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Valentina Capaldi

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Su Valentina Capaldi

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    Donna
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    Padova

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  1. Lunghezza minima e genere del proprio lavoro

    Io quoto @Alexmusic. Purtroppo certe tipologie di testi, per quanto possano essere di valore, non hanno spazio sul mercato. Hai provato a farlo leggere a qualcuno per capire se magari ci si può lavorare sopra?
  2. Che sta succedendo all'editoria?

    Beh io penso che il discorso sia questo comunque. I grandi editori devono badare alla commerciabilità perché devono vendere. I piccoli editori non venderebbero una mazza nemmeno se pubblicassero libri commerciali, perciò già che ci sono possono permettersi di rischiare di più. Quindi per fortuna che esistono.
  3. Le Mezzelane Casa Editrice

    Ho firmato con Le Mezzelane perché mi serviva un editore n.2 per un genere diverso da quello che scrivo di solito. Le ho conosciute a Tempo di Libri e ho avuto anche modo di testare la qualità dell'editing (non sul mio romanzo, ma per vie traverse che non sto qui a raccontare). Credo che mettano molta cura in ogni libro, anche se pubblicano tanto. Vi saprò dire quando verrà il mio turno per l'editing.
  4. Che sta succedendo all'editoria?

    È vero. Era un esempio infelice
  5. Che sta succedendo all'editoria?

    Per questo rilancio l'idea di andare nelle scuole a spiegare ai ragazzini che: - esistono i libri e possono essere belli come i videogame (che ormai è l'ABC che manca perché le maestre non hanno tempo di farlo) - esistono altri editori oltre a quelli che vedono in libreria che pubblicano anche roba migliore a volte. È l'unico modo per recuperare un minimo di cultura letteraria
  6. Che sta succedendo all'editoria?

    La nicchia è essenziale. A tempo di libri ho parlato con un editore che fa manuali giuridici e si è aperto alla narrativa con libretti scritti da avvocati che parlano delle allegre vicissitudini in tribunale. Quindi quelli che già sono suoi clienti per i manuali comprano volentieri anche questa roba. È un metodo intelligente che non va a disperdere forze inutili
  7. Che sta succedendo all'editoria?

    Io pensavo alla sensibilizzazione nelle scuole, tipo campagna contro il fumo o una roba del genere
  8. Che sta succedendo all'editoria?

    I primi a dover rivedere i propri progetti culturali sono proprio i grandi editori infatti. Trovo offensivo che si pubblichi una ragazzina sgrammaticata solo perché ha 1 milione di follower e non si dia uno straccio di possibilità ad autori davvero meritevoli. Il problema del numero sul catalogo è sopratutto dei piccoli editori invece. Io da un po' rifletto sul fatto che bisognerebbe insegnare alla gente che non esistono solo i grandi editori, ma pure i piccoli. Così non dico tanto, ma qualcosa si muoverebbe un po'.
  9. Inedito o Edito?

    Beh Simona quanto hai venduto? Non credo tantissimo con il secondo libro, quindi non è proprio bruciato. Prova a chiedere all'editore di tuo interesse se la cosa può essere un problema o meno.
  10. Armi adatte a una donna

    Basta che non le dai uno spadone a due mani Credo che il pugnale sia un buon compromesso, decisamente più rapido e sicuro e più semplice da usare della garrota. O il veleno. Il veleno si dice che sia la tipica arma femminile.
  11. [Editor] Valentina Capaldi e Irene Bagalà

    Domani e domenica Io e Irene siamo a Tempo di Libri. Se qualcuno fa un giro può portarci il suo manoscritto per il servizio di lettura. Scriveteci in privato su Facebook oppure inviate una e-mail.
  12. Fantastico e registro

    Che ci sono autori dallo stile personalissimo eppure scorrevole, non complesso eppure non sciabo. Te li dico in privato se vuoi per evitare di fare nomi qui. Ognuno può scrivere come vuole, ma l'occhio al mercato se si vuole pubblicare bisogna buttarlo. Sarà cinico, ma inevitabile. Però questo non vuol dire appiattirsi. Bisogna trovare uno stile personale che tuttavia sia in grado di far presa sul lettore.
  13. Fantastico e registro

    Ecco io intendevo esattamente evitare questo. Ed evitare esattamente lo stile di Tolkien, dato che non siamo più nel 1950. Perché devi usare "ove" al posto di "dove"? Dopo due pagine il lettore butta via il libro. Non è il registro a rendere "canonico" un Fantasy. Sono gli elementi della trama. Pensa alla fatica di leggere un libro pieno di "ove", "novello" e "astri" mentre sei in metropolitana alle otto di mattina e stai andando al lavoro, per esempio.
  14. Fantastico e registro

    Secondo me un Fantasy con termini troppo aulici oggi giorno è insopportabile. Non devi scriverlo come se fossi uno scaricatore di porto, per carità, ma quanto meno la prosa deve essere scorrevole, comprensibile e moderna. Magari puoi giocarti lo stile più alto nei dialoghi, se (e dico solo se) il tipo di personaggio lo giustifica.
  15. Le Mezzelane Casa Editrice

    Ma si tratta di una sorta di pitch?
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