con molti degli autori che in questi anni le hanno dato fiducia e che l’hanno scoperta proprio grazie a questo forum. Fin dall’inizio della nostra attività ci siamo perciò sentiti in debito con il WD e abbiamo cercato di ripagare tale debito nell’unico modo possibile, ovvero fornendo il nostro contributo nelle varie discussioni, portando la nostra esperienza e partecipando alla vita della comunità. Abbiamo parlato di cartelle editoriali, di valutazione dei manoscritti, di editing, di correzione bozze, di distribuzione... E per molto tempo il dialogo ha funzionato, il confronto c’è stato, franco, sincero, diretto, a volte con toni accesi, altre volte con toni più pacati. Poi, a un certo punto qualcosa si è spezzato e non è stato più possibile ripararlo. Pensavamo che il fatto di essere allo stesso tempo autori ed editori ci avrebbe aiutato, ma non è stato così. Pensavamo che mantenere la massima trasparenza riguardo alle nostre politiche editoriali avrebbe rappresentato un vantaggio, ma è andata diversamente. Qualcuno ci ha consigliato di rivedere il nostro modo di comunicare: ci abbiamo riflettuto, anzi ci stiamo ancora riflettendo. Stiamo pensando a quali possono essere stati i nostri errori e a come non ripeterli. Ma questo non è il tempo delle recriminazioni o degli esami di coscienza. Questo è il tempo dei ringraziamenti e dei saluti. Il ringraziamento più grande va ai membri dello staff. Nessuno meglio di noi può capire cosa significhi lavorare gratis per realizzare un sogno e quindi grazie, grazie davvero. Non sempre siamo stati d’accordo col vostro modo di arbitrare, ma ciò non significa che abbiamo smesso di rispettare, anche per un solo attimo, il vostro ruolo, il vostro lavoro, la vostra persona e la vostra pazienza. L’altro ringraziamento va a tutti gli utenti del Writer’s Dream che hanno avuto la bontà di leggere bene i nostri interventi e di capirne lo spirito, prima ancora che la logica; ci perdoneranno, speriamo, se a volte al cervello abbiamo anteposto il cuore. Questo non è un addio ma un arrivederci. Chiunque vorrà continuare a seguirci, potrà farlo attraverso il nostro sito o i nostri social. Noi ci sforzeremo di continuare a essere sempre dalla parte di chi scrive e dalla parte di chi legge.
  6. Aporema Edizioni

    Il Segreto di Sibrium - Alessandro Cuccuru

    IL SEGRETO DI SIBRIUM Il Writer's Dream si avvia alla chiusura. Mi pare doveroso salutare un po' alla volta tutti coloro che si sono affacciati alle discussioni riguardanti i miei libri e coloro che - se, come pare, il forum resterà comunque consultabile - potrebbero affacciarsi qui in futuro. Al posto delle parole preferisco usare le immagini, postando una veduta aerea di come appaiono oggi i luoghi in cui ho deciso di ambientare la trilogia su Castelseprio.
  7. Aporema Edizioni

    Sibrium - Alessandro Cuccuru

    SIBRIUM Il Writer's Dream si avvia alla chiusura. Mi pare doveroso salutare un po' alla volta tutti coloro che si sono affacciati alle discussioni riguardanti i miei libri e coloro che - se, come pare, il forum resterà comunque consultabile - potrebbero affacciarsi qui in futuro. Al posto delle parole preferisco usare le immagini, postando una veduta aerea di come appaiono oggi i luoghi in cui ho deciso di ambientare la trilogia su Castelseprio. N.B. Questa discussione fa riferimento alla prima edizione del romanzo. Informazioni sulla seconda edizione è possibile trovarle qui.
  8. Aporema Edizioni

    Chiusura del Forum

    @heightbox , analisi molto lucida, la tua, che condivido quasi in toto e che, in mezzo a tanti comprensibili rimpianti per la chiusura di questo forum, cerca di mettere in rilievo alcune importanti criticità, le quali se non determinato hanno indubbiamente contribuito a decretarne la fine. L'anno che si è appena concluso è stato quello della disattesa del motto "andrà tutto bene", perché proprio tutto bene non è andato, diciamolo. Forse poteva andare anche peggio, e di sicuro la maggior parte degli Italiani si è impegnata a limitare i danni, ma il bilancio non è roseo. Ecco, nei vari commenti riguardo alla fine dell'esperienza WD, anche nella chat, mi pare di capire che il minimo comun denominatore sia più o meno lo stesso e potrebbe riassunto nella frase "andava tutto così bene". No, non andava tutto bene e l'aspetto economico, per quanto importantissimo (nessuno ha il diritto di fare i conti nelle tasche altrui, anche se in troppi lo fanno) non era la sola cosa che non funzionava. Oltre a quelle già evidenziate da @heightbox ce n'erano altre, prima fra tutte quella che molti utenti storici del forum lo consideravano ormai casa loro, e questo va bene, ma anche cosa loro, e questo va meno bene, perché alla fine ha impedito ai nuovi utenti che si affacciavano qui di diventare parte della famiglia: ho ricevuto parecchi messaggi personali a testimonianza di questo disagio. Mi sono iscritto al Writer's Dream pochi mesi prima che Linda Rando lo vendesse a Borè. Già quella prima controrivoluzione (perché il WD ha rappresentato un vera e propria rivoluzione, non scordiamolo) allontanò parecchie menti brillanti dal forum, che furono solo in parte sostituite da nuovi arrivi. Io decisi di restare e, tutto sommato, non mi pento di quella scelta, per ciò che ha comportato nella mia vicenda umana e professionale; ma pure io, come @Marcello , ho un'età in cui spesso si fanno bilanci e la penso proprio come lui: e in tal senso la "pagliuzza" di quanto accaduto qui negli ultimi mesi - la chiamo così in omaggio a tutti gli amici che più volte mi hanno detto di non prendermela e di lasciar perdere - per me ha pesato anche più di una tonnellata. Nel 2015 io trovai qui, oltre a una vera e propria scuola di scrittura creativa con insegnanti di altissimo livello, anche una casa e una famiglia, di cui non facevo parte, con persone che non conoscevo, ma che fecero il possibile, e anche di più, per mettermi subito a mio agio, guidandomi passo passo nelle varie sezioni. E lo fecero - e qui sta la differenza - anche quando non mi conformavo, anche quando esprimevo pareri diversi dal loro, persino quando esprimevo opinioni ingenue, frutto dell'inesperienza e di un percorso formativo, perlomeno in campo editoriale, ancora in fieri. Trovai insomma un bel gruppo, molto eterogeneo, di persone sedute intorno a un tavolo a ridere, a scherzare ma anche a discutere seriamente, che mi chiese di accomodarmi, di bere con loro, senza badare al colore della sciarpa che portavo al collo, anche perché pure le loro erano quasi tutte diverse l'una dall'altra. Nessuno insomma mi guardò con diffidenza o, peggio ancora, con astio, nessuno mi disse mai "qui si fa così e se non ti sta bene, puoi anche andartene". Dire che cinque anni dopo nel Writer's Dream regni lo stesso clima sarebbe una falsità. Prima parlavo di "rivoluzione" e quella di Linda davvero lo è stata. Pensate solo che i concetti di EAP e NO EAP sono stati codificati proprio qui. Ma la storia tragicamente ci insegna che quasi tutte le rivoluzioni, esaurita la spinta ideale, spesso si trasformano nel loro esatto contrario e a volte creano regimi peggiori di quelli che si volevano abbattere. S'innalzano forche, si costruiscono ghigliottine, la caccia al nemico diventa spietata e quando il nemico non si trova, lo si inventa. E quando non si riesce nemmeno a inventarlo, lo si cerca fra gli ex alleati, gli ex amici, accusandoli di aver tradito la causa. Così, siccome un editore consiglia a chi gli invia un manoscritto di leggersi magari almeno un libro del proprio catalogo, ecco che il giacobino di turno consiglia agli staffer di metterlo subito, seduta stante e senza processo, nelle sezione a doppio binario; idem se lo stesso editore, sommerso da manoscritti, decide per un certo periodo di sospendere l'esame di quelli non editati. Già questi due singoli episodi, tra i tanti che potrei citare, rendono l'idea. Poi c'è chi, di fronte a questi eccessi, preferisce scappare, e c'è chi, come il sottoscritto, ai propri ideali non rinuncia e, piuttosto che mollare il colpo, si fa massacrare da commenti contrari - a volte sostenuti da motivazioni logiche e rispettabili, altre semplicemente dall'astio e dalla faziosità fine a se stessa - e dal solito nugolo di freccette rosse rigidamente anonime, che sono certo arriveranno puntuali anche stavolta. Non c'è da stupirsi. Anche questa è una lezione della storia. Quando la battaglia è persa, invece di battersi fino all'ultimo uomo o di provare a trattare una resa onorevole, c'è chi se la prende coi compagni d'arme e, al posto di scagliare frecce al di là delle mura, le scaglia addosso a loro. Nella battaglia per un'editoria seria, onesta, trasparente, rispettosa tanto degli autori quanto dei lettori, io ci credo ancora e continuerò a combatterla fuori da qui. Stavolta, però, al mio fianco proverò a scegliermi combattenti leali, che non si divertano a usare la mia schiena come bersaglio, che sappiano distinguere bene chi è dalla tua parte e chi non lo è, ma che soprattutto abbiano ben chiaro per cosa stanno lottando.
  9. Sic transit gloria mundi

     

  10. Aporema Edizioni

    Aporema Edizioni

    Ciao, @Valerio 10000 Siamo un po' al limite, ma in qualche caso abbiamo pubblicato libri anche più lunghi. Certo che l'editing di un'opera del genere si annuncia piuttosto lungo e impegnativo: dovrebbe valerne proprio la pena, insomma. L'importante è che non sia il primo capitolo di una saga, magari addirittura non autoconclusivo, che preveda un seguito con altri tomi di simili dimensioni.
  11. Aporema Edizioni

    La sinossi: discussione madre

    Egregio direttore, coordinatore editoriale, capo redattore o chi accidenti leggerà questa mail, le propongo la sinossi del mio romanzo: lui ama lei, lei ama lui, ma l’altro non vuole. Sì, lo so, messa così pare un qualcosa di già sentito, già letto e già visto; ma lei immagini di spostare tutto nel Seicento, con quei tizi tutti vestiti di nero, in quegli abiti sfarzosi, ma che in definitiva si lavavano poco… sia loro, sia gli abiti, voglio dire. Ovvio che prima o poi, con tutta quella zozzeria, qualche malattia comincia a girare e, infatti, taaac, ecco che arriva la peste e di morti ne fa parecchi: poveri, ricchi, belli, brutti, buoni, cattivi, senza andarci troppo per il sottile. Nel frattempo il nostro terzetto (isso, issa e o’ malamente) continua le sue avventure. O’ malamente si chiama don Rodrigo, e subito la gente – sentendo quel “don” - pensa a un prete, magari anche figo, visto la rima con Rodrigo, mentre in realtà costui è stronzo assai e in chiesa non ci va mai. Poi c’è don Abbondio, e ancora la gente pensa a un prete, ma stavolta ci azzecca. ‘Sto prete però è un cacasotto di prima categoria, non vuole sposare i due fidanzati, e per rimetterlo in riga ci vuole, come minimo, un cardinale e così, taaac, salta fuori Federico Borromeo, che, lei non ci crederà, ma è esistito per davvero! E per dipingere un grande cardinale, cosa ci vuole ? Un grande pennello? No, e neanche un pennello Cinghiale; ci vuole un grande rivale, perché don Rodrigo è troppo poco, e, aritaaac, io c’ho anche quello, che è esistito pure lui per davvero, ma, mi perdoni, il nome non glielo posso proprio fare, perché a quanto pare ‘sto tipo c’ha ancora degli eredi potenti e danarosi in giro, che potrebbero sabotarmi il romanzo. Comunque, caro direttore o chiunque lei sia, le assicuro che nel mio manoscritto c’è proprio di tutto: amore, odio, promesse, tradimenti, spergiuri, fifa, coraggio, delazioni, rapimenti, descrizioni infinite, dissertazioni storiche delle quali non frega niente a nessuno, e soprattutto la mia specialità: interventi autoriali ironico-moraleggianti di ogni sorta. Piacerà a tutti, ne sono certo, ma per farla stare tranquillo, le assicuro che venticinque copie le comprerò io, perché venticinque lettori, almeno quelli, sono certo di averli. Ah, vuol sapere come finisce la storia? E come vuole che finisca? Isso e Issa alla fine di sposano, ’o malamente muore; ma faccio morire anche qualche buono, stia tranquillo, perché altrimenti mi dicono che non sono credibile. In attesa di un suo gradito riscontro, allego alla presente i primi due capitoli (non badi troppo all’incipit: è una marchetta che ho dovuto scrivere per l’APT di Lecco) e, dato il periodo natalizio, un buono per ritirare nei supermercati convenzionati un panettone di produzione rigidamente industriale, a base di olio di palma – che, poverino, ormai lo schifano tutti – e una bottiglia di spumante dolciastro, fatto con le polverine. Cordiali Saluti Alessandro Manzoni Cuccuru
  12. Aporema Edizioni

    Di contratti, tirature e distribuzione

    Visto che @José Quirce ha pubblicato anche con Aporema, forse è il caso di far presente agli utenti del forum che non siamo noi gli editori ai quali si riferisce . La nostra politica nei confronti degli autori è infatti sempre improntata alla massima trasparenza. Anche noi inviamo il report ufficiale delle vendite una volta all'anno, ma in qualsiasi momento l'autore può chiederci come sta andando il suo libro, quante copie sono state stampate, quante sono state effettivamente fatturate, quante risultano in conto deposito presso il distributore, presso Fastbook (gruppo Messaggerie), presso Amazon, presso librerie con le quali abbiamo un rapporto diretto e, ovviamente, nei nostri magazzini. Per gli ebook ci serviamo dei dati temporanei fornitici da Street Lib, che serve tutti gli store online, mentre quelli definitivi sono disponibili ogni tre mesi.
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