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Aporema Edizioni

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Su Aporema Edizioni

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  • Genere
    Non lo dice
  • Provenienza
    Italia
  • Interessi
    Dalla parte di chi scrive, dalla parte di chi legge.

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  1. Aporema Edizioni

    Aporema Edizioni

    Abbiamo smesso da tempo di fornire le motivazioni dei nostri rifiuti a ogni singolo autore che ci invia il suo materiale. Se però volete conoscere quali sono le principali ragioni per le quali decidiamo se un manoscritto è pubblicabile oppure no, potete partecipare a un laboratorio di scrittura creativa, che si terrà il prossimo mese di febbraio ad Appiano Gentile (Co), all'interno di un Hotel, in grado di ospitare a costi contenuti anche le persone che vengono da lontano. Per ulteriori informazioni, vi consigliamo di consultare l'evento appositamente creato sulla nostra pagina facebook, oppure di inviarci un messaggio privato anche qui, sul WD.
  2. Aporema Edizioni

    Le mirabili scuse dei librai per non ordinare dalle piccole case editrici

    Non so da chi si rifornisca la libraia in questione, ma se utilizza Fastbook, l'affermazione è falsa. Il libro è ordinabile, eccome, anche quando non è presente nei loro magazzini. Anzi, al contrario: più richieste arrivano dalle librerie, più Fastbook si attiverà per farsene spedire un maggior numero di copie dal distributore collegato alla casa editrice. L'unico caso in cui non è possibile ordinare il libro, è quando questo risulta "fuori commercio". A noi è capitato per alcuni giorni (tra la fine dello scorso anno e l'inizio di questo), quando abbiamo cambiato distributore. Paradossalmente i nostri volumi, pur risultando nei computer dei librai come "giacenti" nei magazzini di Fastbook, non erano ordinabili, in quanto tale società non avrebbe saputo a chi fatturarli; ma si è trattato, com'è evidente, di un caso limite, risoltosi nel giro di una settimana. In tutte le altre situazioni la "non ordinabilità" di un libro è quasi sempre da considerarsi una gigantesca frottola.
  3. Aporema Edizioni

    Pubblicare Stralci dal Writer's Dream

    ... anche quando riportiamo un loro errore? Speriamo non siano troppo permalosi Be', in ogni caso, seguiremo i vostri consigli, @ElleryQ e@Avv.Lenti , e vi ringraziamo per i vostri preziosi interventi.
  4. Aporema Edizioni

    Pubblicare Stralci dal Writer's Dream

    La questione è semplice. Al termine del laboratorio che abbiamo organizzato per il mese prossimo, doneremo ai partecipanti una breve dispensa, che sintetizza i contenuti del corso e propone anche qualche esercizio di scrittura creativa. Oltre a questo avremmo intenzione di citare alcuni brevi stralci tratti da opere famose, dai nostri romanzi e, perché no, anche da qualche racconto pubblicato qui nel forum... Possiamo farlo? La domanda, da un punto di vista tecnico legale è rivolta agli staffer e in particolare a @ElleryQ, vero esperto in materia. Precisiamo subito che non si tratta certo d'interi racconti, ma di poche righe (massimo cinque), allo scopo di sottolineare un particolare pregio stilistico o anche, inutile girarci intorno, qualche errore più o meno grave. Ci piacerebbe inoltre citare anche qualcuno dei commenti più azzeccati, relativi al brano in questione... è possibile? La dispensa, come dicevamo, verrà distribuita gratuitamente, ma non è escluso che in futuro se ne possa trarre anche un libro più completo, da mettere in commercio. In attesa del parere tecnico legale di @ElleryQ, attendiamo anche le vostre osservazioni in merito.
  5. Aporema Edizioni

    Editing o editing(s)?

    Se, ignorando del tutto le norme sulla privacy, pubblicassimo qui alcuni stralci di manoscritti che arrivano in redazione, i cui autori giurano e spergiurano essere già stati editati da professionisti, chiariremmo molti dei dubbi espressi da @ophelia03 e da altri utenti che hanno preso parte alla discussione. Perché, come abbiamo già spiegato altrove, i casi sono due: o questi autori mentono, oppure sono stati raggirati da professionisti che tali non sono... Troppi gli errori sintattici, consecutio in primis, troppe le disattenzioni e altri piccoli o grandi orpelli, per pensare che davvero su quel testo si sia lavorato con serietà. Diverso è il caso in cui un romanzo sia passato tra le mani di un editor degno di tal nome e, credeteci, lo si capisce solo leggendo le prime pagine, per non dire le prime righe. In queste circostanze, anche se magari i nostri standard di editing sono diversi da quelli che ci troviamo di fronte, non ci sogniamo mai di rifiutare la pubblicazione. La cosa giusta da fare è mettersi in contatto con il primo editor e lavorare insieme con lui all'ulteriore miglioramento dell'opera: è già capitato; abbiamo trovato la massima collaborazione e risultati sono stati più che soddisfacenti, al punto che da allora è iniziata una proficua collaborazione tra la nostra CE e la sua agenzia. Quando invece eseguiamo l'editing totalmente al nostro interno, preferiamo affidarlo sempre a due persone, possibilmente di genere diverso (uomo e donna), per avere un punto di vista più ampio. Certo due editor, in confronto ai sette di Ken Follet, sono poca cosa; ma come recitava una vecchia pubblicità di Stefano Accorsi "two is megl che one"
  6. Fino a
    Più che di un corso, si tratterà di un vero e proprio laboratorio di scrittura, dove sarà dato moltissimo spazio alla pratica. Partendo da un dodecalogo degli errori più comuni commessi dagli autori esordienti, ai partecipanti saranno assegnati una serie di stimolanti esercizi, da svolgere in loco. Si passerà poi all'analisi degli elaborati, proiettati su un maxi schermo, sul quale verrà eseguito un vero e proprio "editing-live". All'iniziativa, oltre ai docenti di Aporema, prenderanno parte anche alcuni autori, che hanno già pubblicato con la nostra casa editrice e che illustreranno la loro esperienza, sia nella fase della stesura delle loro opere, sia in quella seguente (spesso più complessa) di revisione. Per coloro che arrivano da lontano, esiste inoltre la possibilità di soggiornare all'interno della prestigiosa struttura che ospita l'evento, a prezzi agevolati. Per informazioni più dettagliate, potete inviare un messaggio qui sul WD, oppure scrivere a info@aporema.com
  7. Aporema Edizioni

    Gli editori (anche free) cascano sulla distribuzione

    Ringraziamo con tutto il cuore @Marcello, la cui esperienza di ex libraio competente si unisce a quella di bravissimo autore, per tutti i suoi interventi, precisi e puntuali, in questa discussione: noi non avremmo potuto fornirvi un quadro migliore della situazione. Nell'attesa pertanto di consegnargli la tessera ad honorem di socio della nostra cooperativa, ci permettiamo di aggiungere un altro particolare riguardo a Fastbook, che abbiamo già fatto presente altre volte, ovvero la lentezza di codesta azienda nel rendere visibili i titoli sul loro sito. Quando riceviamo una richiesta da parte loro, noi spediamo immediatamente il libro, che arriva nei loro magazzini già il giorno seguente, ma a volte è visibile anche più di dieci giorni dopo: una carenza che abbiamo più volte segnalato, ma alla quale, a quanto pare, non riescono o non vogliono rimediare. Noi non possiamo farci nulla, se non recarci di persona ad Assago, infilarci un grembiule e metterci ad aiutare a titolo gratuito i magazzinieri a smistare i pacchi... ma non credo che ce lo permetterebbero. Tale ritardo purtroppo, oltre che sulle librerie fisiche, si ripercuote sui siti di vendita on line, che, come ha spiegato giustamente @Marcello, si servono da Fastbook, tranne Amazon, che, perlomeno nel nostro caso, noi riforniamo direttamente, pur con tutti i problemi che abbiamo segnalato in altre discussioni. Un altro punto a favore del colosso americano (diamo a Cesare quel che è di Cesare) è dato dal fatto che, a differenza di Fastbook, è velocissimo nell'aggiornare le disponibilità sul proprio sito: al massimo entro due giorni. A questo punto, se vogliono competere, non potendo farlo sulla velocità e sul servizio di consegna a domicilio, le librerie fisiche devono darsi una svegliata e fornire al cliente un servizio migliore, dal punto di vista della qualità, della competenza e soprattutto della gentilezza, non agendo invece nei modi che abbiamo segnalato in quest'altra discussione.
  8. Aporema Edizioni

    Le mirabili scuse dei librai per non ordinare dalle piccole case editrici

    Purtroppo, tanti non lo sanno, ma 100 libri venduti (stiamo parlando di cartaceo) è un traguardo che parecchi esordienti non riescono a superare... Supponiamo tuttavia che tale obiettivo venga raggiunto (anche perché, in caso contrario, la CE sarebbe in forte perdita), quello che magari @TuSìCheVale e altri utenti del WD non sanno è che non è l'editore a decidere la quantità di copie da inviare al distributore (in questo caso Fastbook), ma è il distributore stesso a stabilirla, sulla base appunto delle richieste delle librerie. Se queste ultime non ordinano, per i motivi che un po' alla volta credo verranno a galla, si crea perciò un circolo vizioso e le vendite non partono. Nel caso descritto da @TuSìCheVale , oltretutto, l'estrema malafede del venditore è resa evidente dalla totale mancanza di logica dei suoi sragionamenti. Cosa vuol dire "ci faccio una brutta figura con il cliente, se poi il libro non arriva perché nel frattempo lo ordina qualcun altro?" Sono io il cliente, in questo momento, e sono qui davanti a te coi soldi in mano, che ti sto chiedendo quel determinato libro. E se non dovesse arrivare, visto che mi hai messo in guardia, di certo non te ne farei una colpa! Quale brutta figura? La brutta figura la stai facendo ora, evitando di soddisfare una richiesta legittima e nient'affatto astrusa! Oltretutto quello che il libraio evita con cura di dire al nostro amico è che, con la pagina di Fastbook aperta davanti a lui, che di certo è un utente registrato, gli basta un click per ordinare quel libro. Anche se ce n'è una sola copia, dunque, in quel momento quella copia è prenotata, è sua, e nessun'altra libreria gliela potrà portar via. Se arriva un altro ordine un solo secondo dopo, questo verrà messo in conda al primo: sarà pertanto la seconda libreria a dover attendere che i magazzini del distributore siano riforniti, cosa che tra l'altro avviene nel giro di un giorno o due. Esattamente. Le librerie fisiche non stanno sparendo, perché qualcuno le uccide: spesso sono loro a suicidarsi. Qualsiasi azienda commerciale ha ben presente che ogni singola vendita, anche la più piccola, è importante e che non ci si deve mai rinunciare.
  9. La cosa, diciamolo subito, fa spesso infuriare i piccoli editori e i loro autori. Non ci si abitua mai. Eppure ormai entrambi dovrebbero aspettarselo: parecchi librai, piccoli o grandi che siano, sembrano essere afflitti da una vera e propria idiosincrasia, quando si tratta di ordinare un romanzo di una piccola CE. Magari si trovano di fronte un cliente che sventola una banconota, o la carta di credito, pronto a versare l'anticipo o addirittura l'intero prezzo di copertina; ma loro, niente. Imperterriti continuano a ripetere la stessa frase, che più o meno suona "mi spiace, ma non posso procurarglielo." Sulle effettive ragioni (sempre che poi di vere ragioni si tratti) di tale diniego, ci sarebbe parecchio da discutere. C'è chi parla di problemi di fatturazione (ormai del tutto risibili dall'entrata in vigore di quella elettronica), c'è chi adduce fumose direttive dall'Alto (non quello dei Cieli, a meno che si tratti di un libro blasfemo), c'è chi invoca un atavico patto di fedeltà con il distributore (personale, unico e indivisibile)... Comunque sia, pur di liberarsi del fastidioso lettore (e il fatto che un lettore risulti "fastidioso" la dice lunga sullo stato dell'editoria italica), il libraio in questione, non potendo o non volendo addentrarsi in tortuose spiegazioni, accampa spesso scuse al limite del ridicolo. Ecco, in pieno spirito natalizio, non volendo neppure noi soffermarci troppo sulle motivazioni vere o presunte, ma provando piuttosto a sorridere e a farvi sorridere, diamo il La a tutti gli utenti del forum. Forza, raccontateci la vostra esperienza. Cosa vi hanno detto pur di non far arrivare un libro pubblicato da un piccolo editore? Oppure cosa hanno detto ai vostri parenti, amici e conoscenti vari, quando sono andati in libreria per ordinare il vostro romanzo e gli è stato risposto picche? Cominciamo noi, riassumendo in breve una telefonata fatta a un libraio, dopo che eravamo stati informati che costui non voleva-poteva ordinare un certo volume. "Buonasera, sono l'amministratore di Aporema. Com'è che non riuscite a procurare a un vostro cliente il romanzo xxx?" "Non lo vedo sul mio computer" ci dicono. Allibito, sulle prime non so cosa rispondere. Passo a un tono un po' scherzoso: "Strano, perché io sul mio lo vedo benissimo." Il libraio non capisce l'ironia e resta muto. Allora provo a entrare nei dettagli: "Per cortesia, si spieghi meglio: cosa vuol dire che non lo vede sul suo computer?" "Che non risulta dal mio database." "E nel suo database cosa c'è registrato?" "I libri che abbiamo in negozio." "Mi perdoni... come potrebbe averlo in negozio, se prima non lo ordina a noi o al distributore?" Altro silenzio imbarazzato dall'altra parte del filo, tanto da farmi pensare sia caduta la linea, e allora torno alla carica: "Pronto? E' ancora lì?" "Sì, ci sono" "E allora mi dice, per favore, chi è il suo distributore? Non utilizzate Fastbook?" Non sto neanche a rispiegargli che, volendo, potrebbe ordinarlo direttamente a noi e riceverlo in negozio già il giorno dopo. "Sì, lo usiamo" "E allora" chiedo, "sia gentile: vada sul loro sito, digiti "Aporema" e provi a vedere se vede il titolo xxx" Silenzio, seguito da leggero rumore di tasti sul PC. "Ah sì, eccolo qui. Lo vedo" risponde infine il libraio. "Leggo che ci sono due copie già in magazzino e altre in arrivo..." "Bene. Ha dei problemi a inviare l'ordine?" "No, nessun problema. Lo faccio subito." "Grazie mille. Se dovesse avere ancora difficoltà a ordinare i nostri libri, me lo comunichi." Seguono saluti di cortesia. Per la cronaca, il libro alla fine è stato effettivamente ordinato a Fastbook. Ci asteniamo dal commentare. Perlomeno non prima di aver letto altre gustose segnalazione di analoghi episodi che vi sono accaduti.
  10. Aporema Edizioni

    Proporreste a una CE da cui non avete mai comprato?

    Gran bell'intervento, @UmbVer . In effetti è un aspetto che molti autori esordienti non considerano: nell'ansia di esser pubblicati il prima possibile, magari s'informano (e anche bene) sulla reputazione della casa editrice alla quale hanno deciso di rivolgersi; ma poi non si premurano di procurarsi un libro, di prenderlo in mano, di annusarlo, di sfogliarlo... Una cautela che potrebbe risparmiare loro qualche discussione e magari anche qualche delusione. Noi, all'interno delle FAQ del nostro sito, dove spieghiamo le modalità d'invio dei manoscritti, tra i vari consigli che diamo (compreso quello di frequentare questo forum ), abbiamo inserito anche questo: "Il terzo consiglio è quello di leggere un paio dei nostri libri: li trovate qui, in tutti i siti di vendita on line, oppure potete ordinarli in libreria. Prima infatti di stabilire se voi possiate andar bene a noi, come autori, è opportuno capire se noi possiamo andar bene a voi, come editori. Magari non vi piacciono le nostre copertine, la carta che adoperiamo, i font che utilizziamo o il nostro modo di concepire l’editing… Meglio saperlo prima, no?" Credeteci, non lo facciamo per guadagnar soldi sulle spalle degli aspiranti scrittori: qualche eurino in più a noi non cambia la vita; ma qualche eurino, speso per leggere un libro di chi potrebbe poi pubblicarvi, potrebbe magari rendere migliore la vostra, di vita, perlomeno per quanto riguarda lo scrivere.
  11. Questa discussione ci riporta un po' a quella aperta a suo tempo da @Bango Skank, anche se i toni di @Ngannafoddi sono, come nel suo stile, più ironici e scherzosi. In pratica (per chi non ha voglia di leggerla, la riassumiamo) vi si mettono in guardia gli aspiranti scrittori dai siti internet di talune case editrici, le quali, anziché promuovere i propri libri, invitano a inviare manoscritti come se non ci fosse un domani: è evidente che tale atteggiamento è perlomeno sospetto e rischia di nascondere una fregatura. Qui il problema però è opposto. Buona parte delle case editrici non dice proprio nulla a riguardo e di conseguenza l'autore rimane un po' disorientato: "Spedisco o non spedisco? E se spedisco come e cosa spedisco?" Noi abbiamo scelto una via di mezzo, fornendo informazioni all'interno delle FAQ del sito e delle NOTE della nostra pagina facebook, ma senza dare alla cosa eccessivo rilievo, proprio perché non vogliamo fare la figura di quelli che vanno in cerca di polli da spennare, invece che di valide opere da pubblicare. Quando però qualcuno ci scrive chiedendoci indicazioni precise, non esitiamo a fornirle più che volentieri, anche se purtroppo, a causa dei numerosi impegni che dobbiamo affrontare, i tempi di risposta non sono rapidi come vorremmo. Speriamo perciò di non finire nella lista di boicottaggio che @Ngannafoddi si appresta a stilare Anzi, in virtù del nostro comportamento virtuoso (ripetizione voluta), forse ci meriteremmo qualche acquisto in più dei nostri libri, magari direttamente dal nostro sito, visto che regaliamo le spese di spedizione . Perché, signori miei, boicottare i cattivi va bene, ma anche aiutare i "buoni" (o perlomeno chi si sforza di esserlo), non guasterebbe...
  12. Aporema Edizioni

    Libro diviso in tre

    Direi che il concetto non poteva essere espresso in miglior modo. Se non siete già autori abbastanza noti, che si sono creati un loro (anche piccolo ma non minuscolo) pubblico di riferimento, state alla larga dalle saghe, perché per gli editori free, il più delle volte, rischiano di essere un pessimo investimento. Altro consiglio: non spacciate per "autoconclusivo" un romanzo che invece non lo è davvero, perché. oltre a farci una brutta figura, fareste perdere del tempo inutilmente a chi lo dovrà esaminare.
  13. Aporema Edizioni

    Esporre la propria opera nelle librerie

    Cara @Elle87 , detto in tutta franchezza, se svaluti a tal punto la tua opera da decidere di "regalarla" alle librerie, già in partenza fornisci una pessima impressione di te stessa e, come ripete sempre il mio amico e socio @Alorigo, "non c'è mai una seconda occasione per dare una buona prima impressione". Scrivere bene costa una gran fatica, editare poi in certi casi è ancor più faticoso... per non parlare di tutti gli altri numerosi passaggi che bisogna affrontare prima di arrivare alla pubblicazione effettiva. Se, travolta dall'ansia del "farsi conoscere", non consideri tutto questo, commetti un gravissimo errore. Noi, proprio per far comprendere bene il concetto, ai nostri autori regaliamo una sola copia omaggio: la loro. Tutte le altre, se le vogliono, le devono acquistare, con uno sconto elevato e in taluni casi anche proporzionato alla quantità, certo, ma gratis mai. Per quanto concerne invece un discorso di conto vendita, con una percentuale che oscilla tra il 30 e il 35% da lasciare al libraio, possiamo essere d'accordo, pur con tutte le limitazioni che già ti sono state fatte notare dagli altri utenti, @delon in particolare. La strada del conto vendita, soprattutto all'inizio della nostra attività, in attesa che il lento meccanismo della distribuzione si mettesse in moto, abbiamo avuto modo di sperimentarla a fondo, con numerose librerie sparse sul territorio, che potevano monitorare in modo costante. E abbiamo così potuto constatare che, se il libraio non conosce bene il libro e non ci crede lui per primo, quel libro resterà per mesi sullo scaffale e nessuno lo prenderà in considerazione, tranne rari e fortuiti casi. Se invece comincia a "spingerlo" e, cosa assai più importante, ne riceve un feedback positivo da parte del cliente, le vendite partono e si mantengono costanti a lungo.
  14. Aporema Edizioni

    Case Editrici che trattano saggi storici

    Ciao, @José Quirce . Sì, in effetti abbiamo pubblicato un breve saggio proprio il mese scorso. Puoi trovare la scheda nella discussione "i nostri libri". Per agevolarti il compito, ti posto qui il link.
  15. Aporema Edizioni

    Ostia - Dalla bonifica alla ricostruzione

    OSTIA - Dalla bonifica alla ricostruzione Marco Severa Aporema Edizioni ISBN cartaceo: 9788832144406 ISBN ebook: 9788832144505 Data di pubblicazione: ottobre 2019 Prezzo: € 13,90 Genere: saggio storico divulgativo Pagine: 114 (formato A5) Link all'acquisto Quarta di Copertina Da dove venivano alla fine dell’Ottocento i primi operai addetti alla bonifica delle paludi di Ostia? Perché il fascismo decise di trasformare questa zona nel fiore all’occhiello del regime? Come mai i nazisti operarono una distruzione quasi sistematica delle strutture della città? Quanto fu difficile la ricostruzione nel dopoguerra? A questi e a molti altri interrogativi prova a dare una risposta l’autore, che, oltre a indagare numerose fonti, ha raccolto la testimonianza, diretta o indiretta, di donne e uomini che vissero le vicende ostiensi in prima persona, regalandoci così la preziosa memoria di un recente passato, il cui rischio è già quello di cadere troppo presto nell’oblio.
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