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Aporema Edizioni

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Su Aporema Edizioni

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    APOREMA EDIZIONI Società Cooperativa
  • Compleanno 03/10/2016

Contatti & Social

Informazioni Profilo

  • Genere
    Non lo dice
  • Provenienza
    Italia
  • Interessi
    Dalla parte di chi scrive, dalla parte di chi legge.

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  1. Aporema Edizioni

    Proporreste a una CE da cui non avete mai comprato?

    Gran bell'intervento, @UmbVer . In effetti è un aspetto che molti autori esordienti non considerano: nell'ansia di esser pubblicati il prima possibile, magari s'informano (e anche bene) sulla reputazione della casa editrice alla quale hanno deciso di rivolgersi; ma poi non si premurano di procurarsi un libro, di prenderlo in mano, di annusarlo, di sfogliarlo... Una cautela che potrebbe risparmiare loro qualche discussione e magari anche qualche delusione. Noi, all'interno delle FAQ del nostro sito, dove spieghiamo le modalità d'invio dei manoscritti, tra i vari consigli che diamo (compreso quello di frequentare questo forum ), abbiamo inserito anche questo: "Il terzo consiglio è quello di leggere un paio dei nostri libri: li trovate qui, in tutti i siti di vendita on line, oppure potete ordinarli in libreria. Prima infatti di stabilire se voi possiate andar bene a noi, come autori, è opportuno capire se noi possiamo andar bene a voi, come editori. Magari non vi piacciono le nostre copertine, la carta che adoperiamo, i font che utilizziamo o il nostro modo di concepire l’editing… Meglio saperlo prima, no?" Credeteci, non lo facciamo per guadagnar soldi sulle spalle degli aspiranti scrittori: qualche eurino in più a noi non cambia la vita; ma qualche eurino, speso per leggere un libro di chi potrebbe poi pubblicarvi, potrebbe magari rendere migliore la vostra, di vita, perlomeno per quanto riguarda lo scrivere.
  2. Questa discussione ci riporta un po' a quella aperta a suo tempo da @Bango Skank, anche se i toni di @Ngannafoddi sono, come nel suo stile, più ironici e scherzosi. In pratica (per chi non ha voglia di leggerla, la riassumiamo) vi si mettono in guardia gli aspiranti scrittori dai siti internet di talune case editrici, le quali, anziché promuovere i propri libri, invitano a inviare manoscritti come se non ci fosse un domani: è evidente che tale atteggiamento è perlomeno sospetto e rischia di nascondere una fregatura. Qui il problema però è opposto. Buona parte delle case editrici non dice proprio nulla a riguardo e di conseguenza l'autore rimane un po' disorientato: "Spedisco o non spedisco? E se spedisco come e cosa spedisco?" Noi abbiamo scelto una via di mezzo, fornendo informazioni all'interno delle FAQ del sito e delle NOTE della nostra pagina facebook, ma senza dare alla cosa eccessivo rilievo, proprio perché non vogliamo fare la figura di quelli che vanno in cerca di polli da spennare, invece che di valide opere da pubblicare. Quando però qualcuno ci scrive chiedendoci indicazioni precise, non esitiamo a fornirle più che volentieri, anche se purtroppo, a causa dei numerosi impegni che dobbiamo affrontare, i tempi di risposta non sono rapidi come vorremmo. Speriamo perciò di non finire nella lista di boicottaggio che @Ngannafoddi si appresta a stilare Anzi, in virtù del nostro comportamento virtuoso (ripetizione voluta), forse ci meriteremmo qualche acquisto in più dei nostri libri, magari direttamente dal nostro sito, visto che regaliamo le spese di spedizione . Perché, signori miei, boicottare i cattivi va bene, ma anche aiutare i "buoni" (o perlomeno chi si sforza di esserlo), non guasterebbe...
  3. Aporema Edizioni

    Libro diviso in tre

    Direi che il concetto non poteva essere espresso in miglior modo. Se non siete già autori abbastanza noti, che si sono creati un loro (anche piccolo ma non minuscolo) pubblico di riferimento, state alla larga dalle saghe, perché per gli editori free, il più delle volte, rischiano di essere un pessimo investimento. Altro consiglio: non spacciate per "autoconclusivo" un romanzo che invece non lo è davvero, perché. oltre a farci una brutta figura, fareste perdere del tempo inutilmente a chi lo dovrà esaminare.
  4. Aporema Edizioni

    Esporre la propria opera nelle librerie

    Cara @Elle87 , detto in tutta franchezza, se svaluti a tal punto la tua opera da decidere di "regalarla" alle librerie, già in partenza fornisci una pessima impressione di te stessa e, come ripete sempre il mio amico e socio @Alorigo, "non c'è mai una seconda occasione per dare una buona prima impressione". Scrivere bene costa una gran fatica, editare poi in certi casi è ancor più faticoso... per non parlare di tutti gli altri numerosi passaggi che bisogna affrontare prima di arrivare alla pubblicazione effettiva. Se, travolta dall'ansia del "farsi conoscere", non consideri tutto questo, commetti un gravissimo errore. Noi, proprio per far comprendere bene il concetto, ai nostri autori regaliamo una sola copia omaggio: la loro. Tutte le altre, se le vogliono, le devono acquistare, con uno sconto elevato e in taluni casi anche proporzionato alla quantità, certo, ma gratis mai. Per quanto concerne invece un discorso di conto vendita, con una percentuale che oscilla tra il 30 e il 35% da lasciare al libraio, possiamo essere d'accordo, pur con tutte le limitazioni che già ti sono state fatte notare dagli altri utenti, @delon in particolare. La strada del conto vendita, soprattutto all'inizio della nostra attività, in attesa che il lento meccanismo della distribuzione si mettesse in moto, abbiamo avuto modo di sperimentarla a fondo, con numerose librerie sparse sul territorio, che potevano monitorare in modo costante. E abbiamo così potuto constatare che, se il libraio non conosce bene il libro e non ci crede lui per primo, quel libro resterà per mesi sullo scaffale e nessuno lo prenderà in considerazione, tranne rari e fortuiti casi. Se invece comincia a "spingerlo" e, cosa assai più importante, ne riceve un feedback positivo da parte del cliente, le vendite partono e si mantengono costanti a lungo.
  5. Aporema Edizioni

    Case Editrici che trattano saggi storici

    Ciao, @José Quirce . Sì, in effetti abbiamo pubblicato un breve saggio proprio il mese scorso. Puoi trovare la scheda nella discussione "i nostri libri". Per agevolarti il compito, ti posto qui il link.
  6. Aporema Edizioni

    Ostia - Dalla bonifica alla ricostruzione

    OSTIA - Dalla bonifica alla ricostruzione Marco Severa Aporema Edizioni ISBN cartaceo: 9788832144406 ISBN ebook: 9788832144505 Data di pubblicazione: ottobre 2019 Prezzo: € 13,90 Genere: saggio storico divulgativo Pagine: 114 (formato A5) Link all'acquisto Quarta di Copertina Da dove venivano alla fine dell’Ottocento i primi operai addetti alla bonifica delle paludi di Ostia? Perché il fascismo decise di trasformare questa zona nel fiore all’occhiello del regime? Come mai i nazisti operarono una distruzione quasi sistematica delle strutture della città? Quanto fu difficile la ricostruzione nel dopoguerra? A questi e a molti altri interrogativi prova a dare una risposta l’autore, che, oltre a indagare numerose fonti, ha raccolto la testimonianza, diretta o indiretta, di donne e uomini che vissero le vicende ostiensi in prima persona, regalandoci così la preziosa memoria di un recente passato, il cui rischio è già quello di cadere troppo presto nell’oblio.
  7. Aporema Edizioni

    Scrivere storie "sbagliate"

    Discussione davvero interessante. Fino a oggi non ci è mai capitato di dover scartare un romanzo per i suoi contenuti storici "scomodi". L'abbiamo fatto con trame ispirate in modo fin troppo evidente a fatti di cronaca più o meno recenti; ma in quel caso a preoccuparci erano soprattutto le possibili conseguenze legali, a seguito di querele da parte di persone direttamente o indirettamente coinvolte in tali avvenimenti. Vero è che l'autore, quando firma un contratto, si assume in prima persona ogni responsabilità giuridica di quello che scrive, ma è altrettanto vero che il primo a essere chiamato in causa è l'editore, che, in caso di condanna, potrà poi rivalersi sullo scrittore... meglio evitare. Per quanto riguarda la storia, genere a cui dedichiamo ampio spazio nel nostro catalogo, il discorso è diverso. Proporre punti di vista alternativi doverebbe essere il principale scopo di un romanziere: per la verità oggettiva già esistono i saggisti, non credete? Certo, se uno ci manda un manoscritto dove Hitler era solo un bravo ragazzo, il quale, magari traviato dalle cattive compagnie, ha fatto ciò che ha fatto... be', in quel caso è un po' difficile inserirlo in una collana storica e forse sarebbe meglio dirottarlo sulla fantascienza. Non ci pare però che questo sia il tuo caso, @Silverwillow , stando a ciò che hai spiegato. Il sospetto è che l'editore in questione, non volendo criticare apertamente il tuo stile narrativo (da sempre nervo scoperto per ogni scrittore), abbia preferito dirottare la discussione sulla trama, con argomentazioni che, viste così dall'esterno, appaiono un po'... debolucce. Ovvio che, per esprimerci con maggior cognizione di causa, dovremmo esaminare il testo in questione, o perlomeno la sinossi.
  8. Aporema Edizioni

    Maschere di Cristallo

    Per gli appassionati di book trailer, eccolo qui, fresco fresco da youtube.
  9. Sì, questo è un sistema che a volte funziona e sappiamo di casi in cui qualcuno l'ha messo in pratica con successo, ma attenzione: è un trucco adatto solo agli e-book, non al cartaceo! Le ragioni, se avete letto con attenzione i nostri precedenti post, le intuirete facilmente. L'investimento di autopromozione per gli e-book è molto più basso: comprare, o far comprare, 100 copie, potrebbe costare, diciamo, intorno ai 300 euro; comprare 100 copie dello stesso titolo in cartaceo costerebbe almeno tre volte tanto, ma noi azzardiamo anche più, di sicuro oltre i 1.000 euro. Nel primo caso si potrebbe (e sottolineiamo potrebbe) innescare un meccanismo virtuoso, dai noi chiamato "effetto pecora", che potrebbe (e sottolineiamo potrebbe) far salire le vendite, a tutto vantaggio dell'autore e dell'editore, che, trattandosi di formato elettronico, non dovrebbe affrontare alcun costo di spedizione. Ma nel secondo caso, la vendita di 100 copie in cartaceo, specie se avvenuta nell'arco di poco tempo, indurrebbe l'algoritmo amazoniano a ordinarne un migliaio, e se l'editore fosse così fesso da soddisfare subito quell'ordine, avrebbe una brutta sorpresa, perché dopo tre mesi, a meno di insperati colpi di fortuna, si vedrebbe rendere, nella migliore delle ipotesi, l'80% di quanto spedito. Quindi, se qualcuno ha in mente di fregare l'algoritmo, si accerti che l'algoritmo alla fine non freghi lui.
  10. Aporema Edizioni

    "Dal sogno alla luna - Fate largo ai sognatori" - 17sima Rassegna della Microeditoria

    Fino a

    Noi quest'anno saremo presenti con uno stand un po' più grande, rispetto agli anni precedenti: il catalogo cresce e c'è bisogno di spazio, anche fisico, per promuoverlo in modo adeguato. Alcuni dei nostri autori, già pubblicati o in fase di pubblicazione, verranno a trovarci. Estendiamo l'invito (l'ingresso è libero e gratuito) a tutti gli utenti del Writer's Dream del Nord Italia: sarà una buona occasione per conoscerci di persona.
  11. Intendi libreria on line, oppure tradizionale? La prima in un certo senso esiste già ed è il nostro sito, dal quale è possibile acquistare qualsiasi titolo, senza pagare spese di spedizione: se l'ordine ci arriva prima di mezzogiorno, il cliente lo riceve già il giorno dopo, tramite corriere espresso. Se invece intendi libreria tradizionale, con accesso diretto del pubblico, è uno dei nostri obiettivi futuri. E sì, di sicuro avremmo dei notevoli vantaggi, non solo da un punto di vista economico, riferito cioè alla mancanza di intermediari, ma anche perché non c'è miglior cosa che parlare direttamente al lettore dei libri che con tanto impegno e tanta fatica abbiamo editato e che alla fine sentiamo sempre un po' come nostri "nipoti", per non dire figli, dato che il vero genitore resta sempre chi li ha scritti. Ce ne rendiamo conto durante le varie fiere e rassegne alle quali partecipiamo: difficilmente chi si ferma a parlare con noi al nostro stand se ne va via senza un libro, o anche più d'uno, sotto il braccio. L'entusiasmo, si sa, è sempre contagioso. Non solo. Quando partecipiamo alle edizioni successive di queste esposizioni, otteniamo sempre dei feedback davvero positivi: in molti tornano a ricompare lo stesso romanzo, da regalare a un amico o a un conoscente, e, poiché la loro fiducia non è stata tradita, si fidano ancora di più dei nostri consigli sulle ultime pubblicazioni. Nel frattempo affidiamo i nostri libri in conto vendita a librai di fiducia, che li espongono, li consigliano e non si limitano a infilarli negli scaffali o, peggio ancora, a lasciarli nei cartoni in magazzino. Riguardo invece al ci teniamo a ribadire che noi non dobbiamo soldi a nessuno e paghiamo le royalties al centesimo a tutti i nostri autori. I sacrifici li chiediamo, anche enormi, solo a noi stessi e al limite, ma assai più piccoli e non "sine die", a qualche collaboratore che ha deciso di condividere con noi questo sogno. Perché forse coi fichi secchi non si fanno le nozze, è vero, ma con quelli freschi, colti al momento giusto e serviti con qualche fetta di prosciutto crudo, si prepara davvero un ottimo piatto.
  12. Lo ribadiamo per l'ennesima e, speriamo, ultima volta. Noi continuiamo a lavorare con Amazon, perché non siamo abituati a mollare alla prima difficoltà, e neanche alla seconda, e neanche alla ventesima. Potremmo pure rispondere piccati che sono affari nostri decidere di avvisare o meno gli autori; ma non lo faremo, perché noi siamo prima di tutto autori, riunitisi in una cooperativa (e anche questo tocca ripeterlo l'ennesima volta) e a chi decide di pubblicare con il nostro marchio noi diciamo sempre tutto su tutto, senza omettere o nascondere nulla che riguardi il nostro operato. E poi saremmo proprio degli imbecilli totali se decidessimo di smettere di lavorare con Amazon, di tenerlo nascosto ai nostri autori e alla fine venissimo qui, nel forum di aspiranti scrittori più seguito d'Italia, a dichiararlo pubblicamente... non vi pare? Ciò premesso, vale la pena spendere due parole sulle motivazioni che ci hanno spinto ad aprire questa discussione e a continuare a prendervi parte. Noi crediamo che uno scrittore, o aspirante tale, dovrebbe sempre occuparsi della verità, anche se poi nei suoi romanzi decide di trasfigurarla. Sul W.D. sono stati e vengono quotidianamente "smutandati", passateci il termine, editori farlocchi, che promettono la luna e poi ti offrono una mela marcia. Lo stesso dicasi per alcuni sedicenti editor, per agenti letterari poco limpidi, per librai lazzaroni... Se dunque la ricerca del "cosa c'è dietro" vale per loro, perché non dovrebbe valere anche per tutti gli altri operatori del mondo editoriale? Forse che qualcuno preferisce tapparsi le orecchie, chiudere gli occhi, fare "gne gne gne" con la bocca (stile bambino scuola materna), perché sa benissimo che gli si sta dicendo la verità, ma preferisce continuare a ignorarla? Be', allora noi, pazientemente, aspettiamo che abbia finito e gli ripetiamo tutto dal principio. E invece no, caro @AndC , noi diciamo no. Noi diciamo "i vostri servizi vanno bene, ma possono essere migliorati, e soprattutto noi non siamo più disposti a pagare il prezzo delle vostre manchevolezze, perché poi questo prezzo alla fine ricadrebbe sui nostri autori." E questo concetto non lo applichiamo solo con loro, credeteci. Anche con non facciamo sconti: i primi (quelli che ci provano a non pagarci i libri) andiamo a prenderli di persona, dovunque si trovino, con la fattura in mano, magari di sabato pomeriggio, quando il negozio è bello pieno e la figuraccia davanti ai loro clienti è assicurata; i secondi sbugiardandoli al telefono, con il pc aperto davanti, magari inviando loro uno screenshot della pagina di Fastbook, che documenta chiaramente come il libro è facilmente ordinabile con un semplice clic. Battaglie contro i mulini a vento? Siamo troppo idealisti o, peggio ancora, illusi? Può darsi, ma non dimentichiamoci quale potere abbiamo le associazioni consumatori in certi Paesi, quando invitano i loro associati, e non solo loro, a non comprare quel determinato prodotto o a non recarsi in quel tal supermercato: le vendite calano e le aziende scendono a patti. Noi non pretendiamo di dire agli utenti del WD di sconsigliare i loro lettori dal comprare su Amazon; basterebbe già che smettessero di consigliarlo a tutti i costi, come se fosse la scelta migliore: non sempre lo è per il lettore, non lo è mai per loro. Infine: Noi, dopo un lungo calvario, questo problema l'abbiamo risolto, un po' per fortuna, ma soprattutto per caparbietà. Ma anche in questo caso, ci pare giusto che sappiate quanto questo ci sia costato in termini di fatica, di stress, di tempo e quindi di denaro. Sarà pertanto l'argomento della prossima puntata.
  13. Aporema Edizioni

    Amazon, quali problemi?

    Per fortuna non è così. Anche le altre librerie on line vendono un buon numero di libri. Poi ci sono le librerie fisiche, dove, quando commessi e titolari sono attivi e reattivi, è possibile essere consigliati e comprare bene, anche opere di esordienti; quando non lo sono, peggio per loro: a quel punto però non devono lamentarsi se i conti non quadrano. Infine ci sono appunto le fiere, le mostre, le rassegne, le presentazioni e i firma copie di cui parlavamo prima. E tal proposito tu scrivi... Noi non imponiamo all'autore di sobbarcarsi alcun tipo d'impegno. Semplicemente gli consigliamo di darsi da fare, così come abbiamo fatto noi stessi, ancor prima di iniziare la nostra esperienza di editori. Io, autore storico, insieme a uno dei soci fondatori della nostra cooperativa, autore fantasy, abbiamo colto tutte le occasioni possibili e immaginabili per vendere il nostro libro e alla fine i risultati, anche molto soddisfacenti, sono arrivati. Oggi facciamo lo stesso per gli autori della nostra scuderia, che non lasciamo mai soli, quando decidono di impegnarsi nella promozione, ma li assistiamo passo passo, con tutti i mezzi a nostra disposizione. C'è però chi crede che la pubblicazione sia un punto di arrivo, invece che un punto di partenza per un cammino lungo, faticoso e pieno si insidie. Legittimo anche questo, ma alla fine, i dati lo confermano, costui venderà dieci volte meno, rispetto al suo collega che non è rimasto con le mani in mano. Lo ribadisco: noi non abbiamo deciso di fare a meno di Amazon. I nostri libri sul loro sito li trovate e li troverete ancora (stamattina, tanto per chiarire, abbiamo effettuato l'ennesima spedizione). Semplicemente abbiamo preso le misure, o le contromisure, se preferite, e in futuro non cascheremo più nello loro "lusinghe" commerciali. Del resto, è una regola che vale per tutti i settori merceologici, non solo per i libri. Se un commerciante chiede al fornitore di inviargli la merce sulla base dei suoi imperscrutabili criteri (vedi discussione sul geniale algoritmo), ma poi non riesce a venderla e gliela rende, una due, tre, cento volte, significa che non è in grado di gestire la propria clientela e vorrebbe scaricare la propria incompetenza (che altrimenti non la si può chiamare) sul fesso di turno, ovvero il fornitore. A quel punto il fornitore ha due alternative: continuare a farsi trattare da fesso e accollarsi le spese di spedizioni a vuoto; smettere di farsi trattare da fesso e cominciare a rifornire il commerciante, che comunque qualche vendita la porta, col contagocce e a ragion veduta.
  14. Aporema Edizioni

    Amazon, quali problemi?

    Cara @La*cla , la prima cosa che dovresti accertare è se il tuo editore sia un fornitore diretto di Amazon, oppure no. Nel secondo caso, lui non ha alcun potere sulla disponibilità che appare sul sito di questo venditore, che, come abbiamo ben spiegato in un'altra discussione, a quel punto si rifornirà, sulla base dei suoi personalissimi criteri, attraverso altri canali. Nel primo caso invece, seppure fornitore diretto, starà bene attento a quante copie spedire e a quando farlo, perché il rischio è quello di vedersi restituire troppo presto le copie invendute. Fino a qualche mese fa, infatti, noi assecondavamo ogni richiesta che ci proveniva da Amazon, perché ingenuamente credevamo che, prima o poi, quei libri li avrebbero venduti. Poi, uno dopo l'altro, goccia a goccia, sono cominciati ad arrivare i primi resi, che (ripetiamo) giungono dopo circa tre mesi di mancanza di ordini per quel determinato titolo: un tempo forse congruo per un altro genere di articoli, ma maledettamente breve per un libro. Tieni conto che tutti gli altri distributori, Fastbook in primis, i libri invenduti non te li rendono, a meno che non sia a tu a chiederlo espressamente e, anche in quel caso, fanno qualche difficoltà. Oggi pertanto ci regoliamo in modo diverso e spediamo solo quando un titolo, a quanto appare dal loro sito, arriva a una sola copia disponibile. E lo spediamo a un solo magazzino, non a tre, perché, signori miei, un'azienda seria la logistica se la paga da sola, non la scarica sul groppone dei fornitori. In ogni caso, se l'ordine arriva di notte, come di solito accade, noi lo evadiamo al mattino, il corriere passa nel pomeriggio e consegna il giorno dopo: mi pare che non ci sia da attendere molto, da parte del cliente finale, che il libro se lo vedrà recapitare due giorni dopo da quando è uscito dai nostri magazzini. Tutto ciò premesso, cara @La*cla , lascia che ti dica da autore, prima che da editore, che se tu pensi che una maggior disponibilità del titolo su Amazon si traduca ispo facto in una maggior possibilità di vendita, sei del tutto fuori strada. So che per altre CE le cose vanno diversamente, ma ti posso assicurare che per noi Amazon rappresenta si è no il 5% del fatturato totale, oltre che una perdita. Fino a oggi uno solo tra i nostri autori ha raggiunto risultati soddisfacenti, parliamo sempre di cartaceo, attraverso questo sito, ma ciò non è certo avvenuto perché avesse molte copie con la dicitura "disponibile"; è avvenuto solo perché questo autore si dà un gran da fare, non solo attraverso blog e social, ma anche di persona, viaggiando a destra e manca e sobbarcandosi chilometri su chilometri, per partecipare a fiere, mostre, rassegne, presentazioni e firma copie. E, guarda caso, da come ci risulta dai vari report mensili, le vendite su Amazon, si verificano sempre a ridosso (e quasi sempre dopo ) della sua partecipazioni a tali eventi. Questo particolare, cari colleghi scrittori, dovrebbe indurvi a riflettere: alle vostre presentazioni o ai vostri firma copie, sappiate che ci saranno sempre uno o due marcioni, che prenderanno il vostro libro, lo rigireranno tra le mani, magari scatteranno pure una foto alla copertina, e poi lo ordineranno on line, per risparmiare un misero 15%. Legittimo, per carità, ma altrettanto avvilente.
  15. @TuSìCheVale , rispondiamo volentieri alle tue domande, ma, onde evitare di essere troppo ripetitivi e ritornare sempre sugli stessi concetti, invitiamo te e gli altri utenti a leggere bene il primo capitolo di questa "telenovela", per capire meglio tutti i passaggi. Ma questo può succedere su qualsiasi piattaforma o vendendo anche dal proprio sito? Perché può capitare di poter vendere una solo copia al mese per lettori differenti o no? Quando il cliente finale, ovvero il lettore, si rivolge direttamente a noi, può richiederci un singolo libro e noi glielo spediamo, tramite corriere e senza spese, al solo prezzo di copertina. Possiamo farlo, in quanto, non essendoci di mezzo intermediari, il costo della spedizione (circa 6 euro) è compensato dal mancato pagamento delle percentuali dovute al distributore. Ma se Amazon ci chiede un singolo libro, supponiamo del costo di €13,90 (che è il prezzo medio delle nostre pubblicazioni) e ci impone uno sconto del 51%, vuol dire che resta un netto di €6,80, dal quale bisogna ancora sottrarre quei suddetti € 6,00 di corriere. Rimangono quindi 0,8 euro (ottanta centesimi) con il quale l'editore dovrebbe pagare royalties, tipografia, grafico, editor, correttore di bozze. Vi pare possibile? Risulta evidente che, per ovviare a tale situazione, il costo di spedizione andrebbe spalmato su almeno quattro o cinque libri. Senza contare poi il discorso dei resi, di cui abbiamo già parlato nel primo capitolo, figli sempre dell'algoritmo geniale, che un giorno ti rende un libro per overstock e il giorno dopo te lo riordina. Con gli altri siti di vendita on line per fortuna non funziona così. Primo, perché non effettuano conto vendita, ma ordinano solo sul venduto e chiedono subito l'emissione della fattura. Secondo, perché lo sconto richiesto arriva al massimo al 42%. Terzo, perché accettano la spedizione anche tramite piego di libri ordinario (costo € 1,28). Differenze sostanziali. Rispondiamo per prima alla terza domanda. No. Questo vale solo per il primo ordine, quando cioè il libro è appena stato pubblicato. E in ogni caso il cliente lo paga ad Amazon, non all'editore, che deve aspettare 60 giorni fine mese dall'emissione della fattura, prima di vedere il bonifico. Quindi i libri vengono spediti ad Amazon dalla casa editrice (e rispondiamo così alla seconda domanda) sulla fiducia, e nella speranza che li venda davvero e che non li renda dopo tre mesi, magari danneggiati (per fortuna è accaduto solo due volte) e senza possibilità di rimborso. Riguardo al "drogare", perdonaci la battuta @TuSìCheVale , ma non essendo noi spacciatori, non siamo molto esperti in fatto di stupefacenti... Scherzi a parte, diciamo che in sostanza significa montare intorno a un determinato titolo una pubblicità fittizia, che poi non corrisponde nella realtà a un effettivo interesse all'acquisto da parte dei lettori... Ci vengono in mente post spammati a raffica sui social, interventi adulatori nei blog, o nei forum, recensioni farlocche nei vari siti e chi più ne ha, più ne metta... In poche parole del fantomatico libro, che potremmo intitolare "Tizio contro Caio", scritto da Sempronio, tutti parlano in rete, ma poi nessuno lo compra. Il geniale algoritmo di Amazon ne tiene conto, lo ordina all'editore, anche in assenza di vendite effettive, ma poi lo rende per overstock e così ci perdono tutti.
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