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wivern

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  1. wivern

    Allo specchio

    Ma guardati, come hai fatto a ridurti così? Eccomi. Il volto che vedo allo specchio non lo riconosco più. Chi ho di fronte? Guardo negli occhi lo sconosciuto che mi fissa con il suo sguardo assente. Nell’abisso di quelle sfere nere vedo te che fuggi via in lacrime. Sembra trascorsa un’eternità da quando, con la voce rotta dal pianto, gli occhi gonfi, mi dicesti… Non possiamo continuare così… Invece di dirti “lo so” esce fuori solo un “Perché?” , ma i motivi li sappiamo entrambi. Solo noi e nessun altro al mondo. Non c’è nemmeno bisogno di parlare, per dirsi cosa? Ormai ci capiamo così. Con i nostri silenzi riusciamo a comunicare. Poggio una mano su quello specchio che mi guarda severamente, mentre la mente torna al primo giorno. "Scusa se ti dico ciò che penso…" Hai esordito così, e sentendo le tue parole la mia fragile integrità si è dissolta nella brezza della sera. Non sapevo chi eri, né chi saresti diventata. Ti vedevo passare ogni tanto davanti il mio cortile, salutando con gentilezza. Ed io ricambiavo spesso con un semplice sorriso, imbarazzato dalla tua presenza. Con mia enorme sorpresa scoprii che abitavi proprio di fianco a me, che potevo così vederti ogni giorno. Serviva una scusa, un motivo. E l’hai trovato tu, quella volta che mi hai chiesto di leggere i tuoi appunti prima di un esame universitario. Da allora, lentamente, ti sei infiltrata nella mia mente e poi, senza rendermene conto, sei scesa fino a raggiungere il cuore, per restarci. Eh si, sei ancora lì sai? Dove ho sbagliato? Un lampo scorre nella mente, ecco l’errore che ho commesso. Perdermi per un fatale istante nei tuoi occhi, mentre con le dita sfioravo i tuoi capelli di grano. Chi potrebbe mai resisterti? Chi non si scioglierebbe nel sentire la tua voce, bramando di poter essere anche per un solo attimo, il centro del mondo, del tuo mondo. Non dovevo lasciarmi sopraffare dall’emozione, ma come potevo? Nei tuoi occhi c’era un arcobaleno di colori, voglia di vivere. La stessa che cercavo io. E che con te avevo ritrovato. Ancora quel tizio allo specchio, non mi molla nemmeno per una frazione di secondo… Ti sento ridere alle mie parole, ma non risa di scherno, ridi allegra, serena, avverto che con me la corazza che hai creato per difenderti dal mondo va disgregandosi. Nei giorni trascorsi insieme ti sei avvicinata a me pericolosamente, pur sapendo che non dovevi farlo. E alla fine è successo. Ti ho stretto in un caldo abbraccio… "cosa cercano i tuoi occhi?" Protezione, ecco cosa ho visto. "Ci sono qua io, non devi aver paura." È questo che pensavo mentre ti stringevo a me, noncurante del mondo attorno a noi. Sembravi un uccellino freddo e impaurito, terrorizzata dall’idea di uscire dal nido. Ciò che è stato tra noi nessuno al mondo potrà mai provarlo. C’era tutto, rispetto, sincerità, affetto. Ci sorreggevamo l’uno con l’altro e avevo la percezione che insieme avremmo potuto affrontare qualunque cosa. Le tue parole, sussurrate appena, che il mio udito percepiva a stento, arrivavano al cuore con l’impeto di un uragano spazzando via l’oscurità. Nulla mi spaventava con te accanto, mi infondevi coraggio, speranza, fiducia nel futuro che finalmente iniziava a sorridermi… BAM! La mia mano si è chiusa, è diventato un pugno che si è scagliato contro lo specchio, riducendolo in mille pezzi. Rivoli di sangue la ricoprono, quella stessa mano che ieri cercava di raggiungerti inutilmente mentre correvi lontano da me. Sono riuscito ad afferrare una tua lacrima, l’ho baciata, l’ho stretta a me per trattenere qualcosa di tuo. Ora ci sono solo le mie lacrime, fuori c’è la luna piena, dentro la tempesta. BAM! Ancora un altro pugno che si scaglia contro ciò che rimane dello specchio. Non sento nemmeno più il dolore alla mano. Con l’anima lacerata, in balia delle onde, smarrito nell’oceano della disperazione, mi inginocchio a terra, le mani a coprire il volto, come per nascondermi a te. Ma tu non ci sei, non ci sarai più. Oggi ti ho rivista, bella come sempre, no non è vero, eri ancora più bella con quel vestitino che avvolgeva il tuo corpo perfetto, il tacco alto e i boccoli che ti scendevano ai lati del viso, dipingendo un quadro perfetto. Sei passata come ogni mattina davanti casa mia per pochi interminabili istanti. Quante cose avrei voluto dirti, poter ascoltare la tua voce. Per l’ultima volta. Ma l’emozione mi ha bloccato. E lentamente sei sparita. Ma adesso so cosa dire quando domani passerai sotto casa mia. Ti dirò che ti porto nel cuore, che il posto che hai occupato non lo abbonderai mai. Che se tra un giorno, una settimana, un anno, una vita, avrai bisogno di me, io ci sarò sempre. E che vivrò nell’attesa di quel momento, di quando camminerai davanti il mio giardino, aprirai il cancelletto venendomi incontro. E quando ci ritroveremo uno di fronte all’altra, con la tua dolcissima voce mi dirai, “Sono qui”.
  2. wivern

    Allo specchio

    @AndC grazie per aver letto questo mio frammento e sono davvero contento che ti sia piaciuto Farò tesoro dei tuoi consigli, per un miglioramento del testo. Grazie ancora.
  3. wivern

    Frammenti di vita

    Mi sveglio di soprassalto, il cuore batte forte. Un raggio di sole entra dalla finestra. Mi guardo intorno e la stanza sembra diversa da quella che ho lasciato poche ore fa, quando mi ero fatto cullare dai sogni. La stanza, adesso, sembra piena di vita, di colori, di profumi. E’ tutto un luccichio. Seguo con lo sguardo il raggio di sole che si poggia di fianco a me. Ecco il motivo di questa incredibile magia. Sei tu. Non stavo sognando, sei reale. Per esserne certo avvicino una mano ai tuoi lunghi capelli, li accarezzo lievemente, non voglio svegliarti, sei così bella. Ripercorro con la mente ogni istante trascorso con te, ogni secondo di questa notte irripetibile, fin dai nostri primi sguardi, complici, bramosi di vita. E in questo poco tempo ci siamo dati emozioni, ci siamo scambiati l’anima, i nostri sguardi e i nostri corpi si sono intrecciati in un’estasi irrefrenabile. Cosa accadrà adesso? Che ne sarà di noi? Di me? Si tornerà a condurre la solita vita, andrò a casa da mia moglie, tu con tuo marito e i bimbi che ti aspettano. Riprenderà la consueta routine, ma non sarà più la stessa cosa, mai più. Perché questa non è stata una fuga, non soltanto. C’è stato molto di più in questa notte che ci porteremo dentro. Qui, in questa stanza colore del cielo, si sono incrociate due persone che avevano un estremo bisogno di urlare la vita che c’è dentro, quella vita, quelle parole troppo spesso trattenute, in quella gola che ha visto passare tanti bocconi amari, fatti scendere giù a forza, con violenza. Qui, su questo letto, eravamo semplicemente noi, con i nostri corpi e le nostre anime, finalmente nudi, finalmente liberi. Mi avvicino a te mentre ancora i tuoi capelli sono tra le mie dita, voglio sentire ancora una volta il tuo odore. Profumi di fiori, profumi di vita. Improvvisamente il tuo corpo sinuoso si muove, e la tua mano sfiora il mio viso, scende sul petto e si ferma. Apri gli occhi, grandi, sorridenti. Il sole si eclissa di fronte al tuo sorriso. Ed io muoio ancora un po’, pensando che tra poche ore te ne andrai. “Buongiorno Giosuè”. “Buongiorno a te”. Grazie, infinitamente grazie, per avermi regalato un sogno, per avermi donato frammenti di vita.
  4. wivern

    L'ultimo pezzo

    @Claudia87 eccomi qui a commentare questo ultimo pezzo(non è chiaro se il tuo ultimo pezzo, inteso come testo, o se l'ultimo pezzo di vita della protagonista che scivola via insieme al gelato ) Premesso ciò (e premesso che ci ho messo mezz'ora per capire come taggarti con questa nuova configurazione del Wd, infatti sono entrato circa un milione di volte nel tuo profilo ) non ho nulla da aggiungere rispetto a quanto già detto da chi mi ha preceduto per quanto concerne la stesura del testo. Passando al contenuto, devo ammettere che resto sempre di stucco nel leggere i tuoi scritti, trovi sempre parole, frasi, metafore, che rendono la lettura molto piacevole. Racconti con maestria emozioni, disagi, tumulti interiori. L'unico grave difetto di tutti i tuoi scritti è che finiscono sempre troppo presto ...dai su scrivi un bel romanzo. A rileggerti.
  5. wivern

    Frammenti di vita

    @sergio mari ti ringrazio per aver letto e commentato il mio scritto. Effettivamente rileggendo devo ammettere che le tue indicazioni sono molto azzeccate. Provero' a modificarlo tenendo conto anche degli accorgimenti da te suggeriti. Grazie per i complimenti
  6. wivern

    'Sera a tutti!

    @Hermes benvenuta tra noi e complimenti per la tua pubblicazione. @Luna ma...ma... Mi sono perso qualcosa
  7. @Andrea28 ti ringrazio per avermi dato del veterano, ma non vorrei abbassare il livello della contesa quindi preferisco passare
  8. wivern

    Hi everybody

    @ChiiCat92 tranquilla la mia era una battuta
  9. wivern

    Hi everybody

    @ChiiCat92 Benvenuta, no hai combinato pasticci nella presentazione, fuorchè nel titolo Buona permanenza
  10. wivern

    Salve a tutti

    @Ebe Benvenuta nel WD, il tuo nick mi ricorda un certo acronimo alieno
  11. wivern

    Ciao

    @Bambola benvenuta e complimenti per la pubblicazione
  12. wivern

    E' permesso?

    @Giusy Pullara benvenuta compa'
  13. wivern

    Piacere di conoscervi

    @Kora87 benvenuta in mezzo a noi. Che dire hai scelto un ottimo passatempo. Anche io ho iniziato così e adesso mi ritrovo con un romanzo in mano in attesa di trovare una CE Buona permanenza, se hai bisogno non chiedere a me
  14. wivern

    Buongiorno a tutti!

    @VanessaV benvenuta Interessante Hai dimenticato di citare me Buona permanenza
  15. wivern

    Buongiorno a tutt*

    @CristinaWriter Beh dal momento in cui ti sei iscritta fai ufficilamente parte di questo vasto mondo, quindi benvenuta, buona permanenza, e...ehm...ok direi che va bene così
  16. wivern

    Auguri Skorpiòs

    Tantissimissimi auguri di buon compleanno al/alla mitica/o unica/o inimitabile @Skorpiòs
  17. wivern

    Ciao da Laura!

    @Silverwillow benvenuta e buona permanenza Lalla Fai bene a seguire il tuo sogno
  18. wivern

    Piacere

    @Scheggia58 benvenuta in mezzo a noi e buona permanenza .
  19. wivern

    Panchina

    In una gelida serata d'inverno ci siamo ritrovati quasi per caso su quella panchina, "Posso?", mi dicesti con voce timida. Eri seduta accanto a me, eppure non ti avevo notato, perso com'ero nelle tribolazioni della mente e del cuore. "Come ti chiami?". Perchè quella domanda? Cosa volevi da me? Io risposi e voltandomi finalmente mi accorsi dei tuoi occhi. Dopo una breve chiacchierata ti detti appuntamento per l'indomani, stessa ora, stesso posto. Passarono i giorni, e tu parlavi ininterrottamente, come se fino a quel momento fossi stata costretta a tacere. A volte intervenivo, ma mi piaceva ascoltarti, sentirti ridere, perchè nonostante tutte le disgrazie che avevano costellato la tua vita, non avevi mai perso la voglia di ridere. Trascorsero settimane, e ormai eravamo il punto fermo l'uno dell'altra, il sostegno indispensabile per proseguire nel cammino tortuoso della vita. Sapevamo ormai ogni cosa di noi, ed era bello aiutarti e sostenerti, cercare di limare le tue paure. Mi faceva sentire importante, per la prima volta nella mia vita. Ma le cose belle si sa, sono destinate a finire... Sono passati mesi, io sono sempre su questa panchina mentre tu hai ormai spiccato il volo. Passi da qui, mi saluti, ma non ti fermi più. Mi piace pensare che sei diventata forte e coraggiosa anche grazie a me. Ti osservo mentre sicura di te vivi il mondo. Sono triste, penso a quando eri solo mia, non dovevo condividerti col mondo, ma nello stesso tempo sono felice per te. Io sono sempre qui, lo sai, seduto su questa fredda panchina.
  20. wivern

    La resa dei conti

    @Skorpiòs ti lascio alcune mie considerazioni. così forse è meglio questo mi piace. estrassero Bellissimo passaggio, bell'immagine. Ottima costruzione del periodo. e entrambi di fermarono al di sotto della rupe Io l'avrei scritto così. La parte del duello mi convince, così come il dialogo tra i due cavalieri. Non ho notato altre particolari imperfezioni degne di nota. Complimenti Scorpioncino
  21. wivern

    Penna e Spada - Il topic per le votazioni

    Voto 1 per @Joyopi
  22. wivern

    [Sfida 6] Il comandamento più importante

    Eviterei questa ripetizione qui ci va un'altra virgola dopo spesso. Idem come sopra. Tu e le virgole non andate molto d'accordo A parte questo, parlando del contenuto, un racconto senza infamia e senza lode come si suol dire.
  23. wivern

    Auguri Skorpiòs

    @queffe ma...ma...
  24. wivern

    Auguri Skorpiòs

    @queffe c'è qualcuno cha ha vinto?
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