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Aporema Edizioni

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    APOREMA EDIZIONI Società Cooperativa
  • Compleanno 03/10/2016

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  • Genere
    Non lo dice
  • Provenienza
    Italia
  • Interessi
    Dalla parte di chi scrive, dalla parte di chi legge.

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  1. Aporema Edizioni

    L'ultima primavera del secolo

    Il booktrailer de "L'ultima primavera del secolo" tra i dieci finalisti
  2. Aporema Edizioni

    L'inviato di Cesare

    Titolo: L'inviato di Cesare Autore: Andrea Oliverio Casa editrice: Aporema Edizioni ISBN versione cartacea: 9788832144222 ISBN versione ebook: 9788832144321 Anno di pubblicazione: 2019 Prezzo: € 13,90 cartaceo Prezzo: € 3,49 ebook Genere: storico - avventura - spionaggio Pagine: 256 Link all'acquisto Quarta di copertina Roma contro Roma, Cesare contro Pompeo: mezzo secolo prima della nascita di Cristo, nella guerra civile che lacera la Repubblica, a nessuno è consentito di rimanere neutrale. Lucio Servilio Verre ha deciso da che parte stare e seguirà il proprio generale, uscito vittorioso dalla campagna di Gallia, nella sua lotta contro lo strapotere del Senato e dell’aristocrazia capitolina. Non tutti però hanno compiuto la stessa scelta: dall’altra parte della barricata il valoroso centurione troverà, oltre a individui senza scrupoli, vecchi compagni d’armi, decisi a sbarrargli il passo. Prima che sui campi di battaglia, la contesa si consuma all’ombra dei sette colli, ma anche in Africa, tra i vicoli angusti e pericolosi di Leptis Magna. Un messaggio da consegnare, un piccolo tesoro da custodire: per portare a termine la sua missione, Verre dovrà districarsi tra funzionari corrotti, miserabili spie, sicari sanguinari e donne misteriose.
  3. Aporema Edizioni

    L'ultima primavera del secolo

    Titolo: "L'ultima primavera del secolo" Autore: Domenico Ippolito Casa editrice: Aporema Edizioni ISBN versione cartacea 9788832144413 ISBN versione ebook   9788832144512 Anno di pubblicazione: 2019 Versione Cartacea pag. 224 - Prezzo: € 13,90 Versione Ebook Prezzo: € 3,99 Genere: romanzo di formazione Link all'acquisto Quarta di Copertina Il ventesimo secolo, che ha già visto fiumi di sangue sgorgare dalla follia umana, si chiude con l’ennesima guerra. Per intervenire nel conflitto in Kosovo, dalle coste della Puglia decollano gli aerei della N.A.T.O. a sganciare bombe sui Balcani: per mettere fine alla morte, ancora una volta si semina morte. Finita la terza media, Fabio deve affrontare una guerra personale, non meno incerta, violenta e carica di insidie: quella per diventare adulto. Mentre dalla sua terra osserva ali armate solcare l’Adriatico, è costretto a compiere scelte destinate a cambiare in modo radicale la sua vita. Saprà destreggiarsi tra i saggi consigli della professoressa di lettere, la severità del padre, l’affetto della madre e le pericolose tentazioni, figlie di un ambiente sociale degradato? Sarà capace di gestire le esplosioni emotive del suo cuore, distinguendo l’amore dall’infatuazione e l’amicizia dalla convenienza?
  4. Aporema Edizioni

    Aporema Edizioni

    Ringraziamo a nome di Marco per i complimenti, informandoti che l'iscrizione è stata effettuata da lui, ma le copie le abbiamo messe a disposizione noi e che nessun altro dei nostri scrittori aveva manifestato il desiderio di partecipare.
  5. Aporema Edizioni

    Aporema Edizioni

    Buongiorno a te, Il posto più adatto qui nel forum è senza dubbio il topic dedicato al romanzo, nella sezione "I nostri libri". Questo è il link. Può comunque lasciare una recensione su qualsiasi sito di vendita on line dove è presente il libro, oppure nella sezione contatti.
  6. Aporema Edizioni

    Aporema Edizioni

  7. Aporema Edizioni

    "La collina d'oro" di Marco Ciconte

  8. Aporema Edizioni

    Aporema Edizioni

    Eccovi servito un perfetto esempio di quanto scrivevamo, inserito - manco a farlo apposta - proprio all'inizio di un post che in seguito afferma che il livello del forum è sempre costruttivo. Dove avremmo scritto "collaborazione esclusiva", @Colored Shadows Prod , dove? Chi ha mai parlato di questo? A quanto ne sappiamo, di proposte di modifiche al regolamento ne vengono avanzate, se non tutti i giorni, almeno una alla settimana: perché noi non saremmo in diritto di fare le nostre, come qualsiasi altro utente? E non ci passa neanche per l'anticamera del cervello che debbano avere maggior valore solo perché arrivano da una CE! Chiediamo solo che vengano prese in considerazione, come tutte le altre, alcune delle quali in passato sono anche state accettate, del resto. Già, sempre la stessa storia... degna del giornalismo e della politica della peggior specie: si prende solo una parte delle affermazioni della controparte, la si travisa (in modo anche grossolano, come in questo caso) e gliela si ributta addosso come un'accusa. E questo, signori miei, sarebbe costruttivo? No questo è solo un modo subdolo e ipocrita di far polemica. E di questo ti diamo merito; ma allo stesso tempo ti facciamo notare che sei l'unico ad averla motivata: se questo sistema a te e a tutti gli altri utenti (da quanto leggiamo) sta bene, a noi no. Non più, perché si è davvero passato il segno. Certo, @heightbox , ricordaci allora l'articolo della Costituzione dove, al di fuori della cabina elettorale, sia concesso ai cittadini di esprimere la propria opinione in forma anonima, e te lo chiedo senza ironia, perché io proprio non me lo ricordo. Io mi ricordo invece vagamente di aver sentito parlare del fatto che la responsabilità civile e penale è sempre diretta e personale e quindi, per logica, non mi capacito di come questo possa accadere se "l'accusatore" rimane anonimo. Certo che sì, e questo, se ancora nutrivamo dei dubbi, ci sta dando una grossa a meno a scegliere quale strada prendere. Comunque ti ringraziamo per i tuoi interventi e per la tua franchezza: sei uno di quelli che ci mette la faccia, come noi, ma non siete in molti a farlo e su questo credo sarai d'accordo.
  9. Aporema Edizioni

    Aporema Edizioni

    Noi invece, @L'antipatico , purtroppo non abbiamo le tue stesse certezze e per venirne a capo ci siamo rivolti a un professionista: siamo in attesa del suo responso. Circa un anno fa l'amministratore di un'altra CE ci fece notare che "un forum gestito da un editore dove si esprimono giudizi su altri editori" è un po', come dire... "border line", specie se si permette agli utenti di esprimere tali giudizi in forma anonima, non solo con le ormai famigerate freccette, ma anche dietro l'anonimato garantito dal nick. In quell'occasione non appoggiamo affatto la sua tesi, che ci pareva addirittura un po' complottista - per usare un termine che oggi va di moda - e glielo dicemmo chiaramente. In poche parole prendemmo le parti del Writer's Dream. In quest'ultimo anno, tuttavia, le cose sono cambiate e non in meglio. Assistiamo a una lenta ma inarrestabile deriva dei contenuti nelle discussioni, dove spesso uno dice "giallo" e l'altro non risponde "verde" o "blu", come sarebbe logico, ma "caldo" o "freddo", oppure "alto" o "basso", in un delirio di botta e risposta indegno anche del peggior teatro dell'assurdo: la costruttività, da sempre bandiera del forum, è un po’ andata farsi benedire, diciamocelo. In tale ottica, il non essere in grado di intervenire in maniera tempestiva su interventi denigratori di qualsiasi natura rappresenta una grave falla nel sistema, una ferita che è diventato improrogabile tamponare, pena un lento ma inesorabile dissanguamento di credibilità del WD. Se si lascia campo libero, non solo agli interventi degli haters e dei troll citati da @Alorigo, ma anche a quelli che appaiono chiaramente provocatori, si alimenta il sospetto che davvero dietro certi post si possa celare la mano di una concorrenza scorretta e senza scrupoli. E se questo sospetto un giorno dovesse trovare conferma, non ci si venga a dire che non ci sarebbero gli estremi per portare la questione nell’aula di un tribunale. In questo senso vi informiamo che, obtorto collo, stiamo comunque prendendo in seria considerazione la proposta di Alorigo e ci prendiamo qualche giorno per riflettere. Quando, a poco più di anno dalla nascita della nostra CE, ci vedemmo costretti a smettere di motivare i rifiuti alla pubblicazione dei manoscritti, da autori prima che da editori, considerammo quella scelta una sconfitta. Se ora decidessimo di smettere di rispondere in pubblico alle domande degli utenti – mi riferisco a questa pagina, perché su tutte le altre già abbiamo annunciato che non lo faremo più – per noi sarebbe un’ulteriore sconfitta, inutile negarlo, dura quanto la prima. Ma, come spiega Carl von Clausewitz, a volte è meglio accettare una sconfitta, per potersi poi riorganizzare, piuttosto che intestardirsi e trasformarla così in una disfatta, dalla quale non sarebbe più possibile riprendersi. In ogni caso, qualsiasi decisione assumeremo, dato che da sempre ci sforziamo di essere propositivi, nei prossimi giorni invieremo allo Staff una nostra proposta di revisione del regolamento: niente di faraonico, solo tre o quattro modifiche che, a nostro avviso, non possono più aspettare. Se almeno in parte dovessero trovare riscontro, potremmo rivedere la nostra linea di condotta, non solo su questa pagina, ma anche in tutte le altre discussioni.
  10. Aporema Edizioni

    Aporema Edizioni

    Be', la domanda che ci avevi posto era generica e di conseguenza avevamo fornito una risposta generica. In questo caso specifico si presume che, essendo stato rappresentato da uno degli agenti di cui parli, il romanzo dovrebbe essere già editato, quindi si suppone che un editing strutturale sia già stato eseguito e pertanto una delle condizioni che ipotizzavamo è già stata soddisfatta; come nuovi editori ci riserveremmo di sottoporlo comunque a un editing di rifinitura, per conformarlo ai nostri standard... Ma di questo e di altri dettagli sarebbe forse meglio discutere a voce e nel caso, se appunto sei interessato a pubblicare con noi, ti invito a contattarci in privato. Come infatti ripetiamo spesso, e abbiamo scritto anche nel nostro sito, non è solo l'autore e il suo manoscritto che devono andar bene per noi, siamo anche noi che dobbiamo andar bene per loro. P.S. Altra cosa che potrebbe apparire scontata, ma è opportuno specificare: quando si parla di rescissione di un contratto, deve esserci un documento scritto che la confermi, perché nessuna CE accetterebbe di pubblicare un'opera sulla quale sia in corso una qualsiasi controversia di carattere legale.
  11. Aporema Edizioni

    "La collina d'oro" di Marco Ciconte

    La collina d’oro” si aggiudica la menzione d’onore al Concorso Argentario 2020
  12. Aporema Edizioni

    Aporema Edizioni

    Come abbiamo già spiegato il altre discussioni, una piccola CE è costretta a contare anche (e sottolineo anche, non solo) sulla spunta propulsiva della cerchia di conoscenze dell'autore per lanciare un libro. A volte tale spinta si rivela sorprendente, altre piuttosto deludente. In ogni caso, se un libro è valido, alla fine deve per forza travalicare tale cerchia e conquistare un gruppo più ampio di lettori, cosa che però purtroppo non sempre accade. Ovvio che se il libro è già stato pubblicato, questa spinta si è ormai esaurita ed è quindi un'arma in meno su cui poter contare. Ci sono poi altri due interrogativi da porsi. Il primo: perché l'autore ha deciso di passare dal self alla CE, quando è ben noto che il primo, almeno da un punto di vista economico, è più redditizio? Il secondo (nel caso in cui lasci un'altra CE): perché cambiare, cos'è andato storto con il primo editore? Siamo di fronte a un suo comportamento palesemente scorretto, oppure erano le aspettative dello scrittore a essere troppo fuori dalla realtà? Esaminati questi elementi, ce n'è ultimo non meno importante da prendere in considerazione: il testo è già stato sottoposto a un editing davvero professionale? Perché se la risposta è sì, la nuova CE potrebbe anche affrontare il rischio di un fallimento, o di un mezzo fallimento, a fronte di costi non troppo elevati per la pubblicazione; se la risposta è no, la porta della nuova CE rischia di restare chiusa. Stiamo comunque parlando in modo molto generico ed è ovvio che, prima di fornire un responso definitivo, è indispensabile esaminare il manoscritto in questione.
  13. Aporema Edizioni

    Aporema Edizioni

    Complimenti al nostro autore, @Marco Ciconte, per la sua menzione d'onore nella V edizione del Concorso Letterario Nazionale Argentario 2020. Siamo davvero contenti di averti nella nostra squadra.
  14. Aporema Edizioni

    Classifica Case Editrici per le nostre aspettative.

    Forse non hai letto tutta la discussione, ma qui non si sta parlando solo del nostro modus operandi. Tutto è partito da un'affermazione di @Andrea D'Angelo, che martedì scorso aveva scritto: Noi abbiamo semplicemente ribadito che la cosa non accade solo nelle case editrici medio grandi, ma anche in quelle piccole e serie: da lì è partita tutta la polemica. Forse a qualcuno non piace l'idea che pure un editore di non eccelse dimensioni attui gli stessi criteri. Forse qualcuno crede che, in quanto piccolo, non dovrebbe far troppo lo schizzinoso e accettare tutti, o quasi, i manoscritti che gli arrivano... E anche se non li accetta, visto che di sicuro ha un sacco di tempo da perdere, dovrebbe perlomeno prendersi la briga di leggeri per intero. Riguardo al non inviarci manoscritti perché non siamo di certo all'altezza di Feltrinelli e Mondadori, cara @SeeEmilyPlay, ci trovi perfettamente d'accordo. Certo, poi bisognerebbe vedere se i suddetti editori (e non solo loro) leggono gli invii spontanei degli autori. Bisognerebbe pure vedere se si prendono la briga di rispondere, anche in modo negativo, a tali invii... Ma questo è tutto un altro discorso, che ci porterebbe tremendamente fuori tema, più di quanto non sia già accaduto. Rinnoviamo l'invito, già fatto in precedenza, a chiuderla qui. Siamo intervenuti di nuovo solo perché ci erano state poste delle domande precise e ci sembrava corretto ed educato rispondere; ma d'ora in avanti lo faremo solo in privato.
  15. Aporema Edizioni

    Classifica Case Editrici per le nostre aspettative.

    Sottoscriviamo in pieno la risposta che ha fornito @L'antipatico : Riguardo invece alla sua domanda: Forse ci siamo spiegati male. Noi pensiamo infatti che autori ed editori siano dalla stessa parte (altrimenti perché come autori ci saremmo riuniti in una cooperativa editoriale?), perché quello che interessa a entrambi è vendere più libri possibile, diffondere la cultura, invogliare le persone a leggere. Sono le strade scelte che, in alcuni casi, divergono: self publishing o editoria tradizionale. Noi, senza demonizzare il primo, abbiamo scelto la seconda.
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