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Aporema Edizioni

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    APOREMA EDIZIONI Società Cooperativa
  • Compleanno 03/10/2016

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  • Genere
    Non lo dice
  • Provenienza
    Italia
  • Interessi
    Dalla parte di chi scrive, dalla parte di chi legge.

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  1. Aporema Edizioni

    6 MILIONARIA! La vera storia di una vincita al SuperEnalotto

    Volevamo segnalarvi anche questa bella recensione, appena uscita sull'Huffingtonpost.
  2. Aporema Edizioni

    Case Editrici che trattano saggi storici

    Caro, @dedomonti , se ti accontenti di una piccola casa editrice, invece dei colossi proposti da @Mister Frank , noi siamo disposti a esaminare il tuo lavoro. Poniamo solo due condizioni: Che il linguaggio utilizzato per scriverla noi sia troppo tecnico o specialistico, e di conseguenza inadatto alla maggior parte dei lettori. Che la tesi si scritta in Italiano (abbiamo usato apposta la I maiuscola). La seconda condizione parrebbe scontata, ma non lo è affatto. L'ultima tesi che abbiamo esaminato per un'eventuale pubblicazione era in pratica illeggibile, con una tale confusione nell'uso dei tempi verbali da rendere impossibile, più che scoraggiare, qualsiasi lavoro di editing. Per darti comunque un'idea di ciò che abbiamo pubblicato nel tuo ambito, ti rimandiamo a questa discussione.
  3. Aporema Edizioni

    "6 Milionaria!" La vera storia di una vincita al SuperEnalotto

    Fino a
    Il libro sarà presentato dall'editore in anteprima nazionale alla Libreria Biblos Mondadori di Gallarate, in piazza Libertà Dopo un'infanzia povera ma serena vissuta in campagna, Maria affronta una vita di duro lavoro. Un matrimonio fin troppo normale, la nascita di una figlia, il mutuo da pagare, la morte del marito e infine la tanto sospirata pensione. Sarebbe giunto il momento di tirare il fiato, ma alcune circostanze la costringono a tirare la cinghia: deve continuare a fare economia e stare attenta al centesimo. Fino a quando un 6 secco al SuperEnalotto, la rende di colpo padrona di un patrimonio di oltre 60 milioni di euro. Come se la caverà la signora Maria? Sarà capace di gestire tanta fortuna? Chi l'aiuterà? Chi vorrà approfittarsi di lei? Sembra la trama di un romanzo, invece è tutto vero. Un diario da leggere d'un fiato, scritto in un linguaggio semplice e diretto, che ci sorprende, ci indigna, ci commuove e ci diverte.
  4. Aporema Edizioni

    "L'Ombra del Cielo" di Terry Salvini

    Fino a
    L'autrice Terry Salvini, intervistata da Alessandro Cuccuru, presenterà il suo romanzo "L'Ombra del Cielo", nella calda atmosfera del Millenote Club di Busto Arsizio. Sarà attivo un eccellente servizio bar.
  5. Aporema Edizioni

    Siamo solo noi?

    Quindi in questo tuo intervento precedente non c'era alcuna allusione alla nostra casa editrice? Non ti riferivi a noi quanto parlavi di "gente che parla male di altra gente"? Non era affar nostro "l'autocelebrazione mascherata con il di tutto un po' "? In tal caso, abbiamo inteso e male e pertanto ti porgiamo le nostre più sentite scuse. Se invece era proprio di Aporema che intendevi scrivere, le scuse, se non ti spiace, le ritiriamo. Primo, perché noi non abbiamo mai parlato male di nessuno, ma solo segnalato comportamenti diversi dai nostri; secondo, perché non c'è niente di più lontano dal nostro spirito dell'autocelebrazione: siamo perfettamente consapevoli di avere ancora molta, anzi moltissima strada da percorrere. Neanche a noi piacciono i botta e risposta, ma visto che una risposta tu ce l'hai chiesta espressamente con cortesia e gentilezza, pur preferendo tacere, abbiamo deciso di fornirtela, nella speranza che serva a smorzare ogni futura possibile polemica. Da parte nostra di polemiche di sicuro non ce ne saranno più, né con te, né con altri. D'ora in avanti, infatti, abbiamo deciso di non aprire più alcuna discussione, né di intervenire in altre già aperte, in questo o in altri forum, a meno che queste non riguardino in modo specifico i nostri autori, i nostri libri o la nostra attività. In un anno e mezzo di WD ci siamo messi al servizio della comunità, fornendo informazioni, suggerimenti, consigli, chiarimenti su tutto ciò di cui avevamo esperienza, o chiedendone a nostra volta, in quei campi dove l'esperienza difettava. Abbiamo risposto con pazienza a tutte le domande che ci venivano poste, spesso tornando e ritornando più volte sugli stessi concetti, affinché alla fine risultassero chiari a tutti. In molti hanno apprezzato questo sforzo, che ci è costato non poca fatica; in pochi ci hanno consigliato di farci gli affari nostri, di fregarcene di quello che si coltiva nell'orto del vicino e di dedicare piuttosto il nostro tempo a far meglio il nostro lavoro. Seguiremo il consiglio dei pochi. D'ora in avanti penseremo solo a fare libri e a cercare di promuoverli nel miglior modo possibile. Ringraziamo tutti quelli che ci sono stati vicini e quelli che hanno contribuito in un modo davvero costruttivo ai dibattiti che abbiamo proposto. Potranno continuare a comunicare con noi nell'apposita sezione dedicata alle CE, oppure attraverso messaggi privati. Grazie di cuore.
  6. Aporema Edizioni

    Siamo solo noi?

    E noi, pur essendo felicemente "microbici", non vendiamo e book su Amazon, semplicemente perché, per precisa scelta editoriale, non li pubblichiamo affatto Comunque il problema che poni è giusto. Però, come abbiamo cercato di spiegare anche prima, è una questione di risorse: quelle delle piccole CE, in termini di tempo, ma soprattutto di denaro, sono assai limitate. Se investi molto in editing, alla fine, anche se avrai sfornato un lavoro valido, non ti resterà abbastanza da dedicare alla promozione. E' un serpente che si morde la coda o, meglio, la classica coperta corta, che se te la tiri sulla testa lascia scoperti i piedi. Per questo il nostro dilemma (selezione sì selezione no, editing sì editing no) è vero e reale. Non si trattava di un pretesto, come ha inteso qualcuno, per dare addosso agli altri o per vantarci di quanto siamo, o saremmo, bravi. Chi ci conosce un po' meglio, sa che la nostra filosofia si basa soprattutto sulla trasparenza, nei confronti di tutti: autori, clienti, fornitori... Quando abbiamo un dubbio, non abbiamo remore a esternarlo e a raccogliere pareri e consigli. Peccato che qualcuno abbia scambiato per presunzione un atteggiamento, come quello di chiedere aiuto, che invece è mosso soprattutto dall'umiltà.
  7. Aporema Edizioni

    Siamo solo noi?

    Far polemica mettendo in bocca ad altri parole che non hanno mai detto, è profondamente scorretto. Per fortuna qui la parola non è pronunciata, ma scritta e ciascuno potrà controllare se corrisponda o meno a verità. Nessuno qui ha mai parlato male di nessuno, e nemmeno ha affermato "noi facciamo meglio". Semplicemente abbiamo scritto che, in merito ad editing o selezione, noi agiamo diversamente, non meglio, e ci siamo interrogati, anzi vi abbiamo interrogati, se non fosse o meno il caso di cambiare rotta. La domanda non era affatto retorica, lo ribadiamo, ma sincera, e ringraziamo @wyjkz31 per averla di nuovo messa in evidenza; anche se, a onor del vero, "esempi specifici" non crediamo di averne fatti e tanto meno di aver fatto nomi. Riguardo ai "parallelismi", beh, in questo caso pensiamo che non tirarli in ballo sarebbe stato alquanto impossibile, visto che il tema principale era proprio quello di uniformare o meno il nostro comportamento a quello di altre CE presenti sul mercato. Comunque sia, anche per il massimo rispetto che nutriamo nei confronti degli staffer, vedremo di porre ancora più attenzione di quella che già mettiamo nei nostri interventi. Ci spiace esser risultati antipatici o addirittura snob: non era nostra intenzione. Volevamo solo porre in modo serio un problema. In altre discussioni, per trattare argomenti simili, abbiamo usato l'ironia, ma qualcuno non ha gradito nemmeno quella. Forse ha ragione chi ci ha detto "ogni volta che scartate un manoscritto, vi fate un nemico, soprattutto se gli spiegate il perché". Anzi, no. A pensarci bene non ha ragione affatto, perché da molti autori "non selezionati" riceviamo, anche qui nel WD, attestati di stima e incoraggiamenti a proseguire: evidentemente hanno capito che i nostri "no" non sono mai definitivi e che le nostre non sono critiche, ma consigli per migliorarsi. Tornando in conclusione al dilemma che ci eravamo posti, ovvero essere più o meno selettivi, prendiamo atto che i pareri sono molto contrastanti: terremo in debita considerazione quelli che, secondo il nostro personalissimo e discutibilissimo giudizio (che ci guarderemo bene dall'esprimere in questa sede), ci sono sembrati o ci sembrerannoo sorretti da argomentazioni più solide.
  8. Aporema Edizioni

    Due Vite Un Tango

    Titolo: DUE VITE UN TANGO Autore: Giuseppe Baccaro Casa editrice: Aporema Edizioni Società Cooperativa ISBN: 978-88-942182-8-2 Data di pubblicazione: dicembre 2017 Prezzo: € 14,90 Genere: Narrativa, biografia, musica, ballo, storia moderna Numero Pagine n. 390 Quarta di copertina A volte, quando crediamo di poterci prender gioco del destino, è il destino a prendersi gioco di noi. Un legittimo desiderio di evasione dal peso schiacciante della notorietà, un'innocente quanto ben architettata burla rischiano così di cambiare in modo drastico la vita del protagonista, messo di fronte al più drammatico dei dilemmi: essere o non essere più se stesso. Dalle Ande agli Appennini, passando per i Pirenei, per approdare nella Città Eterna e poi più su fin oltre le Alpi, si snoda l'avventurosa e affascinante nuova vita di un famoso cantante di tango argentino. Vecchi amici ritrovati, nuovi inattesi e sorprendenti incontri, ma soprattutto l'amore per una bella donna, fragile e forte al tempo stesso, l'unica tra tante in grado di rubargli il cuore. Il tutto sullo sfondo di un'America latina dai tratti ancora selvaggi e misteriosi e di un'Europa che si avvia a grandi e inesorabili passi verso la seconda guerra mondiale. Una storia coinvolgente, straripante di tutti i sentimenti che popolano l'animo umano, che si dipana passo dopo passo al ritmo incalzante della musica del più sensuale dei balli. Link all'acquisto, sito editore Link all'acquisto, facebook
  9. Aporema Edizioni

    Siamo solo noi?

    @Mathiel , pur consapevoli che qualcuno avrebbe potuto avere una reazione simile alla tua, abbiamo comunque deciso di portare lo stesso alla ribalta questo problema, perché siamo convinti che non riguardi solo noi, ma tutti coloro che ogni giorno si sforzano di far bene il proprio lavoro, non solo in campo editoriale. Tu, infatti, ci domandi: Nessuno ha mai parlato di ciofeche. Se questi romanzi fossero stati pubblicati con tutti i crismi, noi saremmo stati i primi a esserne lieti. Bene - avremmo detto - noi non ce l'abbiamo fatta ad aiutare questo autore a esprimersi al meglio, ma qualcun altro n'è stato capace: buon per lui, anzi per entrambi, scrittore ed editore. Purtroppo invece le cose sono andate, e vanno tuttora, in modo diverso. E il danno lo subisce prima di tutto l'esordiente, che molto probabilmente non avrà capito i propri limiti e dove lavorare per migliorarsi. Di certo venderà un po' di copie, forse anche un bel po', a parenti, amici e conoscenti... Ma stai sicura che le stesse persone che hanno acquistato il suo libro, se mai lui dovesse pubblicarne un secondo, non saranno altrettanto benevole e generose, dopo aver letto il primo: se la daranno a gambe al solo vederlo con un volume in mano. Non sono illazioni, queste, sono considerazioni che si basano sull'esperienza. Ma un secondo danno, ed è qui che entriamo in gioco noi, cara @Mathiel , lo subisce pure tutto il mondo della piccola editoria, che di certo non ha bisogno di altri libri "così così" (va bene come definizione?) per perdere altri punti della propria già scarsa credibilità.
  10. Aporema Edizioni

    Siamo solo noi?

    Ottima precisazione, @M.T. : un editore deve essere anche imprenditore. Un imprenditore un po' particolare, è vero, come abbiamo spiegato in altre discussioni, che non dovrebbe badare solo al guadagno ed essere spinto anche da ideali di altro genere, ma comunque un imprenditore. E in tal senso non può non valutare il rapporto costi-benefici; nel caso specifico deve chiedersi: "quanto tempo mi ci vorrà per eseguire un editing degno di tal nome?" e "alla fine, una volta sistemato, quanto potrà vendere questo libro?". Avere un lavoro perfetto senza investire tempo e denaro è un'assurdità, siamo d'accordo, perlomeno in Italia... All'estero, però, la maggior parte degli editori pubblicano opere che provengono dalle agenzie letterarie e che quindi non hanno bisogno di editing. Così si liberano più risorse da poter investire nella promozione. Ma noi dobbiamo muoverci nel nostro Paese, in questa realtà, e quindi siamo ben consapevoli che, se vogliamo un editing eseguito come si deve, ci dobbiamo pensare in prima persona. Questo tuttavia non significa che un editor possa, da solo e in pochi mesi, insegnare il mestiere di scrittore a chi non ne conosce nemmeno i più basilari rudimenti. P.S. Riguardo all'editing che a volte alcuni autori giurano e spergiurano essere già stato eseguito sui loro romanzi, ci piacerebbe davvero averne un giudizio obiettivo da parte degli utenti del WD: basterebbe postarne anche solo qualche frammento nell'apposita sezione e sentire cosa ne pensate. Ovvio che non vogliamo e non possiamo farlo, per evidenti ragioni di privacy; ma sarebbe davvero interessante vedere cose ne uscirebbe... E chiudiamo qui l'argomento, per non finire O.T.
  11. Aporema Edizioni

    Siamo solo noi?

    Vero, ma esser presenti nel mercato significa anche tener conto della concorrenza. E se la concorrenza non va troppo per il sottile, pur di "fare catalogo" e di incrementare gli introiti, noi possiamo permetterci di continuare a fare gli idealisti duri e puri? Qualcosa del genere. Intendiamoci: di grammaticalmente o sintatticamente molto scorretto ci è arrivato poco o nulla. Molti esordienti, però, pur avendo a volte buone idee in testa, non sono ancora padroni dei mezzi tecnici per esprimerle in modo soddisfacente. Detto in parole povere: sanno scrivere, ma non sanno raccontare. Senza tener conto dei vari errori di cui abbiamo già parlato in altre discussioni, primi fra tutti info dumping, spiegoni e consecutio temporum carente, per non dire disastrosa. Qualcuno potrebbe anche dire che a costoro "mancano le basi"; ma anche se non mancassero del tutto, di certo non sarebbero sufficienti per costruirci sopra un romanzo. Di fronte a tali problemi, le alternative sono tre: rifiutare il manoscritto, metterci una pezza (o più pezze), o mandarlo in stampa così com'è, e chi s'è visto s'è visto. Noi fino a oggi abbiamo scelto la prima strada, ma ci rendiamo conto che molti preferiscono la seconda e taluni addirittura la terza. Dobbiamo prenderne atto e uniformarci?
  12. Aporema Edizioni

    Siamo solo noi?

    Proviamo a rinverdire questa discussione, aperta da più di un anno, sia per fare il punto della situazione, sia per raccogliere il parere dei nuovi arrivati. Ebbene, le cose non sono cambiate. In questi dodici mesi abbiamo assistito alla pubblicazione di manoscritti che noi avevamo scartato. Nulla di male, direte voi, perché ogni editore ha il sacrosanto diritto di applicare i propri criteri di selezione. Verissimo. Alcuni di questi volumi sono anche approdati qui nel forum, nella sezione "I nostri libri". E pure in questo non ci vediamo nulla di male: se è vero che la loro casa editrice è inserita nella lista free, avevano tutto il diritto di pubblicizzarsi. Qualche autore ha anche chiesto di essere recensito dal Comitato di Lettura, e qui è arrivata l'amara sorpresa. Il recensore di turno, infatti, sempre con i toni garbati che distinguono il WD, ha comunque evidenziato gli stessi identici difetti che noi avevamo segnalato all'autore e che ovviamente non sono stati corretti in fase di editing, sempre che un editing sia stato eseguito... Noi ai tempi avevamo scartato quei lavori, proprio perché tale editing sarebbe risultato troppo impegnativo e di conseguenza troppo oneroso: in pratica sarebbe stato come regalare un corso di scrittura all'interessato. E' chiaro però che altre CE la vedono in modo diverso e preferiscono pubblicare il testo così com'è, eseguendo al limite una correzione di bozze. A questo punto la domanda che vi poniamo non è più "Siamo solo noi?". Quella più appropriata è diventata: "Siamo troppo severi nelle nostre selezioni?". Non è una domanda retorica, perché tra soci, alla luce di quanto abbiamo detto, è un po' che ce la stiamo ponendo. Se abbassassimo anche di poco l'asticella in entrata, sicuramente riusciremmo a pubblicare più libri e far quadrare meglio i conti; però ne andrebbe della qualità che abbiamo cercato di raggiungere fino a oggi. Secondo voi cosa dovremmo fare? Mantenere una collana top o d'élite per i romanzi più curati alla quale affiancarne una seconda un po' più... trovate voi il termine. Siamo curiosi di ascoltare i vostri sempre preziosi consigli.
  13. Aporema Edizioni

    I colori dell'alba

    Titolo: I Colori dell'Alba Autore: Emilio Podda Casa editrice: Aporema Edizioni ISBN: 978-88-942182-4-4 Data di pubblicazione: 2017 Prezzo: € 13,90 Genere: Storia Moderna Pagine 222 Formato A5 - Brossura con alette Link all'acquisto SINOSSI Quanto può viaggiare una bottiglia per mare? Giorni, mesi, anni? La nostra impiega più di undici anni, prima di approdare sulla splendida spiaggia di Villasimius in Sardegna e, come nel più classico dei romanzi d'avventura, al suo interno nasconde un messaggio. Solo che qui non siamo di fronte a una storia, ma alla Storia. Vera la bottiglia, vero il messaggio, vero il naufrago che l'ha scritto. Alla fantasia dell'autore rimane il compito, arduo e affascinante, di ricostruire il resto della vicenda, trasportando il lettore indietro nel tempo, dal 1952, quando l'Italia intravede all'orizzonte l'alba del boom economico, al 1941, quando i “Colori dell'Alba” non coincidono con quelli della speranza, ma con quelli della tragedia e della guerra. I protagonisti si muovono nella Napoli che, dopo il bombardamento del porto di Taranto, ospita diverse unità della Regia Marina. Carlo e Caterina, Francesco e Rosa non sono eroi ma persone comuni, che cercano di vivere in un Paese dove ormai manca tutto: la carne, il pane, il latte e, da circa vent'anni, pure la libertà. E presto si trovano a fare i conti anche con le conseguenze di un conflitto bellico, di fronte quale l'Italia è del tutto impreparata.
  14. Comunico a tutti ufficialmente che il curatore dell'opera, dopo aver letto le vostre osservazioni, ci ha dato il benestare per una nuova copertina, alla quale penseremo già dalla prossima ristampa. Grazie a tutti per il vostro contributo alla discussione.
  15. Aporema Edizioni

    Sibrium

    Rispetto alla prima edizione, alcune cose sono state riviste e migliorate e per sapere quali vi rimandiamo a fondo pagina. Non essendo tuttavia cambiata la sostanza, non ci pareva il caso di chiedere una nuova recensione al comitato di lettura. Ecco perché abbiamo deciso di riportare qui quella eseguita a suo da tempo da @FadingAway Trama La trama si alterna vorticosamente fra le vicende di diversi gruppi di personaggi. A Sibrium, avamposto dell’ormai decaduto Impero Romano d’Occidente, vediamo svolgersi le vicende di Marco Terenzio Ambusto, comandante locale della guarnigione. Insieme a lui faremo la conoscenza della sua colorita cerchia di sottoposti; ad esempio il fabbro Vulcano e sua figlia Lavinia, Padre Marcello, l’affezionato servo Livio e il fedelissimo Unter. Ognuno di questi personaggi ha una sua caratterizzazione e un passato a cui rendere conto, e non saranno mai soltanto degli ausili al personaggio principale. La situazione si complicherà quando si dovranno affidare un terzo delle terre coltivabili ai barbari di Odoacre, che presto arriveranno a reclamare ciò che è stato promesso loro dal re dei Germani. Ad appassionarci saranno anche le vicende di Odoacre e di suo nipote Edecon, Erulo cresciuto come ostaggio a Costantinopoli. Compito del giovane sarà risalire da Ravenna fino a Mediolanum, per poi dirigersi a Sibrium. Il loro viaggio sarà ricco di pericoli e interessanti incontri, che favoriranno la sua crescita personale e quella di chi l’accompagna. A complicare ulteriormente la situazione sarà l’incombente arrivo dei Burgundi, popolo barbaro che spinto dalla fame e dalle carestie deciderà di valicare le Alpi. Contenuti L’umanità è la vera protagonista del romanzo; un’umanità variegata, ricca di tradimenti, opportunismo e intrighi, ma anche colma di amore, di generosità e di tanta ironia. Il finale, seppur lirico ed emozionante, lascia a mio avviso molti punti in sospeso. Quando leggiamo un libro, o guardiamo un film, ci piace sapere cosa accadrà a tutti i personaggi a cui ci siamo affezionati. Qui invece, molti punti sono taciuti. Ambientazione e personaggi L’ambientazione è tracciata con precisione certosina. Non solo gli ambienti di Sibrium, il castrum attorno a cui ruotano le vicende principali, ma anche le altre località e le strade fra di esse sono vivide e reali nella mente del lettore. I personaggi principali sono ben caratterizzati, hanno una propria psicologia e un passato da scoprire. In alcuni di essi si nota il perenne divenire della propria personalità, temperata e maturata attraverso la sequela di eventi. Possiamo dividere i personaggi in due macro categorie: barbari e romani, popoli diversi per culture, tradizioni e storia. E su questo binomio si basa il punto di forza del romanzo; troppo facile, troppo banale, sarebbe stato attribuire tratti negativi al primo gruppo e positivi all’altro. Invece avremo barbari leali, coraggiosi e determinati, e romani invece opportunisti, indolenti, o attaccati a scranni che non contano più nulla. Ogni personaggio dipende dalla propria storia e dal proprio passato, non certamente dall’etichetta che la Storia gli ha affibbiato. Fin dalle prime pagine emerge bene la vasta documentazione che l’autore ha affrontato prima di cominciare a scrivere. Il mondo vivido che si verrà a creare sarà apprezzabile non soltanto da chi ha studiato il periodo storico e ne potrà scorgere gli elementi in chiave narrativa, ma anche dai “non addetti ai lavori” che saranno accompagnati alle porte del medioevo passo dopo passo. Stile e forma I refusi sono pochi e non inficiano la piacevolezza della lettura. Il registro in alcuni punti tocca vette auliche, ma per quasi tutta la narrazione lo stile è semplice e diretto, a seconda della situazione o del personaggio che sta parlando, ma sempre rispettando la relazione fra modo di parlare e cultura del personaggio. Ho apprezzato la relativa brevità dei capitoli, con una costante alternanza dei punti di vista che mantiene sempre vigile l’attenzione del lettore. Sull’edizione cartacea L’edizione cartacea è ben curata; la copertina è lucida e resistente, la carta del giusto peso. I segni di usura a lettura ultimata si limitano alle classiche pieghe sulla costa, nonostante il volume sia stato oggetto di logorio quasi feroce da parte mia. L’impaginazione è buona, piacevole e non stancante per la vista, ma il font utilizzato mi pare troppo grande. Il rapporto qualità-prezzo è equilibrato, contando che si tratta di un libro di oltre seicento pagine. Non mi è piaciuta molto la seconda carta presente all’inizio del libro (quella prima dell’introduzione in latino). Nonostante sia estremamente funzionale, si nota che è stata fatta a mano e poi scannerizzata prima dell’inserimento nel romanzo. Avrei preferito qualcosa di un po’ più curato, al pari della prima carta. Giudizio finale Sibrium è una lettura piacevole non soltanto per chi è abituato a masticare romanzi storici, ma anche per i neofiti che per la prima volta si affacciano a questo genere. Vi troveranno personaggi umani che condividono le loro paure e le loro incertezze in cui potersi identificare. Principali modifiche alla nuova edizione. Oltre alla correzione dei refusi e altri interventi di poco conto, tra i quali la sostituzione di una delle due cartine geografiche, è stato rimpicciolito il font e di conseguenza il numero di pagine è sceso a 496. Diminuito anche il prezzo, ora fissato a € 15,90, cambiata la copertina, aumentata la grammatura della carta e il tipo (da bianca ad avoriata).
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