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Aporema Edizioni

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921 Magnifico

Su Aporema Edizioni

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    APOREMA EDIZIONI Società Cooperativa
  • Compleanno 03/10/2016

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Informazioni Profilo

  • Genere
    Non lo dice
  • Provenienza
    Italia
  • Interessi
    Dalla parte di chi scrive, dalla parte di chi legge.

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  1. Aporema Edizioni

    Cosa vi irrita di più dei vostri "colleghi" aspiranti scrittori?

    Che tradotto in parole povere, cosa significa? Che chi fa l'autore non può fare l'editore e viceversa? Riguardo a @LuckyLuccs, mi ricordo bene del post di cui parli e del tuo intervento ("la prossima volta che vi chiedete perché gli editori non danno più risposte e motivazioni in caso di rifiuto, ricordatevi di questa discussione") che andrebbe stampato a grandi lettere all'inizio di ogni forum o pagina social che si occupi di scrittura.
  2. Aporema Edizioni

    Psocoidea

    Infatti, noi siamo intervenuti per portare la nostra esperienza di editori, positiva sotto i punti di vista. Ci sono autori che la pensano allo stesso modo ed altri invece che hanno stigmatizzato certi comportamenti di questa agenzia. Poi abbiamo letto alcune espressioni poco felici e, sia che fossero rivolte a noi direttamente, sia che fossero indirizzate a tutte le infime CE di questo mondo, le abbiamo trovate, e tuttora le troviamo, molto offensive. Ci è parso giusto sottolinearlo, ma per noi la questione è chiusa. Forse qualcuno, conoscendo la nostra fama di avvocati delle cause perse, si attendeva ulteriori interventi da parte nostra in difesa di Psocoidea, i cui responsabili invece preferiscono, a ragione, tacere. Dico "a ragione", perché c'è chi come noi è così fesso da farsi trascinare in ogni polemica, rispondendo colpo su colpo a tutte le... inesattezze (non voglio usare il termine "falsità") che si scrivono sul suo conto; c'è chi invece, con molta saggezza, preferisce girare al largo e continuare a fare bene il proprio lavoro. Ringraziamo @ElleryQ per il suo intervento, ma forse non era il caso di unire in un unico post la raffica d'interventi, che doveva essere lasciata così com'era, a testimonianza di un certo tipo di atteggiamento.
  3. Aporema Edizioni

    Cosa vi irrita di più dei vostri "colleghi" aspiranti scrittori?

    Per quanto ci è possibile, come abbiamo scritto nella discussione che hai aperto in merito, cercheremo di farlo; ma sappi che c'è pure chi ci rimprovera pure questo, ovvero il fatto di essere troppo accondiscendenti nei confronti di chi ci critica: a detta di costoro faremmo meglio a tirar dritti per la nostra strada, senza badare al parere altrui. Seguire questo consiglio purtroppo, più che una tentazione, sta diventando un'esigenza. Del resto ha perfettamente ragione@Luciano91 quando scrive Noi continuiamo a rispondere, ma, come abbiamo già più volte spiegato, siamo stati costretti a smettere di fornire motivazioni ai nostri rifiuti, proprio per i motivi espressi da Luciano. Proprio la settimana scorsa, spinti da motivi "umanitari" (la persona in questione aveva seri problemi), abbiamo fatto eccezione e abbiamo scritto una lettera, nella quale entravamo nei dettagli del rifiuto di pubblicazione. Risultato? Una mail piena zeppa di insulti, oltre che di falsità. E quindi? Noi che siamo entrambe le cose, cosa dovremmo fare? Rinunciare a sognare e a far sognare? Lavorare lo facciamo già, e di brutto anche, come sa perfino chi ci conosce appena. E del resto anche lo scrivere, se lo si fa seriamente, è un lavoro, tra i più faticosi che esistano, oltretutto.
  4. Aporema Edizioni

    Cosa vi irrita di più dei vostri "colleghi" aspiranti scrittori?

    Caro, @Ngannafoddi , sono passati più di due anni da quando hai scritto questa frase - che tra l'altro ha continuato a tornarmi in mente - e devo dire che le cose non sono cambiate di molto. Anzi, se possibile, sono peggiorate. Qualche giorno fa un utente ci ha inviato un messaggio privato, in cui elogiava il nostro lavoro e i nostri interventi nel forum; ma non è quella la parte interessante. All'interno del messaggio c'era piuttosto una frase che mi ha ricordato molto il tuo ragionamento: "Ultimamente ho la sensazione che posizioni assolutamente giuste come il rifiuto della vanity press siano state però portate all'estremo, con una vis polemica inutile ed eccessiva. Non voglio polemizzare con qualche sognatore, ma l'attacco a xxx (come a volte è capitato anche nei vostri confronti) è autolesionistico e provoca, penso, tanta amarezza nelle persone che ci fanno ancora credere nell'editoria." Amarezza. Non si poteva trovare parola migliore. Quando da autori abbiamo intrapreso il percorso da editori, la nostra intenzione era quella di lanciare un ponte tra le due categorie, invece pare che siamo divenuti antipatici a entrambi: alcuni responsabili di altre CE, non tutti per fortuna, ci guardano con diffidenza e da parecchi scrittori presenti in questo forum non riceviamo certo un trattamento migliore. A volte vien da chiedersi se ce l'abbiamo con noi in modo particolare, perché forse ci considerano dei "traditori" che sono passati dall'altra parte della barricata, oppure se il loro astio, il loro pregiudizio non si riversi in generale su tutti gli editori e noi ne facciamo le spese solo perché ci esponiamo di più e siamo così fessi da metterci la faccia.
  5. Aporema Edizioni

    Cosa ti lascia sbigottito quando entri nel sito di una casa editrice?

    Grazie per le tue osservazioni, @Ngannafoddi . Partiamo dal presupposto che per ora utilizziamo per buona parte una piattaforma già pronta per l'e-commerce e che quindi alcune cose possiamo modificarle e altre no, vediamo però di rispondere comunque alle tue osservazioni. 1) La ricerca per genere, siamo d'accordo, andrà migliorata e suddivisa in collane. Alcuni dei soci già premono in tal senso, ma io mi permetto di far loro osservare che 44 titoli sono ancora troppo pochi per una suddivisione in collane e che al limite possiamo pensare a dei braccialetti . Scherzi a parte, aspettiamo di arrivare non dico a 100, ma almeno a una sessantina di titoli. In ogni caso ci rendiamo conto che non sarà facile stabilire dove inserire un determinato libro, visto che la nostra è una casa editrice generalista e parecchi dei volumi che abbiamo pubblicato fino a oggi sono difficilmente inquadrabili in un determinato genere. 2) La grandezza delle copertine - che in effetti, hai ragione, sono un po' grandine - è una di quelle cose che, al momento, non possiamo modificare; ma devo dire che sei il primo a segnalarci una lentezza del caricamento sia da PC, sia da smartphone. A questo inconveniente si potrebbe forse ovviare caricando immagini a più bassa definizione, ma questo ci creerebbe problemi su un altro fronte. Spesso infatti librerie, biblioteche e altri promoter ci chiedono di inviare loro immagini adatte a realizzare locandine e piccoli manifesti; prima ogni volta eravamo costretti a inviare un'apposita email, mentre ora loro possono tranquillamente prelevare le immagini dal sito e la cosa risulta quanto mai comoda, specie quando ci troviamo fuori sede. 3) Qui nel forum si è molto parlato di quelle CE che mettono bene in evidenza il link di invio manoscritti, dietro il quale spesso si cela l'intento di raccattare autori a ogni costo. Tra questa scelta e il toglierlo del tutto, abbiamo preferito una via di mezzo: non è in evidenza, ma non è neanche nascosto... solo un po' "appartato". E se qualcuno non lo trova, può sempre rintracciarci attraverso la sezione contatti e chiedere informazioni: rispondiamo sempre molto in fretta. Grazie di nuovo per il tuo intervento.
  6. Aporema Edizioni

    Psocoidea

    Ringraziamo di cuore per la grande considerazione nei nostri confronti, che emerge da entrambe le affermazioni.
  7. Aporema Edizioni

    Cosa ti lascia sbigottito quando entri nel sito di una casa editrice?

    Ciao, @Ngannafoddi . Abbiamo esaminato la tua lista e fatto un check up del nostro sito. Allo stato attuale crediamo di aver evitato gli errori da te elencati, ma siamo sempre alla ricerca di nuove idee e soluzioni. Se hai qualcosa da proporci, lo prenderemo in considerazione. Ovviamente vale anche per i suggerimenti proposti da altri utenti.
  8. Aporema Edizioni

    Psocoidea

    Porto la nostra esperienza di editori con questa agenzia. A poche settimane dall'inizio della nostra attività fu la prima, anzi l'unica, a contattarci proponendoci un romanzo per la pubblicazione. Rifiutammo e volete sapere perché? Era troppo bello per noi, perlomeno in quella fase. Sì, proprio così: eravamo agli inizi e sapevamo che per un anno ancora non avremmo avuto una distribuzione e quel libro così rischiava di "bruciarsi". I primi autori che avevano firmato per noi erano stati messi al corrente della cosa ed erano perfettamente consapevoli che avrebbero dovuto avere pazienza; ma legare uno scrittore presentatoci da un'agenzia, senza potergli offrire da subito la giusta promozione, non ci pareva corretto. Così telefonammo al direttore, gli spiegammo la situazione e lui rimase molto colpito dalla nostra lealtà e dalla nostra trasparenza. Rimanemmo d'accordo che ci saremmo sentiti non appena il volano della distribuzione si fosse messo in moto. E così accadde. Ci fu proposta una saga fantasy, della quale attualmente abbiamo già pubblicato i primi due volumi, che si stanno muovendo molto bene sul mercato. Poi fu la volta di un altro romanzo un po' particolare, a metà tra una parodia epica e un giallo sentimentale e tra poco uscirà anche un romanzo storico. La collaborazione poi ha cominciato a funzionare anche in senso inverso. Dopo aver constatato la professionalità e l'impegno che profondono nell'editare un testo, siamo a noi che a volte ci rivolgiamo a loro per una collaborazione: lo facciamo quando tutti i nostri editor sono impegnati, oppure quando un testo richiede una revisione molto incisiva e approfondita, che noi oggi purtroppo non possiamo più permetterci di eseguire, essendo stati costretti ad alzare di molto l'asticella di selezione in ingresso. Altri editor, nel frattempo, si erano proposti come collaboratori esterni: abbiamo esaminato alcuni loro lavori e non ne siamo rimasti soddisfatti. Quindi ci teniamo stretto il team di Psocoidea, dove oltre a un elevato livello di professionalità e competenza, abbiamo avuto modo di verificare un altro grado di correttezza, di umanità e soprattutto di disponibilità: spesso capita di sentirci negli orari più improbabili, perfino durante i giorni festivi... Succede, quando ami il tuo lavoro e ci metti l'anima.
  9. Aporema Edizioni

    Via Dei Fossi 35

    VIA DEI FOSSI 35 Patrizia Scialoni @caipiroska Aporema Edizioni ISBN Cartaceo 978-88-32144-61-1 ISBN Ebook 978-88-32144-71-0 Data di pubblicazione: 15-06-2020 Prezzo versione cartacea: € 14,90 Prezzo versione ebook: € 3,49 Genere: Giallo con venature Horror Caratteri: 613.850 - 420 pag. - Formato A5 - Brossura con alette Link all'acquisto: Via Dei Fossi 35 - Patrizia Scialoni Quarta di Copertina Lucca, estate 1974: da un appartamento al numero 35 di via Dei Fossi si sprigiona un tanfo insopportabile. Sul posto accorre una gazzella dei carabinieri, al comando del tenente Simone Morelli, che si trova di fronte all’enorme cadavere di una donna in avanzato stato di decomposizione. A complicare la vicenda, l’inspiegabile e misteriosa scomparsa del piccolo figlio della gigantessa. Più di quarant’anni dopo, una famiglia milanese, in cerca di una nuova vita e di tranquillità, si trasferisce nella splendida città toscana, ignara di dover recitare la propria parte all’interno di un caso che pareva chiuso per sempre. Tra fantasmi del passato e inquietanti presenze, i protagonisti si confrontano con un destino che pare già segnato, vittime delle proprie debolezze, ma spinti da una carica di profonda umanità. L’intricata matassa degli eventi e dei pensieri si riannoda ogniqualvolta sembra dipanarsi e solo alla fine sarà possibile trovarne il bandolo.
  10. Aporema Edizioni

    Esordiente, 3 proposte free, posso essere più ambiziosa?

    Visto che la discussione è stata impostata su un piano finanziario, cominciamo da quello, per poi, se permettete, passare ad altri discorsi altrettanto importanti. Noi per il cartaceo proponiamo percentuali che variano dal 5% all' 8% (a seconda del canale distributivo) , ma che possono aumentare, in caso di libri non troppo corposi o che prevedano un editing più semplice del solito, fino a un massimo del 10%. Tali royalties le liquidiamo sempre, anche nel caso di una sola copia venduta. Non esiste l'obbligo di un acquisto minimo di copie e la percentuale di sconto che applichiamo all'autore, pure nel caso di acquisto di una sola copia, è del 40%. I nostri libri sono stampati su carta di alta qualità, con copertina plastificata con alette, e se non superano le 450 pagine in formato A5, il prezzo è sempre inferiore ai 15 euro. Per gli ebook prevediamo il 30% di royalties sul netto che incassa l'editore. Tutto ciò premesso, cara @BeatriceG , la cosa più importante, è il lavoro che la CE dedicherà al tuo testo e hai un metodo semplicissimo per scoprirlo: fatti fare un editing di prova su un paio di cartelle. Scoprirai un mondo.
  11. Aporema Edizioni

    Amazon tratta allo stesso modo editori e autori self?

    Noi siamo fornitori diretti di Amazon per quanto riguarda i libri cartacei, che spediamo direttamente ai loro magazzini senza passare dalla distribuzione tradizionale e, anche se la cosa in passato ci ha creato notevoli problemi logistici e di fatturazione, oggi possiamo dirci soddisfatti dei risultati di vendita che sono in continua crescita. Per quanto riguarda gli ebook però abbiamo preferito servirci di un distributore specifico, StreetLib, che trattiene il 40% del prezzo di copertina, comprensivo della propria percentuale e di quella di tutte le piattaforme che rifornisce: non solo Amazon, quindi, ma IBS, Feltrinelli, Mondadori, Kobo ecc. Di conseguenza a noi resta un netto del 60%, dal quale poi dobbiamo detrarre le royalties dell'autore. Con questa politica siamo perciò riusciti pure noi a praticare, durante tutto il periodo della quarantena e anche oltre, sconti sostanziosi, vendendo tutti gli ebook a 99 centesimi, quando di norma sono in vendita a un terzo o a un quarto del prezzo del cartaceo. In teoria quindi avremmo dovuto incassare un terzo o un quarto di quanto incassavamo di solito, ma le vendite, in termini di numero di copie, sono quasi quintuplicate e in pratica siamo riusciti a fatturare qualcosina in più del solito. Purtroppo però dobbiamo registrare che questa "fiammata" ha riguardato solo il genere storico, sia romanzi sia saggi, mentre gli altri generi, nonostante la drastica riduzione di prezzo, sono rimasti fermi. La campagna sconti finisce proprio in questi giorni e pertanto gli ebook torneranno al prezzo tradizionale, perché, covid a parte, a noi non piace "svendere" (per usare la stessa parola e le stesse virgolette di @EvaK ) libri che a livello di editing ci sono costati un sacco di tempo e di fatica.
  12. Aporema Edizioni

    Comprereste un libro che vi aiuti a non cadere negli errori più frequenti?

    A prescindere dal fatto che noi riteniamo che nessun principio sia "irremovibile", avverbi in mente compresi, nel libro rispondiamo anche a questa domanda: niente spoiler, ma ti posso preannunciare che il modo in cui lo facciamo non piacerà a molti. Bisognerebbe chiederlo a loro. Noi una biografia, molto sintetica, la chiediamo solo al momento di metterla nella terza di copertina, sotto la foto dell'autore. Sapere prima cos'hai fatto o cosa fai nella vita, quali titoli di studio hai conseguito, quali premi hai nel tuo palmares , importa poco, se poi non sai scrivere o, meglio, non sai raccontare, che è una cosa ben diversa. Verissimo. No, anzi, tre volte no. 1) La giovane età non c'entra, anzi spesso è addirittura deleteria, perché può nascondere insicurezza, timidezza e incapacità di relazionarsi in modo adeguato con gli altri. Sono difetti che spesso, non sempre, si correggono con la maturità. 2) Meglio sarebbe avere un largo seguito nel sociale, che nei social, conoscere cioè molte persone in carne e ossa, piuttosto che amici virtuali, dispensatori di promesse che poi non mantengono. 3) Le capacità di vendita - te lo dico perché è un settore di cui mi sono occupato - non sono innate, ma si sviluppano e si studiano, come tutte le forme di apprendimento degli esseri umani, scrittura compresa. E anche in questo caso (parere personale) conta più la perseveranza che il talento. Tutto ciò premesso, il compito di un autore NON è vendere, ma aiutare a promuovere. Non aggiungiamo altro, perché, dopo aver rimproverato gli altri di andare fuori tema, rischiamo di finirci noi: questa non è una discussione dedicata alla nostra CE, ma a un libro su cui abbiamo chiesto un parere preventivo. Il nostro libro parte proprio da quello, dalla nostra esperienza, @TuSìCheVale, di cui portiamo molti esempi concreti. Comunque hai fatto benissimo a usare la parola "amore", perché è ciò che ispira tutte le nostre iniziative: l'amore per un buon libro, che, come abbiamo scritto altrove, rimane figlio di chi lo scrive, ma noi diventiamo gli zii premurosi e preoccupati.
  13. Aporema Edizioni

    Comprereste un libro che vi aiuti a non cadere negli errori più frequenti?

    Non possiamo fare a meno di notare che molti interventi non riguardano in modo specifico il nostro sondaggio, ma il discorso in generale sul fatto che i manuali possano aiutare uno scrittore esordiente a scrivere meglio. Non si tratta dunque di interventi che escono del tutto dal seminato, ma un pochino deviano. Crediamo pertanto che, nel caso, sarebbe meglio aprire una discussione a parte, se già non ne esiste una nel forum. Tra l'altro, se avete notato, nel titolo della discussione non abbiamo usato di proposito la parola "manuale" , ma la parola "libro", proprio perché riteniamo che il nostro non lo sia. E in effetti al suo interno troverete spesso l'espressione "non-manuale" e alla fine di ogni capitolo ci saranno dei "non-consigli". Riguardo alle precise domande di @GiD , utilissime a chiarire meglio alcuni aspetti... Rispondiamo, nell'ordine, Nì, Sì e No. Nì: i contenuti sono solo in parte diversi, anche perché, come abbiamo già scritto prima, alcuni errori degli autori sono davvero molto reiterati e quindi riteniamo siano da reiterare gli avvertimenti a non commetterli. Esistono comunque anche contenuti che, a nostro avviso, sono abbastanza originali. Sì: il taglio è indubbiamente diverso, anzi diremmo "inverso", visto che si parte dagli errori per poi arrivare alle spiegazioni. Il linguaggio è colloquiale - proprio come quello che teniamo nei corsi - diretto, ironico e irriverente, per nulla adatto ai permalosi. Delle vignette abbiamo già detto. No: noi non guardiamo il curriculum dell'autore, ma solo quello che scrive e soprattutto come lo scrive; quindi non ci interessa portare all'attenzione del del lettore alcun genere di referenza. Abbiamo però coinvolto un'agenzia letteraria per la prefazione e un altro editore per un capitolo conclusivo, che si intitolerà "le dodici cose da non dire, o scrivere, a un editore."
  14. Aporema Edizioni

    Comprereste un libro che vi aiuti a non cadere negli errori più frequenti?

    Già, in che modo? Regalando un libro, frutto della propria fatica, a tutti? Compresi quelli che poi pubblicheranno in self o con altri editori? Geniale, semplicemente geniale! Senza contare che, lo ripeto per la millesima volta, la nostra è una cooperativa di autori e non vedo perché, le poche volte che riusciamo a scrivere qualcosa - perché ormai siamo impegnati dalla mattina alla sera, e a volte anche di notte, festivi compresi, a editare - non dovremmo avere gli stessi diritti di qualsiasi altro autore. Ho scritto gli stessi, bada bene, non di più o di meno: gli stessi. Immagina quelle che tocca leggere a noi, allora... Ed è per questo che teniamo corsi, oppure, non potendo tenerli, scriviamo libri.
  15. Aporema Edizioni

    Comprereste un libro che vi aiuti a non cadere negli errori più frequenti?

    Sì, è corredato da alcune vignette, almeno una per capitolo, che credo siano la ciliegina sulla torta di questo manuale e ne esprimono appieno lo spirito ironico. L'idea ci è venuta dopo aver progettato la copertina, che ha fatto ridere tutti in redazione e allora ci siamo detti: "Ma perché non creare dei disegni anche per il resto del libro?" E così è stato: sono già tutti pronti. Ripetiamo quando già detto a @Edmund Duke : noi siamo corretti e disponibili a discutere di modifiche. Un testo del genere andrebbe scritto non da un editore, ma da un legale con competenze specifiche in materia. Eh no, @TuSìCheVale , così non vale! E scusa il gioco di parole. L'indice lo metteremo, ma alla fine del libro! Grazie per il tuo parere, @lennox : ti ci son voluti tre post per esprimerlo, ma alla fine ce l'ha fatta. Sarebbe stato più corretto, caro @dyskolos , scrivere, come hanno fatto altri prima di te, che tu non senti la mancanza di un libro del genere, invece di usare un si impersonale, che potrebbe trasmettere l'impressione di un'opinione condivisa da tutti gli autori, come se stessi parlando a nome loro. In ogni caso, entrando nel merito della questione, verrebbe da chiedersi come mai allora il 95% dei manoscritti che arrivano in redazione presentano sempre almeno uno, ma direi più d'uno, degli errori da te citati? Se tutti ormai li conoscono, perché continuano a sbagliare? Forse non ti rendi conto che la maggior parte degli utenti del WD , specie quelli che lo frequentano con una certa regolarità, non rappresenta un campione significativo degli autori emergenti, che sono molto più ingenui e meno smaliziati. Noi, è vero, il nostro primo sondaggio l'abbiamo fatto qui, ben consapevoli che non avremmo ricevuto un coro di applausi; però credo sia giusto ricordare che là fuori esiste un mondo di persone con delle buone idee in testa, una discreta capacità di scriverle, ma ancora non abbastanza esperte da non cadere in sbagli che per tutti voi ormai sono "carta conosciuta", come si direbbe a Napoli. Senza contare che da editori abbiamo sempre affermato, e tuttora lo diciamo, che non è importante la storia, ma il modo di raccontarla. Vale anche per noi: stiamo sperimentando un modo diverso, anzi inverso, di esprimere certi concetti, nella speranza che restino maggiormente impressi nella mente di chi legge. Questa, se permetti, è un'uscita davvero molto, ma molto infelice. Ma come? Noi siamo una casa editrice No Eap, che non chiede un centesimo, che non impone l'acquisto di copie, che esegue un doppio editing, una doppia correzione bozze, che si occupa di ogni aspetto relativo alla pubblicazione, ma soprattutto del fatto che un autore non debba mai e poi mai lavorare senza un compenso... e quando per una volta torniamo a vestire i panni di autori, dovremmo farlo gratis? Vorresti dire che, nel momento in cui abbiamo deciso di fondare una cooperativa editoriale formata da autori, abbiamo perso tutti i nostri diritti? Sulla base di quale criterio etico, morale o anche semplicemente giuridico te ne esci con questa affermazione? Siamo del tutto d'accordo. Non vediamo però perché tra queste letture non possa rientrare anche un libro che parli di scrittura.
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