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delon

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  1. delon

    Sceneggiatore cerca disegnatore

    @Friedrick Furthermost Pensa che proprio in questi giorni mi ero messo in testa di fare un fumetto con il personaggio del mio romanzo, e simulando almeno 98 pagine come i Bonelli, mi sono reso conto del bagno di sangue. Non essendo fumettista, avrei dovuto appoggiarmi a qualcun altro, e ogni tavola, anche fatta dal più economico dei disegnatori sarebbe stata troppo onerosa a fine lavoro. Peccato. Quando inventeranno un programma ci ripenserò. Sarebbe un'accoppiata fenomenale insieme al romanzo.
  2. delon

    Ho una storia ma non so scrivere!

    @Jessica84 Se veramente vuoi una cosa te la devi prendere. Non sai scrivere? Impara. Magari scoprirai di essere pure brava. In alternativa pensa a un manoscritto a quattro mani.
  3. delon

    Sito "Serie da leggere"

    Forse vado contro corrente, ma una storia o un racconto in pubblico, significa anche regalare idee, spunti, illuminazioni. Mi farebbe ingelosire sentirmi usurpato di un qualcosa di mio, se poi andasse in pubblicazione da qualche paragnosta scopiazzatore prenderei fuoco.
  4. delon

    Ad una o a tutte?

    Suggerirei oltre alla linea editoriale anche alcune cosine non da poco. Per esempio, che il romanzo non abbia un prezzo al pubblico troppo oneroso, e che l'editore sia della tua zona. Questo lo dico per esperienza. Se è a 400 km da te, non verrà mai a una tua presentazione.
  5. delon

    Distribuzione Messaggerie

    Aggiungo: se il tuo editore è distribuito da Libri Co: (cito solo per esempio) e qualche spasimante ordina il tuo libro tramite Messaggerie, per esempio in una Feltrinelli fisica, spunta di nuovo fuori la dicitura "titolo non disponibile", che tradotto in parole povere, significa che tra i distributori non scorre buon sangue.
  6. delon

    Aporema Edizioni

    Ecco fatto! Nei tempi concordati è uscito oggi, il mio romanzo con questo editore. Sarebbe il secondo a dir la verità con Aporema. Devo dire che le mie aspettative sono state pienamente esaudite, ed è molto, perché io sono parecchio esigente e piuttosto pignolo. Lo consiglio vivamente.
  7. delon

    Distribuzione Messaggerie

    Il bello è che i libri a scaffale di uno sconosciuto, eccezioni a parte, si vendono solo se il libraio li spinge. In caso contrario non li compra nessuno. In ogni caso Messaggerie è solo un distributore, non c'entra nulla con lo scaffale, il quale è determinato da: 1) Scelta del libraio. 2) Disposizioni degli editori maggiori ai commessi (es. Feltrinelli, Mondadori ecc.) 3) Pubblicità. 4) Qualche felice accordo dei piccoli editori con il libraio indipendente.
  8. delon

    Case editrici parallele alle principali

    Sono numeri che non mi convincono. Se trasformiamo in giorni lavorativi (50 romanzi al mese) stiamo parlando di due libri finiti/ quasi tre al giorno. Sicuramente servono parecchie persone per la realizzazione, impaginazione, correzione bozze ecc, le quali vanno stipendiate e suppongo si parli sempre di gente assunta in regola. Inoltre parlando di margini, (5 Euro a libro), ipotizzando la copertina di 15 euro, è il 30% di margine, sempre poco. Nel commercio rende il raddoppio, quindi a parere mio non sono tanti soldoni. Ci credo di più se la CE è a pagamento, e quindi percepisce anche bei soldini a contratto, allora si che abbinate le due soluzioni si avrebbe dei guadagni nobili.
  9. delon

    I piccoli editori sono ignoranti (?)

    Mah! Non sono d'accordo: è come dire che il piccolo commerciante se cura bene i suoi prodotti può crescere o addirittura far concorrenza ai centri commerciali. Considero piuttosto obsoleto tale articolo dove da padrone la fa la vendita online, dettata ovviamente dalla pubblicità, che i colossi possono fare e che partono con una rete a scaffale fisica già affermata. E' giusto che il piccolo editore provi a differenziarsi, ma solo per sopravvivere. e penso che nessuno, conti alla mano diventi ignorante. Abbiamo parlato spesso su questo portale dei margini, e se il 45% se lo prendono i signori Amazon & co. - 10% l'autore, - 15% costi di stampa - 10% altro, chi s'intende un pochino di imprenditoria sa benissimo che con il poco margine rimasto la crescita è impossibile.
  10. @Toddarts Quando ci si trova senza idee è meglio fermarsi qualche giorno. A volte il riposo è necessario. Per quanto riguarda l'illuminazione ho notato che guardare film a tema, o anche ascoltare musica che si avvicina al genere è utile.
  11. delon

    Descrizione dei generi

    @Luciano91 Beh, horror lo dice la parola = orrore, il cui sinonimo è ribrezzo, una forte paura, terrore ecc. Il sangue che cola fa parte dell'horror come anche la semplice bimba con il viso coperto dai lunghi capelli, o la bambola spiritata. Ma è sufficiente anche la casa abbandonata dove si sa che è stato commesso in passato un truce delitto. Queste terminologie le abbinerei di più verso il genere "suspense". Qui sono molto d'accordo. Io amo le trame horror da me definite in bianco e nero: ovvero con i criteri dei vecchi film degli anni 50/60.
  12. delon

    CE: confronti e consigli (per l'ultimo arrivato)

    Direi che questa è la base di partenza irrinunciabile..
  13. delon

    Stand degli esordienti indipendenti alle fiere?

    Mi immagino cinque o più autori nello stesso banchetto, ben concentrati e pronti a scattare come delle molle all'arrivo dei passanti e possibili acquirenti. Potrebbero nascere situazioni imbarazzanti dettate dalla competitività, soprattutto se qualcuno agisce con poca delicatezza nel rispetto degli altri colleghi. Io ho avuto un'esperienza a tal proposito, solo con un autore, e non mi ha convinto. Inoltre la legge dei numeri è contro: se sei solo vendi 10 romanzi (sparo numeri a caso). Se ci sono altri e agguerriti sempre 10 ne vendi, ma i tuoi forse saranno 2.
  14. delon

    Aspettative di vendita

    Qui mi sento di intervenire, evidenziando che il discorso è simpaticamente fittizio: e mi spiego. Se si parla del primo romanzo i numeri non valgono. perché te lo comprano tutti. Esempio: il signor Pinco Pallino ha pubblicato un romanzo, siccome è il primo ed è una novità tutti lo comprano, amici, parenti conoscenti ecc. e si arriva a un certo numero di vendita, portata su anche da chi lo usa per bilanciare le gambe del tavolo e da una flotta di persone che non lo leggeranno mai, a parte il primo capitolo. Il signor Pinco Pallino, dopo vari sbattimenti arrivato alla fine del ciclo del romanzo arriverà a 200 copie vendute, mentre i numeri dell'editore li saprà l'anno successivo. Contento, l'amico Pinco Pallino pubblica il secondo romanzo. Beh i numeri cambieranno drasticamente perché non è più una novità e verrà tradito da parecchia gente. Provare per credere. Il terzo romanzo sempre peggio! E lo dimostra il fatto che quasi tutti si fermano al secondo: se non fosse così, tutti in questo forum sarebbero già al decimo romanzo. Nel proseguimento signor Pinco Pallino dovrà ingegnarsi e sudare non poco per continuare con soddisfazione. Quindi, in base alle mie esperienze i numeri di vendita della prima pubblicazione sono falsati dalla "novità" e non credibili. I veri numeri sono quelli della seconda.
  15. delon

    Qual è la media di copie che vorreste vendere?

    @gidan73 Il target dei 50.000 è ammirevole, ma è un traguardo da raggiungere con l'editore. I'indice della probabilità te la segnalerà lui: forse è meglio che lo consulti.
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