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Aporema Edizioni

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665 Magnifico

Su Aporema Edizioni

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    APOREMA EDIZIONI Società Cooperativa
  • Compleanno 03/10/2016

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Informazioni Profilo

  • Genere
    Non lo dice
  • Provenienza
    Italia
  • Interessi
    Dalla parte di chi scrive, dalla parte di chi legge.

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  1. Non c'è che dire: è perfetta e non vediamo come si potrebbe esprimere meglio il concetto. Quasi quasi chiediamo alla Fernandel di poterla utilizzare... Grazie @franka, per avercela segnalata.
  2. Aporema Edizioni

    Aporema Edizioni

    Siamo davvero lieti di comunicare a tutti gli utenti del WD e ai suoi visitatori di aver raggiunto in anticipo tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissi per l'anno che sta per finire. Pubblicazione di dieci nuovi titoli, che vanno ad aggiungersi ai dieci pubblicati nel 2016. Inserimento di tutto il nostro catalogo nel circuito di distribuzione di Fastbook. Realizzazione del sito internet www.aporema.com e potenziamento della pagina Facebook. Fornitura diretta di Amazon libri. Partecipazione mirata a fiere, rassegne e presentazioni. Creazione di una pagina youtube dedicata ai nostri booktrailer. Pubblicazione in formato e-book (Kindle o Epub) di tutti i nostri libri. Distribuzione degli e-book in tutte le principali piattaforme di vendita on line in Italia e all'estero. L'anno venturo, oltre alla pubblicazione di almeno altri dieci titoli (alcuni dei quali già in lavorazione), e al miglioramento degli obiettivi già raggiunti, contiamo di riuscire finalmente a partire anche con il nostro corso di scrittura creativa. Grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto, autori e lettori, e a coloro che vorranno farlo in futuro.
  3. Aporema Edizioni

    Aporema Edizioni

    Girando in rete per verificare la nostra, chiamiamola così, "reputazione", ci siamo imbattuti in questa pagina, che vi invitiamo a leggere, per capire lo spirito che anima la nostra casa editrice.
  4. Aporema Edizioni

    Aporema Edizioni

    Ripetiamo sempre a chi ci scrive che, prima di chiedere a noi di valutare i loro manoscritti, dovrebbero esser loro a valutare i nostri libri. Chi volesse seguire questo consiglio, questa settimana (da oggi fino a sabato) ha l'occasione giusta per farlo, perché, in occasione del black friday, abbiamo predisposto offerte molto vantaggiose. Per informazioni potete andare sul nostro sito www.aporema.com.
  5. Aporema Edizioni

    Aporema Edizioni

    Comunichiamo agli utenti del forum che da ieri siamo partiti ufficialmente con la pubblicazione e la distribuzione dei nostri primi e-book. Nei prossimi giorni aggiungeremo un po' alla volta la maggior parte dei titoli già presenti nel catalogo cartaceo, chiedendo ai nostri solerti staffer di aggiornare le discussioni relative ai singoli titoli.
  6. Aporema Edizioni

    Aporema Edizioni

    Caro, @Folletto ripetiamo a te quello che già avevamo detto a @Lemmy Caution: ti ringraziamo per la domanda, anche se le tue in realtà sono quattro... Affrontiamole una alla volta. Moltissimo. Una piccola CE ha risorse piuttosto limitate, sia umane sia economiche, e deve scegliere con molta oculatezza dove investirle. Un grande editore, invece, ha più ampi margini di manovra e può decidere di rischiare gli utili, realizzati magari attraverso opere di successo, in altre opere acerbe, che hanno bisogno di "grandi ristrutturazioni". Molto probabile, se la CE in questione è seria, poco probabile, se non lo è; perché la seconda di eseguire l'editing se ne sbatterà con sano e preriflessivo candore. Come già scritto in un intervento precedente, noi non ci prendiamo gioco degli autori, quando diciamo loro che, prima o poi, un editore, anche no EAP, lo troveranno: si tratta solo di vedere che tipo di libro alla fine andrà in stampa. Se l'intento di uno scrittore è quello di farsi pubblicare a ogni costo, a prescindere dal risultato finale, state tranquilli che ci riuscirà. Possibile, ma non troppo probabile. Vale quanto già detto nelle risposte precedenti. Da un lato sulla carta un grande editore ha maggiori risorse (come poi decida di utilizzarle, è un altro discorso); dall'altro non sono tantissimi i piccoli editori che scartano un testo per via di un possibile editing impegnativo, semplicemente perché a fare l'editing manco ci pensano! Possibile, ma... I puntini di sospensione sono d'obbligo. Bisognerebbe in effetti conoscere le logiche dei grandi editori, che sono diverse dalle nostre. Noi possiamo solo ipotizzarle e dire ciò che faremmo se fossimo al posto loro. Certo qui, essendo in Italia, entrano in giochi altri fattori che prescindono dal talento degli autori... tipo amicizie, segnalazioni, raccomandazioni e altri interessi più o meno trasparenti. Oltretutto, abbiamo avuto testimonianze di alcuni autori, contattati da una grande casa editrice, che prometteva di pubblicarli gratuitamente, ma che poi "consigliava" loro di rivolgersi a quella tale agenzia o a quel tal editor, che invece gratis non erano. Casi isolati, è vero, ma pur sempre significativi. Conclusioni. Quando abbiamo cominciato questo lavoro ci siamo buttati anima e corpo su tutti i manoscritti che ritenevamo dotati perlomeno di un po' di quella "bontà grezza", alla quale @Folletto si riferisce. Quelli "meno grezzi" ci hanno impegnato per un tempo abbastanza lungo e li abbiamo trasformati in romanzi davvero validi. Anche da quelli "più grezzi" alla fine abbiamo tirato fuori dei bei libri... già, ma a che prezzo? Di tempo ne abbiamo impiegato almeno il triplo, rispetto ai primi, e ci siamo dissanguati fisicamente, psicologicamente e anche economicamente (anche solo per la fatica di togliere tutti gli avverbi con desinenza in ente!). Seppure i risultati di vendita in qualche caso siano stati soddisfacenti, non ci hanno affatto ripagato di tutta la fatica e di tutti i sacrifici. Continuando su quella strada, saremmo stati destinati al fallimento: da qui la decisione di alzare un po' l'asticella in ingresso.
  7. Aporema Edizioni

    Aporema Edizioni

    Eh no, gentile signor @massimo centorame , la pietra proprio non ce la mettiamo, perlomeno fino a quando a lei seguita a lanciare allusioni più o meno velate: se permette, ne va della reputazione della nostra casa editrice, oltre che della serietà di chi le scrive. E in tal senso credo che non stiamo affatto andando fuori argomento, dato che la discussione in cui ci troviamo riguarda proprio noi. Lei è libero di pensare che la coincidenza della data del post "incriminato" con quella della risposta inviata a lei, non sia frutto del caso. Forse lei ritiene se stesso e il proprio manoscritto così importanti, da far passare in secondo piano tutti i nostri impegni, compreso quello di rispondere a @Lemmy Caution , che sul tema "editing serio" ci aveva rivolto una precisa domanda: è stato per quella domanda, e solo per quella, che siamo intervenuti a spiegare la nostra filosofia aziendale. Oppure, azzardiamo, lei aveva la "coda di paglia" (espressione che abbiamo volutamente evitato nella risposta precedente, ma che ora non possiamo fare a meno di usare) riguardo ai difetti contenuti nel suo lavoro: coda di paglia alla quale noi di certo non volevamo dar fuoco, visto che, tra la dozzina di difetti da noi citati, il suo manoscritto ne presentava sì e no un paio, per giunta in forma neppure grave. In ogni caso, come dicevamo, pensi pure quello che vuole, ma prima di esprimere le sue considerazioni pubblicamente, la invitiamo a usare una maggior cautela. Per noi dire di no a un autore, a qualsiasi autore, rappresenta sempre una sofferenza, oltre che una possibile perdita culturale, prima ancora che economica. Il suo, lo ripetiamo era un buon romanzo, che partiva da un'eccellente idea. Portarlo però ai nostri standard abituali avrebbe richiesto un lavoro troppo faticoso e impegnativo, che non potevamo e non possiamo permetterci. Qualcun altro, a quanto lei scrive, lo farà al posto nostro: ne siamo lieti.
  8. Aporema Edizioni

    Aporema Edizioni

    Ringraziamo per la sua "difesa d'ufficio" @Marcello, che tra l'altro ha visto giusto: noi non intendevamo assolutamente riferirci al signor @massimo centorame nel nostro post. Tra l'altro, ricevendo ogni giorno parecchie proposte di pubblicazione, per capire di chi si trattasse, siamo dovuti andare a verificare l'archivio delle e-mail: le conserviamo per un certo periodo, proprio per rispondere a osservazioni di questo tipo. Da dove il signor Centorame abbia tratto la deduzione in base alla quale il virgolettato lo riguardasse personalmente, non riusciamo proprio a comprenderlo: abbiamo avuto modo di esaminare muri di testi ben più ardui da scalare, rispetto a quelli contenuti nel suo manoscritto, e riguardo all'adeguatezza dell'editing, si tratta di una nostra personalissima valutazione, perché ciò che non va bene a noi, va benissimo ad altri. Questo purtroppo spiacevole episodio ci spinge però ad alcune riflessioni. Primo. Da mesi ormai non fornivamo più motivazioni ai nostri rifiuti, per tutta una serie di ragioni che abbiamo ben spiegato in altre discussioni, prima fra tutte la permalosità di taluni autori. Questa volta, data la delicatezza dell'argomento trattato nel manoscritto (che riteniamo molto interessante), avevamo scelto di fare un'eccezione. Abbiamo sbagliato: è un errore che non commetteremo più. Secondo. Quando ci sentiamo ripetere che "forse un esame completo dell'opera, che vada oltre i primi due capitoli richiesti dall'editore, potrebbe fugare dubbi e perplessità legittime", la nostra risposta è sempre la stessa: siete sicuri che il lettore, al momento di scegliere il vostro libro al posto di un altro dallo scaffale di una libreria, vi userebbe la stessa cortesia? Oppure, non trovando l'incipit abbastanza interessante e soprattutto ben scritto, costui preferirà scegliere qualcos'altro? E, in ogni caso, davvero credete che ogni editore prosegua nella lettura di tutti i manoscritti che riceve, quando subito scopre difetti sostanziali? Dove attinge le risorse per farlo? Una scrematura iniziale, basata anche sull'istinto e l'intuizione (che a volte possono anche ingannare, chi lo nega?) è comunque indispensabile; ma sui criteri di valutazione è giusto che ciascuno si regoli a suo modo e, appena possibile, apriremo un'apposita discussione in questo forum per chiarire i nostri. Terzo. Siamo contenti, quando leggiamo "Ah, comunque, ho trovato un editore NOEAP disposto a fare da "ghost writers" e a pubblicare il mio testo." L'abbiamo scritto all'inizio e l'abbiamo anche messo in grassetto: ciò che non va bene a noi, va benissimo ad altri. Vale per l'editing, vale ovviamente anche per la pubblicazione. Potremmo portare decine di testimonianze sul fatto che siamo noi i primi a dire agli autori: "Guarda che io non ti pubblico, ma troverai sicuramente chi lo farà, perché il tuo lavoro è comunque valido. Anzi, ti dirò di più: forse te lo pubblicherà così com'è, senza neanche metterci mano." Sta poi a chi scrive decidere quale tipo di romanzo far uscire, con chi e perché. Fate attenzione, però, perché non solo un diamante, anche un libro, una volta stampato, è per sempre.
  9. Aporema Edizioni

    Un piccolo editore può assistervi nel Self Publishing?

    Visto che siamo in tema di statistiche, constatiamo che solo circa il 10% di quelli che hanno letto la discussione ha risposto al sondaggio: forse le domande non erano abbastanza interessanti o abbastanza chiare. A tal proposito registriamo anche una "faccina confusa"... Nel caso non ci fossimo espressi con chiarezza, facciamo ammenda e siamo disponibili a fugare ogni vostro dubbio.
  10. Aporema Edizioni

    Visualizzare risultati del sondaggio

    Togli pure il condizionale Grazie, @Niko
  11. Aporema Edizioni

    Un piccolo editore può assistervi nel Self Publishing?

    @Valentina Iusi , hai ragione: non essendo ancora molto esperti di sondaggi, ci siamo scordati di introdurre l'immancabile opzione "altro". Hai ragione anche riguardo al fatto che senza ISBN è in pratica impossibile una distribuzione fisica del cartaceo. In effetti, la nostra idea iniziale era quella di creare un sondaggio a risposta multipla, limitando però il numero di risposte a un massimo di due; attualmente però la piattaforma del forum non lo consente. Optando per la risposta multipla, quindi, qualsiasi utente avrebbe in teoria potuto rispondere in modo affermativo a tutte le domande, vanificando lo scopo stesso dell'indagine, ovvero quello di stabilire un ordine di priorità. @Calvinator2 e @Lemmy Caution , ringraziamo anche voi per il vostro intervento. L'importante però è che gli autori meno esperti, esclusi pertanto gli abituali frequentatori del WD, siano ben consapevoli che una correzione di bozze è una cosa ben diversa dall'editing.
  12. Aporema Edizioni

    Visualizzare risultati del sondaggio

    No, se entro come autore, riesco a vedere i risultati ed "egoisticamente parlando", sarei a posto. Però mi chiedo come dovrebbe comportarsi un qualsiasi altro utente che non abbia un doppio profilo...
  13. Aporema Edizioni

    Visualizzare risultati del sondaggio

    Abbiamo appena lanciato il nostro secondo sondaggio in questo forum, nella speranza che ottenga lo stesso successo del primo, magari però con reazioni un po' più pacate... In ogni caso, a sondaggio creato, appare la scritta "You do not have permission to vote in this poll, or see the poll results." Ora, a parte la dicitura in inglese in un forum di scrittori italiani (che al limite potrebbe intonarsi al nome Writer's Dream) se è abbastanza comprensibile che uno non possa votare per lo stesso sondaggio che ha creato (perché dovrebbe farlo, poi?), lo è un po' meno che non possa conoscerne gli esiti. La cosa ci pare davvero illogica. A questo punto, se non si possono vedere le risposte, a che scopo dar vita a un sondaggio? Attendo lumi in merito.
  14. Aporema Edizioni

    Un piccolo editore può assistervi nel Self Publishing?

    Da un po' di tempo a questa parte i soci della nostra della nostra cooperativa stanno discutendo se sia il caso di affiancare alla nostra abituale attività di editori anche quella di "assistenti", passateci il termine, all'auto pubblicazione degli esordienti. Voi pensate che sia una buona idea? Oppure è il caso di lasciare il campo a chi, come principale attività, fa solo questo? I volumi pubblicati verrebbero inseriti in una collana separata, con un marchio ben distinto. Non volendo tuttavia perdere la patente di NO E.a.p, che ci siamo così faticosamente guadagnati sul campo, è ovvio che non intendiamo chiedere alcun compenso preventivo, per questo genere di attività; ma è altrettanto ovvio che non potremmo fornire in toto tutti gli altri servizi che abitualmente forniamo agli autori che superano le nostre selezioni e che, pertanto, vengono inseriti nel nostro catalogo principale. Quindi, se avete già risposto SI' alla prima domanda e NO alla seconda, ve ne poniamo una terza. Quale genere di servizi vi aspettereste gratuitamente da noi o, se preferite, a quali sareste disposti a rinunciare? Per agevolarvi, abbiamo creato un apposito sondaggio, abbinato a questa discussione; ma se vorrete esprimere opinioni più articolate, sarete i benvenuti.
  15. Aporema Edizioni

    Aporema Edizioni

    Stiamo per cominciare la nostra avventura anche nel mondo dell'editoria digitale. A questo proposito abbiamo lanciato un sondaggio nel nostro sito e saremmo lieti di ricevere anche la vostra opinione in merito.
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