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delon

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  1. delon

    Stand degli esordienti indipendenti alle fiere?

    Mi immagino cinque o più autori nello stesso banchetto, ben concentrati e pronti a scattare come delle molle all'arrivo dei passanti e possibili acquirenti. Potrebbero nascere situazioni imbarazzanti dettate dalla competitività, soprattutto se qualcuno agisce con poca delicatezza nel rispetto degli altri colleghi. Io ho avuto un'esperienza a tal proposito, solo con un autore, e non mi ha convinto. Inoltre la legge dei numeri è contro: se sei solo vendi 10 romanzi (sparo numeri a caso). Se ci sono altri e agguerriti sempre 10 ne vendi, ma i tuoi forse saranno 2.
  2. delon

    Aspettative di vendita

    Qui mi sento di intervenire, evidenziando che il discorso è simpaticamente fittizio: e mi spiego. Se si parla del primo romanzo i numeri non valgono. perché te lo comprano tutti. Esempio: il signor Pinco Pallino ha pubblicato un romanzo, siccome è il primo ed è una novità tutti lo comprano, amici, parenti conoscenti ecc. e si arriva a un certo numero di vendita, portata su anche da chi lo usa per bilanciare le gambe del tavolo e da una flotta di persone che non lo leggeranno mai, a parte il primo capitolo. Il signor Pinco Pallino, dopo vari sbattimenti arrivato alla fine del ciclo del romanzo arriverà a 200 copie vendute, mentre i numeri dell'editore li saprà l'anno successivo. Contento, l'amico Pinco Pallino pubblica il secondo romanzo. Beh i numeri cambieranno drasticamente perché non è più una novità e verrà tradito da parecchia gente. Provare per credere. Il terzo romanzo sempre peggio! E lo dimostra il fatto che quasi tutti si fermano al secondo: se non fosse così, tutti in questo forum sarebbero già al decimo romanzo. Nel proseguimento signor Pinco Pallino dovrà ingegnarsi e sudare non poco per continuare con soddisfazione. Quindi, in base alle mie esperienze i numeri di vendita della prima pubblicazione sono falsati dalla "novità" e non credibili. I veri numeri sono quelli della seconda.
  3. delon

    Qual'è la media di copie che vorreste vendere?

    @gidan73 Il target dei 50.000 è ammirevole, ma è un traguardo da raggiungere con l'editore. I'indice della probabilità te la segnalerà lui: forse è meglio che lo consulti.
  4. Mi domando, come può accorgersi un grosso editore di uno tale che vende un paio di migliaia di copie.
  5. delon

    Aporema Edizioni

    Bene! Ora che ho il libro in mano posso pronunciarmi. Da oggi sono in ripubblicazione con questo editore, (tra qualche mese con un altro inedito) e devo dire che la qualità cartacea è veramente notevole, e ben allineata con il prezzo di copertina: direi congruo. Copertina lucida con alette, carta avorio, carattere 12 palatino come piace a me, e trama di 4° ben costruita. Essendo il primo romanzo: ripeto "in ripubblicazione" devo confessare che qualche mio peccato di gioventù ha fatto tremare la buona @Melanie e il suo editing ma ora finalmente è ben strutturato. Osservando questo editore da parecchi mesi ormai, e vedendolo partecipare a parecchie fiere e affini, lo consiglio vivamente. Tutto free ovviamente.
  6. delon

    Libreria a Milano

    @Adelaide J. Pellitteri Si scusa, avevo dimenticato il titolo. Il consiglio che ti posso dare è mandare qualche mail alle varie librerie, sicuramente ti risponderanno. Spero poi che tu abbia la capacità di portare un po' delle tue conoscenze, amici, parenti ecc. I librai ci sperano.
  7. delon

    Libreria a Milano

    @Adelaide J. Pellitteri Non ho capito bene la domanda, parli di librerie?
  8. delon

    Cosa fareste al posto mio...

    @DanZac In questo caso i suggerimenti sono difficili da trovare. Manca qualche informazione, per esempio quante cartelle è il romanzo, oppure a quanto verrà venduto il cartaceo: se 25 Euro per ipotesi ti dico subito di pensarci bene. Per quanto riguarda questa C.E. di Taranto potresti cominciare contattando qualche loro autore.
  9. In base a una discussione avuta con una persona che scrive (non qui) mi è sorto un dubbio di difficile identificazione per me, e vorrei leggere i pareri di altri. La domanda è questa: quando ci si può definire scrittori? 1) Alla prima pubblicazione. E se hai venduto il romanzo solo a tua mamma, sei uno scrittore lo stesso? 2) Perché più persone dicono che scrivo magnificamente. E se queste poche persone sono di parte? 3) Perché ho pubblicato con un piccolo editore un libro. E perché dopo cinque anni non ne hai fatto un altro? Perché tanti si fermano al primo o al massimo al secondo? 4)Sono uno scrittore perché scrivo e pubblico, non mi interessa quanto vendo! E se vendi poco o niente chi sa che sei scrittore? Insomma: quando si diventa ufficialmente scrittori?
  10. delon

    Ma serve davvero leggere per scrivere un libro?

    @Niko Pienamente d'accordo. Sono tantissime le pubblicazioni di gente che comprano le H al mercato, e quindi che sicuramente non leggono. Oggi come oggi puoi fare ciò che vuoi, si possono avere tutti i servizi di correzione, sintassi, editing, ghostwriter, e correzioni automatiche. Se nel sangue hai talento è un traguardo fattibile. Però come in tutte le cose, quando svolgi un lavoro, devi avere dei parametri di misura, e l'unico modo che hai per poterli avere è quello di un confronto. Con questo presupposto è impensabile non leggere qualcosa, non necessariamente mattoni di romanzi. "Il miglior modo per diventare noiosi, è dire tutto" Voltaire Dimenticavo: gli aforismi possono insegnare molto, ma anche questi vanno letti.
  11. delon

    Ma serve davvero leggere per scrivere un libro?

    Interessante questa discussione. Mi ha fatto venire in mente un quesito che ho sempre avuto in testa. "Ho sentito parlare parecchie volte Mauro Corona in tv, e mi sono sempre domandato come abbia potuto scrivere." La risposta è proprio in questo interrogativo, probabilmente serve: talento, fantasia, e un aiuto che compensa le lacune della sintassi. A questo punto direi, che non è necessario leggere. Se leggi però, qualcosa sicuramente può illuminare, per esempio anche un romanzo noioso può insegnare. Che cosa? Beh capire cosa annoia è già tantissimo.
  12. A mio parere dipende da tanti fattori. Penso che il miglior periodo per un esordiente sia settembre/ottobre, perché proponendosi di continuo nei mesi successivi, matura bene il mese di dicembre che si sa è ben predisposto agli acquisti. Se invece è il secondo romanzo, ogni mese va bene, perché se è piaciuto il primo, chi lo ha acquistato da fiducia di nuovo all'autore. In ogni caso la vendita di un romanzo ha un percorso anche di 18 mesi, quindi tutto è soggettivo.
  13. delon

    Invio alle CE di una saga

    @Silverwillow Io ho pubblicato una saga di tre romanzi. Ognuno indipendente dall'altro, ovvero chi legge il secondo non ha bisogno del primo e neanche del terzo. E' un metodo che ho voluto proprio per non aver vincoli con le CE. Inoltre diventano vendibili singolarmente e indipendenti. E' questo il consiglio che ti posso dare. Fai in modo che il primo romanzo abbia un inizio e una fine e che il secondo si colleghi al primo "garbatamente" e così via.
  14. @camparino Insomma, vedi già all'epoca cominciarono gli equivoci. Questi ghostwriter!
  15. @camparino Beh il mio "una volta" si riferisce a 25 anni fa, e considerando che non ho mai amato scolpire su pietra, proprio per la difficoltà e la polvere, ancor di più ho stima di questo "affaccendato", ma non era Mosè lo scrittore?
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