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delon

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    Delon

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  1. delon

    Case editrici parallele alle principali

    Sono numeri che non mi convincono. Se trasformiamo in giorni lavorativi (50 romanzi al mese) stiamo parlando di due libri finiti/ quasi tre al giorno. Sicuramente servono parecchie persone per la realizzazione, impaginazione, correzione bozze ecc, le quali vanno stipendiate e suppongo si parli sempre di gente assunta in regola. Inoltre parlando di margini, (5 Euro a libro), ipotizzando la copertina di 15 euro, è il 30% di margine, sempre poco. Nel commercio rende il raddoppio, quindi a parere mio non sono tanti soldoni. Ci credo di più se la CE è a pagamento, e quindi percepisce anche bei soldini a contratto, allora si che abbinate le due soluzioni si avrebbe dei guadagni nobili.
  2. delon

    I piccoli editori sono ignoranti (?)

    Mah! Non sono d'accordo: è come dire che il piccolo commerciante se cura bene i suoi prodotti può crescere o addirittura far concorrenza ai centri commerciali. Considero piuttosto obsoleto tale articolo dove da padrone la fa la vendita online, dettata ovviamente dalla pubblicità, che i colossi possono fare e che partono con una rete a scaffale fisica già affermata. E' giusto che il piccolo editore provi a differenziarsi, ma solo per sopravvivere. e penso che nessuno, conti alla mano diventi ignorante. Abbiamo parlato spesso su questo portale dei margini, e se il 45% se lo prendono i signori Amazon & co. - 10% l'autore, - 15% costi di stampa - 10% altro, chi s'intende un pochino di imprenditoria sa benissimo che con il poco margine rimasto la crescita è impossibile.
  3. @Toddarts Quando ci si trova senza idee è meglio fermarsi qualche giorno. A volte il riposo è necessario. Per quanto riguarda l'illuminazione ho notato che guardare film a tema, o anche ascoltare musica che si avvicina al genere è utile.
  4. delon

    Descrizione dei generi

    @Luciano91 Beh, horror lo dice la parola = orrore, il cui sinonimo è ribrezzo, una forte paura, terrore ecc. Il sangue che cola fa parte dell'horror come anche la semplice bimba con il viso coperto dai lunghi capelli, o la bambola spiritata. Ma è sufficiente anche la casa abbandonata dove si sa che è stato commesso in passato un truce delitto. Queste terminologie le abbinerei di più verso il genere "suspense". Qui sono molto d'accordo. Io amo le trame horror da me definite in bianco e nero: ovvero con i criteri dei vecchi film degli anni 50/60.
  5. delon

    CE: confronti e consigli (per l'ultimo arrivato)

    Direi che questa è la base di partenza irrinunciabile..
  6. delon

    Stand degli esordienti indipendenti alle fiere?

    Mi immagino cinque o più autori nello stesso banchetto, ben concentrati e pronti a scattare come delle molle all'arrivo dei passanti e possibili acquirenti. Potrebbero nascere situazioni imbarazzanti dettate dalla competitività, soprattutto se qualcuno agisce con poca delicatezza nel rispetto degli altri colleghi. Io ho avuto un'esperienza a tal proposito, solo con un autore, e non mi ha convinto. Inoltre la legge dei numeri è contro: se sei solo vendi 10 romanzi (sparo numeri a caso). Se ci sono altri e agguerriti sempre 10 ne vendi, ma i tuoi forse saranno 2.
  7. delon

    Aspettative di vendita

    Qui mi sento di intervenire, evidenziando che il discorso è simpaticamente fittizio: e mi spiego. Se si parla del primo romanzo i numeri non valgono. perché te lo comprano tutti. Esempio: il signor Pinco Pallino ha pubblicato un romanzo, siccome è il primo ed è una novità tutti lo comprano, amici, parenti conoscenti ecc. e si arriva a un certo numero di vendita, portata su anche da chi lo usa per bilanciare le gambe del tavolo e da una flotta di persone che non lo leggeranno mai, a parte il primo capitolo. Il signor Pinco Pallino, dopo vari sbattimenti arrivato alla fine del ciclo del romanzo arriverà a 200 copie vendute, mentre i numeri dell'editore li saprà l'anno successivo. Contento, l'amico Pinco Pallino pubblica il secondo romanzo. Beh i numeri cambieranno drasticamente perché non è più una novità e verrà tradito da parecchia gente. Provare per credere. Il terzo romanzo sempre peggio! E lo dimostra il fatto che quasi tutti si fermano al secondo: se non fosse così, tutti in questo forum sarebbero già al decimo romanzo. Nel proseguimento signor Pinco Pallino dovrà ingegnarsi e sudare non poco per continuare con soddisfazione. Quindi, in base alle mie esperienze i numeri di vendita della prima pubblicazione sono falsati dalla "novità" e non credibili. I veri numeri sono quelli della seconda.
  8. delon

    Qual'è la media di copie che vorreste vendere?

    @gidan73 Il target dei 50.000 è ammirevole, ma è un traguardo da raggiungere con l'editore. I'indice della probabilità te la segnalerà lui: forse è meglio che lo consulti.
  9. Mi domando, come può accorgersi un grosso editore di uno tale che vende un paio di migliaia di copie.
  10. delon

    Aporema Edizioni

    Bene! Ora che ho il libro in mano posso pronunciarmi. Da oggi sono in ripubblicazione con questo editore, (tra qualche mese con un altro inedito) e devo dire che la qualità cartacea è veramente notevole, e ben allineata con il prezzo di copertina: direi congruo. Copertina lucida con alette, carta avorio, carattere 12 palatino come piace a me, e trama di 4° ben costruita. Essendo il primo romanzo: ripeto "in ripubblicazione" devo confessare che qualche mio peccato di gioventù ha fatto tremare la buona @Melanie e il suo editing ma ora finalmente è ben strutturato. Osservando questo editore da parecchi mesi ormai, e vedendolo partecipare a parecchie fiere e affini, lo consiglio vivamente. Tutto free ovviamente.
  11. delon

    Libreria a Milano

    @Adelaide J. Pellitteri Si scusa, avevo dimenticato il titolo. Il consiglio che ti posso dare è mandare qualche mail alle varie librerie, sicuramente ti risponderanno. Spero poi che tu abbia la capacità di portare un po' delle tue conoscenze, amici, parenti ecc. I librai ci sperano.
  12. delon

    Libreria a Milano

    @Adelaide J. Pellitteri Non ho capito bene la domanda, parli di librerie?
  13. delon

    Cosa fareste al posto mio...

    @DanZac In questo caso i suggerimenti sono difficili da trovare. Manca qualche informazione, per esempio quante cartelle è il romanzo, oppure a quanto verrà venduto il cartaceo: se 25 Euro per ipotesi ti dico subito di pensarci bene. Per quanto riguarda questa C.E. di Taranto potresti cominciare contattando qualche loro autore.
  14. In base a una discussione avuta con una persona che scrive (non qui) mi è sorto un dubbio di difficile identificazione per me, e vorrei leggere i pareri di altri. La domanda è questa: quando ci si può definire scrittori? 1) Alla prima pubblicazione. E se hai venduto il romanzo solo a tua mamma, sei uno scrittore lo stesso? 2) Perché più persone dicono che scrivo magnificamente. E se queste poche persone sono di parte? 3) Perché ho pubblicato con un piccolo editore un libro. E perché dopo cinque anni non ne hai fatto un altro? Perché tanti si fermano al primo o al massimo al secondo? 4)Sono uno scrittore perché scrivo e pubblico, non mi interessa quanto vendo! E se vendi poco o niente chi sa che sei scrittore? Insomma: quando si diventa ufficialmente scrittori?
  15. delon

    Ma serve davvero leggere per scrivere un libro?

    @Niko Pienamente d'accordo. Sono tantissime le pubblicazioni di gente che comprano le H al mercato, e quindi che sicuramente non leggono. Oggi come oggi puoi fare ciò che vuoi, si possono avere tutti i servizi di correzione, sintassi, editing, ghostwriter, e correzioni automatiche. Se nel sangue hai talento è un traguardo fattibile. Però come in tutte le cose, quando svolgi un lavoro, devi avere dei parametri di misura, e l'unico modo che hai per poterli avere è quello di un confronto. Con questo presupposto è impensabile non leggere qualcosa, non necessariamente mattoni di romanzi. "Il miglior modo per diventare noiosi, è dire tutto" Voltaire Dimenticavo: gli aforismi possono insegnare molto, ma anche questi vanno letti.
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